In mezzo alla piazza, c’è una pecora pazza…

…che poi sarei io… e ci sono le mie zampe anteriori attaccate a un cavallo e le zampe posteriori attaccate a un altro cavallo e i cavalli non vanno nello stesso senso anzi! Tipo i pazzi assassini criminali veri del medioevo – che allora s’era gente seria per davvero – che se facevano qualcosa di male li si attaccava così e li si condannava al tiraggio da ambo le parti senza cena.

E si finiva sbudellati tronco su e gambe giù come accade a certi “azzannatori” o “zombie” o recentemente, tipo la quarta serie “vaganti” (che è come dire passeggiatori, quindi puttani) in The walking dead. Quei morti sono i migliori: mordono ancora, a tradimento, tipo se ci metti un piede vicino… però non deambulano più!

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E in questo momento mi scappa fisiologicamente da cacare… quindi vado a cacare e poi vi finisco di spiegare il fatto…



Oh ecco, benissimo! Fatta! Tutto bene, non sono morto nè sparito tipo quell’esimio Prof. Bepi Baba Altiero  .
Niente, tutta questa cosa che dal titolo prende le mosse è una metafora per spiegarvi come, in questo momento, io mi senta incredibilmente strattonato da una parte a quell’altra. C’è tanto di me che mi tira in una direzione resistendo. Sono tanti retaggi e tante convinzioni, sono tante discussioni e tante liti… sono tutto quello che una persona normalmente butterebbe fuori dalla finestra, perchè l’immonidizia obiettivamente abbiamo un posto chiamato discarica per mettercela… e comunque pure sull’immondizia si scatena tutto un discorso di Nimby (not in my back yard… che io uso spesso anche nei miei rapporti coi gay che dico loro vi rispetto ma finchè state lontani dal giardino posteriore… e loro ridono perchè capiscono!). Tutti direste giustamente: “Scusa se è immondizia perchè te la tieni in casa?” o meglio ancora: “Scusa perchè non vai al gabinetto se hai da depositare scorie?”… vi dico subito che la risposta non è semplice, banalmente, perchè spesso se si è vissuti convivendo con l’immondizia… è difficile presentarsi al mondo nudi buttando via tutto! Spesso l’immondizia è quel di cui ti corpi perchè ti fa comunque sentire protetto, perchè è comunque una barriera… comodissima… nei confronti del mondo. Sapete perchè? Perchè una gonna la alzi, una maglietta la strappi… tecnicamente cerchi sempre di non toccare l’immondizia. Che risulta dunque la coperta di Linus migliore.

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Sia chiaro, lo dico una volta sola: non sono uno che si copre di immondizia vera… se non capite le metafore tornate a scuola!

Dall’altra parte mi tira, mi tira fortissimo, l’idea di una nuova vita, di un vero e proprio salto nel buio, di un vero e proprio lasciarsi andare, cadere all’indietro, cosciente che qualcuno farà in modo che tu non ti rompa la capoccia. Per dire, mai fatto quel gioco che c’è l’amico dietro che ti tiene se tu ti abbandoni completamente a peso morto all’indietro? Ecco, se non lo avete mai fatto assicuratevi di avere un amico serissimo con voi, dietro di voi. E’ il modo migliore, senza amici o circondato da amici di merda, per morire con un botto solo e l’occipite sfondato! E nessuno vuole l’occipite sfondato! Ecco che quel tirare è identico al tirare opposto… il tirare opposto dice non saltare, resta coperto della tua immondizia… o meglio dell’altrui immondizia scaricata nel tuo giardino. Dove con Altrui dovete leggere “Famiglia ed affetti più cari”… compresi quelli che ti dicono “Buttati tanto dietro ci sono io…”.

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E quindi in mezzo alla piazza, ci sta questa pecora pazza. Ed è bello che sia questo il titolo che mi viene in mente oggi… perchè era un gioco – con mille varianti nazionali – che si faceva quando ero piccolo… si fa ancora… coi neonati o i purpetti… per insegnare loro i nomi delle dita della mano. E si fa così:
In mezzo alla piazza – ed il vostro dito percorre il palmo del bambino in una lenta spirale verso il centroc’è una pecora pazza – e il vostro dito preme col polpastrello al centro
Pollicione la vide – e si scuote il pollice del bambino
Indicetto la catturò – e si scuote l’indice
Mediolaccio  la uccise – e si scuote il medio
Anulare la cucinò – e scuotete l’anulare
E mignolino piccolino se la mangiò tutta tutta tutta – e scuotete festanti e un po’ minchioni il mignolo del bambino con tante tante tante feste… e il gioco è finito.

A me ‘sto gioco da piccolo lo faceva mia nonna. Ne parlavamo qualche giorno fa… non lo ricordava bene… glielo rifeci… fu un momento molto molto bello. Solo che mi accorsi che poi l’immondizia faceva in quel momento un sacchissimo resistenza!

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6 thoughts on “In mezzo alla piazza, c’è una pecora pazza…

  1. polverecosmica ha detto:

    Mia nonna faceva la stessa identica cosa con l’ochetta,ma sai che non lo ricordo più?! XD

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  2. lindae ha detto:

    e io lo so che sono sciocca, ma a me sta cosa di mignolino o chi per lui, mi commuove l’amigdala e il cuor

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  3. Lemniar ha detto:

    Presentarsi al mondo nudi è l’esperienza più difficile quindi possibile? Io la credo un’ utopia.
    Tu scrivi bene Domenico e hai alti obbiettivi. Io vivo da una vita coperta,mai sentita libera di sentirmi nuda… potrebbe arrivare anche a te un Poltergaist biricchino che ti scombussola la casa butta tutto fuori e ti tocca andare a riprendere tutto… nudo.

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  4. […] non scherzo davvero… c’è qualcosa che mi tira tipo vi ricordate quella storia della pecora pazza nella piazza… quella tirata qua e là dai […]

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