Allora tipo che ho visto “Il racconto dei racconti” di Garrone e…

… ed ho un po’ di considerazioni da fare sull’argomento.
Parto da un assunto che credo sia doveroso e fondamentale: a me il cinema e la poetica di Garrone piacciono molto. A me piace come Garrone lavora con la macchina da presa. A me piace la sua cura sempre pretesa per i dettagli visivi, per le suggestioni in immagine e soprattutto per quanto ricercata sia sempre ogni sua scelta in tema di fotografia – pur avendo nel suo staff fior fior di addetti al ramo. Inoltre a me piace moltissimo la poetica dei temi che Garrone sceglie, il suo ricercare sempre e comunque l’inquietudine, l’atrocità, il crudele. Perchè in realtà io adoro certi temi e certi rapporti di forza nell’economia delle storie.

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Partendo da questo presupposto vi dico subito che a me il film è piaciuto tanto. Belle le storie scelte, tutte e tre molto significative, con la ricerca di confronto con temi che hanno tutti a che fare con quel che di umano molto umano c’è in oguno di noi: invidia, autoaffermazione, ignavia, desiderio, controllo. Bella, molto bella, anche la grande metafora secondo la quale non tutto è scritto, non sempre esiste un destino preordinatore, ma sempre e comunque le scelte per sfuggire al destino comportano sofferenza, lutto, contrasto. Quel che dico e sostengo da qualche giorno: nulla lascia indenni tutti e qualcuno deve sempre soffrire. Perchè è nell’ordine naturale delle cose che questo accada. E, dentro il film di Garrone, dentro questo ben fatto contenitore di storie che è esso stesso una storia, è sempre la sofferenza di qualcuno a muovere le vicende.
Ancora, a me è piaciuta davvero molto la scelta degli attori con cui il regista si è confrontato. Di fronte ad alcune scelte che non appaiono forzate ma di maniera… tipo quell’odioso bellone di Vincent Cassel che fa il libertino oppure la Hayek che fa la regina che tutto conosce e tutto controlla, esiste comunque una visione ponderata e la scelta del migliore possibile in quel ruolo. Ogni volta i personaggi non sono mai bianchi o neri… e dunque è necessario trovare visi e fisicità che esprimano bene questi contrasti senza esasperarli. La algida Hayek o il sanguigno Cassel sono due emblemi di tutto questo.
Splendide le scelte fotografiche ma lo abbiamo già detto.
Come pure, e su questo so che in molti non sarete d’accordo, bellissimo il registro temporale lento e dilatato. E’ una grande fiaba di fiabe quella che vediamo quindi è giusto che abbia tempi di stasi e contemplazione… senza vivere ritmi serrati che non si confanno alla bisogna.

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Quel che non trovo giusto è il carattere mainstream e pop che si è voluto dare all’opera nel trailer. Io conosco Garrone, conosco la sua poetica, conosco i suoi film. Mai mi sarei sognato di portare con me a cinema dei bambini di 3 o 5 o 7 anni… come qualcuno ha fatto guardando il trailer e pensando di essere di fronte ad un qualche colossal Disney o ad una rilettura in chiave cinematografica di qualcosa come Il trono di Spade o peggio ancora i Borgia. Un paio di bambini hanno urlato al sacrilegio in alcune scene e chiesto urlanti ed in lacrime di abbandonare la sala. Ci sta! Ci sta meno che, ingolositi da un railer all’americana, orde di idioti si accalchino in sala per poi, a fine film, prorompere i considerazioni del tipo “Che film di merda” – “Una palla” – “Madonna che lento”… cioè… se Garrone non lo conoscete… non fidatevi del nome del suo ultimo film “Reality” che promette altro e non confondete “Gomorra Il Film” con Gomorra la serie (sono due prodotti splendidi ma molto molto molto diversi tra loro… chi ama la serie solitamente non ama il film a meno che non ami anche certo cinema e Garrone). Basta… cioè certi film andrebbero dati solo in certi cinema… perchè un film del genere non è adatto ad un pubblico che “esce al cinema” ossia va a cinema perchè non sa che altro fare e ricerca esplicitamente prodotti generalisti di ritmo spiccio e simili. Sono elitario? Sì… sono elitario da morire quando le cose mi piacciono e ci sono affezionato…
Per cui, chiusura di una recensione atipica:

Se vi piace Garrone questo film vi piacerà
Se vi piace Garrone vi verrà voglia di scrivere favole in napoletano
Se vi piace Garrone avrete odiato il trailer del film di Garrone di cui sopra…
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Se non vi piace Garrone ma vi piace il Fantasy… ci sono tante valide alternative a questo film e soprattutto ci sono tanti modi splendidi per non rovinare la visione di questo film alle persone che vanno a vederlo perchè Gli Piace Garrone!   il-racconto-dei-racconti-garrone_980x571

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One thought on “Allora tipo che ho visto “Il racconto dei racconti” di Garrone e…

  1. ysingrinus ha detto:

    La tua recensione mi ha convinto, devo trovare un cinema nei dintorni, ovvero fuori dal comune dove vivo e probabilmente nei pressi del capoluogo poppito.
    A favore della recensione c’è l’elitarismo e la considerazione sulla massa che è sempre, per definizione, stupida.

    Piace a 1 persona

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