Heysel ’85: la detestabile adolescenza infinita di tossici cinquantenni

Heysel ’85

Quella
che doveva essere una grande manifestazione sportiva
si è trasformata
in una
TRAGEDIA

La firma non ho nemmeno lo stomaco di metterla.
Sarebbe un soprannome, forse un cognome. Il nome lo ignoro.

Il problema non è che si sia voluto dare un piglio di autorialità squacquando queste banalità in croce il giorno dopo quella che a tutti gli effetti fu una pagina abbastanza drammatica… con buona pace di una serie di striscioni viola che – con l’alibi della goliardia calcistica – non risparmiarono colpi bassi ai gobbi, nemici di una vita.
Ma che ricordiamo e salutiamo in ordine sparso:
“Scirea: il nome di un morto, una curva di cadaveri” (truce)
“Ridevi di Superga finchè non venne giù quel muretto!” (Dantesco)
“-39 Gobbi” (il più classico dei classici).

Voglio dire: quale commemorazione non suona con la stessa inutilità di queste 14 parole?

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Il problema non è che questa romantica, tragicomica operetta fosse contenuta in una agenda promozionale della ditta di cassamortari del paese… assieme a colleghe nemmeno degne degli onori di certa cronaca dai titoli roboanti di “Messera Eroina” o “Stanotte t’ho rotto il culo” (pasoliniana).

Il problema non è certo che ti fai e poi scrivi e riempi quello che – non so con quale reminiscenza da scuola dell’obbligo – hai voluto definire il tuo Zibaldone tossico. Voglio dire… almeno sei un tossico acculturato… hai qualcos’altro da raccontare…

Il problema è che per scrivere ‘ste stronzate ti fai (e tecnicamente non è quello il problema perchè quello di farsi è un gusto personale e tecnicamente non sono cazzi miei…) e poi dai la colpa a Roger Waters e Syd Barrett per questo (ecco il vero punto in questione… già vedo i titoli “Fan dei Pink Floyd spara su poeta fattone :Roger Waters non t’aveva chiesto un bel niente!”).

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Il problema è che dici di farti per scrivere. Ed hai – svegliati – 50 anni passati.
Io non voglio convincerti a smetterla.
Voglio convincerti a confessarti che ti fai perchè ti fai… ed a tenere le boiate che scrivi nella tua agenda.

Non per niente… ma perchè Barrett e Waters se ne sono sentite dire più di Jim Morrison e Kurt Cobain… più di Marylin Manson per la Columbine High School… più di Toni Negri e Cristiano Malgioglio.
Pure più di quel povero cristo di Bevilacqua che non è il Mostro di Firenze!
Ma almeno erano grandi artisti… non cialtroni o poveri cristi!

Non si meritano la responsabilità morale della tua fattanza…

E più d’ogni altra cosa gli autori di capolavori indiscussi come Piper at the Gates of Dawn ed Obsucred By Clouds non si meritano la responsabilità morale di una boiata come “Heysel ’85”.
Proprio no!

(che poi… sì, lo riconosco, odiatemi pure… ma detesto le fattanze, detesto i tossici)…

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4 thoughts on “Heysel ’85: la detestabile adolescenza infinita di tossici cinquantenni

  1. ombreflessuose ha detto:

    Una pagina buia e sporca di un sport bello ( una volta) che affratellava emozioni e riscatto di tanta gente
    Una partita giocata sopra la vita di poveri cristi
    E, per annebbiare certi menti, basta soltanto la stupidità
    Un sorriso, Domenico
    Mistral

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  2. ombreflessuose ha detto:

    Mi scuso
    Buon pomeriggio
    Mistral

    Piace a 1 persona

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