Il post dei bei propositi, tipo quando inizi una psicoterapia e ti chiedono quali sono i desiderata per quel particolare percorso e tu sai bene che l’unica cosa che ha senso dire è “Essere felice più volte di quante mi scappa da cacare…” e poi chiedi subito dopo dov’è il bagno…

Cosa ci si aspetta da un percorso di psicoterapia? Io non lo so… ma mi sembrava la cosa più sensata per spiegare a voi stronzomerdoni, oggi, che è giovedì e la peste influenzale è tornata e mi tiene a casa, un semplice concetto: oggi, giovedì, ho deciso che “dal prossimo mercoledì”, giorno per cui questo post è programmato, quindi voi leggete pure “dal prossimo mercoledì” come se fosse scritto “Oggi”, si cambia! joe-bastianich-lancio L’ho deciso perchè molte situazioni che sembrano belle o molte situazioni che sembrano brutte lo sembrano perchè sono loro a comandare. E non è mai bene lasciare che siano le situazioni esterne a comandare i tuoi sentimenti. Non è mai bello sapere che la tua felicità, la tua stitichezza o la tua diarrea emozionale siano comandate da una situazione esterna. Altro conto sono le corse al bagno fisiche e fisiologiche… quelle spesso dipendono da fattori di tua esclusiva scelta come alimentazione e simili… oppure dal fatto che ti sei beccato il ceppo di peste influenzale che prende stomaco e intestino. Io ho preso quel ceppo due settimane fa… e non è stato piacevole. Poi sono guarito… e mi sono preso l’altro, quello che porta raffreddamenti e cazzinculo di temperatura… ed oggi sono bloccato a casa e questo post mi ronza nel cervello e nelle orecchie che fa un casino allucinante perchè… le situazioni si stanno mettendo di traverso nella mia vita e stanno decidendo loro, troppo e troppo spesso, se devo essere felice o mi deve scappare da cacare. Al netto di tutto, in questi giorni, mi sta scappando troppe volte da cacare. Non sono un demente… non sono Julius Evola… se le situazioni intorno ti rendono felice molto più di quanto ti fanno scappare da cacare non è il caso di stare lì a sindacare… è il caso di prendere la vita come viene. Se ti scappa troppo spesso da cacare per colpa di situazioni esterne… è il caso di intervenire immediatamente. Gli eroi sono quelli che fanno stupidamente il contrario di quanto su affermato, nella loro vita banale. Oppure quelli che non hanno una vita banale e non sono felici e non gli scappa da cacare perchè devono salvare il Mondo. Che come cosa potrebbe anche essere piacevole, se non fosse che salvare il mondo è una grandissima rottura di coglioni che toglie molto tempo libero al guardare porno, serie tv, passeggiare col cane, cazzeggiare fuori al bar. Io non ho un Mondo da Salvare! Ho una vita banale e voglio viverla non come un eroe… 600px-TWDS2E07_11 Con la felicità e lo scappare da cacare, regola aurea, non è mai troppo il caso di fare gli eroi. Anche per non sminuire con una cosa banalissima che si chiama “autodifesa” una parola enorme come “eroe”… che è tecnicamente uno che salva il mondo ogni tre per due… tipo un Jeeg Robot d’Acciaio, un Punitore o, che so io, un Joe Bastianich. Ma meglio ancora un Soldato Bunny di Platoon oppure uno Shane di The Walking Dead… che è un eroe vero e proprio! E davanti al rischio evidente di passare più tempo seduto sul cesso che davanti allo specchio a compiacersi del sorriso che ti si disegna in faccia, forse è il caso di mettere da parte ed espellere con l’ultima, sofferta cacata, tutta una serie di scorie e fecalomi che hanno il nome di “immotivati sensi di colpa”. E’ il caso di ristabilire delle priorità. E’ il caso di ricordarsi che la condizione essenziale perchè ti scappi meno volte possibile oltre il fisiologico da cacare è sempre e comunque quella che sia tu a mettere al primo posto la tua propria felicità… che siccome non esistono eroi se non nei cartoni animati, nei fumetti o in Masterchef… nemmeno sulla FOX o in un film sul Viet-fottuto-Nam… nessuno baderà alla tua felicità prima che alla propria. platoon_bunny-7527 E allora, sulle prime, se uno prende e mi chiede… (lo sapete quanto mi piace la storia del “prendere e…” tipica del linguaggio pugliese di capoluogo di regione, cioè tipo della provincia di Bari) se uno prende e mi chiede: “Che ti aspetti di poter fare per diventare una persona felice?” io rispondo che è un demente! Perchè la felicità sta in un paese lontano e tutto da scoprire e da trovare… però da soli, con la propria auto e senza nessuno a fianco a dirti la strada e a distrarti. Posso rispondere solo a chi decida di chiedermi “Che ti aspetti di dover fare per cominciare a cercare con calma la felicità?” e ad una domanda del genere rispondo: “Senti, non è che lo so ancora bene… ma credo di dover innanzitutto smettere di far decidere ad altri se posso essere felice oppure se deve scapparmi da cacare!”. jeeg-robot Per questa e solo questa esclusiva ragione se oggi, present day di chi legge, cioè significa Mercoledì 4 febbraio… le altrui vicende dovessero continuare a farmi scappare da cacare… io sottoscritto domenicomortellaro, autore unico di questo blog e povero cristo che “volevo vivere felice… poi m’è scappato da cacare”, decido che le cose che pretendono di scegliere per me sono cazzinculogravissimi e devono stare alla larga. Perchè, credetemi, le cacate su commissione che faccio in questi giorno mi stanno letteralmente spossando e non credo sarei in grado di resistere ancora per molto! the-1920-1080-wallpaper E non è bene!

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19 thoughts on “Il post dei bei propositi, tipo quando inizi una psicoterapia e ti chiedono quali sono i desiderata per quel particolare percorso e tu sai bene che l’unica cosa che ha senso dire è “Essere felice più volte di quante mi scappa da cacare…” e poi chiedi subito dopo dov’è il bagno…

  1. dmitri ha detto:

    Io ho raggiunto l’età nella quale, se non la felicità, l’umore è strettamente correlato al cacare. Altro che filosofia e spiritualità varie.

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  2. rachelgazometro ha detto:

    Preferisco “cacare” a “cagare”.
    Chi caga, secondo me, non si libera pienamente.

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  3. Lemniar ha detto:

    Ciao
    Io quando da ragazzina lessi la poesia di Hernest Henley che conclude così : ” I am the master of my fate I am the captain of my soul.” Mi dissi che sarei stata anche io così: indomita,senza paure e mi sarei bastata per le scelte e per la mia vita. Poi cresci. E non è mai vero che si riesce ad essere dei Soli,ma anche i Pianeti hanno le loro regole e se si è passati attraverso un periodo di merda dove tutto era sregolato pensare a se stessi è durissima ma ce la si può fare,io ad esempio ci sto provando e faccio ancora errori ma comincio ad ingranare.

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  4. ysingrinus ha detto:

    Non so se è un problema nella posticipazione degli articoli o se ho capito male io. Ma questo articolo lo leggo oggi sabato 31 gennaio e non mercoledí 4 gennaio.
    Inoltre Shane è l’unico personaggio sensato di quella serie televisiva. Gli altri quando fanno qualcosa di giusto fanno quello che dice Shane ma prima rimproverano Shane (sono rimasto nel vago per non “rovinare” le “sorprese” di quella serie televisiva a chi non l’ha ancora vista).

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  5. Lemniar ha detto:

    non mi confondete…

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  6. polverecosmica ha detto:

    Più criptico di così! Io non ti capisco cioè sei sempre così misterioso xD L’ho riletto 3 volte e non ho capito niente! Domani è il famoso 4…aspettiamo con ansia.

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