Io che mi sono fatto delle promesse ed ho fatto delle promesse, proprio io e proprio per queste promesse non dovrei fare quello che sto facendo!

Perchè se è vero che ho detto che smetto di pensare (ci provo) ma non smetto di sentire… è pur vero che se io ci penso, quel che penso mi ripensa. E quel che penso non deve pensarmi… almeno non stasera dalle 20:45 alle 22:15 o giù di lì. Conoscendo quel che penso ed il potere di quel che penso quando mi pensa… meglio che non mi pensi almeno fino alle 22:45… visto che entro i tre minuti di recupero i goal possono essere determinanti, importanti. Ed una dice “Ah ma sta vincendo l’Inter!”… e immediatamente come per magia l’Inter ne prende uno che nemmeno hai finito di mettere il punto esclamativo dietro la frase “Ah, ma sta vincendo l’Inter…”. Perchè già stasera in tribuna ci sarà Thoir… che mi da fastidio lo chiamino con le iniziali E.T. perchè per me ET è il piccolo alieno extraterrestre del film di Spielberg, il piccolo amico immaginario dei sogni di ciascuno di noi che perlatro è pure così diverso da insegnarci ad amare il diverso proprio perchè è diverso ed a non essere razzisti. Dicevo, già stasera ci sarà in tribuna Thoir… e noi tutti sappiamo che l’indonesiano porta sfiga forte ma proprio forte, cioè peggio del signor 1+8. Allora… già c’è lui… può bastare no?
Se anche ci penso, sbagliando – io posso sbagliare, come il resto del mondo non è immacolato – allora se anche ci penso, spero che quel che penso non mi ripensi. Perchè ha poteri spaventosi quando si mette a pensarmi. Soprattutto con l’Inter. No, basta. Già mi sono interdetti la Gazzetta dello Sport e i visi dei giocatori… ed è stata una settimana atroce, con il derby alle porte e con un articolo inutile al giorno su temi pruriginosi di un derby tra “vecchie glorie ormai quasi provinciali” che non ha più nulla da dire e nulla per attirare l’attenzione. Già mi è interdetta la vicenda Icardi…

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… Se poi stamattina becco sul giornale una foto come quella che ho rielaborato io e che vedete da queste parti, con Icardi con le gambe incrociate e le braccia tatuate e mi scopro incredibilmente simile a lui per tutta una serie di enormi motivi, non posso che non prendermela con un destino beffardo, stronzo e tremendamente attrezzato di ironia nera! Perchè io c’ho le braccia tutte tatuate. E perchè io, quando mi scappa da cacare, davvero, non in senso metaforico – ma ormai mi vivo completamente immerso di metafore fuor di metafora – io se in quel momento non posso cacare o non è bene che vada a cacare, allora incrocio le gambe proprio come Icardi nella foto e stringo le chiappe per farla risalire su, per ricacciare indietro la moffetta che fa capolino. E allora facciamo così: io non sono solipsista, non credo che se penso una cosa essa esiste e se smetto di pensare una cosa, quella cosa per magia davero non esiste più, cioè tipo che sparisce… io non sono solipsista ma facciamo un gioco. Giochiamo a che se io leggo di Icardi ed in quel momento penso quella cosa che poi di solito mi ripensa… giochiamo che tutto questo non succede. Giochiamo che io leggo di Inter, leggo di Icardi… e se anche mi capita di pensare… non mi ripensa. Almeno per un po’. Almeno sull’Inter. Almeno stasera! Dai… te ne prego… te ne prego Infinito!

E niente… poi vedi queste cose qui… vedi quel video, con tutti quei visi… ed hai un colpo al cuore. E ti convinci che certe cose anche se le chiedi in ginocchio al destino, il destino ti odia e non le fa. Non smetterai di pensare. Non smetterà di ripensarti… salvo grandissimi sforzi di buona volontà, enorme generosità ed incrollabile Amore… perchè il destino è stronzo, beffardo e juventino come quello che se penso mi ripensa. Sì, juventino… quindi peggio del peggio. E sapete perchè? Perchè è ingiusto e beffardo e profondamente sadico vedere il video originale dell’inno ufficiale più bello e più vero che si possa – un inno che presto vi spiegherò perchè dice tanto anche di me… e vedere che dopo Il Capitano Javier Zanetti, uno dei pochi uomini che ammiro, stimo ed a cui voglio davvero bene… compaia una merda di uomo come Cannavaro, uno stronzomerdone mica tanto qualsiasi… uno che dopo essere costato un sacco di miliardi di lire si fece rivendere giocando volutamente malissimo… e si fece rivendere a due lire… e si fece rivendere alla Juventus… e poi sappiamo tutti com’è andata!

Ti prego… io forse non riesco a non pensare. Ma tu non ripensarmi, fammi vedere fino in fondo che la Juventus è una questione ormai superata. Fammi vedere davvero che un poco, un pochino… posso credere che il destino mi voglia bene! 11160379_10206188621585033_1486752809_n

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14 thoughts on “Io che mi sono fatto delle promesse ed ho fatto delle promesse, proprio io e proprio per queste promesse non dovrei fare quello che sto facendo!

  1. chezliza ha detto:

    “Non esiste il Destino”(cit.)

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  2. ysingrinus ha detto:

    Articolo estremamente concentrico: rischi pericolosamente di smascherare la mia concentricità solipsistica!

    Piace a 1 persona

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