Archivio mensile:luglio 2015

E niente dice che…

… Che quegli occhi erano occhi che entravano sottopelle come stiletti… E lui non se n’era accorto che c’aveva la testa a lei che da giorni stava coi cazzi suoi soliti. E niente dice che quel giorno non fosse stato per l’amica che doveva stargli vicino, quegli occhi non se li sarebbe sentiti sottopelle… Anche se c’erano, eccome! Anche se lo fissava ed aveva, in una telefonata fatta nel l’angolo più angusto ma vicino a lui del locale, fatto una chiamata per raccontare la sua vita e farsi sentire, fissandolo. Quegli occhi c’erano e si mangiavano lui. E c’era quel corpo che era davvero una Biondoddio… Epperó lui in testa c’aveva mi sa ancora lei… Perché quando lei gli chiese l’amicizia su FB disse: no, impegnato!

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Post non ucronico!

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Le elaborazioni del ricordo sono…

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… un cazzinculo gravissimo quando si declinano per le vie sghembe di canzoni mai ascoltate. Suggerite ma mai ascoltate. C’è ovunque, in ogni dove intorno a me il metro di una sciatteria non solo emotiva ma anche pratica… non solo del sentire ma anche del fare, dell’educato ringraziare o del cortese protestare un “Non farlo mai più!”. Sono detestabili quelle forme di rapporto umano in cui imbarazzi, paure, cesure, umane follie ed inumane tristezze compiono un suicidio che è sempre privo di qualsiasi onore. Eppure a volte, anche davanti alla sciatteria, mancano quelle paure, mancano quelle tristezze, mancano quelle incertezze… manca quel senso di responsabilità incapace di essere credibile… quel senso di responsabilità declinato in modo così incerto da apparire menzogna.
Manca tutto qui… Io sto in piedi. Non censuro i sentimenti e li vivo.
Io combatto ogni giorno… e sebbene abbia perso il match del secolo, quello del sogno e del desiderio…
Io sto in piedi… e su tutti gli altri ring non mi acchiappo alle corde – come per il match di cui sopra, come un Lamotta qualsiasi attaccato alle corde per non andare giù. Su tutti gli altri ring io combatto. E vinco ogni giorno. Perchè sono vivo. Perchè guerriero come adesso non lo sono dovuto essere mai!

Come Enrico Toti… “Io non muoro!”.

Il 26 luglio era tornata… ma m’aveva già messo alla porta…

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… dai suoi sogni, dalle sue letture, dai suoi pensieri. Nemmeno più il ricordo.
Sebbene so bene che m’avesse sognato, con il terrore di raccontarmi che c’era di così potente in quel sogno da spaventarla!
In una damnatio memoriae piena di sofferenza inutile, piena di rancori che sarebbero passati giusto in tempo per il “troppo tardi” fin troppo celebre. Nella più classica delle posizioni… quella dell’Happy Ending che non esiste.
E allora Mika mi piace proprio quando canta:
“No Hope No Love No Glory… No Happy Ending!”

Perchè mica c’ha poco gusto per quel pop educato e ricercato nei suoni senza mai essere barocco…
e perchè mica c’ha poco gusto, questo Mika, per testi scritti bene…

E quest’aria così soul e da matrimonio in chiesa, co ‘sta roba si sposa che è un piacere!
Resta che nelle mie foto non ci sei mica davvero entrata più…
Resta che resta un book fotografico che non so mai se ti regalerò…
Resta che dai suoi sogni m’aveva messo alla porta… che sognarmi era troppo pericoloso!

Corsi e ricorsi…

…della curiosità che è femmina!

No, poi ci sta la bieca e maschilista considerazione…

…per la quale avete idea di che brutto male ci saremmo portati dentro, tutti, ogni giorno…
… se solo Biondoddio non ci avesse tolto quella costola per sputarci sopra, impastarla un po’…
… e tirare fuori ‘sta serpe che è la Donna?

Partendo dal presupposto per cui…

… la categoria degli stronzi prescinde dal colore epidermico… mi ro ripromesso da un paio di settimane di chiudere il mio rapporto di finanziamento pari ad un 5XMille al caro Izizi, il nigerianaccio bocoaram che taglieggia le signore italiane fuori dal supermercato di sotto casa. Avevo deciso di interrompere questo rapporto commerciale perchè il suscritto un paio di settimane fa aveva scacciato fuori di una delle chiese centrali del mio paese una zingarella con una bambina. Ora… a me obiettivamente entrambe le categorie di mendicanti stanno sulle palle. A me piacciono solo gli ubriaconi barboni o i nani che hanno fallito la carriera circense… per cui se teoricamente s’ammazzassero tra di loro il derby zingari-abbronzati non mi appassionerebbe per niente. Il problema è che non prendi a pedate una donna davanti a sua figlia. E non lo fai in Italia come non lo fai in Nigeria come non lo fai a Zingaroville. Non lo fai perchè trattasi di una atroce forma di violenza contro una persona più debole, peraltro davanti ad un essere indifeso come un bambino/bambina molto piccolo.

Per questo Izizi mi è salito sulle palle e oggi quando mi ha chiamato myfriend, cuggì, fratè… l’ho mandato a fare in culo platealmente nel bar dicendogli che fratello suo non lo sono per niente, nemmeno cugino, amico suo neppure… e che da me non avrà più il cazzo di niente. C’è rimasto male e mi ha chiesto perchè, rispondendo alla mia accusa: “Eh ma là è mio…”. Mi è venuta spontanea la risposta: “Eh sì, abbiamo trovato il Professore di Vesuviana…”. Non ha capito ed ha rincarato la dose con “La chiesa è mia…”. Non ho trovato di meglio da fare che esclamare: “E sì, abbiamo fatto il Papa nero…”.

Io non sono razzista e Salvini mi sta sulle palle. Questo mio gesto di oggi prescinde dal colore della pelle. Questo mio gesto di oggi non è politico. Per favore, cerchiamo di essere seri e non tiriamo in ballo sociologie del conflitto tra pezzenti, anticorpi sociali inesistenti e altro. Quello è stronzo. Punto. E non è importante il colore della sua pelle! Chi non capisce questo semplice assioma è un comunista del cazzo… lui, sì, ha in odio la verità e l’obiettività. Lui, sì, con un atteggiamento giustificatorio, fa la benzina alle ruspe di Salvini!

Era l’imbrunire

E passava in radio Il mio giorno più bello del mondo… E mi sono detto che aveva un senso un giorno… E il discorso è che devi andare avanti sempre… Ma a volte non devi temere di dire la verità… Cioè che fa male davvero!

Nina Zilli… che appena potrò sarà nella hit parade delle Biondoddio…

Nina Zilli è depositaria di verità veramente assolute…
… tutte contenute nella Bibbia di questa estate che è la sua opera Omnia di tutte le canzini scritte…
… che lei ha scritto per Me e solo per me!

Tipo, che so, questa qui…
… che pure se non leggi più magari ci passi e la trovi!

Non solo di caldo…

… Si muore! Di Gianni e Francesca non scriverò più… Credo. Troppo triste come storia. Purtroppo… Ad ottobre lo sarà anche di più… Che passa l’estate passano le feste e si torna a pensare e rimpiangere… E sono cose di cui è troppo triste scrivere!

No aspetta… Peggio di peggio…

Io pure il cantante dei Bloody Beetroots dovrei odiare. Piace a una che dico io… Oltre a essere l’uomo di Levante!