Archivio mensile:febbraio 2015

Indispensabili accessori per apparire vincente agli occhi di un paese che non è solo un paese ma può essere pure una Nazione o l’intero pianeta, per dire…

Ci sta solo una cosa che distingue i vincenti, quelli veri, da quelli che provano ad esserlo, che ambiscono ad apparirlo… che non lo sanno nemmeno loro cos’hanno davvero per fare i vincenti… ma ci provano comunque.
Quello che distingue i vincenti veri da quelli che vogliono apparirlo ma non ci riescono è un particolarissimo dress-code che è già una divisa per chi sa che quel dress-code distingue i vincenti… ed un gesto, per riconoscersi ra di loro quando si incontrano per strada e non vogliono far sapere che sono entrambi vincenti veri… e non a chiacchiere. Per dire, quella dei vincenti o dei grandi del paese… che non è mai da intendersi solo per paese come piccolo borgo ma può essere Paese come nazione o Paese come pianeta… quella dei vincenti è una vera e propria società segreta. Senza tessere, però. Con un gesto di riconoscimento per farsi riconoscere dagli altri membri… e con una divisa per farsi riconoscere dal mondo. Tipo le SS che avevano il loro simbolo e la loro divisa e si salutavano alzando il braccio destro in un certo modo, no? Tipo, che vi devo dire, i postelegrafonici o quelli della bocciofila sotto casa. I vincenti, però, sono una società ambita quindi custodiscono gelosamente moltissimi dei segreti del loro gruppo. Non tanto sul dress-code che è evidente, quanto sui saluti e ultimamente soprattutto sugli accessori… che sono parimenti indispensabili per farsi riconoscere.

Quel su cui ci concentreremo oggi è l’abbigliamento… ma solo quello mattutino perchè per l’outfit serale ci sono regole differenti. Quello di cui parleremo oggi è solo il vestiario della matina, quello che primariamente distingue il gruppo e la categoria… di modo da avere già uno spunto per cominciare ad individuare da subito chi è vincente intorno a noi, capire cosa ci manca e cercare di uniformarci… quantomeno per cercare di passare seriamente da vincente e provare a beneficiare di un serio, cosciente e dedizioso apparire. Che, voglio dire, a greco e latino scritto io sono rimasto per i 5 anni di liceo una capra… ma ho capito come fare ad entrare tra i vincenti di latino e greco… e cioè con l’orale. E non fate battuttacce!

Allora, l’associazione dei vincenti è riservata ai soli uomini… le donne non ne fanno parte. Questo va chiarito da subito e primariamente… altrimenti adesso che parleremo del dress-code mattutino farete confusione e sarà cosa gravissima…

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Per individuare un vincente del Paese (sia esso centro abitato, nazione o Mondo) dovete verificare con quanta frequenza, a settimana, lontano da orari ginnici, egli indossa una tuta da ginnastica. Chi indossa la tuta per più di tre giorni alla settimana… è un vincente. Chi indossa la tuta fa parte della setta dei vincenti. Soprattutto se indossa la tuta con nonchalance sotto un giubbone tradizionale non troppo da neve e non troppo sportivo. Soprattutto se la tuta non è di marca, chessò adidas o nike o qualche altra pseudomarca della terra. Le marche dei vincenti sono quelle dell’outlet… perchè i vincenti hanno il gusto del minimal…
Se un tizio indossa la tuta 4 giorni a settimana… tipo Lun-Mer-Ven-Dom… è un pigro che va in palestra e si prepara dalla mattina, non è un vincente. Un vincente vero indossa la tuta nei giorni di Sab-Dom-Mar e Giov… proprio per non far sospettare a nessuno che lui la indossi per andare in palestra la sera. Slitamente, il vincente va in palestra i giorni dispari… come me che studio da vincente.
Nei secoli il vincente ha scelto la tuta ginnica come dress-code occulto della propria setta per alcuni indiscutibili motivi… solo alcuni che vado ora ad elencare: innanzitutto lo ha scelto perchè al vincente non piace e non entusiasma, se è un vincente vero, ostentare il suo potere attraverso dress-code o abiti ricchi e sfarzosi. E’ una tecnica per mettere più a soggezione i non vincenti… fingere di mettersi al loro livello per poi comunque farli sentire delle merde o dei braccianti qualsiasi al loro cospetto… che ti parlano a pari ma tu intimamente sai che pari con quello non lo sei per niente (tipo giardiniere della casa Bianca vs Obama… che a casa indossa la tuta 4/7)…
Ancora, la tuta è stata scelta perchè offre indiscutibili vantaggi ascrivibili alla sfera del comfort: per dire, se ti scappa il durello non dei nasconderti se sei un vincente, anzi lo protesti al Mondo intero il durello che ti è venuto, no? Sì che lo protesti, senò che vincente sei? Se sei vincente puoi permetterti di andare in giro con il durello… chi ti deve dire niente? Un vigile? Ed ancora… siccome “Anche i ricchi piangono” ed anche ai vincenti gli scappa da cacare… la tuta ginnica è un capo di vestiario comodissimo per correre al bagno e sedersi per fare sacco senza dover perdere tempo con bottoni cerniere ed altri ammenicoli della tecnologia amish…

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Last but not Least… la tuta ginnica è il dress-code favorito dai pornodivi… proprio perchè con il suo essere morbida, non ferramentosa e assolutamente smooth al suo interno, si presta ad essere indossata senza mutande dai pornodivi per essere come pistole cariche già pronti all’uso sul set. Com’è ovvio, in base a quanto ci si senta davvero vincenti e potenti e “grandi della terra” si può scegliere se indossare anche nella vita di tutti i giorni le mutande sotto la tuta oppure no…

Io possied tre tute che alterno con maniacale costanza nei giorni su elencati…
…purtroppo però non sono stato ancora ammesso nel club da Rocco, Barack, Giancarlo e qualche Pino qualunque di cui qui non ho voglia di fare il cognome. Vi saluto semplicemente con il gesto che… ho capito… mi servirà per entrare nella setta… gesto che ovviamente non è proprio quello di Fonzie, perchèci vuole l’espressione ed una particolare coordinazione… ma che è sintetizzabile più o meno con il fatto del “pollice su!”… pollice-su

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Divertiamoci in sicurezza… il sesso anale questo sconosciuto!

A convincermi a scrivere questo post, qualche settimana fa, è stato il post letto per caso su questo blog da easylady… perchè c’è così tanta confusione in merito alla vicenda che… probabilmente è necessario porre alcuni punti fermi d’aiuto a lei ed a lui. Anche perchè mai si dica che proprio io, reincarnazione del Tinto Brass morto e sepolto dopo Così Fan Tutte… non abbia parlato del culo!

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Cominciamo con le ragioni per cui un uomo pare essere ossessionato dall’idea di fare sesso anale con una donna. Non ci perderemo troppo tempo, credete a me. Perchè le ragioni si riducono ad una, una sola, sintetizzabile nella espressione medievale dello Ius Primae Noctis. E la colpa, mie care signore e signorine, è solo vostra. Non mettete mai in testa al vostro partner le espressioni: “Buono lì che non l’ho mai fatto…”. E’ questo che attiva tutta una serie di lucette rosse nella testa del maschio di turno: il bisogno spassionato di essere il primo a guadagnarsi quell’ambito trofeo! Tempo fa fui chiaro nel dirvi che io da Babbo Natale avrei voluto in dono la fichetta… per provare di nascosto e solo una volta l’effetto che fa. Pur avendo il culetto certi esperimenti non li ho mai voluti fare perchè sempre e comunque ci sta un qualche cosa che ti frena: il terrore di scoprirti frocio, il terrore di scoprire che ti piace, il terrore di scoprire che è tutta ‘na roba di perversione cattolica che ti fa dire che “No, mamma mia, contronatura…”. Per cui non so nemmeno tecnicamente dirvi per bene che cosa si provi nel giocare a prenderselo a quel Biondoddio in quel posto lì. Sì, signore e signorine, avete ragione, io non lo so e non lo posso sapere. Però, per dire… so che sensazione si prova a giocare a metterlo lì. E posso garantire a tutti, anche a voi le donne, che non è mica tutto quel piacere irrinunciabile che vi facciamo credere sia. Anzi… come spiegavo alla signorina/signora easylady di cui sopra in un commento… “Non è nemmeno poi sta gran cosa”. Cioè… è un pelino più incasinato, un pelino più stretto, un pelino più da andarci coi piedi di piombo, un pelino più da farti venire l’ansia, un pelino più sporco, un pelino più puzzolente… un pelino più negativo.
Però è una questione di possesso… e ti vuoi mettere col possesso? Ti vuoi mettere con l’idea sempiterna che qualcosa è tua, te la prendi, nessuno te la toglie? No.. con questo richiamo ancestrale alla conquista, all’espugnazione, alla detenzione manu militari di un bene altrui nessuno può pensare di mettersi in competizione. E’ il maschilissimo spirito di competizione ad attivarsi, la consapevolezza che il tuo ex non t’ha avuta lì e tu sì… la certezza di aver violato anche l’ultima resistenza, il discorso che adesso tu sai che il tuo corpo per me non ha più segreti. E avanti andare!

Il rapporto anale è una comune e normale penetrazione, se non fosse che viene compiuta dalla porta posteriore. Qui sta il bello! Richiama concetti quali discrezione, clandestinità, intimità… per dire: se non entri dalla porta principale in casa, o sei il padrone di casa ed entri dove cazzo vuoi (possesso) o sei quello che si intrufola in casa per rubare o fare comunque qualcosa di sordido (possesso più morbosità… bello cazzo, bello!). Qui sta anche tutta l’omofobia strisciante nascosta dietro la non volontà di un uomo di provare a capire di nascosto l’effetto che fa. La chiamano NIMBY in sociologia… not in my back yard… non nel giardino sul retro… non in culo a me. Anche ‘sta storia che comunque il back yard è riservato aggiunge al rapporto anale eterosessuale quel pizzico di irrinunciabile trasgressione che ci permette di dire… NIMBY sì… ma siccome sei mia e ti voglio SITBY… Sì, nel tuo back yard sì… perchè sono io!
E se per dire, volete vedere per forza 50 sfumature di grigio, poi non potete fare tanto le preziose per una bottarella lì dietro… capisco la teoria Jungiana del dualismo umano… ma qui si fa la guerra, non umorismo malsano! E’ un cit clamoroso che indovinarlo vi fa vincere mille commenti pompino e potete chiedere a Lemniar se non sono serio!

Tecnicamente il primo rapporto anale, come tutti quelli che seguono, abbisogna di pochi semplici accorgimenti. Lubrificazione, delicatezza – almeno all’inzio eh che cazzo… possesso sì uno stupro alla Irreversible potete risparmiarvelo! – e pazienza, complicità e tutte quelle cose che fan bello l’amore. Altrimenti, per dire, se siete così fortunati da trombarvi Tory Lane o qualche altra grande della Terra… credo possiate divertirvi in sicurezza bypassando tutto quel che sopra c’è scritto. Ma in quel caso… l’amore c’entra poco… e temo per voi il possesso si declini solo sul raccontare che vi siete trombati una grande della Terra. Perchè quel trofeo è così superusato da valere a malapena il passaggio di proprietà dal notaio… e perchè tutti sapranno che la vicenda era già dall’inizio troppo più grande di voi.
Andateci piano… la prima volta e le successive… e sappiate che dopo poco potrete anche osare. Ma ricordate… non è che senza vi stiate perdendo tecnicamente poi nulla! Però, sì, lo so… vuoi mettere, guardarti dopo, guardarlo dopo e dire: “Roba mia!”… sì vi sentireste un Don Mazzarò o qualche altro volto celebre della tradizione verista italiana.

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I problemi sorgono quando il maschio medio decide che lì le cose si fanno per bene… secondo il suo perosnale ed insindacabile metro di giudizio… e decide in barba a tutte le leggi della fisica e della fluidodinamica, di conquistare l’accesso al back yard con le tecniche santissime dell’assedio di Magdeburg (20 maggio 1631) piuttosto che con un comodo grimaldello o lavorando di fino con lo spadino. Cosa si ottiene? Che nulla nel corpo di lei collabora, le urla e gli strepiti – più psicologici che fisiologici – giungono alla canera da letto degli anziani vicini che bussano minacciando di chiamare la polizia… il nervosismo monta, la pressione vascolare sceglie di concentrarsi altrove… e si può dire addio a tutto. Oppure, in alternativa… con la tecnica Magdeburg… quel che si ottiene è un trauma perenne che vi porterà ad esservi conquistata l’interdizione da quei privati uffici a vita. Bravi… vostro una volta e di nessuno per sempre. Vi pare affare giusto? E chi eventualmente viene dopo? Che sa che è stato di un altro e non può essere suo? Seminatori di discordie… per voi Dante ha previsto apposito girone… ed io nella mia personalissima Teogonia    ho messo su un ufficio che punisce questi crimini affidato al signor Acmet Pascià… chiedete agli ottocento otrantini in maniche corte e pantaloncini come ci si sente dopo essere passati per suo insindacabile giudizio. Non c’è CGIL che tenga!

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I problemi sorgono anche quando il maschio medio, sempre imbevuto di una serie di stronzate figlie dei giornaletti porno e della tradizione orale adolescenziale, si convince che lì dietro se non fa male vuol dire che sei rotta da tre secoli e mezzo e che di te ha avuto ragione già una banda di lanzichenecchi o per dire tutto il Battaglione Azov, Bob Malone o qualche altro grande della Terra. Lì scattano due paranoie: ce l’ho piccolo… non sei vergine. Avete ucciso un uomo, spingendolo tra le grinfie del demone della depressione e del demone dell’impotenza. Ricordate, quindi… probabilmente non vi farà male perchè alla fine se fatto bene il sesso anale non fa male… se fatto e se vissuto bene… però pure voi fate un po’ la vostra parte in questo GiUoco del sesso: “Ahi… ah, piano…”. Senò il vostro uomo è bello che fottuto!

Ricapitoliamo: il sesso anale è la dimostrazione che il comunismo ha fallito. La proprietà privata è una cosa bella, che appaga l’animo e se tenuta bene fa bene alla coppia ed ai singoli. Come tutte le cose belle ha bisogno di essere coltivata con coscienza, tecnica e la giusta dose di ironia e di bugie…
Come tutte le cose belle, attorno al sesso anale se ne dicono un sacco di fandonie. Come tutte le cose belle ci sarà sempre qualcuno che dirà di saperne più di te… e più di me… ma non è detto che quelle cose belle le abbia mai viste, provate, sentite. In senso eterosessuale provatelo liberamente, con i giusti accorgimenti e divertendovi in sicurezza. In senso omosessuale fate tutto quel che cazzo vi pare ma NIMBY!
Come tutte le cose belle… sarebbe bello sentire l’opinione della controparte… ma non credo ne arriverà una!

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Se la vostra donna vi doveste chiedere di andare a vedere 50 sfumature di grigio, prima pretendete il giusto ristoro del vostro diritto di possesso. Se fa la preziosa, niente film… visto e considerato voglio dire che… “Poi tu vuoi andare con Mister Grey?! E a me il sederino non lo dai?!”

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Voi nemmeno arrivate lontanamente ad immaginarvi i danni che questo signor Grey sta già producendo nell’universo maschile…

Tutto sto secondo capoverso andava in coda… lo metto davanti perchè voi stronzi leggete milleeroteparole nel counter e non proseguite… e questo non dovete perdervelo. Tutto sto primo capoverso andava scritto l’ottomarzo, a sfregio… perchè anche se il post è rivolto a voi le donne… in questo secondo capoverso fornisco istruzioni all’uomo…

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…Quindi, adesso, Uomo Italico, parlo con te! Stupisci tua moglie, ora, subito, adesso. E’ il momento di correre al riparo… e non c’è un minuto da perdere. Appena tua moglie dovesse chiederti di portarla a vedere “50 sfumature di grigio” con un sorrisetto sadico dille semplicemente “Te lo puoi sognare…”… mettiti in poltrona e ricordale telecomando alla mano che è sabato o mercoledì (giorno di offerte al cinema… la donna si sa è parca) e che quindi va in onda pa partita. Se dovesse cominciare a protestare ricordandoti che non sei mai disposto ad esaudire un suo desiderio fissala intensamente e pronuncia lentamente queste parole: “Sono molto deluso, signora XXXXXXXXXXX, da quando l’è consentito assumere la posizione eretta?”. Arricia leggermente il naso e fissala, ora… come se stessi guardando lo juventino che a te interista nell’aprile ’98 t’ha scippato lo scudetto di Simoni e Ronaldo… e continua con un: “Non sapevo che la mia cagnolina devota avesse imparato a camminare su due zampe… dai, portami le pantofole…” mentre ti sfili le scarpe allacciate e gliele lanci appresso con noncuranza (evita di colpirla però… e che cazzo!). Hai attivato tutti i tick tipici del maschio dominante… non ti resta altro che fissarla facendole capire che non scherzi. E quando t’avrà detto con sguardo supplice e un bel po’ deluso “Oh ma che cazzo t’ho mai chiesto il cinema negli ultimi 6 mesi?” dille soltanto: “Non moriva dalla voglia di incontrare il signor Grey? Questo è molto meglio del signor Grey… Questo è il suo posto ed il suo modo… devota cagnolina… non vedo ancora le pantofole… forse hai bisogno cre prenda il giornale?” facendo segno di alzarti dalla poltrona…
Se tutto è stato eseguito alla perfezione… dimenticherai la partita per il tuo match della vita. Una volta ciulato… ricorda di portarla a cinema, per capelli, a vedere “50 sfumature di grigio”… perchè apprezzi la differenza e non metta mai più in dubbio le tue capaictà di tenere il guinzaglio dalla parte giusta!

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Perchè Io a questa cosa della donna che si deve sentire per forza sottomessa non c’ho mai mica tanto creduto. Ed è perchè poi il mondo vero di quello che succede veramente nel rapporto sado-masochistico io lo conosco perfettamente. Aspettate… niente cattive idee. Non mi faccio trattare come un Gesù figlio di Giuseppe nato a Nazareth (che divina invenzione i cognomi n’è vero?) per arrivare ad avere una “eccellente erezione” (che è un cit.) e non uso trascinare per capelli o mettere un collare alla mia compagna per trascinarmela qua e là in corridoio (a casa il corridoio non ce l’abbiamo mai avuto ma io in corridoio sulle case degli amici dove andavo e che c’era il corridoio… lo usavamo per giocare a pallone) chiedendole di abbaiare, scondinzolare, mettersi a cuccia ed eventualmente a cuccia ciucciarmelo. Io che amo i cani solo a pensare una cosa del genere mi sento una merda… come al pensiero di me nudo fuori da una scuola per l’infanzia. In uno studio medico non pediatrico, no… ma questa è una storia a se. Scusate!

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A me sembra che la signora che ha scritto questa cosa del signor Grey e che ha chiamato “50 sfumature di grigio” gigioni un bel po’ sull’ignoranza femminile in materia. Ma quel che più mi sembra e che il maschio medio italiano si è talmente perso di vista da sceglire di rincorrere un modello inesistente… e rischiare uno schianto plateale. Oppure 30 anni di galera. Perchè certe cose o sei bravo a farle oppure sono cazzi da cacare.

Per dire: anni fa “Bancario Batman si schianta al suolo in camera da letto e muore… ai pompiri intervenuti non resta che liberare dalle manette l’amante malcapitata e chiamare il 118 ed un magistrato per la rimozione della salma del supereroe”… perchè la gente quando si traveste da batman e sale sul cassettone per lanciarsi sul letto e trombarsi la collega mentre la moglie è a Pescara dai parenti per un funerale… forse dovrebbe considerare una serie di cose… tra cui la più importante: le distanze letto-cassettone.

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E quindi… il maschio italiano, inabituato a manette e robe simili, dovrebbe quantomeno essere sicuro di mettere le chiavi in un posto dove poi la sua compagna le può facilmente recuperare… metti che ti chiamano per una urgenza seria o per un cazzinculo gravissimo?!
Io a ‘sta storia ad esempio dei lubrificanti anali ci ho sempre creduto poco… però non è sempre detto che le cose che vendono in farmacia si possano anche leccare in tutta sicurezza. Delle due una: o metti la cremina o usi i tuoi lubrificanti naturali. Non ha senso mettere la cremina e poi assaggiare. Per dire… difficilmente ci provi gusto a spalmare di vasellina due fette di pane manco fosse Nutella. Per la stessa ragione, oggi, nella morte del signor Ferrero, ricordiamoci tutti che non è mica detto che quel che si mangia sia sempre utilizzabile a scopi sessuali e soprattutto a scopi lubrificanti. Vogliamo parlare della viscosità della crema alla nocciola per certe pratiche? E vi stupite che scalci come un ciuccio sardo?
“Assuma la posizione!”… e tutte ste pratiche di dominazione attraverso il cosciente uso del lei che crea distanza… no, per dire… state attenti, cazzo. La donna, soprattutto la vostra partner, se le definizioni del signor Grey sono giuste… è una donna che nella vita ha raggiunto traguardi e posizioni comunque di tutto rispetto e volge a uomini decisi e più posizionati attenzione perchè ha perso nel proprio partner la sensazione di essere dominata, la certezza di un uomo superiore, tutto d’un pezzo. Se la parte vi viene male e se usando il lei sorridete, vi bloccate sull’assuma, balbettate un assumi o peggio prorompete in un “ma che cazzo mi fai dire?” vi beccate uno sguardo assassino e la quasi certezza di un due di picche a rilascio prolungato… Se la parte vi viene troppo bene, statene certi, il sospetto che voi giochiate così e vi esercitiate in questa parte con qualche vostra amica… ci siamo capiti no?!

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E comunque sia… le signorine italiche che affollano le sale di “50 sfumature di grigio” dovrebbero dare uno sguardo attento a youporn prima di passare dal via del grande gioco del sadomasochismo… anche velato. Le signorine che intasano i botteghini dei cinema dove si proietta “50 sfumature di grigio” dovrebbero conoscere le definizioni di bondage – mamma e persone a cui voglio bene smettete di leggere – fisting, pucking, throatfucking, devastation, humiliate e simili. Perchè le cose van dette… e van fatte bene. Non potete pretendere che un uomo vi tenga contente con il bondage leggendo prima il libro e comprendendo che quel che chiedete è una parodia del bondage fatta con i nastrini di raso… andate in Giappone – dove è tutto bello è tutto come alla televisione – e chiedete cos’è il suspension prima di mettervi a fare richieste strane. Poi, oh, s’ei piace ei lice… sia chiaro… ma firmate prima un consenso informato! Non è che qui poi si grida al mostro ed al femminicida!

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My First S@X Teacher… ovvero… Cosa si prova ad avere per compagna di vita… fidanzata o moglie, una professoressa?

Adesso provo a spiegarvelo… prima che c’arrivi l’Oltreuomo che gli ho fregato l’idea e mi sento un ladro che deve correre a nascondere la refurtiva… per poi mettersela in casa e con sguardo sornione come un bambino con il polso catturato dalla manetta burrosa del vasetto della Nutella esclamare: “Me l’ha infilato lì dentro Otello”. Ed Otello è il cane di casa.

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Partiamo dalla incomprensibile – al sottoscritto – definizione di Cuckold. Se questa cosa non la chiariamo prima e come base di partenza… tutto quel che mi sperticherò a scrivere mentre mi giro ogni 27 secondi a guardare le spalle in attesa che l’Oltreuomo arrivi da dietro e mi sfasci il cranio con una mazza vi apparirà oscuro, incomprensibile. Folle in una parola. Ma è così.

Il cuckold è quell’essere di sesso maschile che trova appagamento sessuale e piacere nel masturbarsi osservando la propria donna che a quel Biondoddio la regala al primo che capita… che qui chiameremo Bull. Strano il mondo della lingua della sterlina… cuckold è un cornuto contento, sostanzialmente… ma gli inglesi le corna le mettono in testa al Bull… cioè a chi incorna… a chi si tromba la signora sposata facendo cornuto il marito di lei. Già dimenticavo… gli inglesi guidano a destra.
Al cuckold quindi piace… e pure un casino… guardare la propria compagna divenire l’oggetto del desiderio e di tutto uno sfogo di umidi ormoni di altri uomini.

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Bene… se questo è vero… e ricordate che se una cosa la fanno nel mondo del porno si può sempre fare… ma se non vi piace la sensazione delle corna “don’t try this at home!”… e se è vero com’è vero – perchè c’è nel mondo del porno pure quello – che tutto quel mondo categorizzato alla voce “insegnanti”, “professoresse”, “docenti di sesso F” scatena nel maschio medio una concupiscenza che parte dalle innocenti mezzecazzette della prima media e arriva fino agli osceni e catartici segoni con fantasie di stupro sull’assistente porca che vi ha appena bocciato con un sorrisino a Diritto Commerciale 1, vi ha fatto partire militare (valido fino all’anno 2006) e poi gli avete pure messo il numero del cellulare o dell’interno della stanza su tutti i muri degli autogrill d’Italia con la scritta sotto “Insultami a telefono e godrò per te”… (a me non è successo… ma capisco chi si è massacrato tutto il massacrabile subendo quel torto e si è macchiato di rivoluzionarie ritorsioni come questa)…

… allora sappiate che nei tempi della Costa Italia, della Precarietà 2.0 e del Renzismo, avere una compagna professoressa o docente o insegnante equivale di sicuro a godere di un precario ma rispettabile stipendio in casa. Che non fa mai male. In compenso, sappiate che da oggi, con enorme sincerità e con una mano sulla coscienza, dovrete chiedervi ogni giorno e come al solito senza una risposta che sia sinceramente univoca, se siete disposti ad accettare che in cambio di questo aumento di stipendio, la vostra compagna entri a giusto titolo nel panorama delle fantasie erotiche di decine, forse centinaia di alunni. Se siete sostanzialmente disposti a dividervi il diritto di desiderarla e soprattutto immaginarla oscenamente esposta, possessivamente usata, sadicamente abusata, romanticamente deflorata da una banda di adolescenti col testosterone che deforma il di loro volto.

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Sentitevi liberamente dei papponi se la risposta che vi state dando in questo momento è “Sì, ma cazzo, porta i soldi a casa!”.
Sentitevi liberamente dei comunisti se la risposta che vi state dando in questo momento è “Sì ma vuoi mettere la sua soddisfazione professionale e la sua emancipazione!”.
Sentitevi liberamente dei cuckold potenziali se la risposta che vi state dando è: “Sì ma vuoi mettere tutte quelle belle storielle che mentre glielo butto io si inventa sugli alunni che la guardano…”.

Sappiate che My First Sex Teacher e siti analoghi non mentono e che siete non tanto dei cuckold potenziali quanto dei cornuti certi se la risposta che vi state dando è: “Sì ma vuoi mettere… ogni volta che scopiamo e mi racconta di come gli alunni la guardano… e ogni volta che mi racconta storielle su come gli alunni se la farebbero… mi vien voglia di riconsiderare l’esistenza del condizionale…”.
Ricordate sempre che il cuckold è quel cornuto consapevole e felice della propria condizione. Fatevi due conti, ora… mano sulla coscienza tutti voi… su!

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Dogsitters of the world unite!

Avrei bisogno di uno stroinzomerdone che ci sappia fare con cani di grossa taglia poichè, nei giorni di mia assenza gradirei che qualcuno in mia vece “uscisse” la mia cana per “cacarla e pisciarla”. Resta ben inteso che la ricompensa e la gratifica economica risulteranno minorate del 15% rispetto alla media delle gratifiche previste per l’attività di dogsitting inquanto è del tutto evidente che esiste, tra “l’uscire” e lo “scendere” il cane una enorme differenza. Nel mio caso il cane è in un giardino al pianterreno dunque tutte le faticose operazioni per salirlo e scenderlo ve le risparmiate!

Le bustine sono al solito posto… anche la paletta… ma come d’Alema ha spiegato, la paletta è pleonastica!dogsitter-per-il-principiante

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Imprescindibile ricerca di una mente superiore

E’ una ricerca di assoluta urgenza quella che sto compiendo: mi occorre assolutamente subito il contatto sicuro e fidato di un esperto in “significati propri delle parole” che spieghi in giro che le esistenze offline ed online sono due cose diverse… e che non sempre l’off… che solitamente indica “spento” vuol dire “brutto”, “meno desiderabile”, “meno sano”.

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Il candidato dovrà presentarsi con commento fornendo i suoi estremi validi ad essere rintracciato e dovrà rendersi disponibile nell’assistenza a persone che non hanno ben chiara la differenza tra esistenza virtuale ed esistenza reale.

Grazie mille per l’attenzione!

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Annuncio erotico a “scopo” dichiaratamente non sessuale

A.A.A
Cercasi disperatamente contatto di donna affetta da Ipertrofismo della fantasmagoria sessuale, segretamente innamorata di Giancarlo Magalli e disponibile a descrivere minuziosamente tre dei suoi “desideri inconfessabili” sul noto showman televisivo.
Prevista ricompensa. Noi poi scriviamo tutto fedelmente!

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Astenersi finte donne e perditempo!

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L’ex giovedì nero di Quindi no non va tutto bene!

Si ricerca immediatamente il responsabile del gufaggio sul mio blog…
Gufaggio che ha prodotto nella giornata del 12 febbraio il risultato peggiore mai raggiunto su questo blog…
Per fortuna non ho patito l’umiliazione di farmelo raccontare da wordpress con una frase tipo “Wow oggi le tue statistiche vanno a pompa”… però al contrario tipo “Come sembra prenderselo così tanto nel culo su questa piattaforma?!”.
Non permettetevi più di abbandonare me ed il mio blog così, com meno di 50 visitatori e meno di 70 visite su pagina… ci siamo sentiti davvero straccioni!

Add-on del 14-2:
Non si tratta di Gufaggio ma di FB che vuol farmi pagare a forza e che quindi boicotta la comparsa del mio post sulle bacheche di chi mi segue! Fuck!

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Offerta di lavoro seria e affidabile… non come quei provini che la Toffa delle Iene riprende… e che succedono ovunque solo che non sempre c’è una Iena…

Nella impossibilità di rivolgermi a Tory o a qualche altra grande del sesso
Vista la cronica apatia e la pigrizia che mi caratterizzano nei momenti di vacanza…
Cercasi collaborativa elargitrice di commenti pompino in mia vece:
Richiesta assoluta ed indiscussa capacità linguistica… ed una foto profilo di bella presenza (l’immagine non deve per forza corrispondere al prodotto!).

Pagamento in natura al mio rientro.

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Informazione di servizio…

Allora, niente stronzomerdoni… c’è da dire che nei prossimi giorni assisterete ad un repentino cambiamento di linea editoriale. Poche righe, scritte male, pensate peggio… come la bella pubblicità che si rispetti.
Questo perchè tipo oggi parto e torno verso circa fine mese… e non ho voglia di stare ad abbandonarvi, ma nemmeno di avervi in cima alla lista dei pensieri…
Quindi, dovendo fare una programmazione lunga… cosa meglio dei minispot?

Queste sono le semichiusure per ferie… e così ve le dovete prendere!

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