Vetriolo 16 – Romanzo di azione e fantascienza di Domenico Mortellaro

Quando si fu accertato che il rampante giovanotto le aveva solo scortate discretamente all’uscita si rilassò. Si avvicinò alle pedane con passo indolente. I ritmi avevano rallentato le pulsazioni già da un po’, la techno aveva ceduto il passo ad una goa da atterraggio morbido. La folla era ancora ben compatta, ma aggirarla dal lato bagni chimici, per quanto non grandioso dal punto di vista olfattivo, era comunque la soluzione migliore. Anche perché adesso, alla asetticità di coca ed extasy si era sostituito il puzzo rivoltante dei tromboni di marjuana ed hashish, accesi a rallentare i battiti e spingere in down le pulsazioni del cuore e le sensazioni di onnipotenza. Una doverosa fase di alleggerimento prima di riprendere a farsi per la sera, la notte, l’alba che arrivava. Che Gallipoli fosse la Sodoma dello sballo, ad agosto, l’aveva capito da come la benedicevano alcuni mammasantissima del narcotraffico dalle sue parti. Che i ritmi fossero questi, però, lui non l’aveva mai nemmeno immaginato. Guadagnò il bancone tra corpi che si muovevano ipnotizzati al ritmo basso dei beat sincopati, sui tappeti di synth tibetani. Chi aveva esagerato con la ketamina digrignava i denti e torceva le mascelle in una smorfia che non lasciava spazio a nessun dubbio. Li vedevi spostarsi lenti, pestando i piedi bene per terra, quasi che non sentissero il contatto con quello che stava sotto. “Ti vedi fatto, dall’alto, ti vedi da fuori e non lo sai se sei tu” gli aveva confessato una volta uno dei tanti che aveva avuto la superficialità di sbagliare con personaggi poco inclini al perdono. Gli era bastato reggergli per un attimo la siringa, prima che si sparasse un’insulina di qualcosa nelle vene. La scambiarono per una brutta overdose da porcherie tagliate oltre i limiti del criminale. “Monkey Tonic?” gli chiese la barista. Dalla mattina gliene aveva già serviti cinque o sei. Scosse la testa: “Ce l’hai il succo di pompelmo?” e quando lei annuì guardandolo un attimo incredula aggiunse: “Eh, va bene, allungamelo con la soda.”.

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One thought on “Vetriolo 16 – Romanzo di azione e fantascienza di Domenico Mortellaro

  1. ysingrinus ha detto:

    Succo di pompelmo e soda? È buono?

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