… giornata di merda… ma con l’ucronia si capirà solo tra qualche giorno!

Questo libro aperto sta diventando un pochettino scomodo… questo libro aperto sta diventando un po’ troppo poco riservato. Ho mal di pancia, forte. Ho mal di gente, fortissimo. Dormo male e sogno peggio, visto e considerato che pare non potrò mai avere quel che sogno. Ed anche quel che sogno ad occhi aperti non lo avrò, mai, “non so!”. Perchè le mie sono parole al vento, le mie sono battute su una tastiera di cui non ti fai niente. E leggi, eccome se leggi. Se c’è una cosa nella vita che non sopporto è chi vuole essere triste, chi vuole vivere di rimpianti… probabilmente perchè odio me stesso. Che vivo nel rimpianto di alcuni errori. Il primo, originale, quello che ho fatto con me stesso… impedendomi di sbagliare mentre tutti mi impedivano di sbagliare. Come avresti potuto? Come avresti potuto sbagliare mentre tutti ti impedivano di sbagliare? Negando. Negando la logica del dialogo, Negando la logica del modello. Ed oggi che decido di togliermi la parola, non so per quanto, oggi lo decido scientificamente: è troppo facile invocare il dialogo con chi non ha la forza di sostenerlo, se gli argomenti sono sempre gli stessi, gli sguardi sono sempre gli stessi. Probabilmente dovremmo azzerare le meccaniche del linguaggio, azzerare i codici… ma questo comporta la negazione dei ruoli. Cosa succede quando un superiore pretende di insegnarti a dire No e nello stesso momento, ad ogni tuo no oppone logiche e dinamiche di potere? Il potere non è solo quello coercitivo. Il potere degli affetti dove lo mettiamo? Il potere dei sentimenti? Il potere della colpa? Il potere del rincorrere e dell’anelare una conferma, una stima, un amore che non c’è o non sa farsi vedere? Come puoi insegnarmi a dire no se neghi il diritto ad un mio no? E lo neghi ogni giorno nel modo più subdolo possibile, col pianto, con il timore, con il rancore e con il rimorso, con gli occhi che chiedono spauriti il perchè di un no? Facile amare così, vero? facile dirsi che non si hanno colpe, facile riconoscersi a parole parte di un problema senza essere capaci di proporsi con un fatto, un gesto, un silenzio, parte di una soluzione. Ecco il mal di pancia. Ecco il mal di gente!

E poi ci sono i silenzi cocciuti, i silenzi fatti di pervicace volontà di farsi male… farsi e fare del male. Silenzi che non sono capaci di dire perchè stanno zitti, pur di non ammettere che stanno zitti solo per paura. Paura di me. Che non dovrei più fare paura da quanto sto dimostrando di non avere più io, per primo, paura. Ma questa è una storia diversa, un’altra storia… che cammina parallela, in silenzio, nel silenzio altrui, nelle parole mie, parole e musica di una canzone che non si arrende a chiudersi, che non mi si permette di finire, in una coda infinita e shoegaze che però, io per primo non so trovare la nota per chiudere, non so, non voglio… e lì ad ascoltare ci sta qualcuno… che nemmeno riesce a d alzarsi dalla sedia e ascolta rapito.

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One thought on “… giornata di merda… ma con l’ucronia si capirà solo tra qualche giorno!

  1. chezliza ha detto:

    Te l’ho detto oggi e nn lo scriverò qui
    niente cazzate niente infiorature..
    le brutte giornate finiscono
    la merda si lava!
    CONCENTRAZIONE MIO GIOVANE KOI
    LA RISALITA X LA TUA TRASFORMAZIONE E’ FATICOSA
    ANCORA UN COMBATTIMENO TRA I FLUTTI…
    IO SN FIERA DI TE.

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