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 Benedetta la funzione “programma”…

Pessimi miei, mai sufficientemente vituperati, è con estrema e proverbiale cortesia che mi impegno a ricordarvi anche quest’anno che: “Non saranno un pugno di lenticchie, una zampa di porco fasciata con la guepierre argentata “collezione Levoni 2015″ ed una pezza da culo rossa a farmi dire che il prossimo sarà un Buon Anno!”.

Siate felici con distinta moderazione, grazie…

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Biondoddio con quella che ci farei – Season 2 – Dal 9 novembre su questi schermi.

Nelle puntate precedenti…
Ma voi davvero avevate l’aridre di pensare che, divorato dal mio desiderio insaziabile, avrei potuto accettare di fermarmi a 5 sole donne con cui: “Biondoddio che ci farei!”? Illusi di stronzommerda!
Battisti diceva serafico che “Dieci ragazzi per me, posson bastare…” e questo spoilererebbe la fine di questa serie con la seconda stagione… ma voi sapete che reatino ed alto lazio cominciano a starmi un pochetto sulle palle… anche se i controcanti sui poezzi di Battisti ed il testo di Fiori Rosa Fiori di Pesco mi piace moltissimo. Quindi una terza stagione ci sarà… anche perchè il mondo – non il porno – è banale e per trovare altre metafore in cui utilizzare il porno dovremo scadere nel surreale e non mi sento tecnicamente ancora del tutto pronto. Ecco… il porno è surreale, nel senso proprio del termine: va sopra il reale, lo supera, lo scavalca. Ma stiamo divagando.

Diane+Fleri+Portrait+Session+7th+Rome+Film+zSZ9SlXsY8Rl

Che questo è il trailer della seconda stagione di “Biondoddio con quella che ci farei?”…
… e per ingolosirvi un attimo sono tenut a fare un attimo dei passaggi tipo trailer di quello che scriverò… ma incasinandolo, come nei trailer di miglior fattura… e ribaltando tutto dall’inizio. Perchè, si sa, se un trailer è bellissimo, solitamente il film è davvero di mmmerda! E quindi questo sarà un trailer di mmmerda, che preannuncerà una stagione da paura… e non de paura, visto che di una “Biondoddio con quella che ci farei” non si può avere certo paura.

“… e niente lei c’aveva sti capelli alternativi e tutti sti tatuaggi e quel sorriso dolciastro da bigbabbol panna e fragola da sputare prima di fare quel gioco di società a due che si fa con la bocca di lei e con un’altra cosa di te che ricorda nel nome e nella forma e nella più larga parte degli usi consentiti un kazoo. Perchè lei, lo sai, è la tipa che “se tutto va bene” la cingomma la toglie di bocca e la mette in una cartra, tipo uno scontrino che tu ti trovi in tasca e la poggia sul tavolo vicino al divano per buttarla dopo… Perchè lo sai che questo succede se va bene… che nel 99% dei restanti casi se la sputa in mano e la poggia così, con noscialanza sul suddetto tavolino… e poi si vede… al massimo la riprende e la riutilizza… se sapore ne ha ancora…”.

Che poi obiettivamente io lei la conosco. Meglio, conosco la proiezione mentale che di lei, in un transfer bislacco, ho fatto… ed è una vicenda molto molto molto da ridere… se non fosse che è vera!

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“… ma quella faccia così acqua e sapone, quel fascino dolcissimo, che tipo esci dal negozio di vestiti e ti faccio le foto che con tutti quei pacchettini sembri una diva del cinema con tanti denari e noi invece si campa di quelle briciole che ti lascia l’estate, formichine che siamo… e poi di quello che ci sputano addosso i padroni a tempo determinato… ma ce ne freghiamo e tu sembri quella dei film, quella di hollywood, la divetta piena di soldi che se li spende ed io il tuo personal shopper, il tuo personal shooter e ti faccio le foto e ti porto i pacchettini e ti vengo a trovare al lavoro proponendoti mille viaggi lontani condotti solo dal vento… e tu lì che mi smonti: figli, viaggi, stelle e tutto il cucuzzaro… ed arriviamo a casa e lo facciamo a quel Biondoddio che sotto quel fascino da brava ragazza contrita adori il sesso anale… e però… poi la mattina ti svegli e lei non c’è… e c’ha un personal shopper nuovo, un fotografo nuovo… uno nuovo cui dire che è un bambino e simili… ed è andata così perchè sulle Biondoddio l’esclusiva sicura non ce l’avrai mai…”.

E di certo sì sì sì lei nella mia vita ci sta in mezzo… e ci inciampo notte e giorno… che m’inciampa tra i piedi anche di notte… anche nei posti in cui non dovrebbe… e la cosa mi da sul culo… quando tecnicamente sul culo dovrebbe stare a lei… però, vabbè.

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“E pure lei se la sono inventata i pubblicitari, con quel viso da bambina, con quei cespugli malcurati, fintamente malcurati fessi che non siete altro… e l’ha inventata un pubblicitario un pochettino pedofilo… perchè quando l’ha disegnata le ha detto nell’orecchio… tu resta così, resta sempre bambina… non ti muovere da questi giorni, settimane, mesi, anni… che così sei bella… se cresci ti dovremo rifare il look, rifare le sopracciglia, ritirare su gli zigomi e chiamare l’arrotino delle facce perchè ti riaffili il viso… e credici è un casino. Continua a spruzzarti sexissima il profumo in bocca, lascialo piovere in testa, brava, così, dammi passione, fammi sesso, dammi passione e quanto sei bella e quanta passione sei… e così, sì, sì, sì che potrei venire… venire a prendere un caffè con tee tu prendi l’espressino… che a bari e dintorni soltanto lo capiamo ed è un fondo di caffè a sporcare la schiuma del latte.”.

E lei davvero l’hanno disegnata. E quando l’artista ha finito le ha detto: “Tu amerai Domenico Mortellaro!”. Corrisposta? Sì, mi sa di sì… ma non diteglkielo… che senò…

“Senò lei s’offende che ha il piglio un po’ guascone della francesina tutto pepe. Ha i capelli sbagliati per una diva. E’ l’antidiva dei film di protesta. E’ una cosa bella, bella e preziosa… e c’ha l’accento francese pure quando la doppiano, perchè ci sono corpi, visi ed emozioni che possono parlare solo francese… con il seno appena accennato, le gambe lunghe e magre da calza parigina e tutta la compagnia cantante delle parigine. Perchè Parigi non sarà tecnicamente la Francia… ma certe pulzelle d’Orleans non te le immagini, così. Le vedi con la cuffia da campagnola in testa. E lei in testa la cuffia non ce l’ha ma c’ha il caschetto. E ha gli occhi lontani… d’un bello lontano. Ed io la amo… forse si.”.

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E poi ci sta lei, quella del mistero, mica tanto misterioso, che lei la amo davvero. Tatuata, svampita, drogata, scimunita… E però la amo da sempre, l’ho amata da sempre… la amerò mai? Non lo so. Perchè l’ho già amata e forse la riamo. E mi amava. E m’ha fatto le paranoie per Rihanna. E s’è ingelosita di Levante… e sarà l’ultima, credo, stavolta… che io anche dopo morto non escludo il ritorno… ma va a vedere, riemergo al mondo con la stessa buccia ma diverso, nel seSso diverso… e ho la fichetta ed a babbonatale chiedo il cazzetto per un giorno… ma sono sempre lo stesso e quindi divento una capaporca… e di lei parlo sempre perchè lei stuzzica pure i più lesbianici appetiti. Che è bella d’un fascino tutto suo… e di lei non ho palrato mai… e non ne parlerò all’inizio perchè pur essendo la quintessenza del demonio… che nemmeno Tory le ha fatte certe cose… non è poi così dimmmerda come la si disegna. E io, lo sapete, comincio sempre dalla Merda nel parlare di me, nel disegnarmi, nel presentarmi. Tipo che incontri una per la prima volta e su quella panchina ci vai con lo smanicato, delle crocs verdemilitare consunte e i pinocchietti strappati da pancabbestia urbanchic. E se ti cola la narice destra ci passi sotto con forza il dorso del pollice sinistro… così nessuno dirà mai che hai fatto campagna elettorale!a0hu3Afq

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Quindi, no, non va tutto bene!

Non hai una quarta di seno!
Non hai un sedere che “resusciterebbe a guardarlo pure i morti” (cit. di un Professore Associato di Sociologia Generale che si autoproclama fermamente Anti-Sessista)…
Non hai lo sguardo sensuale e magnetico di una panthera pardus. Al massimo l’incedere allarmante dell’armadio nel corridoio…
Non hai eccessiva costumanza con la pratica della Fellatio baronale…
L’hai capito, sì, che il sistema meritocratico dell’Università non sa che farsene del tuo Dottorato di Ricerca e dei tuoi progetti?
Quelle qui su sono quattro motivazioni assolutamente sufficienti a convincerti che tu non fai per l’Università!

Ragiona un pochino: che sai fare? Guardarmi attorno, osservare, intuire e capire. E poi so scrivere. Ah, sì, non so smettere di essere ironico, autoironico, sarcastico.

Apriti un Blog!

Ce l’avevo. Ce l’ho avuto dal 2005 al 2009 su splinder. Ci scrivevo con assoluta, parossistica continuità. Un post al giorno. Per 4 anni. Poi ho smesso perchè credevo di aver detto tutto… e non mi andava di fare come quei tali che non smettono di ripetersi e ripetersi e ripetersi perchè hanno semplicemente paura del silenzio attorno e soprattutto su se stessi… sono andato via senza salutare. Credo in tanti mi abbiano dato per morto!
Una l’ha anche scritto, sai? “Ho perso le speranze… spero solo che tu stia bene, che tu sia vivo. Mi piace immaginarti finalmente felice… almeno, però, scrivici che va tutto bene!”
Ti sei grattato? Bene!
Anzi… Meglio. Perchè non sei più quello. E intorno a te il mondo è un tantino diverso!

Nel 2009 mica si era già così social. La gente stava attenta alla differenza tra ! e 1. L’Oltreuomo non c’era. L’Imperatore non aveva ancora fondato F.E.L. Nel 2009 Instagram ancora non se lo cacava nessuno. Gli uccellini di twitter erano afoni. I calciatori, con un telefonino in mano, facevano molte meno stronzate.

Mi sento vecchio. Non mi serve un divorzista. Non mi serve un avvocato amministrativo per fare ricorsi. Ho bisogno di un geriatra!
Accetto la sfida! Apriamoci un Blog!

Cos’hai detto che sai fare? Guardarti attorno e capire come funzionano le cose? Beh sì, è così… guardo le persone interagire e solitamente capisco dove andranno a finire e che casini incontreranno. Un ingegnere umanoun architetto dei rapporti… bello!
Sì ma guarda che nel 99.9% dei casi sono cose di un banale e di un ovvio…
Davvero credi che questa non sia la società più banale, ovvia e scontata che tu abbia mai conosciuto?!

(taccio… è vero!)

Oscena… aggiungerei oscena: si è perso il gusto per la semplicità delle cose.
Chiamate il geriatra!
Oscena… hai sempre paura che qualcosa, d’improvviso, ti deragli su per il culo…
Hai ragione… quella è la frustrazione, la delusione. E’ come partecipare ad una gang-bang per la prima volta e chiedersi cosa ci fai, tu, lì… tra puzza di piedi, calzini bianchi di spugna con piante e punte nere… tutto intento a scansare gli schizzi degli altri… tutto preso a guadagnare il tuo turno per infilarti in una faccenda che momento dopo momento si fa sempre troppo più grande di te.

E quando, la notte, ci ripensi… non sai perchè ma sono dai 16 ai 28 minuti di un fist-fucking emozionale non lubrificato… che tu non hai chiesto e ti lascia sconvolto, lì nel letto… a chiererti, immancabilmente come ogni volta senza risposta, come sia stato possibile forzarti dentro tutto quel popò di roba!

Le vedi, no? Alla fine sono solo oscene ovvietà… ed è questo quello che lì fuori la gente vuole.
Sì lo so… ma non ho una quarta di seno! E senza una quarta di seno non avrò Mi Piace… e non esisterò!
E questo chi vuoi che lo sappia? Scegli la foto profilo giusta… e poi da una sbirciatina alla colonna di destra di FB. Soprattutto quando compaiono quelle amiche di qualche tuo amico… quelle che, dai mi hai capito… che sembrano venute fuori da una di quelle gang asettiche e invidiabili dove tutto va bene, non senti puzza di piedi e tutto il resto… Bella architettura dei rapporti, quella!
Già! Va che un giorno di questi ci scrivo su…

Dici che basta una foto profilo di quelle giuste?
Io dico di sì… anzi, sai che ti dico… ci vuole un bell’omaggio! Sceglila bene. Non essere, almeno in questo, scontato!

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Aspetta… ci vuole il titolo giusto. Un titolo che vada bene…
Perchè vuoi dirmi che c’è qualcosa che va bene? No…
Quindi, no, non va tutto bene! (non tutto, perchè una cosa, una sola, sembra andar bene: questo titolo!)

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