Archivio mensile:dicembre 2014

Allora, tipo che oggi parliamo di religione… ma proprio poco!

Annonoviesimo… è la mia religione. Credere nell’Anno Nuovo.

Come ogni buon aderente alla religione che si rispetti, ‘sta chi lo fa in linea teorica e di principio, chi lo fa veramente e ci crede e rispetta tutte le regole e i precetti.
Ci stanno i cattivi cristiani… ci stanno i cattivi musulmani… ci stanno i cattivi Annonoviani.
Io sono un cattivo Annonoviano. Stilo sempre una lista di buoni propositi. L’ho fatta ieri. E se oggi non linko la pagina è perchè siamo ancora all’anno vecchio… ma vediamo da dopodomani! O pure da domani, non lo so , dipende.

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La religione è facile: credere sempre che l’anno nuovo sia meglio di quello passato ed augurare in tal senso un anno nuovo migliore anche a chi ti vuole bene a chi tu gli vuoi bene, alla gente importante… che per gli annonoviani convinti è comunque poca perchè non si tratta di ottimismo ma di speranza. E’ la speranza dei disperati… o di quelli che adorano darsi i bacetti sulle guance e dire auguri ma non credendo si sentono tagliati fuori a natale e Capodanno ed epifania ed allora si inventano questa religione per giustificare almeno un bacetto sulla guancia convinto dicendo “Auguri” senza dover stare a spiegare, dire, fare perchè oggi sì ed a natale no… che la gente mica ci pensa davvero che gli auguri di natale sono una cosa seria. Se ci credi davvero, eh!
Io adoro darmi i bacetti sulle guance… quindi mi sono inventato sta religione.

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E siccome siete stronzi ma vi voglio comunque bene perchè coi vostri soldi e la vostra pubblicità “Volevo vivere felice poi mi è scappato da cacare” manderà i figli che un giorno avrò – forse – all’università… beh, in un modo o nell’altro ‘sta cosa ve la dovevo spiegare oggi, visto che domani troverete una cosa che non vi aspettate. E non mi andava che pensste: “Vedi questo coglione… oggi fa gli auguri… ma se non li ha fatti a natale?!”.

Passate una buona vigilia e ringraziatemi… non ho postato in questa vigilia il post della vigilia di Natale. Alla fine, le vigilie sono sempre le stesse, no? No… qui no!

Ah sì, posso fare un saluto?
Auguri ala mia amica Lorena ed alle appassionate e collezioniste di pelouche che miagolano cioè di gatti. Oggi è San Silvestro quindi credo si festeggi il loro protettore. Auguri Lorena e tutti gli amici gattari da casa.
Finiamola co’ ‘sta storia che sono solo F gli umani amanti dei gatti e cioè gattare!

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Oggi è il giorno più di Merda dell’Anno! Che poi dovrebbe essere un post in cui si parla di buoni propositi prima della scadenza…

Di cosa sia la vigilia e della sua valenza ne abbiamo già parlato il giorno 24 dicembre e dovrei mettere un richiamo alla pagina ma non lo faccio eppure è di questo che parleremo oggi.

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Oggi che è Antivigilia… quindi un giorno in cui si attende un giorno in cui si attende. Quello che aspettava Godot, quando si è inventato la storia di quelli che aspettavano Godot, pensava al 30 dicembre.
Il 30 dicembre è un giorno di Merda. Se poi voi siete anche di quei pervertiti che vanno in chiesa come perversione e che quindi guardano il calendario per sapere a chi fare gli auguri, sappiate che nel 30 dicembre è stato concentrato un elenco di cosi dai nomi inutili… per cui difficilmente oggi romperete il cazzo a qualcuno costringendolo in uno dei 364 giorni a seguire a ricordarsi che dopo aver cercato il vostro giorno fortunato deve farvi pure gli auguri. E questa è una cosa che si chiama Onomastico.

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Il 30 dicembre non è buono nemmeno a fare gli auguri-pompino (che hanno la stessa funzione dei commenti-pompino ma non solo dentro i social bensì nella vita di ogni giorno). Il 30 dicembre non serve proprio a un cazzo. Anche perchè i buoni propositi, che sono il sale di ogni fine anno… che se arriva l’anno nuovo e devi ancora trovare i buoni propositi cominciamo proprio male, i buoni propositi si scrivono il 31.

A me però quelli che non servono a un cazzo mi stanno simpatici… a meno che non mi pesino sul portafogli o non si droghino o cose così. Quindi ho deciso che i miei buoni propositi per l’anno venturo li scrivo oggi e traccio oggi una riga… che domani sai che palle farlo? Domani so già che scrivervi.

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Allora: i miei buoni propositi, cioè quello che tecnicamente da un cinico di merda ome me non ti aspetteresti perchè dice che io non credo in niente nemmeno nel nichilismo sono quelli di:
– Spiegarvi domani cosa significa “Annonoviano” e “Annonoviesimo”… perchè giustamente si fanno gli auguri se si crede in qualcosa… e io credo molto nell’anno nuovo, appartengo a questa religione… solo che sono un pessimo praticante molto credente. Ah sì questo non vale perchè domani non è anno nuovo…
– Scrivere e completare: “Volevo vivere felice… poi m’è scappato da cacare”.
– Scrivere e completare una raccolta di racconti brevi, stronzi, surreali, cattivisti e pure un poco zozzi… dal titolo ancora non lo so…
– Controllare lo sfintere anale e farmi scappare da cacare il meno possibile.- Imparare a dire No! (e qui si sputtana quell’aura di cinismo? boh forse sì ma essere sinceri è un buon proposito che ho fatto e che sto rispettando più o meno sempre).

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– Aumentare la viscosità di questo blog, cioè mettere il link quando cito un post precedente così gli stronzi che passano a leggermi incuriositi cliccano ed uamnetano il numero di pagine visitate e questo diventa un blog vendibile anche come prodotto commerciale… non provateci a copiarmi, stronzi, i vostri blog commerciali non lo sono nemmeno per il cazzo.
– Scrivere con meno parolacce e con uno stile più aulico (per ricordasrmi di essere un pessimo praticante dell’Annonoviesimo” devo sempre mettere cose che non farò,. tipo quando dici “Essere sempre preparato all’interrogazione, non fumare più le canne, smettere di fare i bocchini a tutti quelli che mi fanno gli occhi dolci nel bagno del bar dove vado…”).
– Tenere educatamente lontane le persone nocive.
– Spiegare educatamente che sono un essere umano e come tale vado trattato senza troppi scossoni. Se uno lo hai spiegato bene e non capisce, scuoterlo forte tipo calci pugni pietre e mazze e questo si chiama legittima difesa.
– Scoprire il segreto di quella cosa che si chiama felicità, senza dare le chiavi dell’auto che hai guidato per arrivare lì a nessuno… che finisce sempre che ti ci lasciano solo in quel posto, senza nemmeno la tua macchina e tu che non ci sei mai stato ti spaventi perchè a casa non sai tornare.

Niente, in buone parole e in poca sostanza… ecco tutto.

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Ah, sì… il collegamento alla pagina del 24 non lo trovate. Non ora… vale dal prossimo anno!

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Problemi sociali complessi? Soluzioni semplici…

Allora sì… questo forse più che un titolo deve diventare un tag… ma lo mettiamo nei buoni propositi per il prossimo anno, di cui parlerò qualche post più in là… ma che tipo scriverò appena finito di scrivere questo. Quel che mettiamo nei propositi del prossimo anno non è il fatto di creare un tag perchè vi accorgerete che il tag ci sarà già… ma è il fatto di fare una fascistissima rubrica su questo argomento e farmi campagna elettorale per diventare Ministro dell’Igiene Sociale, con titolo di Dittatore Unico ad interim.

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Della depenalizzazione della violenza e delle sevizie all’asilo abbiamo già velatamente parlato nell’articolo precedente… sintetizzabile con manifesto elettorale recante scritta “Mazz e panell… Fann e figlie belle… Panelle senza mazze e iescine e figlie pazze!” ossia “Botte e dolcetti fanno figli belli, dolcetti senza botte figli ingestibili!”.

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Oggi risolviamo a parole il problema della violenza negli stadi. Perchè tipo qualche giorno fa una città dalla quale tutti scappano non per la città ma per i suoi abitanti… a detta stessa dei residenti – sto parlando di Foggia – è stata teatro di una battaglia campale tra polizia e forze dell’ordine degli hooligans delle tifoserie del Foggia Calcio e del Barletta Calcio, squadre miracolate dal signore e dell’unificazione delle serie C1 e C2… altrimenti sarebbero in C2 relegate nella Gazzetta dello Sport alle pagine degli “sport esigui” tipo Andorra, Liechetnstein, Biathlon e Palla Barattolo. E non ha senso che si insceni un assedio medievale fuori dalle giornate a tali rievocazioni preposte se non per squadre di un certo lignaggio, tipo ammettiamolo per Inter, Milan, Sassuolo o squadre così, tipo posti che hanno anche uno stadio ed un campo da calcio, non un oratorio…

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Se succedono cose del genere tipo per derby Bitonto-Cellammare c’è un problema… per dirvi Bitonto la cita come città pure Andrea Pazienza però non è famosa… se succedono ‘ste cose na soluzione tocca trovarla.

E io la c’ho… ce l’ho… la detengo, posseggo e spiego testè!

Per i prossimi due anni lo Stato Italiano, che spende tanto per cose inutili, apposta una certa posta di denaro – sicuramente inferiore a tanti sprechi tipo Future In Research così com’è uscita fuori in Puglia – per pagare un abbonamento Sky Calcio ad ogni possessore di TVColor. Guardate la malizia: tutti dovrebbero pagare il canone per avere Sky regalato… Sky costa 29 euro il pacchetto calcio… capite quanto ci si guadagna? E quanto si taglia sull’evasione? L’omino dello Stato Italiano ti chiama e ti dice: “Siccome allo stadio suggeriamo alla gente per bene di non andarci che dobbiamo risolvere un problemino generato da facinorosi, paghiamo alla gente per bene l’abbonamento a tutte le partite in casa e fuori casa della sua squadra del cuore, signore… che sceglie?”. Oh… così tutte le brave persone tifano a casa, visto che allo stadio non puoi andare. E così tutti i bambini imparano a tifare, a bestemmiare, ma senza schiaffi e monetine all’arbitro e raggi laser…

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Poi allo stadio facciamo entrare anche senza tessera chi vuole fare a suo rischio e pericolo l’ultras. E facciamo dentro gli stadi le battaglie campali: forze dell’ordine dello stato contro forze dell’ordine del popolo ultras di quella squadra che gioca in quello stadio… con la variabile di cosa vorrà fare la squadra di forze dell’ordine del popolo ultras rivale di quel giorno. Al fischio di inizio, si scatena l’inferno, sugli spalti e in campo. Al fischio d’inizio si gettano i fumogeni e i lacrimogeni. Al fischio d’inizio “vale tudo”… tonfa rigirati e cinte con fibia. Alla fine dei novanta minuti finisce la partita in campo ma se vogliono quelli su continuano a menarsi. Alla fine delle ostilità si contano i morti, i feriti, gli arrestati e i daspizzati.

Avete solo idea della velocità con cui un problema si risolve?
Avete solo idea delle ricadute positive sull’indotto delle scommesse che questo avrebbe? Puoi giocare live il risultato dello scontro, over/under il numero di morti/feriti/arrestati/dapizzati. Puoi giocare l’handicap, ossia il vantaggio virtuale iniziale con cui comincia lo scontro… Un paradiso per i ludopatici. Oltretutto rispetto al calcio, menarsi per il calcio è uno sport sano sul quale la camorra o i grandi truffatori delle scommesse non possono buttarsi facile facile… per cui si tratta di un evento sportivo su cui scommettere sarebbe ancora abbastanza sicuro.

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Avete idea delle ricadute positive sulla serenità delle forze dell’ordine dello stato quando poi vengono chiamate in altri contesti? Si sono già sfogate allo stadio e tipo sono più comprensive col metalmeccanico che ha perso il lavoro o con il protestante che non vuole la TAV o non crede nella verginità della Madonna. E si mena di meno dove obiettivamente, finchè non vieni contro di me che sono Ministro dell’Igiene Sociale e Dittatore Unico ad Interim, obiettivamente non è il caso di menare (tipo Genova 2001 o Napoli 2001 o gente che protesta per la casa, per il lavoro, per una Italia più normale… quelli non li devi menare, al massimo li prendi a pernachie dicendo “Tranquilli, votate pure la prossima volta!”).

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Avete idea delle ricadute positive in termini di audience e di creazione di format televisivi da paytv che unisci al pacchetto calcio in omaggio? “Un giorno con Tigre” quello che prima spaccava le teste dei metalmeccanici e degli studenti, ora ha capito e ripulisce le curve! Oppure “Curve Bollenti” che per una volta non è un porno ma un reportage dall’esercito nemico… una giornata coi cattivi… il top!

Qualcuno crede che io sia pazzo. Qualcuno crede che io sia nazista. A meno che voi non siate gente che crede a babbo natale ed alla funzione educativa della nostra scuola “così com’è e non potremo certo migliorare negli anni a venire”… posso ascoltare la vostra proposta per una soluzione migliore del problema?

Escena de 'Diaz - Don't Clean up this Blood'

Poi un giorno di questi vi parlo di come risolvere il problema dei giovani non più solo di sinistra che si ammazzano di spinelli venerando un curioso agente della CIA defunto anni fa, con una capigliatura imbarazzante, che cantava roba tipo “Signora non star lì a piangere…”.

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Problemi sociali complessi? Soluzioni semplici…

No, vabbè, cioè quindi io mi sarei stancato di questa storia per cui io sono vecchio se vi dico che all’epoca mia era tutto più bello e mo’ si è banalizzato tutto. Che poi (tra parentesi)(cit.) è anche un pochettino vero.
E, vabbè, mi sono stancato di tutte quelle slide o catenedisantantonio che popolano il webbe… dove ti scrivono che ormai ci siamo dimenticati il gusto di avere una cornetta in mano, di suonare ad un citofono per chiamare gli amichetti col pallone sotto il braccio, di trepidare dicendoci “speriamo non risponda il padre… speriamo non risponda il fratello… speriamo non risponda la madre…” e sostanzialmente dovevi pregare che la tipa fosse sola in casa, o farle le poste sotto la casa per telefonare – roba che adesso ti direbbero “ricchione se era sola salivi e te la frecavi” ma ora non capiscono la poesia e sono troppo precoci e questo va bene solo quando detraggono sulla tua sessualità, va meno bene quando pensi a quanto avresti scopato come un porco già dai 13 anni se rivolgi lo sguardo a quanto avanti è andata quella cosa che si chiama emancipazione femminile solo perchè dire troiaggine è maschilistico e fallocentrico… ma poi di questo si tratta. Featured image

No, vabbè, io non è di questo che oggi voglio parlare… non di quanto belli fossimo noi con la pasticchina del fluoro nel mese della prevenzione o il collirio nel mese della prevenzione o l’antitubercolina nel mese della prevenzione e però senza educazione sessuale nemmeno alle superiori negli anni dell’AIDS come flagello del secolo.Featured image

Io voglio semplicemente dire che la mia generazione, che non aveva le videocamere di sorveglianza a vigilare sull’incolumità di noi scolari, la mia generazione ne ha prese molte di più e siamo usciti meglio – guarda un po’ tu – di questi mocciosi che non gli puoi torcere un capello, non gli puoi alzare un dito, non gli puoi dare una scossettina – non quelle elettriche e che cazzo! gli strattoni – che subito scattano le “manette ai polsi delle streghe” di quel tale asilo. E poi però… loro… cioè non è che non vi sento lamentarvi di questa gioventù violenta che ammazza con un pugno per strada fa le risse si schianta ubriaca si fa gli stupri di branco e “tutte ‘ste robe qui”.

Andate a ‘fanculo! Non il paese… la pratica!

Quando vedo e sento di questi bambini strattonatelli, con uno scapoccione, messi in castigo con le mani sul banco – nemmeno al buio o in un luogo angusto – io ripenso a tre cose in fila:
– il mazzo di chiavi di una monacaputtanadelcazzo dritto sulla testa di mio fratello… e non una volta per caso, ma fisso, sempre, ad ogni minima e dico minima e ribadisco minima intemperanza. Roba da lasciarle in una cella a morte a vita le maestre se lo facessero ora.
– la riga rigorosamente lignea che si abbatteva di taglio in testa o sui dorsi delle mani ad ogni minima intemperanza.
– il rumore della testa presa dall’orecchio con torsione della cartillagine di un 30/45° e sbattuta contro la santissima lavagna per un numero di volte poporzionale a quanto oltre il “minima intemperanza” eri andato – minimo 3 volte.
Ah sì… il tutto al grido belluino di “animale o peggio ancora bestia” che nel piccolo galateo a pagina 47 è addirittura definita espressione “massimamente sconveniente financo coi sottoposti” (se non mi credete cfr. “Galateo per bambini”, La Scuola per Tutti, Roma, 1949, pg. 47sgg.).

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Poi ripenso all’omertà totale che c’era su queste sevizie… non perchè la maestra dicesse “Non azzardatevi a dire nulla alla mamma o al papà”… ma perchè sapevi che la reazione della mamma o del papà o del delegato di spiaggia sarebbe stata esclusivamente una: “Chissà che avevi fatto!”… e probabilmente giù altre mazzate!
Poi ripenso agli incoraggiamenti della madre, del padre o del delegato di spiagga di turno che alla kapo in questione lanciava nemmeno tanto timidi incoraggiamenti: “Dagli, maestra…”.
Io nemmeno nei peggiori bordoring ho visto tanta determinazione nell’incitare all’annichilimento fisico dell’avversario.

Poi vedo mia madre che vede i servizi tv sulle “streghe degli asili”… e non la riconosco più.
Quando mia madre fa qualcosa io parto sempre dal presuppost che forse abbia le sue ragioni e probabilmente tecnicamente anche ragione.

Poi però vedo che la mia generazione aveva:
– ken il guerriero, l’uomo tigre e lamù che istigavano alla violenza, alla distruzione ed allo stupro
– l’eroina che istigava all’autodistruzione
– colpo grosso che istigava alle seghe.
La mia generazione aveva anche:
– il servizio militare obbligatorio…
– le maestre che menavano come aguzzine dell’ESMA sotto Videla Massera o un altro pocro del genere nell’argentina golpista di Passarella e qualcun’altro…
– Pietro Maso e quelli del cavalcavia. Solo quelli, però!

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Al netto di una serie di cose siamo andati parecchio peggio, negli anni! Non sto a fare la lista perchè mi sentirei un Ultrauomo qualsiasi… e Ultrauomo mi ricorda quei negozi tipo Ultramoda… e non mi piace. E non venite a dirmi che non c’era bullismo… perchè senò vi racconto di quel che succedeva nei cessi del Liceo Matteo Spinelli di Giovinazzo… o all’uscita del Liceo Orazio Flacco… o alle elementari di Via Napoli di Giovinazzo… o alla Buonarroti di Giovinazzo (scuola media) o al Santarella di Giovinazzo che è tipo girone dantesco Giudecca… ma proprio in basso…
… o in qualsiasi altra scuola del regno. O strada… o parchetto!
Io comincio a pensare che le mazzate siano quelle che mancano. E comincio a pensare che siano eccessive le definizioni. Che la soglia del dolore si sia abbassata… assieme alla soglia di adesione alla realtà.
E che in buona sostanza il concetto stesso di sanzione sia concepito come “da sanzionare”.
Ci credo che poi ubriaco di MDMA finisci per violentare tua nonna in carrozzella consapevole che poi la ucciderai con la corrente elettrica provando a dare la colpa alla coperta della badante perchè tua madre intaschi una congrua eredità e possa darti l’agognato aumento di paghetta che tanto non sei stato bocciato a scuola perchè comunque non bocciano più…

Non venite a dirmi che la nostra società era meno violenta e meno bulla…
…Che proprio come per la storia di Rodney King – che se non sapete chi è siete proprio stronzi di questi tempi – “This shit happens every day… uncommon is the VCR on the scene” che vuol dire: “Sta merda capita ogni giorno… il cazzo è non avere sempre una videocamera appresso”…
Non venite a dirmi che la nostra società era meno violenta… mettetevi una mano sulla coscienza…

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Del backup di un telefono che è il Male…

Allora… a me che sono stato bravissimo Babbo Natale non ha portato la fichetta ma un iPhone6…
… capisco che rispetto alla fame nel mondo il problema di sincronizzare i backup dei due telefoni possa apparire in leggerissimo svantaggio, ma…

… siccome per una serie di vicissitudini non sono ancora riuscito a completare l’operazione…
… siccome “Mai una gioia su calcio piazzato…” e di angoli ne ho battuti 7 dal mio risveglio e mai una volta che qualche stronzo di compare abbia centrato l’agognato “specchio della porta”…

Uso a mio volgarissimo tornaconto uno spazio non vostro ma mio per comunicare non a voi ma a chi mi vuol bene che:
– Sono Vivo
– Il mio splendido Cellulare è attualmente inservibile perchè Casapound ha ragione, la Casa prima di tutto… e quindi siccome tu della casa virtuale che il cell è diventato vuoi portarti dietro tutto e il cell pretende tu ti porti dietro tutto… o finisco una serie di sincronizzazioni o il cazzo mi funziona il telefonino, con tutte le sue miraboliche applicazioni annesse…
– Sono ufficialmente la Spada Fiammeggiante di San Michele Arcangelo… o il cazzo di Rocco Siffredi se abbandonate un cane nella campagna pubblicitaria della Lega Nazionale in Difesa del Cane (campagna promozionale riuscitissima, grande Rocco!)… come a dire… Non cacate il cazzo… e non piangete se non rispondo o altro, provvederò appena possibile!

Grazie per l’attenzione e buona permanenza. Cazzeggiate pure quanto volete e lasciate commenti-pompino… se siete il mio tipo ricambierò!

(i refusi sono gratis, vado di frettissima)…

Biondoddio con quella che ci farei! Che poi è come dire, più o meno, le cinque donne della mia vita… tenendo ovviamente a debita distanza la mamma, la nonna e la zia! E pure il mio cane, che è femmina! (4/5 così spacchettato le idee si esauriscono meno velocemente…)

Veniamo ad una delle passioni nascoste… ma non di quelle per cui in qualche modo ci si debba vergognare.
Di Helena Bonham Carter nessuno potrebbe mai nemmeno lontanamente pensare di vergognarsi.
Non è tecnicamente quel che si direbbe una bella donna… ma ha fascino, carisma, ha una magneticità che decisamente va oltre ogni preocncetto, ogni riga, ogni cosa che potresti aspettarti.

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Ed è poliedrica e polimorfica… oggi rieace a non essere mai uguale a quel che era ieri. E’ il piccolo dolcissimo mistero delle persone magnetiche ed affascinanti. Ti mettono addosso curiosità, ti mettono addosso voglia di scoprire, voglia di dividere il tempo e lo spazio assieme per magnificarti ancora una volta del nuovo cambiamento.

Però, a pensarci bene, non è nemmeno tecnicamente ad Helena Bonham Carter che io e proprio sento di dover dichiarare questo Biondoddio. No, tecnicamente no! Ad essere precisissimi questo Biondoddio e tutto il resto è tutto concentrato a dirigersi verso una delle incarnazioni di Helena Bonham Carter, forse nemmeno la meglio riuscita… ma sicuramente la più eccessiva ed inaspettata.

In effetti questo Biondoddio è solo e soltanto per Marla Singer, che per sbaglio ha il viso di Helena Bonham Carter… ma non è mica detto che sia la stessa persona. Per dire: Marla Singer non è la moglie di Tim Burton. Siamo d’accordo… io non sono Ed Norton… e non sono nè potrei essere Brad Pitt… Non sono un anonimo perito assicurativo e non sono Tyler Durden… sono “sicuramente un comunista ma non una pronostar”(cit.)… ma ecco, cerchiamo di essere precisi: Helena Bonham Carter non è Marla Singer… ed a me Marla Singer piace.

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Spieghiamoci meglio: io con la signora Bucket de “La fabbrica del cioccolato” non ci uscirei… credo sarebbe lei a dirmi di no… c’ha tanto da fare ed io non sono poi quel porco che si crede per cui se una è mamma una è milf e se una è milf… NO! Non con le mamme dei film di Tim Burton almeno. Con la compagna di Sweeny Todd per ovvie ragioni col cazzo ci andrei… Nè con la Regina di Alice in Wonderland o con la Dottoressa Julia Hoffman di Dark Shadows.

016_helena_bonhman_carter_tim_burton_theredlistNon chiedetemi nemmeno giudizi sul suo ruolo in Planet of The Apes… No, No e No!

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Da ora in poi non leggete più se dovete ancora vedere il film Fight Club… perchè questo è anche un Biondoddio sul film che avrei davvero voluto e rivoluto girare ma che… no, niente… quindi capiterà uno spoilerone grosso come una casa… voi mettete solo mi piace sotto e fidatevi.
A andate a vedere il film!

Io voglio Marla Singer… lei e solo lei.
Perchè “in un momento molto strano della mia vita” come quello che sto attraversando… vorrei tenerla per mano mentre tutto intorno esplode, mentre ho minato tutto… e dirle semplicemente che “Fidati… Andrà tutto bene!”… Perchè non dovrei essere geloso di nulla… perchè infondo Marla non è mica la zoccolona che per tutto il film siamo convinti di avere davanti… eh no… per niente. Alla fine sei solo tu che sei schizzato e vedi il mondo a cazzo…
… ma non è per questo che ti parte la testa per Marla Singer…

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La testa per Marla Singer ti parte perchè non lo sai nemmeno tu, ma ti volti e constati semplicemente che una donna così, da nessun’altra parte del mondo. E mai!

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Santo Stefano è un giorno di decompressione…

Santo Stefano è la quiete dopo la tempesta.
Santo Stefano è il brodo… che poi la gente pensa che il brodo sia ‘na roba leggera perchè tipo all’ospedale o alle case di riposo o ai malati nelle credenze popolari dagli il brodo che è leggero, che tanto è acqua insaporita e poi vedi come stanno bene… bello caldo. Il brodo è il Male. Chiedete ad un qualsiasi nutrizionista.

Ma Santo Stefano è la quiete dopo la tempesta e quindi facciamoci questo Santo Stefano ingraziadiddio…
Che se poi è vero com’è vero che Santo Stefano è decompressione… mi chiedo cos’abbia il due gennaio da essere da meno. Tecnicamente nulla. Io sarei per l’introduzione del due gennaio in rosso sul calendario. Farò una raccolta firme per un referendum popolare che sostituisca il 4 novembre o il 2 giugno con il 2 gennaio!

Anche per essere tecnicamente e ontologiamente rispettosi della nostra italianità… che l’anno va cominciato bene… con due giorni di dolcefaincazzo!

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Santo Stefano è un giorno di decompressione. Santo Stefano è quella pausa tra una scena e l’altra nei film porno.
Santo Stefano è Jessica Rizzo che arriva nella stanza dove ci sono già due pornostalloni non troppo in tiro e si mette al pianoforte e senti perfettamente lo stacco audio dalla presa diretta al doppiaggio perchè Jessica Rizzo non sa suonare il pianoforte. E loro la guardano. E misteriosamente non sono già a cazzarmato e non le sono ancora saltati addosso. E lei suona un pezzo di Riz Ortolani, poveretto mi sa pure buonanima,un pezzo jazz… e dallo stanzino delle scope non è ancora uscito un negro di proporzioni ragguardevoli mezzo nudo, cioè bottomless ossia con lo smoking solo sopra e sotto solo il nerchione… e tu non ti sei ancora chiesto lui lì come c’è arrivato… e di tutte queste fantastiche magie del porno al’italiana parleremo magari domani…

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Perchè Santo Stefano è il brodo che sciacqua via gli eccessi dei giorni prima ed io sono tradizionalista su queste cose… e quindi…

Santo Stefano è la pagina “Sito in manutenzione” su xvideos o su pornoitaliano quando vai ad aprire il sito così per noia che nemmeno hai tutta ‘sta voglia di farti una pippa!

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Questo è Natale e così te lo devi prendere!

Stronzi incolti?
Quadrumani?
Ci siete?

Beh, no davvero, cioè… io non è che poi vi conosca. Cioè qualcuno sì…
… e però io già in mezzo alla strada auguri ne faccio difficilmente…

Oltretutto manco ci credo a ‘ste storie!

Per cui spero non vi scappi da cacare, oggi, affezionatissimi lettori!

Per il resto… per tutto il resto…
Sì lo so ne abbiamo parlato ieri, ma uno deve scrivere ogni giorno. Pure a Natale.
Che così la gente dice: “mamma mia che bel blogger, scrive pure a Natale!”… manco stessimo parlando delle dimensioni artistiche di John Holmes!
Anche perchè… per scrivere ci sta il tasto “programma”… per leggere no! E vuoi mai che a Natale passa un depresso sfigato che non ha un cazzo da fare e sta lì a leggersi le minchiate che “crede” altri abbiano scritto il giorno di Natale e si sente meno solo… Beh, metti che passa il depresso? Che fai? Lo lasci a deprimersi ancor di più pensando che è solo come una merda anche il giorno di Natale che per me significa quasi più o meno un giovedì qualunque con qualche obbligo sociale in più… ma forse dove vive lui è ‘na storia importante? Mi pare scortese e crudele… e sulla scortesia Hannibal Lecter, che sta un gradino sotto Darth Vader nella mia personalissima teogonia, ha usato ed espresso concetti chiari!

Sono la farmacia di turno dei depressi natalizi. Oggi questa è la mia funzione.Featured image

No, non credete a chi vi ha detto che i miei sono post programmati! Sono detrattori senza cuore che a Natale fanno altro… non si fanno compagnia con depressi ciclotimici che oggi offline si sentono soli ed inutili e si rifugiano nell’online a cercare il calore di chi come loro ha in odio il Natale!
E’ Natale per tutti… è Natale anche per voi… ed io sono solo, proprio come voi, a scrivere un post per leggere un post altrui e sentirmi meno solo!

Come vi scrissi ieri… Spero che oggi non vi scappi da cacare. Il mio augurio!

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Della vigilia, delle attese… di quel che sarà!

Quando c’avevo il blog su splinder postavo ogni giorno.
Le cose non sono molto cambiate, è vero, va bene… e però… quando c’avevo splinder non c’erano gli smartphone, non c’era fastweb e l’ADSL era ancora una cosa parecchio costosa. Sono vecchio… “Infermiera, un geriatra per favore!”
Quando c’avevo il blog su splinder non saltavo un post, nemmeno per sbaglio. Quando c’avevo il blog su splinder a seguirmi erano una cinquantina di persone al giorno… ma solo se mi ci mettevo d’impegno con un commento-pompino che loro prontamente venivano a ricambiare. Adesso mi segue una cifra più o meno simile di persone stabilmente. Ma questo succede non perchè il limite a cui devo rassegnarmi è 50 per cui “Volevo vivere felice… poi m’è scappato da cacare” devo stamparlo in tiratura 100 copie. Succede perchè non mi impegno. Succede perchè non parlo di quelle cose di cui parla, che so io, Costanza Miriano, cioè di pratiche estreme di sottomissione nella vita domestica dei pervertiti che vanno in chiesa. Succede perchè non faccio i commenti-pompino. Per dire: pompini non ne ho fatti in università per il posto fisso, comincio ora per voi stronzi?

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Quando c’avevo il blog postavo ogni giorno… e nelle feste non avevo feedback.
Anche qui su wordpress la gente è svogliata. Ma le notifiche push, che non sono il Male solo quando spingono la pubblicazione di un mio post e la diffusione capillare degli smartphone e la rete 3g potrebbero rivelarsi utili idioti nella scalata al potere che sono i 30/35 contatti anche il giorno della Festa del Sole Invincibile.

Cioè domani.

Capace che vi arriveranno le notifiche push e voi direte: “Chissà quel bestemmiatore incallito oggi che cosa ha scritto? Vuoi vedere che la Biondoddio numero 5 è in realtà un personaggio del presepe?”. E invece avrete una bella sorpresa, domani!

Godetevi le giornate con gli amici, coi parenti che a volte sanno essere peggio di Bin Laden, Toni Negri e Gigi Marzullo… strafocate come porci… Ai vostri bambini non dite niente. Non dite loro che Babbo Natale esiste davero e che voi vi travestite da lui o attendete che dorma e col tragico pigiama e lo sbrugno di baccalà, alle due di notte, riempite il sottoabete di regali… solo per non dire loro che Babbo Natale esiste ma è un enorme bluff, uno che non regala doni ma disillusione… la consapevolezza che, dritto o storto, nessuno ti regala niente!

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Divertitevi stronzi… A me Natale sta sul cazzo… ma ci proverò lo stesso. Augurerò a tutti di vivere giorni sereni, di vivere senza che scappi a nessuno da cacare… perchè spero sia questo l’augurio più bello.

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Oggi sono malinconicissimo… e questa non è tecnicamente una ucronia ma un cit. bellissimo che mi auguro voi stronzi conosciate!

“Hai sognato la Madonna anche tu?”
“Sì, perchè?”
“Azz, allora è vizio, questa va in giro a trovare tutti quanti e da me non ci viene mai? E sentiamo che ti ha detto? Voglio proprio sentire…”
“Eh mi ha detto Orlando che so, hai bisogno di qualcosa? Ti serve qualcosa? Ed io lì, non lo so forse preso dall’emozione… Non ho saputo chiederle niente… Sai qual’è l’unica cosa che mi è uscita in quel momento? A me basta sapere di essere sempre nei suoi pensieri! E’ stata l’unica cosa…”.
“E certo, io lo sapevo… a me basta sapere di essere sempre nei suoi pensieri… Ecco perchè non ci viene mai da me… Furba! Quella sai che fa? Va da tutti quanti quelli che sa che dimenticano le cose e che non chiedono niente… eh! Vieni, vieni da me una notte, prova… prova avanti, vieni e dimmi Camillo hai bisogno di qualcosa? E certo che mi serve qualcosa… finalmente… Soldi, donne, voglio guarire, fammi star bene con la pelle… Non la smetterei più, bum-bum-bum, sai quante cose avrei da chiederle? Invece no! Viene da voi, da tutti voi – è andata anche da mia sorella, per carità, non ce l’ho con te – Vi serve qualcosa? E voi rimanete lì come gli scemi… meh ehm bah beh… come gli scemi, emozionati! E che sarà mai, è la Madonna… Che vi spaventate? Quella ‘sta là e voi? Stare nei suoi pensieri… e Va… nei suoi pensieri… che risolvi quando stai nei suoi pensieri?”…

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