Le Liste: della oscena e sciatta pretesa di spiegare la vita (ed il Porno) con una sveltina

Pare che ormai se non ci si esprime per liste non si esista come blogger. La lista è veloce, agile, scattante. Una sveltina del pensiero che condensa in pochissime righe concetti, astrazioni, desideri. E’ come la scopata in pausa pranzo con la collega, dipendente, direttrice (a seconda non tanto e non solo di quale gradino occupiate nella scala gerarchica della grande e confusionaria orgia che è la vita ma soprattutto di quanto voi siate disposti a mettere quotidianamente in discussione il vostro posto sfidando gli alfabeti etologici ed i righelli andrologici che vi costringono al ruolo di Alfa – Beta – Gamma – Delta) nella quale in un tempo variabile dai 120 ai 600 secondi vi ritrovate a condensare tutta una architettura erotica accumulata in una intera mattinata di fantasticherie e di pelviche nascoste sotto la scrivania.

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La lista è quella sveltina nella quale sei convinto di aver detto e dato tutto… e però che senso di insoddisfazione che lascia!

Io non voglio cedere alla tentazione delle sveltine. Io non voglio cedere alla tentazione delle liste.
Tanto, si sa, se sono i “Mi Piace” quelli a cui aneli, l’unica cosa che ha senso fare è sparare subito il concetto nelle prime 30 righe. Chi spara “Mi Piace” non ha voglia di perdere tempo. Chi spara i “Mi Piace” è un pigro che preferisce le sveltine, l’insoddisfazione… o che molto più probabilmente non sente il bisogno di approfondire i concetti, ignorando quel che si perde. Chi spara “Mi PIace” nei primi 30 secondi è un coglione! I coglioni non ammettono mai – prima di tutto con se stessi – di esserlo. No, a ben guardare forse qualche mi “Mi Piace” lo prendo.
Di sicuro non ci avete mai fatto caso ma su youporn e simili ad andare avanti nelle Top-Ten a botta di visualizzazioni sono i filmati di non più di tre minuti. Materiale completo da 20/30/40 minuti non è quasi mai calcolato… non ha dignità. Poi dice che i porno non hanno la trama. Che non hanno i dialoghi. Che sono solo un frettoloso e spesso monotono e disordinato dentro e fuori di qualcun* in qualcun’altr* con qualche delicata o indecorosa variazione sul tema. Non è vero! E’ che ci piacciono le sveltine! Non è vero… è che lo si voglia o no, non abbiamo più tempo di guardare, capire, incuriosirci. Non è vero… è che soprattutto, sostanzialmente, non ci amiamo abbastanza da dedicare al nostro corpo, con amore, più di 120/600 secondi…
e “questo mondo è sempre di corsa” quindi anche nella sega siamo sempre di fretta!
“Com’è che quella quarantenne col culo a buccia d’arancia se la sta spassando come non ci fosse un domani con quel ragazzotto palestrato?” – “Che ti fotte? Scopano, no?” – “Si ma chi sono?”: non interessa a nessuno. La storia non ci interessa, preferiamo la meccanica.

Le liste mi stanno sulle palle. Le sveltine mi stanno sulle palle. Non guardo filmati di meno di 15 minuti su youporn. Io le cose le devo capire… io le trame le voglio conoscere, almeno quelle, visto che nel porno gli intrecci sono vietati finquando non riguardano i corpi.
Non beccherò mezzo Like, lo so… o forse no?

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31 thoughts on “Le Liste: della oscena e sciatta pretesa di spiegare la vita (ed il Porno) con una sveltina

  1. 321Clic ha detto:

    Il primo like è arrivato. E dico primo perché il tuo non conta 😉 Riprendendo la tua risposta di prima, no, non mi sento affatto chiamata in causa, perché il mio “dritto al sodo ed alla sostanza” non è una questione di tempo, anzi…. è qualcosa di assolutamente in linea con ciò che hai scritto. E’ guardare i contenuti fregandosene della facciata. E’ interessarsi alla storia invece che alla meccanica. Voler conoscere trama. Per fare tutto questo c’è bisogno di tempo e voglia di guardarsi intorno senza rimanere concentrati su se stessi.
    Leggere tutto fino alla fine e mettere like solo quando vale la pena, senza cliccare a caso facendo conti del tipo “se metto un po’ di like in giro altrettanti ne torneranno”, son sicura che c’è chi lo fa. Quando esco a fare fotografie, arrivo dove voglio e mi siedo, non scatto subito.
    Mi guardo intorno, osservo il paesaggio, le persone, la luce, i particolari, e poi decido SE, cosa e come fotografare. Può succedere che scatto quindici foto in quindici minuti, oppure una in un’ora. E quindi no, la regola generale è niente sveltine, non ci riesco neanche con la lista della spesa. Ma in quanto regola, ci sono poi le eccezioni da gestire, e la sveltina ogni tanto ci può anche stare, ma bisognerebbe mettersi d’accordo sulle definizioni, perché per me sotto i 5 minuti non è neanche catalogabile come sesso.

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    • 321Clic ha detto:

      E appena inviato, mi è venuta in mente un’altra cosa attinente alle discussione: odio chi scrive “grazie 1000”, l’uso selvaggio delle “k” al posto delle “ch”, i cmq e per estensione, anche i “buon week end”. Viviamo in Italia, caxxo.

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      • domenicomortellaro ha detto:

        Per gli esigenti youporn è ancora indietro… si possono accorpare in ricerca solo 3 tag…
        Tu chiedi tanto: deanglicizzazione della lingua, letterizzazione dei numeri, utilizzo corretto dei segni fonetici…
        Ma la domanda è “quand’è che siamo diventati brutti”?

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    • domenicomortellaro ha detto:

      300 son tanti come secondi mia cara…
      Quantomeno per la media di chi vive la vita sparando I Like It!

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      • 321Clic ha detto:

        Non sono così purista e puritana, e 3 tag su youporn bastano e avanzano per le mie esigenze. Certe cose comunque mi danno fastidio, proprio perché non c’è tutta questa necessità di correre, men che meno nei rapporti personali. Parlo correntemente l’inglese e abbastanza di francese, ma solo quando lo ritengo utile, tant’è che diversi miei post hanno titoli in inglese perché spesso è molto più incisivo dell’italiano. Sono anche un po’ controversa, lo so, i titoli si, buon week end no, c’est la vie, oserei dire 🙂
        Quand’è che siamo diventati brutti? Non lo so dire (e qui si potrebbe aprire non una parentesi, ma una voragine), ma posso dire invece che ogni momento è buono per dire/fare qualcosa di bello!

        Piace a 2 people

  2. Lisb3th Salander ha detto:

    Non sottovalutare la poetica della sveltina, quella vera.

    Le liste… Io avrei sempre voluto poter togliere i like da wp e invece wp me li ficca anche nei commenti. Voglio essere letta dalla testa ai piedi o non essere letta affatto. E solo un commento può darmi la misura della lettura o del tipo di lettura. Voglio poter scegliere chi mi legge.
    La lista appartiene alla stesso genus del like. Veloce, comoda, sia per chi scrive che per chi legge (o non legge). Puoi scegliere i punti da leggere, dare una scorsa rapida, farti un’idea veloce. E giù di like e una riga di commento a cazzo. Benissimo se è quello che davvero si desidera. Contento tu, contenti tutti.
    Le liste da sempre esistono e da sempre hanno uno scopo, una funzione. L’indice nei libri è una lista; gli articoli di legge sono una lista: hanno uno scopo preciso, che ritengo superfluo puntualizzare con te, mi pare tu abbia le idee chiare. Mi sta anche bene la violenza sullo scopo, ma anche la violenza dovrebbe, a sua volta, avere uno scopo. E se lo scopo, come in questo caso, è velocizzare l’io altrui al mero fine di poter poi rimarcare il proprio (senza nemmeno divertirsi troppo), mbè allora vaffanculo.

    Stesso motivo per cui i post eccessivamente lunghi non vengono letti (spessissimo, lo ammetto, anche perché chi scrive, non sa scrivere), ma già per principio vengono saltati a piè pari. C’è già la noia dell’altro, la noia delle parole, del pensiero, dopo poche righe. Legittimo, dipende da cosa cerca chi legge e da cosa cerca chi scrive.

    Stesso motivo per cui avverso fortemente la ricerca di un’universalità di linguaggio, se non in ambiti e con scopi precisi.
    Che non è, ovviamente (l’universalità del linguaggio), l’uso di altre lingue.
    Le “altre lingue”, oltre al fatto che potrebbero piacermi, possono avere espressioni più efficaci, più “belle”. E’ inevitabile che vi siano contaminazioni linguistiche (per fortuna!), ma anche la lingua è un mezzo (anzi, Il Mezzo): è chi la usa che dovrebbe avere la capacità di discernere all’interno della medesima la forma più adatta, appropriata, efficace, bella o il cazzo che vuoi, pensandola, scegliendola con un fine.

    E su youporn guardo solo Asa Akira perché mi piace lei. Non faccio testo, mi sa.

    Sono stata prolissa nel commento?
    E vabbè, pazienza.

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  3. nanalsd ha detto:

    C’è qualcosa di infinitamente romantico nella tua visione di video porno.

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  4. annuskatz ha detto:

    Escludendo la questione del porno (su cui non mi dilungherò), hai tutto il mio accordo. Ma i miei mi piace sono sacri e tondi come natiche, e consapevoli e curiosi come Benjamin Button. Una categoria a parte quindi, e clicco.

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  5. antipastomisto ha detto:

    Ecco perché non guardo i porno con gli uomini! È guardando un porno che vengono marcatamente fuori quella differenze genetiche e primordiali, che hanno fatto sì chè nascesse l’eterna guerra maschi vs. femmine. Ma tu mi stai facendo ricredere, forse con qualche uomo lo posso guardare un porno.

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  6. EdFelson ha detto:

    E il teatro crolla vibrando nel rombo degli applausi.
    L’ho letto tre volte. Il post, non il teatro.
    E i video parziali li abolirei. O aboliti, o quantomeno con didascalia contenente una sinossi della storia. Sennò è come leggere un libro partendo dalla fine.

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  7. menteminima ha detto:

    Fico, anzi fiGo perché dalle mie parti si dice così!
    Grazie per aver messo un like ad un commento che ho fatto da Intesomale, senza quel like forse non ti avrei mai letto 🙂
    … scusa per la brevitá (brutta parola vero?) del commento.

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  8. marlatremaine ha detto:

    Certo che se tu metti i concetti salienti in grassetto istighi alla lettura frettolosa con conseguente schiaffatura di like soddisfatto, di quelli che fanno numero!
    Hai presente il timbro del cartellino, oppure la marchetta di ringraziamento, o la segnalazione di pubblicità aggratis di se stessi sfruttando in maniera irrispettosa la casa altrui?
    La lista è trendy, autoreferenziale e ammiccante. Spesso pallosa.
    Sul porno non mi pronuncio in quanto Mother. Virtuale.

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  9. liberadidire79 ha detto:

    E se il ‘mi piace’ lo scrivo qua invece che cliccare la stellina ti va bene? 😉
    Cavolo che tensione, non devo essere troppo breve nel commento altrimenti mi prendi in antipatia!

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  10. ellagadda ha detto:

    Sveltina o non sveltina… Non so, di porno ho visto solo Gola profonda, che una trama ce l’ha, ma a volte mi piacciono le cose brevi, purché il loro essere breve abbia un senso. TIpo: un aggiornamento deve essere breve, aggiorna su un qualcosa che si dovrebbe conoscere (se voglio conoscere cerco un approfondimento);
    oppure una poesia, spesso mi piacciono quelle brevi, non troppo, ma brevi.
    Ma queste non sono liste, sono solo cose brevi.
    A volte gli elenchi sono divertenti, è divertente vedere in quali punti ti trovi e in quali altri no, è anche divertente scoprire quanti argomenti si possono sminuzzare in tanti piccoli frammenti, magari da mettere lì e poi sviluppare a parte, per vedere che mondi aprono…
    Poi, però, ci sono le liste fini a se stesse: leggi la lista e taci, leggi la lista e “piacitela”.
    E ci sono anche quelli che ti mettono il like dopo due secondi che hai pubblicato un articolo di 5000 parole, e lì non si può che pensare a Super Vicky…
    🙂

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  11. macchinadelpopolo ha detto:

    su youporn cerco canzoni ma non ne trovo una… boh, sono informaticamente impedito.

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  12. V. ha detto:

    Mi piacciono le liste tanto quanto le sveltine. Che ci posso fare?
    La tua visione di youporn però è fantastica!

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  13. gianni ha detto:

    Vera esposizione di concetti qui.

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  14. il “Like” alle volte lo uso come esternazione simbolica del sorriso che leggendo leggendo mi si disegna sul viso, in particolare quando trovo che un commento spezzerebbe l’incantesimo di quanto ho letto, quel “sentire” che mi estranea dal mondo avvicinandomi ad un pensiero estraneo eppure che mi ha fatto ‘centro!’ dalle parti del cuore (o anche del fegato)

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