Archivi categoria: A scuola di comunismo

Essere, non essere…

12782353_10208374239624118_1551802318_nE quanto invece conti esserci, essere dentro, presente alla vita, al mondo, a se stessi? E’ sempre qualcosa che deve avere a che fare con l’identità, giusto? Credo di sì, alla fine. Non è importante solo quel che si è o si vorrebbe essere ma anche quanto coscientemente ci si mette dentro, quelle cose… oppure quanto forte le si neghi, nel senso: non voglio essere questo o più forte ancora “mi fingerò quello!”

12834999_10208374240104130_1580224530_nTipo: sei un creativo ma se ti presenti senza baffi all’insù ed occhiali pentapartitici… che creativo vuoi essere agli occhi del bar o del locale ggggiovane che ti deve assumere a nero per curare la promozione del luogo stesso od organizzare una rassegna oppure convincerlo ad aprirsi un blog e fartelo curare. Vivere da educanda non ti aiuterà dietro lo spillatore della birra… a ben guardare nemmeno ucciderti di birre aiuterà, alla lunga, comunque… ma ci sono milleduecentoventotto sfumature diverse nel mezzo.

12804056_10208374239104105_176323323_n(Il porno contravviene a questa regola perchè un attore o una attrice porno sono sempre credibili: sono nudi ed impersonali nell’atto… per cui questo discorso col porno non c’entra e dimostra più forte che si può che il porno è la più grande e pubblicitaria delle bugie).

Si tratta di entrare nei panni… e farlo veloce e bene. Io ci sono sempre riuscito. Dice che è roba dei Gemelli… che non sono doppia faccia quanto i pesci, sono semplicemente e splendidamente adattivi.

12834813_10208374238584092_119296198_nQuante identità dimostro? Tante, ne ho tante… il problema è indossare un costume rimanendo se stessi… il che vuol dire sostanzialemente che se sei acido nella vita lo sei sempre: creativamente quando hai i baffi all’insù, rudemente quando hai lo smanicato e spilli birra coi tatuaggi tutti de fori, con il lupetto istituzionale quando stai dietro la cattedra.

12825380_10208374239784122_1926523881_nOh, io come sapete non sono solo acido… tipo che sono un gran tenerone… Però sentivo il bisogno di metterle per terra, ‘ste cose… per il semplice fatto che mi guardo e mi riguardo e noto che certe volte lo stacco tra le mille foto profilo e le diecimila incarnazioni dell’essere potrebbero trarre in inganno!

12825231_10208374257304560_1242194463_n

Ora io lo so e lo so benissimo che alle signore quella preferita risulterà questa… ma non sono così “Narcotici” da tempo… sorry.

Contrassegnato da tag , , , , , , , ,

Nei memorabilia di…

immagineNei memorabilia di ogni maschio adulto che sia nato alla fine degli anni ’70 o all’inizio degli anni ’80 c’è una cosa grande quanto una casa e con un nome che stuzzica palati ed appetiti per la sua ssonanza a certi supereroi: signori e signore, prima di Rocco Siffredi e prima del Cocktear, ossia “Il CAzzettiere” supereroe dei porno schicchiani… c’era lui, ci stava lui di tuto diritto:

895_001Gabriel Pontello ovvero Supersex!

Il supereroe non è un supereroe ma un alieno che, giunto sul pianeta terra e malsopportando l’atmosfera, ha bisogno di occupare un corpo e trombare per sopravvivere. Per farlo utilizza un fluido che egli stesso ha definito altamente erotico e che lo rende irresistibile al gentil sesso. Tormentone classico in tutte le robe dei supereroi: “Ifix Tcen Tcen” che nessuno sa cosa vuol dire ma lo urla sempre al momento dell’orgasmo e fa un sacco fico e marchio di fabbrica.

Dopo i primi sette episodi in cui il corpo ospite cambiava, l’alieno Supersex incontra Gabriel Pontello, agente della polizia francese resistente e temprato alla fatica. Con lui instaura un proficuo sodalizio costellato di successi a letto ed in brillanti operazioni di spionaggio.

keep-calm-and-ifix-tcen-tcenAlla fine le storie avevano una autorialità pari ai romanzi di Segretissimo – dove c’era almeno e per forza sempre un pompino – e andavano via tra 7 trombate e 4 pagine di storyboard non zozzolercio… ma lo spazio fotoromanzesco era un piacere per gli occhi. L’ultimo esemplare trovato, era abbandonato in una discarica di trombate mercenarie o a buon mercato in un edificio abbandonato. Avrei voluto prenderlo ma ho temuto sul serio malattie veneree a motopompa.

cropped-mileyC’è speranza di rivederlo? Renzi dovrebbe, regalandoci un esempio di dematerializzazione davvero godibili che riporti, in versione pdf x ogni formato le avventure di Supersex!

Contrassegnato da tag , , , , ,

La casina delle api!

La casina delle api è quel posto bello bellissimo, sospeso sulla testa dei poppanti, che sostanzialmente serve a rincretinirli, strappar loro qualche sorriso al posto delle lacrime e del pianto… inpotizzarli. Un attrezzo che, a ben guardare, sembra servire più ai genitori che ai bambini stessi.

61lAXJTZQYL._SX466_

Invece no. Perchè le vite della gente che è nata e cresciuta senza casina delle api e simili – il discorso vale però dall’invenzione della casina delle api e non può essere retrodatato – è di solito caratterizzata da campi tematici ingrigiti, una esistenza refrattaria alla musica e dunque al bello, immani difficoltà a relazionarsi col prossimo in chiave positiva o ironica. Chi non ha avuto la casina delle api è solitamente un essere schivo e diffidente, spesso, troppo spesso contrito nell’autocompiacimento, nell’autoosservazione, nell’automasturbazione. L’automasturbazione è quanto di più triste esista, ai limiti dell’autismo autoinflitto. Auto, auto, auto… un mondo triste che si riflette.

0019117_chicco-casina-delle-api

E quando qualcosa irrompe, nelle esistenze di questi soggetti, è per tradire, far male, irrompere, scompigliare, distruggere. Ne stiamo avendo la prova provata di là, su Karashò. Quel che fa noia, ma noia mortale, è che – proprio in virtù di quanto detto poche righe fa – tutta la critica mossa, dall’alto di non si comprende bene quale sommo vaticinio o quale unta autorialità (unta dal signore, per carità di Biondoddio!) sia una critica che si muove lungo i binari abusati ed infantili del pregiudizio. Ancora, il bello, è che di fronte a una persona che con semplicità ed onestà descrive un mondo, da consigli, recensisce o intervista, si debba subito adombrare il tutto con un “oh vedrai se non ti chiederà qualcosa in cambio”… con trucchetti da PNL a condire il tutto: “Secondo voi è entusiasmo e buona fede O strategia di marketing?” in una accumulazione al peggio per cui, se devi dire strategia devi negare incontrovertibilmente la buona fede o l’entusiasmo (la grammatica delle congiunsioni disgiuntive non l’ho inventata io, che pare avrei però scritto l’esempio di come NON autoprodursi causa un inesistente lavoro di editing… cit.). So solo che per fortuna con la PNL al massimo ci vendi ancora una scopa elettrica alla casalingua di voghera del 1960… quindi siamo al limite della circonvenzione di incapace, per sopraggiunti limiti d’età!

casina-delle-alpi-chicco17045
Peggio ancora, summa delle summe… una vigliaccheria che fa male “al santo ed alla festa” come si dice da certe parti. Mai che si usi il nome e cognome delle cose e delle persone… tutto sempre sottaciuto, sottinteso. Tristezza, ma forte proprio! Soprattutto quando arriva da autori che hanno 30 titoli a catalogo, che hanno cominciato regalando il download dei propri libri e che non perdono occasione here and there per usare le stesse strategie che identificano come “presenzialismo” per promuovere il loro materiale.  Ah sì… perchè tengo alla cortesia… sto ancora aspettando – credo e temo invano – la risposta sulle tempistiche circa una intervista che ho inviato 12 giorni fa. Mi sa che dovrò riempire la casella lasciata vuota e rinviata già di due blocchi settimanali con qualcos’altro!

large

Nel frattempo ricordo a tutti l’importanza paideutica ed emozionale della casina delle api per i vostri nascituri. Acquistatela ed usatela con fiducia… bimbi meno boriosi, meno bulli e meno inutilmente diffidenti in arrivo! Che dabbenaggine non è per forza il contrario di diffidenza sul pregiudizio!

Contrassegnato da tag , , , , , ,

Signori, dalla Teogonia… Go Nagai

Allora… sarò brevissimo e categorico. Go Nagai è entrato da quando ero piccolo nella mia personalissima Teogonia. Lo pregavo intensamente, ma proprio intensamente, perchè, per dire, qualcosa di artistico che mi riguardava andasse veramente bene, ma proprio veramente bene. A differenza di Schicchi, che sta sempre in mezzo quando in mezzo ci stanno i soldi, Go Nagai non si vuole mai immischiare in robe del genere. Go Nagai disegna. Go Nagai è quello che partorisce idee geniali e ci fa sopra robe che appassionano il mondo intero con poco, veramente con poco, tipo matita, gessetti e robe così. Ecco… tipo Ysingrinus… però un pelino più conosciuto.

4b7e4a3dcf386a5ef02fe758dcd2f9b6

Go Nagai ha fatto Devilman e Jeeg… io prego Go Nagai ogni mattina prendendo il caffè… di modo che lui mi assista nella fase di creazione delle cose che scrivo, massimamente il blog, il blog autore nel mentre e poi tutte le storielle fantascienze e spaventose. Ultimamenmte Go Nagai mi sta volendo davvero tanto bene, ma proprio tanto bene… e quindi in libagione, oltre a questo post, sto per offrire ad Amon, il dio del male di Devilman, il sangue di tre vergini in croce… No, non avete capito, non le crocifiggo… me ne bastano tre.

hqdefault-1

Contrassegnato da tag , , , , ,

I fantasoldi

Convinto da un caro amico e supportato dai discorsi di altri amici – nessuno dei quali broker, questo vorrei fosse chiaro – mi sono lasciato trasportare.
Io sono uno che… non azzardatevi mai a mettergli in testa una passione che abbia minimamnete qualcosa a che fare con il “controllo delle vite” con il “controllo delle esistenze” con il “controllo delle variabili”. Con le decisioni che cambiano il corso degli eventi leggendo quel che accade nel presente.

Sembra una forma molto ben composta e tollerata di delirio di onnipotenza. Non proprio: più che altro la definirei la sindrome del Dio alla terza media, quello che si diverte a fare il lavoretto e plasmare il mondo che creerà ed osservarlo sotto il vetrino.

Sono un maniaco scatenato di quasiasi gioco di simulazione di approccio strategico. Sono sindaco di una megalopoli spaventosa nel gioco SimCity4: 28 lotti occupati con 22 quartieri e 6 zone di discarica… questo solo per dare un minimo cenno. Sono Allenatore alla Ferguson (uno di quei padri padroni che tutto decide giocando col portafogli del presidente) di un Foggia stellare che in 6 anni è arrivato anche alla Champions League… con talentini di 22 e 23 anni niente ma proprio niente male. Quando gioco ad Europa Universalis scelgo stati semisconosciuti o molto suggesti tipo, che so(?) Armenia, Antiochia, Regni Templari, Serbia, Bari (da quando si può giocare anche un mod “Tutti contro tutti” in cui non esistono stati ma ogni singola regione può potenzialmente sprimere una autonomia. In quel caso Bari è Ortodossa. The Sims? Altra droga pesante! Ho una famiglia bellissima con lui Campione diFootball Americano, lei Manager in carriera e la figlia piccolo prodigio degli scacchi e della chitarra! Poi ne ho cominciata una nuova… più autobiografica: lei nel settore della ristorazione (tipo maitre di sala, ora) lui autore di blog affermato (ma siamo solo a 4/10 della carriera… diventerà Stephen King). Non hanno figli… non ancora.

SimCity_4-_Rush_Hour_region_view

Gioco a Fantacalcio gestendo una formazione che ho battezzato assieme al mio socio amato e ansioso: Ordine e Pulizia. Ah, rimembranze di quel presunto fascismo che tanti riconoscono in me… mah! E lì in attacco abbiamo Higuain (che io odio ma 24 goal!) e Dybala (che io invidio).

Vuoi mai che mi dicevano: “Borsa Italiana mette a tua disposizione un servizio di portafogli virtuale per permetterti di giocare in borsa senza nessun tipo di esborso mettendoti nelle mani una quantità infinita di portafogli virtuali da 10.000 euro tutti tuoi giocaci, divertiti e vediamo che sei capace di fare!”… ed io non accettavo la sfida?!

Che roba ragazzi: in questo periodo poi… Con la borsa Valori che fa su e giù e brucia in un’ora i guadagni di un giorno, in una settimana quelli di un anno e il giorno dopo ci fai sopra tanti fantamilioni! Il primo giorno guadagnai quel che mi ero prefissato: 1%. Il giorno dopo ero sotto di qualcosa come il 10%… e mi dissi: “Ah, adesso mi spiego perchè piovevano uomini nel 1929 a NY”. Sono due giorni che ho la tentazione di accendermi un sigaro con una 500 euro virtuale. Peccato non abbiano consistenza. Un po’… troppo come nella realtà!

euiv6

Contrassegnato da tag , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Il mio amico pornografo

Per un po’ di post mi perdonerete se vi ricordo di visitare anche il nuovo blog della Karashò e seguirlo!

 

Lo sapete, mi avete spesso sentito invocare personaggi fantastici, fantasmagorici, formidabili: Darth Vader, Hannibal Lecter, Biondoddio e Gesummaria. Ultimamente mi avete sentito invocare Riccardo Schicchi.

E’ il momento di presentarvi un altro protagonista assoluto della mia personalissima Teogonia: Erik Thoir, pornografo. Vi ricordate come funzionano certe cose, no? Donatello, scultore. Baudelaire, poeta. Rimbaud, cazzaro (più o meno). Apollinaire, depravato. Ecco, Erik Thoir, pornografo. E quando morrà, spero il giorno più lontano della Storia, metteremo accanto alla dicitura l’alfa e l’omega.
Veniva da lontano, dall’Indonesia. Dov’è? Non lo so. La confondo sempre con la Malaysia, con la Birmania. Non sono molto sicuro. Sono quasi certo si tratti di una roba tipo isole e isolette. Credo. Protesto forte ignoranza in materia sebbene, a differenza di quello screanzato pazzerello di Ferrero, collega sampdoriano, io sappia benissimo che Indonesiano e Filippino sono due cose diverse e mai mi sognerei di dire “MOratti è un fesso che s’è messo al timone il filippino”. Scherzando di pessimo ma divertentissimo gusto sul fatto che i filippini costituiscono i 10/11 della nazionale di governanti di casa mondiale dei ricchi.

tohir_ava

Thoir come tutte le cose strane che arrivano da quei paesi strani, è uno che di mesteire fa i soldi. Cemento, palazzi, tanti palazzi, tante costruzioni. Da piccolo però non amava i Lego. Adorava i giornali. Quindi, palazzinaro e imprenditore edile ma ben ancorato al sistema dell’informazione del suo paese. Uno così, all’inizio, prima di sapere alcuni dettagli affascinanti, mi dicevo che doveva comprarsi il Milan, non l’Inter… per evidenti assonanze con la vecchia dirigenza. Amo il Gattopardo, del resto… e “Tutto cambi perchè nulla cambi!”. Invece no…

Ora sono contentissimo che Erik Thoir sia il nostro presidente. Per dire: uno così gli Juventini se lo sognano. Uno così: proprietario di tantissime cose tra cui pacchetti azionari di colossi dell’editoria multimediale niente male… come Brazzers e Naughty America. Mica roba da poco! Ecco perchè sono due anni che vi invoglio a fare account annuali a pagamento su quei siti: una pugnetta al giorno e contribuite al pagamento dello 0,0001% di persone come Icardi, Palacio e simili. Juventini cari non dite che non vi fate le pugnette! Juventini cari non protestate ignoranza dicendo “Io vado sui siti gratis…”. Quelli li ripagate con la pubblicità… spero non ignoriate che i proprietari dei siti gratis sono gli stessi dei siti a pagamento!

Bene: Erik Thor, abbreviato ET come il mio migliore amico di sempre, Erik Thoir è il santo da pregare prima di rivolgere la propria attenzione ad una qualsiasi intrapresa economica. Pregatelo forte, ogni mattina… Tipo Ganesh, quella specie di elefante col volto un po’ bloso ed il corpo antropomorfo! Ed offritegli libagioni spesso, molto spesso. Ne sarà felicissimo e le cose andranno bene. Perchè con l’Inter non funziona? Mai sentito parlare di Eccezione che conferma la regola?

Contrassegnato da tag , , , , , , , , , , , , , , ,

Tedio Domenicale e piccola call to action

Avete presente Lamù, la ragazza dello spazio? Bene, non si dovrebbero dire queste cose ma tecnicamente ormai mia madre e mio padre sanno tutto… mi pare sciocco e riduttivo tenere nascosto questo dettaglio… Mia madre aveva ragione quando diceva che Lamù era pornografico e avrebbe avuto su di me cattive influenze… la prima pippetta, da che ho capito come funzionavano le cose, l’ho fatta perchè notai che guardavo Lamù, pensavo a Lamù, immaginavo Lamù e il mio corpo si modificava. Lamù erano i miei superpoteri… e quindi andai a vedere questa cosa e successe un bordellone… cioè non successe nulla ma alla fine scoprii che era bello coltivare i superpoteri.

19900_lamu_01

Oggi non so perchè mi sono svegliato e mi manca Lamù… non so perchè… ma tedio domenicale a merda e forse se ci fosse Lamù, se passassero Lamù in Tivù… tutto sarebbe più bello e carino, non trovate? Io credo di sì. E poi, volete mettere il tigrato del bikini di Lamù alla pelata di Lindo Ferretti con cui vi ammorbo da tante domeniche? Meglio la verdina dello spazio.

lamu

Ah sì… la call to action: Stanotte… da mezzanotte… potrete collegarvi e cliccare sul sito karasho.org Lo troverete attivo da mezzanotte… TRanquilli che ve lo ricordo pure tipo dieci minuti prima… Mi raccomando… non mi fate scherzi. Ah sì… non aspettatevi chissà che cosa… le pagine statiche ci sono ma il primo post sarà domani a mattino. Voi premete già segui e domani vi troverete il post sulla pagina lettore.

LogoKarashò copia

Il primo stronzomerdone che compie una qualsiasi interazione stasera… vince una cosa bellissima!

lamu

Contrassegnato da tag , ,

(3/2) Abilità conversazione sopravvivenza ++ lingua francese e Voyager attrezzato caravvaning campeggio cercasi

Tutta questa dotta disquisizione a cosa è servita? Spiego brevemente e molto facilmente. Siamo una società di giovani e “non più così giovani” che si confronta con un mondo del lavoro respingente, nel quale solo pochi ed a gravi compromessi, riescono a fare quel che vogliono. Molto spesso non facciamo quello per cui abbiamo studiato. Molto, molto spesso, quando ne abbiamo la fortuna siamo sottopagati e sfruttati. Capita spesso, spessissimo, che tanti smettano di cercare lavoro e decidano di fare “altro”.

Io, in attesa della concretizzazione di possibilità, nel campo della ricerca, ho deciso di irrobustire la mia posizione di ricerca e nel frattempo tenermi allenato con quel che mi piace fare: scrivere, narrare storie e vicende. In un mondo che si evolve e da a tutti la possibilità di confrontarsi con tematiche come l’autoproduzione e la scrittura artigiana, ho deciso di battere ANCHE questa via. Non ne avevo le competenze? Ho preso ad acquisirle. Non avevo le conoscenze giuste per capire i meccanismi del mondo della editoria self-publishing? Ci sto lavorando, studiando il mercato.

Ne parlavo oggi con un amico che mi invvitava a seguire dei corsi di cucina: ieri impasto, oggi pasticceria. Lui fa l’ingegnere, ha del tempo da dedicare, uno stipendio credo dignitoso ed una bellissima vita LONTANO DA QUI! Gli ho risposto che quel che mi serviva, in cucina, io potevo trovarlo su Youtube, nei tutorial. Ha minacciato di schiaffeggiarmi. A ben donde: che cazzo ti insegna? Puoi fargli domande? Farti venire curiosità sui procedimenti? Ha ragione, non puoi. Gli ho risposto che per quello che serve a me, che non voglio per ora andare oltre, quello strumneto è sufficiente… preferisco investire le mie energie su impegni diversi perchè le abilità di cui ho bisogno nei prossimi mesi sono differenti dal cooking and baking. Ha convenuto che anche il mio punto di vista era saggio.

Cosa vglio dire? Ha senso nel nostro mondo, ricercare programmi ampli per orizzonti lontani? O cambiamo così in fretta da aver bisogno di skill e programi a breve medio termine? Arriveremo anche noi all’host di implemento abilità? Proprio come un “solo of fortune” qualsiasi, anch’io acquisterò a pochi credichip del silicio con su impresse istruzioni e skill nuove per la mia campagna di primavera/estate? Fateci caso… da un po viviamo con questa filosofia. E quando lo facciamo con consapevolezza, ne siamo anche felici!

Contrassegnato da tag , , , , , , , , , , ,

(2/2) Abilità conversazione sopravvivenza ++ lingua francese e Voyager attrezzato caravvaning campeggio cercasi

… Riprendiamo il discorso di ieri. Oh allora, se tu devi programmare la tua vita in questo modo, a breve e medio termine, hai anche bisogno di conoscere i tuoi limiti in modo chiaro e cosciente. Dunque, se devi spostarti in Colombia o a Marsiglia e sai solo Inglese ed Ungherese… devi programmare un modo per acquisire il minimo indispensabile di conoscenza della lingua che ti permetta, in loco, di interagire per il necessario e lì, eventualmente (sicuramente) migliorare. Per fare questo, tu, che fai? Un programma a breve termine. Esempio? Esempio:

“Il prossimo anno, in Colombia, per un anno intero, una agenzia no profit seguirà un progetto di risistemazione di una struttura per l’infanzia e cerca manodopera. Ho un contatto in loco, acquisito durante una precedente comune permanenza a Manchester per la preparazione di un festival di danze estivo di tre mesi… (non sgranate gli occhi funziona così). Mi ha avvisato perchè sa del mio interesse. Ho un problema con lo spagnolo, nel senso che non lo parlo. Ho un problema coi contanti per il biglietto, nel senso che non li ho. Ho un’amica a Valencia che lavora nell’ambito della giocoleria presso ospedali: bene! Ho un Voyager trasformato in camper per i miei spostamenti in UE. Benissimo!”.

Programma: Chiamo la mia amica le chiedo se può ospitarmi per una o due settimane e se conosce posti dove io possa trovare una stanza a poco prezzo. Una volta in loco, sviluppando per sopravvivenza ed adattamento il minimo necessario di linmgua spagnola, trovo da dormire e da lavorare, nell’ambito della ristorazione o simili. Vivo come ho imparato, al risparmio e senza però farmi mancare nulla. Accumulo denaro e skill spagnolo sopravvivenza ++ (ossia non solo come fare per raggiungere questo posto, grazie prego, buongiorno buonasera, il cesso dov’è?). Appena possibile faccio il biglietto. Il progetto durerà un anno: non potrò portare con me il mio voyager camperato: appena possibile lo rivendo a persone come me (Valencia e simili sono piene) interessato a questo tipo di mezzo di trasporto, spostamento, vita. Il gioco è fatto: Colombia, arrivo!
(lo so che sembrava un 2/2 ma ci vediamo domani per la conclusione! Ah se solo aveste più pazienza di leggere!:P)

Contrassegnato da tag , , , , , , , , , , , , , , , , ,

(1/2) Abilità conversazione sopravvivenza ++ lingua francese e Voyager attrezzato caravvaning campeggio cercasi

Allora, c’era una volta uno scrittore, W. Gibson, parente stretto di Nostradamus, che in alcuni suoi romanzi di sci-fi, fantascienzi un bel po’ ma pure parecchio sociologici (poi passati al secolo, per gli amici, come romanzi cyber-punk) descriveva un mondo, dominato da megacorporazioni (le multinazionali… ma pure roba tipo G&S che non è il GS ma quelli che dicono che i tuoi titoli sono cartastraccia) nel quale la gggente, quella proprio comune, nel cervello c’aveva un host di microchip che veniva usato per ampliare la propria conoscenza ed il proprio bouquet di abilità cognitive ed esecutive. Dovevi pestare uno di botte? Ti riempivi di chip con dentro tutta l’enciclopedia del Kung-fu o di qualche altra potente arte marziale ed il gioco era fatto. A meno che quell’altro, più ricco e più potente, di host non ne aveva due e dentro c’aveva l’eniclopedia del kung fu ed il grande almanacco delle combinazioni di boxe. Lì lui ti fotteva.

Questa vicenda del comprare le abilità descriveva un mondo di strada che uno dice: “Fantascienzo, non esiste questo mondo!”. Tecnicamente non ancora. Ci arriveremo. Ma c’è una stirpe rara, una razza folle ed invidiabile, che ha fatto di qualcosa di molto simile uno stile di vita. I giramondo sono così. Io li chiamavo punkammerda… ma sbagliavo. Mia cugina, di cui ho scoperto di essere ogogliosissimamente cugggino, ha scelto di rifiutare la logica dei tempi imposti dal mondo e dare lei, i tempi, non al mondo ma alla sua vita. Vive NON arrangiandosi ma svolgendo una serie di attività in giro per l’orbe terracqueo. In una comunità si fa questo progetto? Bene.. è in Colombia? Meglio! Volevo vedere la Colombia. A Barcellona puoi aprire una compagnia di teatro di strada e far soldi con una tua passione? Ottimo! Barcellona l’ho sempre amata. IN trentino questo autunno un consorzio paga per raccogliere le mele… Figata! Vado in Trentino. Per fare questo, oltre ad una grande forza di volontà, un vaso molto capiente dove travasare ogni volta le tue radici e un enorme spirito di adattamento, serve una capacità molto autocosciente di definire per se stessi programmi e tabelle di marcia compatibili coi propri tempi a breve e medio termine. Per fare questo occorre rinunciare al lungo termine, negarlo, tenerlo così sullo sfondo che è come l’orizzone: “Fighissimo ma… se non posso sapere ora bene come funziona l’orizzonte che ci penso seriamente a fare?”…
(vi stavate appassionando vero? Ci vediamo domani! siamo già a 400 parole poi non leggete!)

Contrassegnato da tag , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,