Quindi, no, non va tutto bene!

Non hai una quarta di seno!
Non hai un sedere che “resusciterebbe a guardarlo pure i morti” (cit. di un Professore Associato di Sociologia Generale che si autoproclama fermamente Anti-Sessista)…
Non hai lo sguardo sensuale e magnetico di una panthera pardus. Al massimo l’incedere allarmante dell’armadio nel corridoio…
Non hai eccessiva costumanza con la pratica della Fellatio baronale…
L’hai capito, sì, che il sistema meritocratico dell’Università non sa che farsene del tuo Dottorato di Ricerca e dei tuoi progetti?
Quelle qui su sono quattro motivazioni assolutamente sufficienti a convincerti che tu non fai per l’Università!

Ragiona un pochino: che sai fare? Guardarmi attorno, osservare, intuire e capire. E poi so scrivere. Ah, sì, non so smettere di essere ironico, autoironico, sarcastico.

Apriti un Blog!

Ce l’avevo. Ce l’ho avuto dal 2005 al 2009 su splinder. Ci scrivevo con assoluta, parossistica continuità. Un post al giorno. Per 4 anni. Poi ho smesso perchè credevo di aver detto tutto… e non mi andava di fare come quei tali che non smettono di ripetersi e ripetersi e ripetersi perchè hanno semplicemente paura del silenzio attorno e soprattutto su se stessi… sono andato via senza salutare. Credo in tanti mi abbiano dato per morto!
Una l’ha anche scritto, sai? “Ho perso le speranze… spero solo che tu stia bene, che tu sia vivo. Mi piace immaginarti finalmente felice… almeno, però, scrivici che va tutto bene!”
Ti sei grattato? Bene!
Anzi… Meglio. Perchè non sei più quello. E intorno a te il mondo è un tantino diverso!

Nel 2009 mica si era già così social. La gente stava attenta alla differenza tra ! e 1. L’Oltreuomo non c’era. L’Imperatore non aveva ancora fondato F.E.L. Nel 2009 Instagram ancora non se lo cacava nessuno. Gli uccellini di twitter erano afoni. I calciatori, con un telefonino in mano, facevano molte meno stronzate.

Mi sento vecchio. Non mi serve un divorzista. Non mi serve un avvocato amministrativo per fare ricorsi. Ho bisogno di un geriatra!
Accetto la sfida! Apriamoci un Blog!

Cos’hai detto che sai fare? Guardarti attorno e capire come funzionano le cose? Beh sì, è così… guardo le persone interagire e solitamente capisco dove andranno a finire e che casini incontreranno. Un ingegnere umanoun architetto dei rapporti… bello!
Sì ma guarda che nel 99.9% dei casi sono cose di un banale e di un ovvio…
Davvero credi che questa non sia la società più banale, ovvia e scontata che tu abbia mai conosciuto?!

(taccio… è vero!)

Oscena… aggiungerei oscena: si è perso il gusto per la semplicità delle cose.
Chiamate il geriatra!
Oscena… hai sempre paura che qualcosa, d’improvviso, ti deragli su per il culo…
Hai ragione… quella è la frustrazione, la delusione. E’ come partecipare ad una gang-bang per la prima volta e chiedersi cosa ci fai, tu, lì… tra puzza di piedi, calzini bianchi di spugna con piante e punte nere… tutto intento a scansare gli schizzi degli altri… tutto preso a guadagnare il tuo turno per infilarti in una faccenda che momento dopo momento si fa sempre troppo più grande di te.

E quando, la notte, ci ripensi… non sai perchè ma sono dai 16 ai 28 minuti di un fist-fucking emozionale non lubrificato… che tu non hai chiesto e ti lascia sconvolto, lì nel letto… a chiererti, immancabilmente come ogni volta senza risposta, come sia stato possibile forzarti dentro tutto quel popò di roba!

Le vedi, no? Alla fine sono solo oscene ovvietà… ed è questo quello che lì fuori la gente vuole.
Sì lo so… ma non ho una quarta di seno! E senza una quarta di seno non avrò Mi Piace… e non esisterò!
E questo chi vuoi che lo sappia? Scegli la foto profilo giusta… e poi da una sbirciatina alla colonna di destra di FB. Soprattutto quando compaiono quelle amiche di qualche tuo amico… quelle che, dai mi hai capito… che sembrano venute fuori da una di quelle gang asettiche e invidiabili dove tutto va bene, non senti puzza di piedi e tutto il resto… Bella architettura dei rapporti, quella!
Già! Va che un giorno di questi ci scrivo su…

Dici che basta una foto profilo di quelle giuste?
Io dico di sì… anzi, sai che ti dico… ci vuole un bell’omaggio! Sceglila bene. Non essere, almeno in questo, scontato!

Featured image

Aspetta… ci vuole il titolo giusto. Un titolo che vada bene…
Perchè vuoi dirmi che c’è qualcosa che va bene? No…
Quindi, no, non va tutto bene! (non tutto, perchè una cosa, una sola, sembra andar bene: questo titolo!)

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28 thoughts on “Quindi, no, non va tutto bene!

  1. creepylaanan ha detto:

    questo è stato il primo tema di wordpress che ho usato.
    beh, comunque, c’hai abbastanza ragione sull’ovvietà.

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  2. tuttotace ha detto:

    Mi piace molto il tema del blog che hai scelto.
    Si certo una frase del cazzo così, come primo commento a questo blog secondo me ci stava bene.
    Seriamente parlando. Io ti seguo e trovo tutto sommato originale l’assenza totale di foto profilo, quel profilo gigio su grigio spicca parecchio tra i miele quadratini multicolori, alla fine non avendo tu le tette potresti pure valutare di lasciarla così- Buona serata e grazie per essere passato.

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  3. 321Clic ha detto:

    Curiosa presentazione la tua, e anche molto interessante, pure se non hai una quarta di seno…
    Certo se fingi di averla puoi guadagnare dei “Mi piace” in più da qualche maschietto poco attento ai contenuti, ma come la mettiamo con le donne, soprattutto quelle che la quarta ce l’hanno già in dotazione?
    Io intanto mi metto comoda e aspetto il prossimo post.

    P.S.: Nella top ten delle brutture, l’uomo che fa sesso coi calzini (non nel senso di estrema perversione ma nel senso di lasciarseli addosso) è sul podio, a prescindere dal materiale e dal colore del calzino.

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    • domenicomortellaro ha detto:

      La bruttura, nella storia dei calzini, è che essi appaiono misteriosamente come dress code: tutti hanno i calzini nelle gang. Non sto a spiegarti il perchè, hai di sicuro più di diciotto anni e con nemmeno troppa fantasia puoi capirlo da te. Di certo, quel che è vero, è che proprio come nella vita (perchè col porno più che con qualsiasi altra cosa ti spieghi tutto) la sporcizia non la vedi, ma ne intuisci l’abbondante presenza da alcuni piccoli, magari trascurabili, dettagli!

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      • 321Clic ha detto:

        I dettagli sono importanti, anche e soprattutto quelli piccoli e trascurabili, che non sono poi così piccoli e così trascurabili. Sfuggono all’autocontrollo, e ti fanno capire o per lo meno intuire cosa c’è dietro la facciata che le persone mostrano.
        Sono al mondo da abbastanza tempo da averli anche doppiati i 18, e posso capire una certa “utilità” del calzino in una gang, non lo tollero invece nel 1:1, per senso estetico personale, un leggero feticismo del piede, ed anche per il motivo per cui c’è chi se li lascia addosso.
        Quanto alla questione dei like, come nel porno, anche io vado dritta al sodo e alla sostanza, e mi chiedo: che soddisfazione c’è ad avere tanti like solo per aver sfoggiato quella famosa quarta che magari sarà pure di chissà chi?
        E la domanda viene da una che la sua quarta la potrebbe sfoggiare anche con un certo orgoglio, ma se la tiene ad uso e consumo di chi i calzini se li toglie!

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        • domenicomortellaro ha detto:

          C’è una oscura e preoccupante telepatia in quel che mi scrivi… Spero che il tuo “dritta al sodo” non ti faccia detestare/sentire chiamata in causa da quello che ho appena pubblicato 🙂

          (cazzo la miseria ho perso una lettrice!)

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          • 321Clic ha detto:

            Non ho ancora letto cosa hai pubblicato, e mi appresto a farlo ed eventualmente dire la mia… ma se si parla di sesso, per perdere me come lettrice devi dichiararti pedofilo o stupratore, e non credo sia questo il caso.
            Tutto il resto dipende dalla volontà delle parti 🙂

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            • domenicomortellaro ha detto:

              Visto che ieri avevo ragione in quel che scrivevo? Lo S/M è un gioco… per triste o divertente che lo si voglia definire… Solo un gioco delle parti!
              Tra le lenzuola… nel rapporto con le istituzioni le parole Master and Servant hanno ancora un senso ben pregno!

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  4. Lisb3th Salander ha detto:

    Io cellò una quarta di seno e metto il like a te: si vede che qualcosa non funziona.
    Cmq anche io ho avuto blog su splinder, diversi blog a seconda dei periodi, più o meno dal 2002 al 2009. Devo dire che su splinder mi divertivo molto di più, ma tanto di più.
    Forse era diverso il periodo, forse c’era più eterogeneità. Non ricordo una presenza così ingombrante di un noiosissimo politically correct, non ricordo decine e decine di blogger che volevano fare gli scrittori. O forse è la mia memoria a essere fallace.

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  5. Pakap ha detto:

    Questo blog si è appena guadagnato un altro fan… e spero non sia solamente perchè ogni tanto salta fuori qualche categoria pornografica in grassetto o dovrò fare qualcosa per risolvere una tale banalità nel mio essere!

    Scherzi a parte apprezzo molto l’assenza di filtri, la crudezza e la risultante sincerità con cui scrivi. E’ accattivante.

    Sono proprio curioso di leggere i tuoi prossimi post, certo che questo non sia il risultato di anni e anni di riflessione ma un semplice esperimento catartico gettato “di schizzo”, al quale ne seguiranno altri con la stessa facilità.

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    • domenicomortellaro ha detto:

      Cum-shooting dell’anima! Hai fatto centro!
      Ho solo deciso di non vergognarmi di una granitica certezza: il porno è la più grande finzione che l’uomo abbia potuto inventare… ma assieme a questo è la più calzante metafora che spiega l’uomo sulla terra!

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      • Pakap ha detto:

        Interessante visione del mondo…
        Inoltre percepisco una forte analogia con il paradiso: un luogo immaginario dove tutti sono soddisfatti e realizzano i propri sogni terreni; così facendo gli uomini parlano dei propri desideri e offrono strumenti di controllo; senza parlare poi del fatto che passano l’intera vita a eccitarsi davanti all’idea di tale luogo.
        Ti chiedo scusa se con questo mio ragionamento ho insultato il tuo credo, talvolta tendo a farlo.
        Questo, però, non mi porta a cancellare ciò che ho scritto e dunque non ti chiedo scusa nuovamente.

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  6. meo..... laura ha detto:

    Benvenuto nel nostro mondo

    Marcello

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  7. ellagadda ha detto:

    Ma l’armadio, nel corridoio, va da solo? 😀

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  8. gianni ha detto:

    Scritto netto e preciso. Resto sinceramente affascinato.

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