Pazza l’idea… d’un pensiero stupendo: la cabina diciotto! (… e posti prenotati!)

… e puntini di sospensione. Che tu odi ma… Che lasciano tutto sospeso, nell’attesa, che è forse del piacere stesso che s’attende e si studia e s’apparecchia, Il Piacere. Con la prima labiale Maiuscola, carnosa e prorompente, come labbra splendide che stringono la marlboro che fumi mentre m’aspetti alla stazione. Alla stazione ci sono i pazzi o i barboni o i randagi. O gli amanti a miriametri di distanza. I miriametri son tanti, tanto più lunghi dei chilometri. Ma m’hai scritto così bene da sembrare me. E non ci sto a farmi scappare l’occasione di assumerti, oggi, in questa stazione. Correre da te, uscire a cena, passeggiare nel parco, dopo, senza la tua borsa tra noi. Devi essere la ghost writer dei miei momenti d’assenza. Quando sarò morto per tutti, magari a Santo Domingo aspettandoti. Che avremmo solo da preoccuparci di che pareo intonare al tuo bikini, di avere sveglie accurate per girarti ogni mezz’ora sulla sabbia e non far cuocere troppo la tua pelle. O preoccuparci solo di non farci venire troppo a noia l’aragosta ogni pranzo e cena. Perchè dietro le labbra alla marlboro di cui sopra si nasconde un so di piccio e capriccio, non so perchè! La mia ghost writer e tutti lì a non preoccuparsi cortesemente di quale fine abbia fatto il cortese Mortellaro. Porco gentiluomo che davanti a tutto il pubblico non pagante, oggi, t’assume. Perchè dopo tu assuma me, in un gioco di scambi di ruoli in un gioco di ruolo che t’annoda e ci annoda e m’annoda, t’illude e m’illude, mia m3mango. Assumimi, sarò la tua agendina personale. Trillerò ad ogni tuo impegno, d’un trillo geloso che ti ricorda che devi andare lontana da me. Quindici minuti prima e poi cinque… ma anche un giorno prima, che delle programmazioni, lo sai, sono un maestro! Il Maestro. E se qualcuno avesse l’ardire d’affermare che questo comportamento s’apparecchia in guisa di zerbino… gli preciserò cortese ma chiaro: “Scendiletto, perBiondoddio, scendiletto… e che diamine!” che ho l’ardire di preferire piedi nudi o imbabucciati… ai tacchi dodici sempre troppo puntuti per la mia cortesia o a suole di scarpadatrekking sempre troppo infangate… ezianGesummaria! C’è modo e modo… e scambiandosi i ruoli del capufficio e dell’agendina, del capopopolo e del ghostwriter… verrebbe il giorno… ma ho troppo pudore, te lo dirò “domani”.

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Ho cambiato idea, e davvero. Non usciamo più. Scendo dal treno, tu m’aspetti, io ti prendo al braccetto, ti tiro cortese… “Il nostro treno parte tra poco…” ma non certo verso verso l’Ultimo treno della Notte! Non sarai La Ragazza del Vagone Letto*(come i miei gusti cinematografici risaputi potrebbero far temere, no! Mai potresti! Mai potrei!), no… avremo “Posti prenotati”, “la cabina dicioccio!” con erotico difetto di pronuncia sull’otto. Ed entrerò mostrandoti tutti i comfort, dal “regale bidet” al “nobile pitale”… fino a giurarti e rigiurarti senza essere spergiuro che pagherei tuttolorodelmondo ma proprio tutto tutto per avere l’orgoglio e l’onore di dormire accucciato ai tuoi piedi, sempre troppo modesto scendiletto per una mattina dai piedi non troppo caldi. Tu non dirmi no… come so che non lo farai. Biondoddio se lo facessi! Potrei torcere il mondo sull’asse dei ruoli… se mi dici no, da ex agendina ti ricorderò con torvo e padronale cipiglio che qui ru sei solo una ghostwriter – per quanto inimitabilmente brava – e ti spedirò a dormire in seconda classe “vedrà che starà benissimo!”… poichè “la terza, come sa, l’hanno purtroppo abolita!”. Non dirmi di no o torcerò il mondo sull’asse dei ruoli… e sull’asse della musica non sarà più un overture, un outlandors d’amour… ma un’interstellar overdrive che oggi puzza di guerre stellari… che di stellare ha solo un basso, quello di Rogers, il Basso (con un’altra labiale detta maiuscola, grassa, sulle labbra che stringono una marlboro anche mentre si sale sul treno che ci salgo a spinta e il controllore ci scende a spinta, che ci son posti prenotati e la cabina dicioccio avrà, se vorrai, regole che solo noi possiamo sapere! E quindi su ci puoi fumare!).Jenny_Tamburi_in_La_seduzione.png

 

Era un omaggio promesso e dovuto… spero proverbialmente cortese come sempre, alla ghost writer che stamane m’ha fatto dire: “Ma sta cosa quando l’ho programmata?”… con più d’un sussulto! Vero! Tutto vero!

Baci a tutti… Live! Sono rari, gustateli!

*Il trailer di questo ve lo sognate… non so com’è che lo tengono su youtube… è violentissimamente zozzo… però voi cercatelo! 😛

andreaguzon.jpg

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39 thoughts on “Pazza l’idea… d’un pensiero stupendo: la cabina diciotto! (… e posti prenotati!)

  1. ysingrinus ha detto:

    Cazzo! Un florilegio di dediche e citazioni. Ed eziangesummaria è incredibile!

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  2. m3mango ha detto:

    Veniamo tutti allora! La musica, il fuori programma, il treno, la cabina, lo zerbino, biondoddio: sono… Sono… Sono… Sono… svenuta!

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  3. chezliza ha detto:

    Uh..petit mort cn sottofondo floydiano…..
    Gesugiuseppeemmaria.

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  4. lulasognatrice ha detto:

    Ahahah Sembra una luuuunga filastrocca: simpatica, cadenzata, al bacio… stupenda!

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  5. alidivelluto ha detto:

    La cortese arte del corteggiamento, sublimata in un post. Giù il cappello, niente da dire!

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  6. lamelasbacata ha detto:

    Leggere questa passione così tutta insieme mi ha fatto venire caldo!

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