Salatini e Stronzomerdoni (tipo pane e tulipani)- Con cortesia dal 2016 curo le vostre foto profilo, i vostri contenuti, le vostre immagini… presto le vostre vite

Abbiamo notifiche push sui polpastrelli con cui sentiamo il mondo. Le notifiche push sono dappertutto. Le abbiamo nel naso, dietro i pozzi neri delle pupille, sulla lingua – anche lì – quando baciamo, quando ingoiamo. Sentiamo il mondo, ci educhiamo a piangere, soffriamo con l’altro capo del mondo e godiamo senza saperlo col vicino di pianerottolo.

Noi sincronizziamo quotidianamente decine di punti interrogativi perchè rimandino la stessa identica foto profilo. Venti volte al giorno, una volta ogni tre anni, alle feste buone, alle occasioni comandate. Ai rintocchi dei cambiamenti che vorremmo ci cambiassero la vita. E la testa. E la faccia. Non che questa magia funzioni sempre, sia chiaro!

IMG_0440.png

Io ci godo a scattare ritratti. Su un set una volta ci spingemmo oltre, senza volerlo, senza accorgercene. Avevamo una robusta amicizia, io e la modella. Ci volevamo bene. Sopra tutto il rispetto e l’affetto. Alla fine era rimasta solo con le mutandine. Volevo Patty Pravo, un vecchio telefono a rotella, aria di bordello d’altri tempi. Un letto grande e bambole, un giornale, un diario. Lei era truccata in modo pesante. Fumava, un vecchio posacenere di ceramica con gli intarsi in metallo sul letto. Venne fuori davvero una serie di scatti bellissimi. Fui felice di prometterle che nessuno li avrebbe mai visti. Non ci chiedemmo nemmeno come eravamo arrivati sulla soglia del nudo fermandoci educati e sorridenti senza aprire la porta. Solo, alla fine, lei sorridendo mi disse: “Mi ha fatto strano vedere che non ti facevo effetto… meglio così, forse non mi sarei sentita a mio agio…”. Non c’era nulla di strano in quella palese contraddizione.

Io ci godo a scattare ritratti. E ci godo ancora di più a sbagliarli, di proposito. Quelli sbagliati li tengo per me. In tutta onestà vorrei tanto farne una mostra. In bianco e nero.

e831fcd1579c2efff40930a90c915d52.jpg

Mossi, sfocati e maltagliati: mi piacciono. Hanno un qualcosa, un non so che di erotico. Sono un attimo rubato, un attimo vero, reale, che non lo prendi e sparisce e se non lo prendi, indietro non torna più. Alla fine non ti importa più nulla. Alla fine pubblichi venti foto, guardi i like che aumentano sotto le foto profilo che gli altri hanno fatto dei tuoi ritratti, ti fai un occhiolino, ti regali un attimo di gloria e qualche giorno di più.
Ma quando vuoi coccolarti, quando vuoi godere sereno, non è lì che vai a guardare. Io non lo faccio. Ho il mio album personale di splendidi attimi rubati al tempo facendo più in fretta di lui. Ho attimi tenerissimi e struggenti, fantasticamente pieni di errori. In bianco e nero. I ritratti dovrebbero tutti avere la struggenza del bianco e nero senza parole. Del film muto fermo, congelato in un fotogramma. Mosso per sua stessa ammissione, tagliato male in quel movimento di camera, sfocato in un passaggio di campo. Ai fotogrammi si perdona tutto ed io li vivo così quei preziosi momenti fermi sulla pellicola. Sono fotogrammi del documentario del nostro set. Come i fermimmagine dell’anno passato del video di Levante: “Sbadiglio”.

Ultimamente ho una certa fissa per i bianco e nero bruciacchiati. Con le luci alte sovraesposte. Il fondo e lo sfondo così bianchi che dentro non ci leggi nulla. Come fossero scattati nel sole. Con l’esposizione presa sulla ghiandola lacrimale sinistra che è il punto più in ombra. Ed il resto a culo, in bianco, bianco totale. Ultimamente non sono convinto mi piacciano molto le foto tagliate correttamente, incorniciate bene. Ultimamente detesto chi sorride nei miei scatti rubati. Lascio passare quei treni. Li guardo scorrere via. I sorrisi non mi interessano. I sorrisi non sono mai a caso. Amo i sovrappensiero. O l’attimo che meno ti piace della smorfia che stai facendo, cara la mia committenza. Sono quelli che scatto. Quelli che tengo. Quelli che mi fanno godere.

b857119c93ccffb5b2543a6f5608e92d.jpg

Un giorno capirete. Adesso m3mango capirà tante cose. Io ci godo con gli scatti che ho descrtitto su. Voglio fare quello nella vita. Non ho aspirazione da Calendario Pirelli, non saprei farlo. Non ho il coraggio di “vendere tutto e andare in Africa 10 anni a fare i safari…”. La foto subacquea non mi piace. Scrivere e viaggiare per il mondo a fare il naturalista non mi convince. Non ci posso scrivere assieme. Non scrivo di viaggi, anche se sarebbe bellissimo. Scrivo storie, racconti, romanzi… e manuali per studiare  il crimine. Quanto mi piacerebbe da domani aprire una agenzia: “Salatini e Stronzomerdoni”, chiamarla così senza un perchè o forse perchè m’è venuto questo nome mentre aprivo il portone e dicevo: “Voglio scrivere un post su sta cosa della nuova professione inventata”.

Venite da me, cortesia – proerbiale – e professionalità al vostro servizio. Mentre scegliamo e scattiamo assieme le foto che più vi piacciono, le pose che meglio vi descrivono, i tagli che più preferite… mentre prepariamo “il vostro book fotografico di foto profilo per la vostra pelle digitale” scatterò e scatterò ancora rubandovi momenti. Un giorno con loro e solo con loro scriverò il libro delle vite rubate, degli attimi veri… di quel che davvero siete. Ne farò una mostra itinerante per il mondo. Scriveranno di me, dirò che “no, no guardate…niente di particolare…”. Saranno tutte in bianco e nero. Alcune, misteriosamente, bruciate nelle luci. Tutte mosse e tutte maltagliate. Leggermente sfocate.
Solo alcuni, pochissimi, avranno il coraggio e la voglia di dirmi: “Anche questa!” indicando il mio scatto rubato. “Questa mi piace!”. Tra le tante, tantissime, che sceglieranno me… alcune avranno questo coraggio. Il trentapercento delle donne che avranno scelto uno scatto così, per essere precisi il ventinovevirgolanoveperiodico, saranno le donne vicino al cui viso applicare l’asterischetto “potresti innamorartene e fuggire via, categoria Antidiva!”. Il restante settantapercento, fidati, saranno bruttecopie di quel che più o meno atttorno in quel periodo va di moda. L’errore attira chiunque abbia un cervello. O finga di provarci. C’è un uno infondo alla serie infinita di zeri che si scava uno spazio tra le maglie del nove periodico in coda al ventinove per cento di cui sopra. Quella, vabbè, è m3mango con la marlboro. Storia a parte!

8737999569_b2fbe39111_m.jpg

Contrassegnato da tag , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

22 thoughts on “Salatini e Stronzomerdoni (tipo pane e tulipani)- Con cortesia dal 2016 curo le vostre foto profilo, i vostri contenuti, le vostre immagini… presto le vostre vite

  1. eda ha detto:

    uuuh quanta me ci ritrovo in questo post! e non per le tope immortalate purtroppo..

    Piace a 1 persona

  2. alessialia ha detto:

    Oh!
    Cioè sono arrivata qui sul tuo blog seguendo qualche link forse… Diciamo per caso. Mado che botta di fortuna oh!
    Ma volevo candidarmi come impiegata quando aprirai la tua nuova attivitâ…
    Beh vabbé ovbio che x lavoro devi esser preciso. Ma quelle piu belle poi sono quelle che dici tu. QuellEche sembrano respirino… Dove esce fuori una fragilitâ o una imperfezione…
    Ma sai che noia tutto sempre perfetto facile e a colori…!
    Oh… Piacere eh!

    Piace a 1 persona

  3. ysingrinus ha detto:

    Bellissimo articolo, bellissimi concetti. Se capiterà, mi farebbe piacere una foto fatta da te. Senza per forza finire in mutande.

    Piace a 1 persona

  4. m3mango ha detto:

    Bello spunto, soprattutto perché sto per partire, e quando sono in giro mi viene voglia di rimpinguare il profilo di Instagram. Provo a fare quello che dici e se viene qualcosa di bello lo metto da parte.

    Piace a 1 persona

  5. domenicomortellaro ha detto:

    Soprattutto, aSmore se non ci pensi, se scatti e viene fuori è tieni…

    Piace a 1 persona

  6. iolandapompilio ha detto:

    Magari mi ruberai un ritratto e l’anima stile Dorian Grey… Magari… Forse, chissà… (ti leggo, non commento, ma ti leggo)

    Piace a 1 persona

  7. chezliza ha detto:

    Sn gli scatti piu’ veri..
    Mi piace questo modo di osservare..

    Piace a 2 people

  8. lamelasbacata ha detto:

    Mossa, bruciata, sovraesposta, tagliata male, forse potrei anche iniziare a piacermi!

    Piace a 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: