Dopo di Noi – 3.4

No, la prima volta non l’ho fatto apposta. Giuro! La prima volta che ne abbiamo parlato era perché in TV, su un’entusiasmante emittente locale, passavano “Avere vent’anni” ed io, che il cinema degli anni settanta italiano lo adoro, mi ero messo a parlare di Lilli Carati. Avrei voluto essere come Lilli Carati, ve lo giuro. Almeno fino ad un certo punto della sua carriera. O come Moana, almeno fino a un certo punto della sua vita. Non ho mai pensato che il corpo di una donna non possa essere la sua arma vincente. Nel porno, nel film erotico, io non ci ho mai visto una donna che si fa mercificare… piuttosto una che ti dice: ce l’ho ma è mia e se ci muori cazzi tuoi! Anche perché, se non mi andava, nella vita, non m’è mai andata. Quindi, niente, alle prime battutine sul tema vedo Marco diventare paonazzo, abbozzare qualche risposta imbarazzata, studiarmi, sempre con la mano sul coltello. Non voleva farmi paura; rassicurarsi era quello che gli serviva. La cosa ha preso a divertirmi, anche perché, alla fine, dai, brutto Marco non lo è per niente e quella sensazione di tenere io le redini del gioco anche di fronte ad un pistolero palestrato e col coltello in tasca mi arrapava sinceramente. E’ un momento in cui non ho maschi intorno, non ne voglio e Marco, diciamo, fa al caso. Quindi dopo le battutine comincio a stuzzicargli la fantasia: “Pensa se un giorno vieni qua e invece che con questo camicione verde da portantina mi trovi con una di quelle divise che si vedono sui giornaletti? Con le autoreggenti bianche e il reggicalze? Con la crocetta rossa sul berretto bianco modello SS fatta col nastro isolante rosso?” A Marco la cosa è cominciata a piacere. L’ho visto farsi sicuro di quel gioco che tanto sarebbe sempre rimasto sui lidi confortevoli del pensa se, giochiamo che, immagina un po’. Il gioco mi ha stufato dopo un paio di settimane. Così mi ci sono fatta trovare, in modo curioso. Non pensate all’infermiera cosplay hot. No, niente di tutto questo. Semplicemente niente intimo sotto il camicione verde e le autoreggenti nere. Gli ho chiesto di accompagnarmi in bagno; ci sono le telecamere in tutte le aree comuni della struttura, veniva male. Almeno la prima volta. Gli ho chiesto di farmi la guardia in bagno perché la luce fulminata mi faceva paura. E’ rimasto voltato tutto il tempo, che tenero. Che bacchettone: l’ho dovuto prendere in giro dicendomi che mi ero rivestita, per farlo girare e lasciarmi guardare. Ok, è andata così. E sto faticando, almeno, stavo faticando fino ad oggi, per fargli capire che dovrebbe dismettere un po’ di queste fobie e paure e necessità di protesi psicologiche. Perché è tutto, perfettamente, nella norma in lui. Quel che mi fa faticare di meno, ovviamente, è convincerlo che non è il caso la nostra relazione si strutturi a un livello diverso. Ma ho la sensazione che ci riuscirò. Oppure, che sarà inutile riparlarne. Perché lo schianto della porta di quella che temo sia la suite numero quattro mi fa saltare a piè pari e lanciare un urlo. Sì, cazzo, un urlo. M’infilo il pugno in bocca, serro i denti per non urlare ancora. Se mi concentro non urlo, se mi concentro i passi biascicati e pesanti di Vincenzone non mi spaventano. Se mi concentro forse non faccio più un fiato. Difficile, cazzo difficile… Uno schianto come quello precipiterebbe nel panico incontrollato chiunque. A me rimette nelle orecchie lo schianto che mi ha svegliato nemmeno un’ora fa, quello prodotto da un Vincenzone ancora vivo che scaraventa la porta della sua suite, la numero tre, in mezzo al corridoio con una spallata… Brutto risveglio, cazzo.

“Dopo di noi” è una serie di racconti che posto su questo blog, nel quadro di un più ampio progetto di blog noveling, tipico della formula della scrittura creativa. In questa serie seguiremo le avventure di Sonia, dipendente della clinica per dabilità psichiche “Dopo di Noi” alle prese con l’invasione dei Morribondi, una forma molto aggressiva di terribili zombie.

Annunci
Contrassegnato da tag , , , , , , , , , , ,

10 thoughts on “Dopo di Noi – 3.4

  1. ysingrinus ha detto:

    Credo che il 3.3 si sia preso anche il 3.4…

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: