Allora sì, niente, il post di oggi è di una brevità disarmante…

Solo per dirvi che oggi mi sto svegliando di buonissimo mattino – ma qualcuno sa che sto mentendo spudoratamente ed ha già inconsciamente pensato alla procedura di messa in coda dei post – per recarmi dal mio pusher di benessere ipodermico per la terza seduta di tatuaggio sul braccio destro.

Oggi è una giornata speciale e quel che andrò testè a realizzare e di cui mi guarderò bene dal parlarvi in forma di soggetto… è comunque un affare molto importante. Data simbolica, molto simbolica… visto che è il 3 di Marzo… e soggetto simbolico… molto simbolico… visto che poi domani vi dico anche cos’è!

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Io credo molto fermamente nei percorsi individuali costruiti. Non credo nelle bacchette magiche. Non credo nelle persone che promettono le cose fino a quando non le vedo. Non credo in chi giura. Io credo che sia vero solo quello che viene detto e successivamente fatto. Credo nei piccoli passi… ma solo quando quel passo lo si compie.

Per questa ragione oggi quel che sto tracciando sulla mia pelle segna uno spartiacque che indica modestia, gentilezza, disponibilità, candore verso il prossimo… è vero… ma nello stesso tempo indica che il tempo volge davvero al termine… che dopo questo gesto io non ho quasi più niente da fare e che tutto quel che succederà non dipenderà più da una mia scelta ma da come gli altri decideranno di aderire o meno alla mia scelta.

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Quando vedrete il soggetto… vi chiederete se davvero esso possa rappresentare un concetto così preciso, puro, vero… vi chiederete se davvero parli di scelte e decisioni. Vi assicuro che dopo attento studio e ricerca… è proprio così.

Buona giornata e speriamo non faccia male… il posto non è dei più sereni e dolci di sale (come si dice dalle mie parti).

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7 thoughts on “Allora sì, niente, il post di oggi è di una brevità disarmante…

  1. Lemniar ha detto:

    Se serve per dividere due momenti storici Tuoi, il dolore potrebbe anche riuscire a dividere il tempo tra il prima e il Dopo. Per me il dolore non è mai catartico, però sottolinea bene le differenze.

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  2. chezliza ha detto:

    aspetto di vedere..

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  3. […] E lo so che ieri io avevo detto a tutti voi che oggi avrei postato un’altra canzone. E lo avevo detto a chi viene qui di nascosto… che tanto lo so che lo fa… Però poi oggi ho cambiato idea… ed ho messo questa su. Perchè c’è un pezo di film in cui questo pezzo di radio è suonato che è significativo… ed è quella promessa splendida e sghemba che lei e lui si fanno… ma lui è zitto… e lei gliene dice di tutti i colori. Quel che è il futuro nel film è di una tristezza incredibile. Forse perchè i futuri di una cosa bella che si guasta poi bisogna capirlo che sono sempre tristi… ma forse no. Forse nella vita vera e fuori da un film Deborah non sposa il senatore Bailey – che lo sapete tutti chi è – e invece sposa Noodles… e forse quel “Corri Noodles, che la mamma ti chiama” e lui che esce in strada e si fa scatramare di botte da Bugsby non è la sliding door di tutto il film. Che una marachella, anche gravissima, che l’impuntarsi per paura e per difesa forse si può scusare… anche se non per una ma per la seconda volta! Perchè ci sta di mezzo il destino. Boh! Comunque… io ce la metto qui quella promessa… […]

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