Ogni canzone, che poi è un pezzo musicale, dovrebbe restare fuori dalle vite private. Perchè sì…

Ogni pezzo musicale deve rimanere confinato nella scatola dei pezzi musicali.
Non puoi mettere nella scatola con su scritto “Vite” (non viti, quella si chiama ferramenta) le cose che stanno nel cartone “pezzi musicali”. Senò l’unica cosa che fai è un principio di disordine emozionale che non è mica da poco!
Ogni pezzo musicale, dopo essere stato ascoltato ed usato, come i giocattoli, va riposto nel suo contenitore.

Tranne Nessuno. Quindi tutti? Tranne Nessuno!
E questo ultimo rigo si chiama tecnicamente Ulisse contro Polifemo!

Baustelle,_Nessuno_(Gianluca_Moro,_Daniele_Natali.)

Nella scatola dei pezzi musicali ci si mettono tutti i pezzi musicali che si ascoltano. E se uno è poliedrico come il sottoscritto, si tratta di una scatola molto grande dove ci sono sopra sopra i pezzi che piacciono a tutti. La filosofia è come quella del fustino del Dixan dove conservavi i giocattoli quando avevi l’età per i giocattoli. Siccome li usi di più sono quelli che stanno più fuori e quindi quelli che quando rimetti tutto dentro finiscono sopra sopra. Forse è per quello che i giocattoli brutti te li dimentichi e cominci a non scegliere più i giocattoli belli… per pigrizia e perchè ti sei convinto che se le cose stanno sopra sopra… vuol dire che le usi di più, ti piacciono di più… sono più rispondenti a te.
Il cazzo! I fustini del Dixan dei giocattli andrebbero sempre rovesciati tutti per terra prima di cominciare a giocare!

Fabio_Volo,_2013_6

I cartoni dei pezzi musicali sono così… solo che non puoi rovesciare tutto a terra e scegliere perchè poi i CD si graffiano. E non suonano più bene! I cartoni con su scritto “pezzi musicali”… anzi, “Canzoni” che è femminile plurale e ora che abbiammo scritto la riga “Tranne Nessuno” possiamo usare la parola “Canzoni” e non “Pezzi musicali”… il cartone con su scritto “Canzoni” non lo rovesci. Ci infili una mano dentro e tiri fuori. Tanto sono CD ma hanno al tatto una cosistenza ognuno particolare che tu sai riconoscere appunto al tatto. Come un cieco con i pallini del Breil. Scusate Braille… Breil è un orologio senza pallini che ad un diversamente vedente non serve a un cazzo.
E questa si chiama: tragica e linguistica ironia della sorte!

Quando uno è polierdico come me, ma con molta dignità, ha delle canzoni nel contenitore “Canzoni” che non vuole far sentire a nessuno. Per etsremo senso del pudore. E questo si chiama Guilty Pleasure (piacere colpevole per quelli che non usano la sterlina). A casa mia quelle canzoni contenute sotto sotto nel contenitore “Canzoni” si chiamano esattamente “musica neomelodica”. Ebbene sì. Se c’è gente che non si vergogna di ascoltare i Tokyo Hotel oppure Michele Zarrillo o qualche altro grande del melopop italiano o delle boyband straniere… io non devo vergognarmi di Alessio, Raffaello e soprattutto di quella splendida figliola di Teresa Langella. Che (tra parentesi)(cit.) Biondoddio con quella che ci farei! (parte due). E nemmeno di vedermi le loro produzioni videografiche al limite dell’assurdo.

emanuele-ligabue

Ai confini della realtà non abitano gli alieni ma i registi dei pezzi neomelodici e gli operai degli studi di registrazione neomelodici che a cottimo compongono ed arrangiano al giorno 12 pezzi per i cantanti neomelodici che pure loro vivono Ai confini della realtà.

Io la musica neomelodica l’ho sempre ascoltata per atteggiarmi e per ridere con gli amici in macchina degli sguardi della gente che a Bari o in questi posti così sa che in quelle macchine da dove escono i suoni neomelodici ci abitano persone che la madre media non vorrebbe che il suo proprio figlio medio frequentasse. Figuratevi la sua propria figlia media. E ti guardano e abbassano gli sguardi. Io mi ci ammazzo di risate su queste faccende. Io però prima la musica neomelodica l’ascoltavo solo pochissimo, che avevo un altro Guilty Pleasure allucinante che era Viola Valentino, i suoi cravattini paillettati e Raffaella Carrà e il suo caschetto biondo e le mossettine di Raffaella Carrà e Rosso un amore che non posso e Questa sera voglio fare rumore e A far l’amore comincia tu. E pure la Brunetta dei Ricchi e Poveri che di sicuro Brunetta è il cognome perchè tanto alta non è! Però poi gli hipster del cazzo hanno cominciato a dire che certe sonorità andavano recuperate e hanno riempito le loro scatole con su scritto “Canzoni” di queste perle del trash e io ho preso le distanze e mi sono rintanato del neomelodico spinto tipo amanti, amori impossibili, bambine madri e sparatorie e latitanti e Natali senza papà.

6863-peppa-pig-cubetti-legno-50-pezzi-in-fustino

Però dentro c’ho tante canzoni anche normali, lontane dai Confini della realtà… e niente volevo semplicemente dire che tante canzoni le tiri fuori dal cartone, le ascolti e ti sembra che siano diventate di colpo oggetti da mettere dentro il cartone “Vita tua” oppure dentro il cartone “Vita tua con gli altri”… perchè sembra proprio che dentro ci stiano un casino bene, che sembra che ti parlano dei fatti che ti succedono o di come ti senti e tanta carne. Se ve lo dico è perchè so sulle mie scatole che succede. E scatole è una eufemistica metonimia per quella parola che comincia per “cogli” e finisce per “oni”!

No, non si fa! Si fa solo confusione così. Tu non sei l’attore del video di quella canzone che hai tirato fuori dal cartone con su scritto “Canzoni” e ti sei sentito di mettere nel cartone “Vita Tua” oppure “Vita tua con gli altri”. Questo tecnicamente si chiama “vendere dischi convincendo la gente che stai parlando di lei”. Questo si chiama “Come ha fatto successo Fabio Volo“. Questo si chiama “Jim Morrison sarebbe un poeta!” e succesivamente e per causa esplicita “Sono morto pure io in una vasca da bagno affogato nel mo vomito per una iniezione di marjuana”. Non si fa!

Evitiamo il becero disordine emozionale dovuto ad oggetti imporpriamente infilati in scatole che non sono fatte per contenerli. Evitiamo di pensare di aver scritto noi le canzoni di Ligabue. Evitiamo di pensare a Ligabue come uno che ha capito tutto della vita… soprattutto della nostra. E sooprattutto evitiamo di dire che “Lo Stato Sociale” pensa e scrive cose giuste perchè, davvero, sembra di leggere le stronzate che scriverebbe un grillino pentito qualsiasi con un minimo di infarinatura da Bignami su concetti pericolosissimi e perniciosi al mondo quali Marxismo, Precarietà e Germania Uber Alles. cf4a4b716726a297cfd26da5b3098e37_w668_h376_cp_sc

Annunci
Contrassegnato da tag , , , , , , , , , , ,

7 thoughts on “Ogni canzone, che poi è un pezzo musicale, dovrebbe restare fuori dalle vite private. Perchè sì…

  1. Lemniar ha detto:

    Soprattutto nessuno dovrebbe credere al potere soprannaturale della radio che mette sempre il pezzo musicale perfetto per farti sentire una meeerda.

    Piace a 1 persona

  2. tuttotace ha detto:

    Mortellaro ti ho addirittura ispirato un post? Non credo di dover gongolare per questo … Comunque io sono meglio di quel che credi. Trust me.

    Piace a 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Annunci
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: