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Quella volta che pretesi di provarci con…

…Ora qualcuno veramente si spaventerà a leggere questo articolo. Qualcuno avrà paura e tremerà… metti che lo fa veramente?

Ho convinto alcuni cari amici che uno di questi giorni io farò una mattana incredibile e pubblica…del tipo di provarci spudoratamente e pubblicamente con una starlette della TV o della Radio o delle Canzonette…

E tutti ma proprio tuti che sono lì a dire: ma smettila, ma non dire stronzate… ma che cosa devi fare tu?!

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Ok, voi siete convinti che sia così, bene… sappiate che nell’ordine:
1) Sarò presente in modo molto discreto e quasi invisibile alle prove del soundcheck… e io so farlo, perchè di soundcheck ne ho visti tanti, ne ho fatti alcuni, ne ho fatti fare un bel po’…(ti metti non proprio in disparte, annuisci, ogni tanto fai la faccia concentrata, non guardi l’artista o gli artisti… oppure fai la faccia di quello che sta cercando di capire quale sia il dettaglio che non va e che proprio non va ma che è un dettaglio trascurabile…)…

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2) Andrò nel bagno del locale con in spalla uno zainetto dove avrò piegato e stretto un accappatoio giallo enorme e osceno e un paio di crocs di colore bluemarine scuro… (chi mi conosce sta tremando… sono accessori che ha visto accanto alla mia doccia ordinati e pronti alla bisogna)… e 4:30 minuti esatti dopo la fine del soundchek uscirò con l’accappatoio ben allacciato ma alla femminile e lo zainetto con i miei vestiti in spalla, saluterò educatamente con un “Beh, ci vediamo dopo…” facendo l’occhiolino alla persona con cui ci proverò (che potrebbe essere la bassista, la cantante o la batterista… una di sesso F nel prossimo concerto dovrebbe esserci)…

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3) Pochi minuti prima dell’inizio della serata comincerò ad aggirarmi con un osceno mazzo di rose da “non lasciare su un parabrezza di un’auto qualsiasi” ma da consegnare alla prescelta non troppo pubblicamente dicendo parole come “Non ci sto provando con te ho solo terrorizzato tutti dicendo che ci avrei provato con te in modo pubblico… tu fingi semplicemente non di starci ma di stare al gioco… ho detto che se mi fermano farò saltare in aria il locale…”.

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4) Mi premurerò i sedermi nel tavolino più centrale e più in vista del locale di modo da poter guardare fintamente trasognato per tutto il tempo la donna in questione, mentre ogni 3×2 fingerò di alzarmi per compiere un qualche gesto… appunto muovendomi in modo scomposto… tutti penseranno: “Ecco, sta per farlo, è finita”…

5) Applaudirò in modo discreto, sempre fissando la donna in questione ed ogni tanto, verso il 4/5 pezzo, cominciarò sempre più ansiosamente a guardare l’ingresso del locale o altro… come se da un momento all’altro io sapessi che deve succedere qualcosa…

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6)Al 99.9% la donna in questione sarà bruttissima e di nullo interesse, quindi… andrò via in buon ordine sullo sfumare dell’ultimo pezzo… così, con noncuranza.

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Guida x Neo-Single. Le dieci sedicenti “donne” che ti hanno convinto di essere “donne” e che tu massimamente non devi vedere per una “prima uscita emotivamente” esplorativa.

Lo so, lo sai, lo sappiamo. Hai ceduto di nuovoi alla benedetta tentazione di scorrere la tua rubrica in cerca di Adele, Beatrice e Carlotta. Io so bene che tu sei uno di quelli che si appiccicano su un elmetto con su scritto “Nato per uccidere” lo stemmino della droga e della pace. E quindi nella tua massima incoerenza hai affermato di rifuggere il genere femminile ed al primo martedì o mercoledì di ottobre, mentre i tuoi parigrado Juventini, Romanisti, Fiorentini, Napoletani o Laziali si sparavano i loro giorni di Coppa… tu eri lì a considerare che “con un milanista mai!” e che su Sky non passavano niente di bello.

Ed hai cominciato a scorrere la rubrica. Bene… cioè, qui di bene c’è soltanto che mi dai materiale per scrivere un altro passaggio di questa disordinatissima guida.
Male! Vabbè, tanto la cazzata l’hai fatta! Ti accorgerai da solo, più o meno a metà dei gironi di Champions ed Europa League e quindi in un tempo contenuto di due mesi che non serve a nulla.
Te ne accrgerai perchè ripeterai a te stesso, mettendo il profumo più sparviero e la camicia più “cool” del tuo armadio – che sempre e comunque ti ricorderà che lei ha lasciato più di due calamite da frigo a casa tua – che “Stasera si da la svolta, è quella giusta!”. Salvo poi, sotto casa di lei, non riuscire a dire altro che “ti avviso appena sono a casa”… che abbiamo detto è una cosa che deve far scappare te… e non che tu devi dire. Ma tu lo sai perchè la dici: occupa mnagicamente lo spazio di un imbarazzante “Dai allora ci sentiamo prestissimo” che non hai coraggio, voglia o fegato di dire.

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Io dei tanti tipi femminei da evitare te ne metto per terra tre, tre in croce. Tu poi comincia a memorizzare. Seguiranno istruzioni.

Sarai tentato dal contattare inizialmente tutte le tue ex “desiderata”, tutte quelle che al bar o per strada o alla Pasquetta o al mare ti sei sempre ripetute guardandole: “Biondoddio con quella che ci farei”… e non è nemmeno famosa quindi la cosa è tecnicamente possibile. Sta attentissimo. Tutte loro non appartengono ad una sola ed univoca categoria ma sono un insieme trasverasale di tipi umani. Qui le trattiamo tutte unite, chiuse nell’infantile recinto insiemistico, perchè prima di tutto devi imparare ad evitare le cazzate serie.
Per non si capisce quale regola aurea legata alla sequenza di Fibonacci, una volta ex o neo-Single, sei attenzionato da una serie di persone che, in un modo o nell’altro, avevi misteriosamente affascinato prima di diventare un LUI di coppia o mentre eri un LUI di coppia. Molto spesso questa azione è avvenuta in maniera inconscia. Dal momento che sei di nuovo su piazza, le femmine in questione si scopriranno incredibilmente ricettive ai tuoi stimoli. Sempre che non siano state delle LEI di coppia o non abbiano un orgoglioso e pronunciatissimo EGFO che fa loro proferire ad ogni piè sospinto: “Non sono il ruotino di nessuno”… senza avere la benchè minima competenza in pneumatici o coperture di scorta. Evitale, per una sola ragione: si accorgeranno immediatamente di essere il chiodo che schiaccia il chiodo senza tanto successo… ed andranno via consce del fatto che – di sicuro – non ci sarà un tuo definitivo Come Back. Non ti suggerisco di allontanarle sempre in maniera decisa. Tieni le suddette sulla corda. Lascia che cuociano. Mantieni le tue piste in caldo. Arriveranno giorni e tempi migliori e tu sarai pronto ad incontrarle proficuamente. Adesso, semplicemente, non è il momento.

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Evita massimamente le femmine che assomigliano a quella che ti ha trasformato nello splendido Neo-Single che sei. Evita somiglianze fisiche, evita somiglianze caratteriali. Non ci interessa la loro reazione ma a nessuno, in questa situazione, farebbe piacere scattare per quei tick che rendevano bella, fantastica e speciale solo lei – quando tutto adnava bene. Fidati: espressioni cupe ti si disegneranno sul cuore quando scoprirai che beve Vino Moscato di Trani alle 22:30, decantando la dolcezza ed il velluto del prodotto. A nessuno farebbe piacere chiedersi, proprio nelo momento in cui stai cercando di soprassare a destra una pessima vicenda: “Perchè pure questa mette la borsa sulla panchina tra me e lei?”. Come, ne sono certo, al tuo inconscio non farà bene perdersi nei suoi occhi per poi ricordarsi com’erano quelli di quell’altra e ritrovarli identici. Spaesamento, rischio di errori madornali di tipo onomastico… sudorazione, perdita di coscienza del se… No, decisamente no. La crisi di panico è dietro l’angolo, tu vuoi “correre a casa per metterti a dormire” e mandi tutto in vacca. sta tranquillo: domani si parlerà di te come di uno spostato da TSO.

Evita come la peste di incontrare gente che non conosci, con la quale hai scambiato due chiacchiere, che hai aggiunto su FB (misteriosamente ricambiato) durante le prime notti di molesta ubriachezza post-singolanza. Non avrete niente da dirvi. Sarà certo incredibilmente eccitante la prospettiva di un ricominciare forzatamente tutto da capo. Potrà essere stimolante vedere come se sempre il solito vecchio marpione che le fa cadere tutte ai suoi piedi. Ma dovrai fare i conti con due problemi: tutto quel che dirai – l’uomo tende a muoversi su sentieri rassicuranti – sarà per te un già visto e già esperito… ti darà subito noia. Vorrai smetterla, ammutolirti. Ancora, stanne certo, le conversazioni ti risulteranno tediose. Come tediose ti sarebbero risultate le conversazioni con quella che ti ha trasformato in Neo-Single se tu non l’avessi fortemente desiderata. Alla fine siamo spesso degli idioti che non si rendono conto che di mezzo c’è tutta la chimica dei sentimenti. Fidati, anche una dottoranda in ingegneria termonucleare, braccata dall’ISIS e dai servizi segreti libici per farle fare Majorana 2 la vendetta, può rivelarsi barbosa. Come una paracadutista della Folgore, una pornodiva della 100% oppure una brillante revolucionaria tutta creste e piercing. Semplicemente, non è il momento.

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In tutti e tre i casi, mio caro… evita queste stronzate perchè non ne hai bisogno e soprattutto rischi di rovinarti la piazza. Fra qualche settimana, giorno per i meno romantici, mese per i più disperati, sarai di sicuro molto più ricettivo.
Un consiglio? Quando sei tentato dal fare qualcosa che sia simile al “chiacchierare con un essere di sesso femminile per verificare che sono ancora disposto ad avere relazioni umane con l’altro sesso”… chiama la tua amica cui vuoi bene come una sorella. Per fare all’amore c’è sempre Federica, la tua mano amica… per annoiarti hai sempre e comunque i giochini scrausi del PC… per entusiasmarti le mille repliche del Trono di Spade o la nuova stagione di Leftovers… Parla, chiacchiera, ridi… che ti passa!

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Errata corrige su nomi quali “desinenzainano” e Riccardo…

… E niente io non volevo più affrontare l’argomento perchè è abbastanza evidente che come e meglio di Paganini (andate a premere il link e gustatevi il wiki di Klaus Kinsky Paganini dove c’è pure Tosca d’Aquino che per enorme gioia non la metto nelle biondoddio della stagione 2 ma la amo non ricambiato) io non dovrei ripetermi. Però succede che si possa cambiare idea.

peggio ancora succede e può succedere che un povero stronzomerdone si accorga che la sfiga ci vede talmente bene da fargli vedere come bello e desiderabile un nome come Riccardo, tanto da scriverlo nel catalogo dei nomi maschili suggeriti per battezzare – augurabilmente non in chiesa – un figlio di sesso M.

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E questo desiderio diventi forte, palpabile, tanto da finire qui sulla bibbia personale delle mie emozioni e delle mie cose belle che è questo blog.
Bene…
… anzi Male…
… Confermiamo la tesi che Volevamo Dimostrare: la Sfiga esiste e ci vede talmente bene che mentre desideravo scrivere quel nome, mi convincevo che quel nome era quello giusto e lo vergavo qui digitandolo sulla tastiera…
… succede che ti succede che quel nome diventa fonte di grande scazzo, fecalomi, pacchi emorroidali e scolo bifronte (cioè da entrambe le appendici esterne del corpo). Sono raffreddato, sì.

Errata Corrige, dunque. Tanto quanto Massimiliano… che è un nome che finisce in “ano” e che non avrebbe senso diminuire (visto che è Massim…) ma che la gente diminuisce nell’inutile Massimo…
… esattamente nello stesso modo mi sta a culo il nome Riccardo. E non perchè finisca in “ardo”… ma perchè mi sta sul culo e basta!

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Correggete dunque quel che avete letto lì…
… e se non lo avete letto… recuperate qui!

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Biondoddio con quella che ci farei! Stagione 2. 1 di 5

E lei è bellissima. Non c’è che dire. Non sono i tatuaggi a renderla bellissima. Non solo.
Non è l’acconciatura molto alternative-underground con la rasatura su un lato e tutti i fluent hair dall’altro a renderla divina. Non solo. E nemmeno a ben guardare quegli occhi da cerbiatta e quella boccuccia di fiorellino appena sbocciato.

No!

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Non è per questo che Rachael Madori entra a buon e giusto diritto nel novero delle Biondoddio con quella che ci farei. La verità è che – a differenza di Tory Lane che io comunque alla fine non tradirò mai e poi mai ma proprio mai… – Rachael Madori è la secondogenita del Diavolo e proprio per questo ha un fascino subliminale tutto diverso e tutto molto più complesso.
Di Tory Lane lo sai dal primo sguardo che è davvero la quintessenza della merda fatta persona e pornodiva. Di Tory Lane sai che ha già impegnato ogni parte impegnabile del suo corpo. Di Tory Lane sai che: “Ho di fronte l’essere satanicamente più degradante e degradato in fatto di sesso qualitativo e quantitativo” (dove qualitativo è il coefficente che valuta il numero di acrobazie e “numeri” compiuti e il quantitativo valuta la durata del tutto…). Di Rachael Madori non lo diresti.

Rachael Madori l’hanno tirata fuori dal cilindro del porno da poco tempo. Non sono molti i suoi video professionali e mainstream in circolazione. Solo Naughtyamerica ha scommesso su di lei affidandole però sempre la parte della “border age fuck”. Piccola spiegazione: la border age fuck è la ragazza non più post-adolescente ma nemmeno mamma o moglie. Una terra di mezzo che offre milioni di spunti: da quello ginnico a quello della figlioletta viziatissima a quello della fidanzatina arrapata o timida e curiosa. Ecco.. sostanzialmente identiche, come parti, a quelle di Tory Lane.

Nel confronto, proprio qui scatta il bello: qui scattano le differenze che mi hanno letteralmente mandato in off.
Sì, ok, lo riconosco… la cresta o comunque l’acconciatura eccentrica ed un certo gusto per i tattoo non volgari hanno di molto aiutato. Rispetto alla Tory nostra nazionale (come Silvietto…) che dall’inizio del video alla fine si presenta a te con una volgarità anche verbale che ti fa impallidire… Rachael ha un volto ed un viso ed una postura ed un atteggiamento verbale e non molto molto più remissivo. Rachael, a differenza di Tory, non arriva dicendovi “Ciao sono Tory Lane e oggi vedrete come si riempie davvero una tacchinella come me… sfruttando ogni foro d’entrata…” per poi chiamare a raccolta dai diciotto ai ventisei nerboluti bestioni che tra urla di giubilo, schiamazzi e bestemmioni apocalittici non ancora riconosciuti al seggio da Bergoglio, si infilano nella faccenda Tory con brutalità e senza alcun ritegno. No!

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Rachael è la tipa che confessa candidamente al fidanzato, facendolo letteralmente esplodere di gioia, che dopo alcuni sondaggi ed esperimenti condotti in gran segreto sta sinceramente e seriamente valutando la possibilità di provare con lui le gioie del secondo canale. Rachael è quella che maliziosamente offre le sue grazie al patrigno perchè lui convinca sua madre e regalarle la superpiscina per i suoi party ma… “Please you have to be very gentle ‘cause I’m so inadequate…”. Sebbene poi ti accorgi che inadequate non lo è per nulla.

Rachael è di questi tempi la tipina che tu porti con te a prendere una birra fuori dai locali più giovani e tranquilli del mondo, quelli finti dimessi che sono tanto trendy, quelli musicali e scoppiettanti. E nessuno lì dice: “Guarda c’è il Mortellaro con quel puttanazzo della Madori…”. Perchè nessuno lo direbbe mai che la Madori è un pornazzo che si muove. La Madori non si presenta col tacco sedici sul plateau 10 e con la mini inguinale e con le zinne tutte de’ fori… No! Rachael non è una ragazzaccia. Rachael non è una gallinaccia che si lascia esibire. Rachael fa schifo a letto quanto la Lane… ma non te ne accorgi. “La più grande beffa che il Diavolo abbia mai fatto al mondo è stata quella di convincere tutti che non esiste…” (cit.)… perchè lì fuori del bar c’ha i jeans quelli strappettati qua e là, lo stivaletto con un tacco discreto di quelli che si portano ora, col calzinetto di tolleranza stile fantasmino… ha un top sportivo che sa essere elegante e un giubbetto di pelle. C’ha i capelli da un lato, raccolti. Come potrebbe portare un caschetto con una rasatura alta. Non è tanto truccata e non beve cocktail complicati ma una IPA. E se il cameriere la guarda… lei abbassa lo sguardo maliziosa, lei stringe la mano a te. Poi magari a letto ti racconta di quello che gli avrebbe fatto a quel cameriere… magari dopo averlo fatto a te. Ma lo fa sempre con candore, grazia ed eleganza.

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Che Rachael Madori mi piaccia perchè sono in una fase che “mi piace tanto se continui a prendermi per il culo!”? Boh, forse sì. Sta di fatto che Rachael Madori tu a casa la porteresti, altro che Tory Lane. Rachae Madori è la pornostar che non ti aspetti. Rachael Madori è quella che aiuterebbe tua madre a mettere tavola. E tua madre… e tua nonna… “Sì, che brava ‘sta ragazza… sì, i capelli… sì i tatuaggi… sì quei pantaloni, ma… non la vedi la televisione… tutte così!”.

“La più grande beffa che il Diavolo abbia mai fatto al mondo è stata quella di convincere tutti che non esiste…” (cit.)
E tutto ad un tratto lei… puff… sparisce. Di nuovo.

Ed è mattina e tu hai fatto il fioretto “Basta porno finchè non torni intorno…”… e però ti manca, tanto, la Madori tua e solo tua.

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Nina Zilli si chiamava Francesca ed io ero Gianni… vestito da Nerone…

… e credo di aver mangiato troppi peperoni rossi grigliati e tagliuzzati sul pane morbido a fette che il pane duro a fette non mi piace che è duro, fa briciole e da masticare è fastidioso. E Nina Zilli suonava al citofono e mi diceva “Sono io, scendi?” ed io scendevo e curiosamente sapevo che era Nina Zilli giù. E per me era pure tutto normale che una star come Nina Zilli che ha anche il suo fascino ed il suo indiscusso perchè fosse lì per me… senza accento sulla e stavolta.

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E non eravamo dove vivo nella piazza centrale del paese… ma eravamo nella villa centrale del paese e anche questo dettaglio per me era normale. E lei mi diceva: “Non è un prato ma è una panchina… e non è periferia ma centro… però va bene lo stesso!”. E io cominciavo a capire perchè di colpo invece del pantalone della tuta e del maglione a trecce avevo addosso una tonaca bianca. E non mi ci sentivo a disagio come di solito quando vesto di bianco che ricordo mia nonna “E guai a te se ti sporchi”.

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Gianni, tu sei Nerone! E io annuivo che sì… ero Gianni ed ero vestito da Nerone.
Perchè nei sogni gli outing non devi dire che sono outing per capire che stai dicendo finalemnte che tu sei Gianni. Anche se ti chiami Domenico. E che l’altra protagonista di queste storie è Herself… che i nomi corrispondono ai puri purissimi accidenti che sono nella vita. E però anche Nina diceva “Mi chiamo Francesca!”. Ma non era quella Francesca lì, quella di Gianni. Che quella Francesca in quel momento era a lavoro. Ed è lei che era Herself nella vita e nel sogno. Non come Domenico con Gianni.

“E però questa città non brucia e come fai a correre da lei che poi magari è lei che vuole correre da te?!” – “Lei non vuole correre da me, Nina… Francesca… lei non vuole correre da me…”. E Nina che nel sogno si chiamava Francesca mi diceva vieni… e Gianni arriva sotto casa di Francesca. Ed ha sparso taniche di benzina aperte su tutto il territorio cittadino senza chiedere autorizzazioni. E lei gli dice a lui: “Guarda c’è Massimo Ranieri… lui canterà la serenata…” E Msssimo Ranieri attaccava con la serenata… e ad ogni colpo di grancassa ad ogni fine di battuta faceva una mossettina. E quelle mossettine erano il segnale. E ad ogni mossettina una delle taniche esplodeva contenta facendo gran fumo, gran fuoco, gran chiasso e la città cominciava a bruciare davvero.

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E Nina-Francesca saliva sul tettuccio di una micra rossa e cominciava a ballare e faceva i coretti e i controcanti e le mossettine e faceva esplodere altre taniche di benzina. E quelle taniche erano la città che bruciava e i pompieri erano in sciopero.

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E Massimo mi diceva: “Sì però tu corri!” e Gianni gli rispondeva: “Corro dove? Se lei sta già correndo d un altro?”. E Massimo Ranieri tra una strofa e l’altra urlava con la bocca lontana “Tu corri senti a me… la canzone è chiara: Da te io correrei… e mo devi correre…”… e Gianni correva, correva… e Nina-Francesca con la micra si allontanava… e Gianni-Domenico era sul set di un videoclip… che era il set della vita… che era… era “Se bruciasse la città…”. e nessuno sapeva chi sarebbe corso da chi… e se nel fuoco di quella Roma in miniatura qualcuno si sarebbe riuscito a incontrare.

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Biondoddio con quella che ci farei – Season 2 – Dal 9 novembre su questi schermi.

Nelle puntate precedenti…
Ma voi davvero avevate l’aridre di pensare che, divorato dal mio desiderio insaziabile, avrei potuto accettare di fermarmi a 5 sole donne con cui: “Biondoddio che ci farei!”? Illusi di stronzommerda!
Battisti diceva serafico che “Dieci ragazzi per me, posson bastare…” e questo spoilererebbe la fine di questa serie con la seconda stagione… ma voi sapete che reatino ed alto lazio cominciano a starmi un pochetto sulle palle… anche se i controcanti sui poezzi di Battisti ed il testo di Fiori Rosa Fiori di Pesco mi piace moltissimo. Quindi una terza stagione ci sarà… anche perchè il mondo – non il porno – è banale e per trovare altre metafore in cui utilizzare il porno dovremo scadere nel surreale e non mi sento tecnicamente ancora del tutto pronto. Ecco… il porno è surreale, nel senso proprio del termine: va sopra il reale, lo supera, lo scavalca. Ma stiamo divagando.

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Che questo è il trailer della seconda stagione di “Biondoddio con quella che ci farei?”…
… e per ingolosirvi un attimo sono tenut a fare un attimo dei passaggi tipo trailer di quello che scriverò… ma incasinandolo, come nei trailer di miglior fattura… e ribaltando tutto dall’inizio. Perchè, si sa, se un trailer è bellissimo, solitamente il film è davvero di mmmerda! E quindi questo sarà un trailer di mmmerda, che preannuncerà una stagione da paura… e non de paura, visto che di una “Biondoddio con quella che ci farei” non si può avere certo paura.

“… e niente lei c’aveva sti capelli alternativi e tutti sti tatuaggi e quel sorriso dolciastro da bigbabbol panna e fragola da sputare prima di fare quel gioco di società a due che si fa con la bocca di lei e con un’altra cosa di te che ricorda nel nome e nella forma e nella più larga parte degli usi consentiti un kazoo. Perchè lei, lo sai, è la tipa che “se tutto va bene” la cingomma la toglie di bocca e la mette in una cartra, tipo uno scontrino che tu ti trovi in tasca e la poggia sul tavolo vicino al divano per buttarla dopo… Perchè lo sai che questo succede se va bene… che nel 99% dei restanti casi se la sputa in mano e la poggia così, con noscialanza sul suddetto tavolino… e poi si vede… al massimo la riprende e la riutilizza… se sapore ne ha ancora…”.

Che poi obiettivamente io lei la conosco. Meglio, conosco la proiezione mentale che di lei, in un transfer bislacco, ho fatto… ed è una vicenda molto molto molto da ridere… se non fosse che è vera!

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“… ma quella faccia così acqua e sapone, quel fascino dolcissimo, che tipo esci dal negozio di vestiti e ti faccio le foto che con tutti quei pacchettini sembri una diva del cinema con tanti denari e noi invece si campa di quelle briciole che ti lascia l’estate, formichine che siamo… e poi di quello che ci sputano addosso i padroni a tempo determinato… ma ce ne freghiamo e tu sembri quella dei film, quella di hollywood, la divetta piena di soldi che se li spende ed io il tuo personal shopper, il tuo personal shooter e ti faccio le foto e ti porto i pacchettini e ti vengo a trovare al lavoro proponendoti mille viaggi lontani condotti solo dal vento… e tu lì che mi smonti: figli, viaggi, stelle e tutto il cucuzzaro… ed arriviamo a casa e lo facciamo a quel Biondoddio che sotto quel fascino da brava ragazza contrita adori il sesso anale… e però… poi la mattina ti svegli e lei non c’è… e c’ha un personal shopper nuovo, un fotografo nuovo… uno nuovo cui dire che è un bambino e simili… ed è andata così perchè sulle Biondoddio l’esclusiva sicura non ce l’avrai mai…”.

E di certo sì sì sì lei nella mia vita ci sta in mezzo… e ci inciampo notte e giorno… che m’inciampa tra i piedi anche di notte… anche nei posti in cui non dovrebbe… e la cosa mi da sul culo… quando tecnicamente sul culo dovrebbe stare a lei… però, vabbè.

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“E pure lei se la sono inventata i pubblicitari, con quel viso da bambina, con quei cespugli malcurati, fintamente malcurati fessi che non siete altro… e l’ha inventata un pubblicitario un pochettino pedofilo… perchè quando l’ha disegnata le ha detto nell’orecchio… tu resta così, resta sempre bambina… non ti muovere da questi giorni, settimane, mesi, anni… che così sei bella… se cresci ti dovremo rifare il look, rifare le sopracciglia, ritirare su gli zigomi e chiamare l’arrotino delle facce perchè ti riaffili il viso… e credici è un casino. Continua a spruzzarti sexissima il profumo in bocca, lascialo piovere in testa, brava, così, dammi passione, fammi sesso, dammi passione e quanto sei bella e quanta passione sei… e così, sì, sì, sì che potrei venire… venire a prendere un caffè con tee tu prendi l’espressino… che a bari e dintorni soltanto lo capiamo ed è un fondo di caffè a sporcare la schiuma del latte.”.

E lei davvero l’hanno disegnata. E quando l’artista ha finito le ha detto: “Tu amerai Domenico Mortellaro!”. Corrisposta? Sì, mi sa di sì… ma non diteglkielo… che senò…

“Senò lei s’offende che ha il piglio un po’ guascone della francesina tutto pepe. Ha i capelli sbagliati per una diva. E’ l’antidiva dei film di protesta. E’ una cosa bella, bella e preziosa… e c’ha l’accento francese pure quando la doppiano, perchè ci sono corpi, visi ed emozioni che possono parlare solo francese… con il seno appena accennato, le gambe lunghe e magre da calza parigina e tutta la compagnia cantante delle parigine. Perchè Parigi non sarà tecnicamente la Francia… ma certe pulzelle d’Orleans non te le immagini, così. Le vedi con la cuffia da campagnola in testa. E lei in testa la cuffia non ce l’ha ma c’ha il caschetto. E ha gli occhi lontani… d’un bello lontano. Ed io la amo… forse si.”.

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E poi ci sta lei, quella del mistero, mica tanto misterioso, che lei la amo davvero. Tatuata, svampita, drogata, scimunita… E però la amo da sempre, l’ho amata da sempre… la amerò mai? Non lo so. Perchè l’ho già amata e forse la riamo. E mi amava. E m’ha fatto le paranoie per Rihanna. E s’è ingelosita di Levante… e sarà l’ultima, credo, stavolta… che io anche dopo morto non escludo il ritorno… ma va a vedere, riemergo al mondo con la stessa buccia ma diverso, nel seSso diverso… e ho la fichetta ed a babbonatale chiedo il cazzetto per un giorno… ma sono sempre lo stesso e quindi divento una capaporca… e di lei parlo sempre perchè lei stuzzica pure i più lesbianici appetiti. Che è bella d’un fascino tutto suo… e di lei non ho palrato mai… e non ne parlerò all’inizio perchè pur essendo la quintessenza del demonio… che nemmeno Tory le ha fatte certe cose… non è poi così dimmmerda come la si disegna. E io, lo sapete, comincio sempre dalla Merda nel parlare di me, nel disegnarmi, nel presentarmi. Tipo che incontri una per la prima volta e su quella panchina ci vai con lo smanicato, delle crocs verdemilitare consunte e i pinocchietti strappati da pancabbestia urbanchic. E se ti cola la narice destra ci passi sotto con forza il dorso del pollice sinistro… così nessuno dirà mai che hai fatto campagna elettorale!a0hu3Afq

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Il problema non è l’odore su un set porno… ma la frase sui compiti da fare per scuola il giorno dopo…

… piuttosto il problema è quello che inevitabilmente avviene dopo la trombata, la venuta e tutto quel che lei dice a lui nel mentre la scena finisce. Ed in questi casi finchè c’è fluido, c’è pellicola… e le riprese si interrompono solo quando tecnicamente il coefficente di viscosità dei corpi ha raggiunto un valore per cui l’attrito delle epidermidi rende fastidioso e inutile proseguire oltre con le manipolazioni.
Ora, dopo questo dettaglio che farà urlare tutti “al ritorno del buon vecchio Mortellaro” che non le manda a dire… è bene ed assolutamente bene ricordarre che se Palahniuk genialmente ha parlato del set di un film porno come di un posto banale, anche arredato con inutile sfarzo, ma che sempre e comunque puzza di calzino di spugna bianco sudato, di patatine puff e di tutti gli aromatizzanti più vari dei preservativi… una cosa Palahniuk non ve l’ha detta. Che dopo l’amplesso e dopo tutta quella roba di continuare a farsi riprendere finchè i fluidi restano fluidi, ci stanno sempre e comunque due persone che fino a quel momento se lo sono abbondantemente condiviso uno spazio ed un tempo. Tanto intensamente da risultare incastrati. E siamo esseri viventi umani… e sembrerà strano ma proprio come i cani, le scimmie, i delfini e tutta una serie di creature a noi superiori, abbiamo bisogno di dircela qualcosa dopo. Voglio dire, sono celebri i dialoghi che la gente si fa scrivere dal cervello pure per congedarsi dalle mignotte per strada. Di solito sono di una banalità inarrivabile… tipo condizioni metereologiche – e sei talmente imbarazzato da essere più veloce dell’esimio Laricchia che alla TGR ti spiega una volta a settimana il tempo – lavoro, provenienza geografica. Altre volte, tipo sul set, quando tra attori porno ci si conosce e ce lo si è melo e telo da un saco di tempo, no(?)… lì sono meno banali e più interessanti. Tipo come va con tuo marito, tua moglie (perchè c’hanno pure loro mariti e mogli magari per nulla gelosi ma scassacazzi per altre ragioni) e tu scopri che sono persone normali, che devono andare a fare la spesa, che si lamentano della cellulite, che devono comprare il regalo per Natale al figlio… ed è la normalità che bussa alla porta di casa tua e ti dice “Guarda che pure Tory Lane cucina a casa sua per il marito e passa l’aspirapolvere e lo swiffer… e non sempre rinvia le faccende domestiche perchè mentre lo fa c’è uno da sbattersi in casa.”. Oppure scopri che quel gran superdotato di James Deen ha “un figlio ed una moglie che non sempre e non ogni sera trapana a quel Biondoddio senza freni… e pure lui con la moglie si vede i programmi di cucina prima di andare a dormire in ciabatte e tutone – lei.”.

Il problema è quando lei, la Biondoddio con quella che ci farei più Biondoddio del momento – che non vi dico com’è nè come si chiama per ora che la rubrica la dobbiamo ancora inaugurare… la seconda serie… che la Prima la trovate qua. Quindi, attenti, tecnicamente vi sto informando che a breve parte la Seconda Stagione…

Il problema è quando lei si volta verso di lui, misteriosamente compiaciuta. E già il fatto che una pornostar ogni tanto si possa compiacere ci crea scompiglio… e chi l’ha detto che per forza di cose non devono godere pure loro? Cioè, ci stanno anche i gusti personali, ci sta che unisci l’utile al dilettevole, tipo il personaggio della Caprioglio in Paprika, che non aveva capito che se ci godeva ogni volta, facendo la richiestissima di un bordello icentino poco prima della Guerra, finiva a morirci di febbre da orgasmo – che poi non lo so se questa teoria che se godi più di un tot di volte al giorno muori di febbre sia scientificamente comprovata. E quindi può essere che quella Biondoddio ogni tanto ci goda pure, durante le riprese. Perchè c’aveva la faccia goduriosa. E lei si volta a lui e gli fa… “Gotta go now… too many homeworks for tomorrow…”. “Me ne vado adesso, torno a casa… ci hanno caricati di compiti per domani!”. Quello è un cazzinculo gravissimo. Biondoddio con quella che ci farei… sì. E’ vero. Biondoddio io stesso con quella che ci farei? Ma poi ti senti dire che c’ha i compiti a casa… e quindi che tecnicamente frequenta ancora almeno la comprehensive school… che è tipo le superiori nostre, tipo professionale o simile… e lì ti accorgi che le cose si fanno incredibilmente più complesse e che, sì, finisce davvero che ti ci potresti innamorare… per quanto sarebbe difficile, complessa e pazza come cosa.
E perchè, obiettivamente, una frase del genere in quel contesto creerebbe scompensi a chiunque!

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p.s. Non siate così idioti da andare a guardare adesso chi è questa della foto usando google immagini… non è questa la biondoddio in questione! O forse sì?!
Tininooon (cellula sonora che indica suspance nelle sit-com)

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Biondoddio con quella che ci farei! Che poi è come dire, più o meno, le cinque donne della mia vita… tenendo ovviamente a debita distanza la mamma, la nonna e la zia! E pure il mio cane, che è femmina! (5/5 così spacchettato le idee si esauriscono meno velocemente…)

Avete aspettato molto per questa chiusura di una rubrica.
Avete aspettato molto perchè, forse, il numero 5 non era quello perfetto… e mi accorgo che era necessario un po’ di spazio in più. Però io sono uno corretto e mantengo la parola. Quindi questa rubrica si ferma qui ma siccome sono anche convinto che le “comince” e le “continue” siano un fenomeno culturale dei nostri tempi… se questa rubrica a conti fatti avrà avuto successo (e questo lo deciderò io e non voi che qui non contate un cazzo) allora ci sarà un “Biondoddio con quella che ci farei! Che poi è come dire, più o meno, le cinque donne della mia vita… tenendo ovviamente a debita distanza la mamma, la nonna e la zia! E pure il mio cane, che è femmina! (x/5 così spacchettato le idee si esauriscono meno velocemente…) 2 La Vendetta”.
In realtà so già che ci sarà… e tipo potrebbe cominciare domani! Oppure no.

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Vabbè, codesta premessa, dalla quale prendo le distanze avvicinandola a voi e per questo uso codesta, è durata abbastanza e quindi arriviamo subito al Biondoddio con quella che ci farei di oggi che è il mio amore da quando mi ricordo che non è più il mio amore Marisa Laurito ( e scommetto che ci state credendo davvero…). Il mio amore da quando ho capito che non c’era storia possibile tra me e la Laurito (ma avevo poco più di dieci anni e Marisa Laurito mi sembrava un personaggio inarrivabile perchè non conoscevo fenomeni come quello delle cougar e definizioni come quella del toy-boy ma avevo comunque una attrazione smodata per le chubby) è sempre stato Monica Bellucci.

Monica-Bellucci

Io a Monica Bellucci ho dichiarato profondo eterno ed imperituro amore nell’armadio di casa sua, della sua camera da letto, in un pomeriggio piovoso a Parigi. Eravamo chiusi in un armadio, non in una cabina armadio. Proprio in un armadio… di quelli con le ante. E non ci stavamo raccontando una favola stretti sotto un plaid scozzese con una torcia in mano e i fiati che disegnano gli aloni di vapore eccitanti e romantici e non avevamo addosso pigiamini simpatici. No, manco per il cazzo. Avevo da poco, pochissimo sentito distinta la frase che nessuno vorrebbe mai sentire mentre sta facendo prepotentemente all’amore con la sua partner dell’hic et nunc che sarebbe qui ed ora. La frase era scontata e odiosa: “Cielo Mio Marito!”. Però il marito aveva solo dato un colpo di citofono, il suo, inconfondibile, SMS con il suono del citofono gracchiante a simulare il cicalino degli sms della nokia che non si sente più da quando sono usciti gli iPhone. E quindi, niente, io e lei dopo “Cielo Mio Marito!” ci siamo nascosti nell’armadio. E io le ho detto qualcosa come: “Ti amerò sempre, d’amore profondo, eterno, imperituro, Monica… anche se adesso tuo marito dovesse aprire l’anta dell’armadio armato fino ai denti come in Dobermann…”.

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E lei mi ha sorriso e mi ha detto: “Ed io che faccio? Gli lecco il fucile?” – “No, quello è l’inverso del cuckold e non sono pronto per certe cose e sono geloso!”.
Mi ha sorriso mi ha scompigliato i capelli e mi ha detto: “Allora vado a prendere il fucile da sub come in L’Ultimo Capodanno?”. E io le ho risposto: “No, lì eri davvero cagna a recitare… anche perchè dovevi recitare la parte di un’oca giuliva!”.
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E lei mi ha sorriso ancora e mi ha detto: “Allora mi butto a terra morta come in Irreversible?” – “Manco per il cazzo, che quel film l’ho odiato perchè ti succedeva la cosa più brutta del mondo nel modo più brutto e più vero e realistico del mondo e quel film non l’ha capito nessuno che era un film geniale e tutti a dire che era gratuito e se non ci fosse stata la scena del tuo stupro anale nessuno se lo sarebbe cacato quel film e tecnicamente è anche vero ma è pur vero alla stessa maniera che il film è duro, geniale, crudo e vero e basta e mi ha fatto piangere che morivi e come morivi… ma soprattutto no, perchè qui siamo soli, se tu fai la parte della morta sono solo e se siamo in quel film tuo marito apre l’anta dell’armadio con in mano un estintore e non può sbagliare perchè ci sono solo io…”.
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Mi ha sorriso, mi ha riscompigliato i capelli che sono rasati ma me li scompigliava comunque e mi ha detto: “Allora faccio Malena?” ed io le ho risposto: “Sì, lì sei bravissima… poche battute e tanta fisicità nella tua recitazione… e lì non hai marito quindi tecnicamente lui non c’è! E quindi non può aprire l’anta dell’armadio e noi rimarremo qui per sempre, per sempre io e te…”.
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Certi armadi non dovrebbero mai essere aperti…
Ma lei ha aperto l’anta da sola, è uscita nella stanza, com’era entrata nell’armadio, con una vestaglietta di seta semitrasparente nera… e m’ha lasciato lì dentro ed ha cominciato a litigare con il marito che diceva “Dov’è quel porco bastardo…” ed io ero nell’armadio che me la facevo sotto e mi chiedevo com’era finire sui giornali da morto perchè eri l’amante della Bellucci ma il tuo cadavere lo ritrovano tra i boxer elegantissimi di Cassel con indosso un paio di osceni boxer di intimissimi con i ciucciotti del cioè anni ’90 stampati sopra.

Poi mi sono svegliato… e volevo tornare a dormire nella speranza che il sogno continuasse e nel frattempo Cassel se ne fosse andato per sempre e io dovessi consolare la Bellucci che avrei saputo io come fare e sarei scappato da lei a Parigi anche se a Parigi non mi ci trovo perchè ho un blocco verso la lingua e non riesco a comunicare e non mi esce il mio fluent, more than fluent, proficient english… e sembro un sordomuto. Sì, volevo vedere come andava a finire. Ma niente. Non ho sognato più niente.

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E però la mattina dopo quel risveglio, in radio, ho saputo che “Scoppia la coppia che sembrava non poter scoppiare” ed ho saputo che Monica e Vincent si erano lasciati a causa di – si vocifera – infedeltà coniugali. Era il 2013. Agosto 2013. E io capivo solo in quel momento, che dovevo prestare molta molta più attenzione ai sogni che facevo. Quel giorno seppi solo dire “Porca puttana che ho combinato…”. E la cosa più triste è non poter raccontare a nessuno – nella speranza di essere creduto – che io quel giorno nell’armadio con la Bellucci forse ci stavo davvero… e che è tutta colpa mia!

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Biondoddio con quella che ci farei! Che poi è come dire, più o meno, le cinque donne della mia vita… tenendo ovviamente a debita distanza la mamma, la nonna e la zia! E pure il mio cane, che è femmina! (4/5 così spacchettato le idee si esauriscono meno velocemente…)

Veniamo ad una delle passioni nascoste… ma non di quelle per cui in qualche modo ci si debba vergognare.
Di Helena Bonham Carter nessuno potrebbe mai nemmeno lontanamente pensare di vergognarsi.
Non è tecnicamente quel che si direbbe una bella donna… ma ha fascino, carisma, ha una magneticità che decisamente va oltre ogni preocncetto, ogni riga, ogni cosa che potresti aspettarti.

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Ed è poliedrica e polimorfica… oggi rieace a non essere mai uguale a quel che era ieri. E’ il piccolo dolcissimo mistero delle persone magnetiche ed affascinanti. Ti mettono addosso curiosità, ti mettono addosso voglia di scoprire, voglia di dividere il tempo e lo spazio assieme per magnificarti ancora una volta del nuovo cambiamento.

Però, a pensarci bene, non è nemmeno tecnicamente ad Helena Bonham Carter che io e proprio sento di dover dichiarare questo Biondoddio. No, tecnicamente no! Ad essere precisissimi questo Biondoddio e tutto il resto è tutto concentrato a dirigersi verso una delle incarnazioni di Helena Bonham Carter, forse nemmeno la meglio riuscita… ma sicuramente la più eccessiva ed inaspettata.

In effetti questo Biondoddio è solo e soltanto per Marla Singer, che per sbaglio ha il viso di Helena Bonham Carter… ma non è mica detto che sia la stessa persona. Per dire: Marla Singer non è la moglie di Tim Burton. Siamo d’accordo… io non sono Ed Norton… e non sono nè potrei essere Brad Pitt… Non sono un anonimo perito assicurativo e non sono Tyler Durden… sono “sicuramente un comunista ma non una pronostar”(cit.)… ma ecco, cerchiamo di essere precisi: Helena Bonham Carter non è Marla Singer… ed a me Marla Singer piace.

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Spieghiamoci meglio: io con la signora Bucket de “La fabbrica del cioccolato” non ci uscirei… credo sarebbe lei a dirmi di no… c’ha tanto da fare ed io non sono poi quel porco che si crede per cui se una è mamma una è milf e se una è milf… NO! Non con le mamme dei film di Tim Burton almeno. Con la compagna di Sweeny Todd per ovvie ragioni col cazzo ci andrei… Nè con la Regina di Alice in Wonderland o con la Dottoressa Julia Hoffman di Dark Shadows.

016_helena_bonhman_carter_tim_burton_theredlistNon chiedetemi nemmeno giudizi sul suo ruolo in Planet of The Apes… No, No e No!

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Da ora in poi non leggete più se dovete ancora vedere il film Fight Club… perchè questo è anche un Biondoddio sul film che avrei davvero voluto e rivoluto girare ma che… no, niente… quindi capiterà uno spoilerone grosso come una casa… voi mettete solo mi piace sotto e fidatevi.
A andate a vedere il film!

Io voglio Marla Singer… lei e solo lei.
Perchè “in un momento molto strano della mia vita” come quello che sto attraversando… vorrei tenerla per mano mentre tutto intorno esplode, mentre ho minato tutto… e dirle semplicemente che “Fidati… Andrà tutto bene!”… Perchè non dovrei essere geloso di nulla… perchè infondo Marla non è mica la zoccolona che per tutto il film siamo convinti di avere davanti… eh no… per niente. Alla fine sei solo tu che sei schizzato e vedi il mondo a cazzo…
… ma non è per questo che ti parte la testa per Marla Singer…

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La testa per Marla Singer ti parte perchè non lo sai nemmeno tu, ma ti volti e constati semplicemente che una donna così, da nessun’altra parte del mondo. E mai!

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Biondoddio con quella che ci farei! Che poi è come dire, più o meno, le cinque donne della mia vita… tenendo ovviamente a debita distanza la mamma, la nonna e la zia! E pure il mio cane, che è femmina! (3/5 così spacchettato le idee si esauriscono meno velocemente…)

Deve esistere per forza il vostro “punto di riferimento verso il basso” quando parliamo di universo femminile.
Ognuno ne ha uno. Per cortesia, però, astraete da questo contesto qualsiasi considerazione di tipo estetico poichè proprio l’estetica è la via di misurazione meno oggettiva. Una cosa è bellissima per qualcuno ed orribile per qualcun’altro. Ci sono cose che ti fanno partorire la stronzata del “le ami o le odi” per non ammettere che non esiste un “bello” e d un “brutto” oggettivo. Ed il “gusto dell’orrido”? E la patofilia (intesa come parafilia sessuale che ti fa arrizzare le carni in presenza di “nani, gobbi o sciancati” che è la mitica cit. del mitico manuale Psychopathia Sexualis) dove la mettiamo?

Qui, però, nessuno sta mettendo innanzi le mani per alludere al fatto che :”Biondoddio cosa farei con quella” ed è un cesso clamoroso! Tutt’altro! La donna in questione è oggettivamente un gran bel pezzo di figliola. Perchè si ricorra alla metafora da macelleria per definire una bella ragazza io ancora tecnicamente non lo so… ma credo abbia molto a che fare, nel mio utilizzo, col fatto che poi la persona in questione ha una certa qualche passione per l’esibirsi come carnazza (cit.) sulla panca del macellaio (cfr The Butcher 2008 Brazzers)! Dicevamo non tratto di bellezza e non avrò che qualche accenno all’estetica della signorina in questione.
Posso comunque candidamente chiarire che quando vi ho chiesto di pensare al “punto di riferimento verso il basso” che avete fissato nel giudizio verso l’universo femminile, alludevo al modo in cui quel soggetto sta al Mondo ed al Mondo si relaziona.

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Ed in questo la signorina Lisa Piasecki, in arte Tory (con la Y biondoddio senò vi esce ‘na tipa diversa che si chiama Tori ma non Lane e con Lisa Piasecki non c’entra un cazzo!) Lane incarna decisamente l’ideale de: “La mamma della Merda”! In questo, Tory, non è seconda a nessuno! Tra le donne che conosco in ogni a(m)bito della vita… Lisa Piasecki è decisamente l’essere più immondamente volgare che io conosca.

Tory Lane di professione fa la pornostar e la regista porno (570 come attrice, 5 come regista… perchè nel mondo del porno dopo la gavetta fai la madame esattamente come nel mondo della prostituzione). E questo lo sapete tutti perchè io vorrei tanto Tory Lane come protagonista femminile di uno di quei romanzi fenomenali con incipit da paura che ogni tanto comincio a scrivere e non finisco mai. Quest’incipit l’avete letto, quindi sapete che vorrei scrivere una cosa che parli di Tory… o in cui Tory ci sia… e ci stia con tutto il suo essere “la mamma della merda”!

Tory è quella nelle foto di questa pagina… va solo aggiunto per un senso di proporzione ed un bisogno di ancorarci alle misurazioni ed alle proporzioni, che è alta 1,67 cm e pesa 54 kg ed ha una quinta di seno non chirurgicamente ritoccato (cfr. Wikipedia… purtroppo non l’ho misurata io!).

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Vi dico la verità… con Tory Lane vorrei farci pochissime cose, ma ben chiare!

Prima tra tutte, quella del romanzo. Perchè sogno di fare come Francesco Bianconi dei Baustelle – che stimo immensamente per le canzoni che scrive e compone coi Baustelle da ormai quasi quindici anni – che evidentemente per sublimare una bella cosa che gli era capitata una volta, ogni tanto o gli capita spesso, faceva incontrare il protagonista del suo libro “Il regno animale” con Francesco Bianconi  (proprio se stesso) nel cesso di un locale. Ed il protagonista del libro sentiva Bianconi chiuso nel gabinetto a fianco farsi fare un pompino dalla classica groupie di turno. E gli sentiva dire cose volgarissime che nessuno si aspetterebbe da Francesco Bianconi. Che, invece, probabilmente, le dice o le vuole dire… e quindi mette tutto in un romanzo per confessare. O per desiderare. O per sognarci su. Chissà! Forse un giorno trovo coraggio e glielo chiedo. Forse leggerà queste pagine – perchè ci seguiamo su FB – e mi vorrà rispondere…

Io non posso tecnicamente dire che “nessuno si aspetta che io dica o pensi o desideri certe cose”. Se parli di pornografia spesso, nella mente della gente con due G sei un maiale, non uno che ha scelto – ormai di tanto in tanto – un registro ed un argomento particolare. E da un maiale ti aspetteresti di tutto.
Anche che si porti in giro una pornostar. Una come Tory Lane, poi…
E poi lo dico perchè sogno che l’incipit di quel romanzo diventi un romanzo vero e proprio. In cui sublimare tutta un’altra serie di desideri reconditi ed inconfessabili alla maniera di Francesco Bianconi del Baustelle. Facendomi comparire nel romanzo… proprio “Me, Myself and I”… perchè magari quel romanzo è la storia della “riduzione cinematografica” di quel romanzo stesso. Un romanzo che, raccontandosi, racconta di come diventa un film. Un film con Tory Lane che di copione non vuol saperne niente… che “mi pagate per prendere cazzi!”. E poi, magari, quel romanzo che è il racconto di come esso stesso diventa un film, i diritti per la riduzione cinematografica li vende davvero. E sapete per quanto li venderei? Per essere io stesso l’Himself nei titoli di coda. Per recitare la mia parte, anche come un cane. Proprio come recita Tory Lane che è una attrice cagna!
Ed ovviamente farmi Tory Lane. Tutte le volte che nel romanzo c’è che mi faccio Tory Lane! Magari pure qualcuna di più, come gli attori seri che se devono girare una scena di sesso di nascosto dai partner vanno a farsi un week end da qualche parte e la provano, così, giusto per entrare in sintonia…

Il problema è che Tory Lane a casa dai tuoi a cena non la puoi portare. Anche se tuo padre e tua madre non avessero internet e tuo fratello o tua sorella non fossero in casa. No, Tory Lane è un giornaletto porno. Tory Lane è il pacchetto di sigarette o la stecca di fumo che avevi da adolescente quando fumavi di nascosto. Tory Lane ti piace da morire ma in casa non si fa vedere. La nascondi da qualche parte… non la lasci a nessuno, non la dai in custodia a nessuno… perchè come le sigarette, il fumo e i giornaletti, quando vai a riprenderla la trovi sgalcita, finita, usata. E poi perchè Tory Lane è un essere volgare già di per suo.
Bella secondo me è bella davvero… una che se la vede tua nonna che credo non sappia – fortunata lei, dico davvero – dell’esistenza di tutta questa roba, se la vedesse in una foto casta (difficilissima da reperire nel caso di Lisa Piasecki in arte Tory Lane) direbbe pure “Mamma mia che bello, come sono contenta… te la sei proprio trovata bellissima!”. Povera nonna. Beata ingenuità!

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Tory Lane è bella davvero, ma da una attrice settorialmente specializzata in una serie di generi interessanti per il fruitore medio di materiale pornografico come
– Anal
– Brutal
– Vulgar
– Deadly double
– Deepest Throat
– Raw che sta per crudo inteso proprio come carnazza
… mi dici che cazzo ti aspetti?

Tory ha vinto un sacco di premi nelle sue categorie. Quindi vuol dire che “recita” bene in campi come “accoppiamenti brutali”, “volgarità gratuite”, “situazioni crude”, “sesso scabroso”, “gola profondissima” (che è sicuramente peggio di Gola Profonda e quindi vai tu ad immaginare!).
Tory è una bestemmia vivente. Tory è una cosa che puzza e sa di viscido, di sudato, di saliva. Alla fine mi è piaciuta da subito perchè immediatamente sa di vero. Pure troppo.  Guardare un video di Tory Lane le prime volte è una vera e propria discesa all’inferno. Un inferno di Fuck non solo esibito, attivo e passivo, ma anche e soprattutto detto e proferito. Credo sia la sua “favourite word”. Però non è vero che come dicono i maligni non sa dire altro. Il problema è che quell’altro che dice è davvero non riproducibile qui. Meno male che a Tory ci sono arrivato che già scopavo da un pezzo ed avevo visto Angelica Bella e Rossana Doll e Jessica Rizzo che ste maialate così non le fanno… senò sai che pessimo mondo interiore rispetto al sesso?

Ed obiettivamente una che il successo lo ha fatto perchè con estrema naturalezza vive esperienze volgarissime con una grinta ed una carnalità – anche solo recitate – da far paura a chiunque… non ti puoi aspettare che usi il perpiacere ed il grazie. Non ti puoi aspettare che sorrida in modo educato e soprattutto pulito. Non puoi aspettarti che cammini senza essere volgare, che vesta in modo semplice, che guardi e si rivolga all’interlocutore durante una conversazione con uno sguardo diverso dalla mangiatrice di uomini che curiosamente non riesce a dir altro che qualcosa di sintetizzabile con estremo dono della riduzione in “scopami come se non ci fosse un domani” (che magari dicesse solo questo!) o “fottimi come un chipmunk” che, come espressione, mi ha rovinato lo splendido ricordo di cose come Cip e Ciop che era la favola per dormire che mia madre mi raccontava o Alvin che era il cartone che guardavo appena sveglio la domenica mattina su Bim Bum Bam…

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Portarsi Tory Lane – che esiste per davvero, non è una invenzione – a casa è un casino di proporzioni bibliche. Portarsi Tory Lane a casa e poi avere un rapporto sereno con i propri genitori è una cosa tipo aprire il Mar Rosso, farci passare tutto il popolo di Israele – che tecnicamente non è un condominio – portare roventi tavole della legge giù da un monte prima dell’avvento dell’amianto o dei guanti da forno, distruggere un tempio e rifarlo in tre giorni… tutto insieme.

Tocca aspettare che passi la precarietà e che tutti a trent’anni suonati posano andare a vivere da soli e andare a casa di mamma e papà solo la domenica… e tocca sentirli quando Tory non è in casa… che di sicuro da una stanza all’altra la senti che ti chiama e tua madre  poi chiede a tuo padre, una volta riattaccato: “Ma chi è la zaquara che vive con tuo figlio?” (dove zaquara è da intendere come traduzione in dialetto di donna ipercafona e disadattata).

Oggi non mi piacciono le cose difficili. A Tory Lane non farei un corso di galateo e di teatro, nè uno di dizione per sgrassare quell’insopportabile accento da zozzona del sud… No, lo ammetto, con Tory mi chiuderei giorni in una stanza di motel, di tanto in tanto. E come scrivono sulle recensioni delle puttane quelli che ci vanno: “Quel che è successo lo tengo solo per me perchè tra di noi c’è amore” (cit.)(e beato te!). Con Tory nel Motel… così… per il puro gusto di toccare il fondo davvero… ma toccarlo con stile con una che “biondoddio!”.
Ah, sì, ovviamente resta inteso che quel che farei più di tutto è comunque girare il film di quel romanzo che parla di come si mette quel romanzo stesso su un film. Ed io sono lo sceneggiatore del film… nel romanzo e nel film! Così quando il film – che spero possa essere solo un erotico così lo vede ed ammette di averlo visto più gente – esce, tutti lì che si danno di gomito quando passo dicendo: “Toh guarda, il Mortellaro (che è come mi chiama qualcuno ma questa è una storia a parte)… quello che è stato con quella zozzona della Tory Lane” (cit. coi nomi cambiati). E l’autostima ringrazia!

“Dailandog” è un romantico. Avrebbe trovato del romantico anche in Tory Lane. Io no… questa volta no.
Non è che ci si può innamorare ogni due minuti per davvero!
Non della figlia del demonio in persona!

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Per inciso e perchè sia chiaro… Tory Lane non è Nicole Minetti… secondo le malelingue esteticamente le somiglia… ma io no ho una mia opinione a riguardo!

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