Archivi categoria: Mondo di Merda

Viste le mie paure dovete anche sapere che…

Se siete F o M e state pensando di venire a trovarmi a casa… come dire… sono molto ma molto felice della cosa. Lo so che c’è la fila ma… con le giuste e dovute prenotazioni non c’è problema.

So che siete gente previdente e avrete visto perfettamente che non ho nessuna ragione di avere un phon in casa, giusto? Bene!

5082-zoccoli-sanitari-dr-scholl

Se state pensando di approfittare della mia ospitalità per farvi la doccia e lo shampoo… o se siete delle zozzone di sesso femminile che vogliono rascinarmi sotto la doccia per vedere di nascosto l’effetto che fa… accomodatevi pure: non abusate della mia generosità visto che sono ben felice che voi lo facciate, è chiaro… ma ricordatevi:

81kPpU-axzL._UX695_

HO IL TERRORE delle scosse elettriche dopo la doccia… quindi se avete pensato di bagnarvi i capelli, avete pensato di portare un phon e vi siete dimentocati/e le adeguate protezioni per i vostri piedi (alias spidirozzi di tavola e/o scarpe con suola consona) sappiate che non vi permetterò di asciugare i capelli con strumento elettrico ma dovrete provvedere con i vecchi e medioevali metodi del calore naturale. Altrimenti mettetevi le mie crocs e potete andare avanti ad asciugare i capelli. Con tutta quella gomma un phno non basta ad ammazzarvi!

Non transigo… sappiatelo. C’è chi dice che questa fobia mi abbia portato a rasare tutto!

Annunci
Contrassegnato da tag , , , , , , ,

Nei memorabilia di…

immagineNei memorabilia di ogni maschio adulto che sia nato alla fine degli anni ’70 o all’inizio degli anni ’80 c’è una cosa grande quanto una casa e con un nome che stuzzica palati ed appetiti per la sua ssonanza a certi supereroi: signori e signore, prima di Rocco Siffredi e prima del Cocktear, ossia “Il CAzzettiere” supereroe dei porno schicchiani… c’era lui, ci stava lui di tuto diritto:

895_001Gabriel Pontello ovvero Supersex!

Il supereroe non è un supereroe ma un alieno che, giunto sul pianeta terra e malsopportando l’atmosfera, ha bisogno di occupare un corpo e trombare per sopravvivere. Per farlo utilizza un fluido che egli stesso ha definito altamente erotico e che lo rende irresistibile al gentil sesso. Tormentone classico in tutte le robe dei supereroi: “Ifix Tcen Tcen” che nessuno sa cosa vuol dire ma lo urla sempre al momento dell’orgasmo e fa un sacco fico e marchio di fabbrica.

Dopo i primi sette episodi in cui il corpo ospite cambiava, l’alieno Supersex incontra Gabriel Pontello, agente della polizia francese resistente e temprato alla fatica. Con lui instaura un proficuo sodalizio costellato di successi a letto ed in brillanti operazioni di spionaggio.

keep-calm-and-ifix-tcen-tcenAlla fine le storie avevano una autorialità pari ai romanzi di Segretissimo – dove c’era almeno e per forza sempre un pompino – e andavano via tra 7 trombate e 4 pagine di storyboard non zozzolercio… ma lo spazio fotoromanzesco era un piacere per gli occhi. L’ultimo esemplare trovato, era abbandonato in una discarica di trombate mercenarie o a buon mercato in un edificio abbandonato. Avrei voluto prenderlo ma ho temuto sul serio malattie veneree a motopompa.

cropped-mileyC’è speranza di rivederlo? Renzi dovrebbe, regalandoci un esempio di dematerializzazione davvero godibili che riporti, in versione pdf x ogni formato le avventure di Supersex!

Contrassegnato da tag , , , , ,

Allora… una cosa strana, ma strana forte!

Io non so quanta attenzione voi prestiate in un modo o nell’altro alle forme della nuova editoria. Da conversazioni che qui intrattengo con alcuni di voi, in separata sede, mi rendo conto che in tanti non siete appassionati di pubblicazioni digitali e di e-book. Lo confesso, ero anch’io molto restio a questa forma, poi mi sto adattando per questioni di spazio e soprattutto di comodità. Ho la fortuna di essere incredibilmente adattivo e quindi di aver superato il “feticismo” (non connoto mai moralmente i termini, lo sapete) della pagina, del profumo, del peso.

Da un po’, anche per altre questioni moltopiù legate a scelte che devo fare, monitoro il mondo del self-publishing e di amazon/kindle. Al netto delle doverose perplessità su un sistema che appare di tipo monopolitsico e che spesso fa storcere il naso a tanti, è quella la piattaforma da cui cominciare, quella che garantisce una maggiore visibilità. Monitoro con terrore le top100 di genere. Tengo d’occhio con curiosità le top100 assolute…

I dubbi, ormai, non sono più su: “sarà valido come percorso” ma su “Tra dicei anni cosa dovrò scrivere, io e tanti altri… se il mercato è questo?”. Guardate… guardate le teste delle classifiche. Guardate qualcosa come l’opera di Cristina Chiperi ed il successo editoriale di una castroneria come il suo My Dilemma is You, poi ne paliamo. Qui non c’è da chiedersi se possa parlarsi di scrittura ed editoria quando ci si avvicina ad un testo adolescenziale scritto male via cellulare e poi uploadato su un social di condivisione via cellulare come wattpad. Quella non è scrittura e ci sta un fenomeno gratuito di download e di “appassionamento”. Lo scarto è quel contratto Fanucci, quelle totmigliaia di click, quelle (forse gonfiate forse no) tot decine di migliaia di copie vendute. Il porblema sono i sequel e i servizi giornalistici.

La_storia_infinita_Dialogo_uomo_di_roccia_1000.jpg

Più di tutto, più che tutto, per me che non sono convinto mission della scrittura buona (poco importa se di genere o autoriale) sia chissà quale elitarismo, anzi… più di tutto per me il problema è: cosa leggerà tra dicei, quindici, vent’anni la gente? Forse, quello a cui non voglio arrendermi, è che ci sono arrivato tardi: che siamo un popolo destinato ad assistere all’analfabetizzazione progressiva e funzionale delle nuove generazioni. Siamo destinati a vivere da vecchi in un mondo in cui i giovani, lontani da uno studio reale e da una forma di applicazione mentale che è “lettura” ma anche “capacità, nella lettura e grazie alla lettura di astrazione e comprensione di piani differenti di esperienza, rispetto a quella acquisita empiricamente” saranno sempre meno caapci di descrivere qualcosa se non attraverso la propria esperienza. E se non sapranno descriverla è perchè non sapranno comprenderla a pieno. E’ perchè rifiuteranno di immaginare. E’ perchè non sapranno più farlo.

Il Nulla Avanza Atreju!

Contrassegnato da tag , , , , , , , , , , , , , , , ,

Credevate vi avessi sul culo? E rispetto alla chiusa, non credete faremmo prima?

Sei apparsa inaspettata, proprio come gli snickers quando ricomparvero sullo scaffale della tabaccheria di fiducia e – proprio perchè era di fiducia la tabaccheria e mi ci sentivo a casa – urlai: “Ma che cazzo! Ma da quando sono scaduti quelli, Miche’?”. Non erano scaduti. Erano tornati. In tempi di morribondi, moribondi errabondi, in tempi di buonanime, mi chiedo se anche la gente non farebbe bene a rispettare date di scadenza ben stampigliate sulle confezioni. Tipo: se scadi il diciotto novembre 2015, a meno che non siamo nel pieno centro umido e putrescente di una pestebubbonica nucleare e apocalittica, non mangerò mai di gusto, nè assaggerò affatto il tuo saluto. Cioè: lo yogurt dopo due giorni ch’è scaduto t’ammazza più di me da quanto è acido!

Nell’ultimo mese me l’hanno detto almeno 6 persone. Quattro delle quali magnifiche persone. Due lo hanno confidato su blog, due occhi ad occhi. Tipo: “Oh guarda che io ero convinta che mai e poi mai di nuovo…”. Io credo molto abbia a che fare con l’amimentazione che la gente intuisce attraverso le mie buste della spesa. No, non sono acido.  Ma sono convinto che con una fantastica “call to action” qui sul blog, anche voi direte la vostra e scoprirò che altri erano convinti di starmi sul culo!

12644834_10208175487775446_8149461285621083861_n

Chi va oltre la scorza lo capisce. C’è gente che invece si ferma alla buccia… ed allora, in quei casi, sì, sono acido, asperrimo, acidissimo… e non mi va assolutamente di far capire che non è così. Sono i giorni, quelli, in cui forte, fortissimo prego Hannibal Lecter. Lo sogno armato di un’ascia spaccanane. Di quelle che ti devono guardare dal basso, ingobbite dall’odio che loro stesse portano al mondo. Di quelle che ti guardano di nascosto, che quando le riguardi, scappano altrove.  Tipo quando mi rimbalzi “tra piedi” inaspettata, con questo vizio di salutare senza senso… perchè fai le cose così come ti viene.  Qui leggi tre volte al giorno. Smettila… non salutare. Facciamo prima!

Contrassegnato da tag , , , , , ,

Il mio amico pornografo

Per un po’ di post mi perdonerete se vi ricordo di visitare anche il nuovo blog della Karashò e seguirlo!

 

Lo sapete, mi avete spesso sentito invocare personaggi fantastici, fantasmagorici, formidabili: Darth Vader, Hannibal Lecter, Biondoddio e Gesummaria. Ultimamente mi avete sentito invocare Riccardo Schicchi.

E’ il momento di presentarvi un altro protagonista assoluto della mia personalissima Teogonia: Erik Thoir, pornografo. Vi ricordate come funzionano certe cose, no? Donatello, scultore. Baudelaire, poeta. Rimbaud, cazzaro (più o meno). Apollinaire, depravato. Ecco, Erik Thoir, pornografo. E quando morrà, spero il giorno più lontano della Storia, metteremo accanto alla dicitura l’alfa e l’omega.
Veniva da lontano, dall’Indonesia. Dov’è? Non lo so. La confondo sempre con la Malaysia, con la Birmania. Non sono molto sicuro. Sono quasi certo si tratti di una roba tipo isole e isolette. Credo. Protesto forte ignoranza in materia sebbene, a differenza di quello screanzato pazzerello di Ferrero, collega sampdoriano, io sappia benissimo che Indonesiano e Filippino sono due cose diverse e mai mi sognerei di dire “MOratti è un fesso che s’è messo al timone il filippino”. Scherzando di pessimo ma divertentissimo gusto sul fatto che i filippini costituiscono i 10/11 della nazionale di governanti di casa mondiale dei ricchi.

tohir_ava

Thoir come tutte le cose strane che arrivano da quei paesi strani, è uno che di mesteire fa i soldi. Cemento, palazzi, tanti palazzi, tante costruzioni. Da piccolo però non amava i Lego. Adorava i giornali. Quindi, palazzinaro e imprenditore edile ma ben ancorato al sistema dell’informazione del suo paese. Uno così, all’inizio, prima di sapere alcuni dettagli affascinanti, mi dicevo che doveva comprarsi il Milan, non l’Inter… per evidenti assonanze con la vecchia dirigenza. Amo il Gattopardo, del resto… e “Tutto cambi perchè nulla cambi!”. Invece no…

Ora sono contentissimo che Erik Thoir sia il nostro presidente. Per dire: uno così gli Juventini se lo sognano. Uno così: proprietario di tantissime cose tra cui pacchetti azionari di colossi dell’editoria multimediale niente male… come Brazzers e Naughty America. Mica roba da poco! Ecco perchè sono due anni che vi invoglio a fare account annuali a pagamento su quei siti: una pugnetta al giorno e contribuite al pagamento dello 0,0001% di persone come Icardi, Palacio e simili. Juventini cari non dite che non vi fate le pugnette! Juventini cari non protestate ignoranza dicendo “Io vado sui siti gratis…”. Quelli li ripagate con la pubblicità… spero non ignoriate che i proprietari dei siti gratis sono gli stessi dei siti a pagamento!

Bene: Erik Thor, abbreviato ET come il mio migliore amico di sempre, Erik Thoir è il santo da pregare prima di rivolgere la propria attenzione ad una qualsiasi intrapresa economica. Pregatelo forte, ogni mattina… Tipo Ganesh, quella specie di elefante col volto un po’ bloso ed il corpo antropomorfo! Ed offritegli libagioni spesso, molto spesso. Ne sarà felicissimo e le cose andranno bene. Perchè con l’Inter non funziona? Mai sentito parlare di Eccezione che conferma la regola?

Contrassegnato da tag , , , , , , , , , , , , , , ,

Ucronie da correggere

Ecco, quando uno dice… eh ma io sono un filantropo! Sì, ma ce ne vuole, di coraggio, intendo. Non modifico un post che avete letto da poco e che si lodava sulla mia vittoria su FB. Da qualche parte, qui, avevo scritto che zucchinborgo non dovrebbe mai mettersi a ciurlare nei manici di persone che non conosce rievocando come spiriti maligni i ricordi. Massimamente quelli di storie andate, passate, svanite. Oh, invece lo stronzo che fa? Si inventa la funzione ricorda e… vabbè, ricorderete anche voi la vicenda! Oh… scopro poi, da qualche parte la settimana scorsa, che una nuova funzione di FB prevede che cosa? Se non lo sapete fate finta di leggere quindi a fanculo voi e la razza vostra.

Prevede che tu cancelli una relazione e FB automaticamente rimuove tag e tutto dai tuoi contenuti condivisi insieme, per essere sicuro di non farti provare, domani, esperienze negative. Prevede anche che la relazione tu+ex si cancelli automaticamente in modo che per tornare amici tu o ex debba richiedere l’amicizia.

Beh, io tutto contento dico: “Ho vinto!”… manco per il cazzo! Perchè queste modifiche non sono assolutamente retroattive… e, per dire, FB continua a mostrarmi ricordi che io non voglio vivere, non voglio vedere… non per chissà quale ragione… per fastidio! E perchè mi appaiono di un “inutilmente ironico” pauroso! Mi sono detto: vabbè, la battaglia l’hai fatta per gli altri, visto? Hai portato un raggio di sole nella vita di tanti che da oggi si lasceranno e non vivranno più proprio più esperienze negative.

Mi sono detto… “Mi sarei anche rotto un pochino il cazzo di fare sempre per gli atri… io c’ho le cose mie da fare… ma lo sapete a che ora mi sono svegliato stamattina? Alle 7 meno un quarto! Oh, menunquarto! La bambina ha vomitato l’anguria nel cassetto dei calzini oh!”.(malincocit.)

Contrassegnato da tag , , , , , , , , , , ,

Torna presto padrepio…

Il corpo imbalsamato o incerato di padrepio ha fatto un viaggio. Credo fosse la prima volta che si spostava dal disco volante parcheggiato in seconda fila sul piazzale dell’ospedale di San Giovanni Rotondo. La faccenda ha avuto un’eco imbarazzante sui giornali. La questione è stata anche al centro di alcuni tavoli tecnici per sicurezza ed ordine pubblico. L’auto su cui padrepio ha viaggaito è stata scortata da un drappello congiunto di Polizia e Istituti di Vigilanza privata. Temo che Città del Vaticano non abbia fornito alcun contributo economico alla vicenda. Imbarazzante. Continuiamo a sostenere costi enormi per spicce forme di idolatria.

Quel che terrorizza sopra ogni altra cosa è il “mood” fa notizia, accostato ad ogni spostamento ed avvenimento minimamente collegato alla statuetta cerea di padrepio – non sono spoglie, non è il corpo… sono I RESTI. “Oggi padrepio è andato… ieri padrepio è stato spostato… domani padrepio andrà!”. Il tutto in collegamento da Roma, un servizio al giorno. Per chi è pugliese, i servizi sono due, perchè ogni giorno c’è un pezzo con le interviste al santuario, le interviste di gente che aspetta il ritorno della statua, gente che è accampata lì fuori a far la guardia al discovolante vuoto in attesa del ritorno della statuetta.

Non so davvero se mi fa più paura gente come Salvini o persone all’apparenza comuni accampate che, nel giorno della Misericordia, affermano: “Ci costa molto lasciar andare il nostro padrepio… non è giusto che lui debba lasciare il santuario… però è un ordine e dobbiamo rispettarlo! Certo, se c’è un santuario potrebbero venire loro a vederlo, non dovremmo essere noi a lasciarlo andare. Siamo molto in pena, ci costa molto!”. Una forma di misericordia che con estrema facilità fa rima con l’espressione: alla faccia del cazzo!

Ho sciolto ogni riserva: un comune fedele di padrepio è molto più spaventoso e pericoloso di un Salvini qualsiasi.

Contrassegnato da tag , , , , , , , , , , , , ,

Assassinare gli amici immaginari…

Sono un killer, il killer di bambini che si chiamano Giacomino… o Giacomini, vero cara amica Lindaelucià? Sono l’assassino di bambini piccoli come pacchetti di sigarette che ti cadono dalle mani mentre li sposti… e li sposti con tutta la cura del mondo. Li sistemi meglio, li muovi con cura… li manipoli perchè non si facciano niente… perchè Giacomino o Giacomini è l’amico immaginario di un pronipote. E perchè il pronipote te l’ha detto… “Non fargli del male è piccolo!”. Ma piccolo come te? “Sì”… e allora pensi che abbia le dimensioni di un quattrenne/cinquenne… e invece è alto come una marlboro e grande come un pacchetto di marlboro e vola giù da un primo piano di casa antica che quindi è un quasi terzo piano di casa attuale.

Pianti, strepiti e quella parola: “Assassino!”. E corri giù a recuperare il cadavere. Stai mezz’ora a cercarlo e poi trovarlo perchè Giacomino o Giacomini non si trova… e poi? Poi lo porti su… e giacchè è la vigilia di Natale ci fai il corteo funebre, invece del presepe, con le spoglie immaginarie di Giacomino o Giacomini che dir si voglia. Niente marcia presepiale col più piccolo davanti oggi. Oggi il più piccolo sta un passo dietro di te e tutti in fila. Tutti con lo sguardo di chi ti dice “I know what you did”… so cos’hai fatto.E tu stai male. E’ quasi Natale e invece del bambolotto, hai in mano un cadavere e giri attorno al tavolo ripetendo “E’ morto Giacomino (o Giacomini). E’ triste ‘sta roba. Mi hanno anche chiesto se ho intenzione di ammazzare Babbo Natale direttamente, il prossimo anno. Per inciso, il 24 gennaio, ho detto messa, celebrato una messa, per il trigesimo di Giacomino o Giacomini… è stato un momento molto toccante. Le pagelline non sono state distribuite perchè il fotografo ha fatto molta fatica a imprimere la sua immagine immaginaria… ma pare fosse bruttino e con gli occhi nocciola. “I capelli castani, come tutti i bambini immaginari”(cit.), of course!

Non aggiungete nulla, mi faccio già schifo da me!

Contrassegnato da tag , , , , , , , , , , , , , , ,

Ricordi, memorie… scordare… scordate…

Si dice dimenticate. Scordate è dialettale. Scordate è ambiguabile (googlogismo). Scordate sono le corde che non suonano correttamente. E a me qualcosa nel ricordo, ossia nel non scordo… suona invece scordata.

Non è che siccome ti vergogni del fatto di aver collaborato ad uno sterminio sistematico di 6milioni di persone, per distrarre la gente da questo fatto ed inventarti i tuoi martiri da scaricare addosso a chi ti ricorda che hai ammazzato gli ebrei… tu decontestualizzi le foibe e ci costringi a ricordare, senza contestualizzare. I morti sono tutti uguali, le ragioni per cui in guerra ed in conseguenza di una guerra si crepa come cani, sono spesso profondamente diverse!.

Io nella giornata del ricordo, non scordo, soprattutto perchè mi sembra un concetto profondamente accordato, il discorso di Mussolini a Pola. I dittatori sono simpatici perchè finchè governano non si rendono conto della portata di quel che dicono per le generazioni future e quindi… poi… se non le scordi le trovi accordate al tuo ragionamento.

Mussolini disse: Di fronte a una razza come la slava, infe­riore e bar­bara, non si deve seguire la poli­tica che dà lo zuc­che­rino, ma quella del bastone. I con­fini ita­liani devono essere il Bren­nero, il Nevoso e le (Alpi) Dina­ri­che. Dina­ri­che, sì, le Dina­ri­che della Dal­ma­zia dimen­ti­cata!… Il nostro impe­ria­li­smo vuole rag­giun­gere i giu­sti con­fini segnati da Dio e dalla natura, e vuole espan­dersi nel Medi­ter­ra­neo. Basta con le poe­sie. Basta con le min­chio­ne­rie evangeliche.

Basta con le minchionerie evangeliche, appunto: hai rotto il cazzo vent’anni ad una popolazione incolpevole? Hai perso, dopo? Zitto e ti tieni la fisiologica conseguenza delle tue azioni. Altrimenti istituisci una giornata del pentimento e prima di chiedere che si ricordino i tuoi compatrioti ricacciati a casa, chiedi scusa per le vittime slovene, croate, serbe, fatte durante la tua snazionalizzazione, occupazione, espansione.

Se non volete essere più amici di questo blog… dopo questa… fate pure, ma ricordate di essere antistorici e di avere in odio un principio profondo che regola il mondo: il nesso di causalità… a causa corrisponde effetto!

Contrassegnato da tag , , , , , , , , , , , , ,

Memorandum per neo-single… attenti ai cloni

Scoprire di avere un sosia in giro per il mondo non è una esperienza entusiasmante. Ne abbiamo tutti sette. Il problema è che il corredo genetico che ci porta ad avere quella faccia di cazzo, quel colorito di cazzo, quei capelli o non capelli di cazzo… non corrisponde al vissuto emotivo, alle esperienze, al tuo assorbimento dell’inconscio collettivo, non corrisponde a quel che porti, oltre alla tua faccia di cazzo. Per dire, oltretutto: il tuo sosia potrebbe essere la tua versione calva, capellona, cicciona, magra, incanutita, vecchia bambina. Non è un fatto di sosia.

Anche se ti assomiglia parecchio. “No, attento, c’ha i capelli!”. Ok io li sto perdendo, tanta carne… ho il cervello che preme per fare aria togliendo cose inutili. Ho il cuoio capelluto condizionato al freddo ed alle intemperie, dunque sono meglio selezionato. Senza capelli sono meno molliccio… e mi sta bene!

Il problema è quando il sosia si mette all’angolo è compare il clone… uno che pensa quello che tu hai sempre pensato, ama le cose che tu hai sempre amato, condivide su FB le tue stesse cose, fa ragionamenti identici ai tuoi con la stessa pacatezza e lo stesso senso del relativismo. Io non ho l’esclusiva sui pensieri e sui gusti. Io non ho l’esclusiva sui gradimenti. Registro due cose di pessimo gusto: non sta bene esere felici di ricevere le stesse identiche dediche, non sta bene riciclare i like, non sta bene entusiasmarsi per cose identiche alle quali ti entusiasmavi con me.

Non sta bene massimamente se dici che sono un coglione. Non sta bene o per la sincerità che protesti in giro di avere… o per la quota minima di legittima della tua sanità mentale e della tua aderenza al reale.

Contrassegnato da tag , , , , , , , , , , , , , , , ,