Clockwork Orcas 3.2

Clockwork Orcas 1 – Di Domenico Mortellaro.
Il primo romanzo di una saga a cavallo tra mythpunk, clockpunk e dieselpunk.

La velocità con cui il Guastatore scala la torretta è impressionante. Divora i metri come non pesasse nulla. Lo zaino sulle spalle parrebbe tirarlo giù, invece sballonzola verso l’alto ad ogni poderoso colpo d’anca con cui il soldato si issa, facendo forza su mani di acciaio e dorsali poderosi. Il fuoco di copertura dell’armamento leggero della fanteria costringe gli assediati a rimanere all’interno, tentando una difesa strenua che con pesanti armi anticarro cerca di seguire i movimenti comunque veloci dei nemici a terra. I Corazzati dalla loro posizione tengono sotto tiro l’ingresso della Terre di Guardia continuando a martellare la base dell’edificio con proiettili anticarro che le M2 a nastro montate sugli avambracci destri di ciascuno di loro continuano a sparare.

Come sincronizzato, mentre vede ormai il Guastatore raggiungere la vetta, il Cavalleggero si sposta a velocità sostenuta verso la Torre di Guardia, puntando il lato sul quale il suo compagno si sta arrampicando. Quando, praticamente indisturbato, il Guastatore ha raggiunto la bocca di fuoco superiore, quella dell’antiaerea, nessuno degli assediati si aspetta di avere di fronte agli occhi il crepitio di un mitragliatore leggero come ultima immagine prima di disciogliersi nel tempo. Il Cavalleggero con la Cavalcatura sono a destinazione, aderenti al muro, di modo da non essere visibili da parte degli assediati. E’ quando il drappello dell’antiaerea è stato neutralizzato, che il Guastatore pianta con violenza  nelle rocce un rampino, infila un moschettone al cinturone da guerra, sfila lo zaino mantenendosi al muro con la sinistra e facendo perno coi piedi sulla bocca di fuoco. Ne strappa un lato, armeggia, lascia andare l’ingombro all’interno, si lascia cadere giù con una fiducia inumana nel fatto che il rostro d’acciaio piantato lo sorreggerà o ne attutirà la caduta. Mentre vola giù sembra un corpo morto. Senza volontà, senza controllo. Non ha neppure toccato il suolo che un boato secco e sbuffante e una nuvola di fumo bianco spruzza fuori densa dalle feritoie e dalle aperture. Fosforo.

 

Annunci
Contrassegnato da tag , , , , , , , ,

One thought on “Clockwork Orcas 3.2

  1. gianni ha detto:

    Vedo che sei in un periodo molto fecondo!

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: