Archivi categoria: Problemi complessi-Soluzioni Semplici

Vetriolo 12 – Romanzo di azione e fantascienza di Domenico Mortellaro

Guadagnò la distanza giusta per guardarla, lasciandola lì con le dita dei piedi lunghe ed esili arcuate, un po’ in bilico ora che il suo appoggio era venuto meno: “Lo sai che se ti acchiappano a venderla qua sono palate, sì?” – “Che sei uno sbirro?” occhi poco sopra il bordo del bicchiere, con un guizzo di sfida. La risposta quasi la vomitò fuori di pancia, nel casertano stretto che ogni tanto irrompeva quando non doveva mandarle a dire. La ragazza lo fissò dubbiosa: “Ma che sei uno dello staff?” . Le sorrise riavvicinandosi: “Bella mia, con questi non centro niente… ma la questione l’hai capita da sola…”. Si morse il labbro inferiore, guardandolo. Nulla che fosse sexy nelle intenzioni. C’era più imbarazzo e quel tentativo quasi infantile di dire: “Sono una testa di cazzo, perdonami!”. La guardò. Quel dettaglio del mordicchiarsi la boccuccia a cuoricino gli si era infilato in qualche piega tra spina dorsale e pisello. Dieci giorni da solo, alla fine, rischiavano di essere lunghi da passare. Fece salire la mano fino ad afferrare delicatamente i due bulloni: “Ma due elastici no?”. Treccine bionde gli sorrise. Scampato pericolo? Sembrava di sì. Prese il giornale spostandolo da sotto il braccio: “Io questo lo devo lasciare in macchina, mi accompagni? Sta nel parcheggio proprio qui sopra.”. Gli rispose guardando il braccialetto come a dire: “Chiaro che anche col parcheggio sei nell’Olimpo dei privè…”. Annuì facendogli segno di fare strada. Lasciò cadere il suo granity in uno dei portafiori di cemento che delimitava l’aria. Sembrava che la filosofia di tutta quella massa strafatta e danzante fosse: “I glass tender che li pagano a fare se non seminiamo bicchieri ovunque?”.

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Viste le mie paure dovete anche sapere che…

Se siete F o M e state pensando di venire a trovarmi a casa… come dire… sono molto ma molto felice della cosa. Lo so che c’è la fila ma… con le giuste e dovute prenotazioni non c’è problema.

So che siete gente previdente e avrete visto perfettamente che non ho nessuna ragione di avere un phon in casa, giusto? Bene!

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Se state pensando di approfittare della mia ospitalità per farvi la doccia e lo shampoo… o se siete delle zozzone di sesso femminile che vogliono rascinarmi sotto la doccia per vedere di nascosto l’effetto che fa… accomodatevi pure: non abusate della mia generosità visto che sono ben felice che voi lo facciate, è chiaro… ma ricordatevi:

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HO IL TERRORE delle scosse elettriche dopo la doccia… quindi se avete pensato di bagnarvi i capelli, avete pensato di portare un phon e vi siete dimentocati/e le adeguate protezioni per i vostri piedi (alias spidirozzi di tavola e/o scarpe con suola consona) sappiate che non vi permetterò di asciugare i capelli con strumento elettrico ma dovrete provvedere con i vecchi e medioevali metodi del calore naturale. Altrimenti mettetevi le mie crocs e potete andare avanti ad asciugare i capelli. Con tutta quella gomma un phno non basta ad ammazzarvi!

Non transigo… sappiatelo. C’è chi dice che questa fobia mi abbia portato a rasare tutto!

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Case, energie e cani

DSC_0170La mia Maggie è una intelligentissima e splendida meticcia lupoide/caccia di 8 anni e mezzo e 40 kg di stazza. Magrissima, perchè altissima. Ha una espressione dolce e curiosa. Se dico che è intelligente non sono come ogni padrone di cane che… “Guardi signore… la mia…”, ma perchè, posto davanti ad alcuni avvenimenti chiarificatori ho potuto capire che razza di genietto sia. Una volta, per dirvi, a Lecce, mi smontò casa perchè tardavo (mezz’ora… è molto puntuale e precisa) ed al mio ritorno trovai che tra tante cose rotte (vedi telecomando, joystick XBox, mezzo divano) aveva anche masticato ed ingerito metà dello svuotatasche in vimini che mi ero comprato. Casinissimo. Vomitò poco dopo. Usare violenza era inutile. La legai temporaneamente al termosifone per pulire e con un rotolo di scottex cucina in mano ripulii lo sporco sgridandola più e più volte, sventolando il ritolo vicino al suo viso.

IMG_5901La cosa la colpì molto. Tempo dopo (tipo 4 anni dopo), l’altra cagnolina di casa, Roxy, più piccola e coccolona, un giorno, dopo aver improvvidamente sorbito da una padella dell’olio fritto, rimise. Noi non ci accorgemmo di nulla, che la cosa successe in una stanza lontana. Bene… Maggie andò in cucina, prese il rotolo di scottex e cominciò ad attirare la nostra attenzione guidandoci nella stanza dove Roxy aveva sporcato. Vi ho detto tutto… racconto confermabile da vari testimoni.

Ora… posto che siamo di fronte ad una intelligenza pratica reale, mi sono sempre chiesto, prima di sapere che un uomo si era suicidato in quella stanza, cosa ci fosse di così interessante dietro il frigorifero della casa di Lecce da che Maggie, dal primo giorno, ogni volta – e succedeva ogni domenica pomeriggio – che rientravamo a Lecce, come prima cosa correva in cucina a guardare dietro al frigorifero… per cinque minuti senza che fosse possibile distogliere la sua attenzione. Poi un singolo abbaio, verso lo spazio tra muro e frigorifero, poi più niente.

E’ proprio vero che le anime non esistono e non esistono nemmeno gli spiriti o i fantasmi ma si lascia nei luoghi pensieri ed energie… Se lo dice e lo dimostra Maggie…

sc00020586Questa è una doppia esposizione mia su lastra monochrome da 120… a sinistra il portone di Giovinazzo a destra il portoncino di Lecce

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Il mio amico pornografo

Per un po’ di post mi perdonerete se vi ricordo di visitare anche il nuovo blog della Karashò e seguirlo!

 

Lo sapete, mi avete spesso sentito invocare personaggi fantastici, fantasmagorici, formidabili: Darth Vader, Hannibal Lecter, Biondoddio e Gesummaria. Ultimamente mi avete sentito invocare Riccardo Schicchi.

E’ il momento di presentarvi un altro protagonista assoluto della mia personalissima Teogonia: Erik Thoir, pornografo. Vi ricordate come funzionano certe cose, no? Donatello, scultore. Baudelaire, poeta. Rimbaud, cazzaro (più o meno). Apollinaire, depravato. Ecco, Erik Thoir, pornografo. E quando morrà, spero il giorno più lontano della Storia, metteremo accanto alla dicitura l’alfa e l’omega.
Veniva da lontano, dall’Indonesia. Dov’è? Non lo so. La confondo sempre con la Malaysia, con la Birmania. Non sono molto sicuro. Sono quasi certo si tratti di una roba tipo isole e isolette. Credo. Protesto forte ignoranza in materia sebbene, a differenza di quello screanzato pazzerello di Ferrero, collega sampdoriano, io sappia benissimo che Indonesiano e Filippino sono due cose diverse e mai mi sognerei di dire “MOratti è un fesso che s’è messo al timone il filippino”. Scherzando di pessimo ma divertentissimo gusto sul fatto che i filippini costituiscono i 10/11 della nazionale di governanti di casa mondiale dei ricchi.

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Thoir come tutte le cose strane che arrivano da quei paesi strani, è uno che di mesteire fa i soldi. Cemento, palazzi, tanti palazzi, tante costruzioni. Da piccolo però non amava i Lego. Adorava i giornali. Quindi, palazzinaro e imprenditore edile ma ben ancorato al sistema dell’informazione del suo paese. Uno così, all’inizio, prima di sapere alcuni dettagli affascinanti, mi dicevo che doveva comprarsi il Milan, non l’Inter… per evidenti assonanze con la vecchia dirigenza. Amo il Gattopardo, del resto… e “Tutto cambi perchè nulla cambi!”. Invece no…

Ora sono contentissimo che Erik Thoir sia il nostro presidente. Per dire: uno così gli Juventini se lo sognano. Uno così: proprietario di tantissime cose tra cui pacchetti azionari di colossi dell’editoria multimediale niente male… come Brazzers e Naughty America. Mica roba da poco! Ecco perchè sono due anni che vi invoglio a fare account annuali a pagamento su quei siti: una pugnetta al giorno e contribuite al pagamento dello 0,0001% di persone come Icardi, Palacio e simili. Juventini cari non dite che non vi fate le pugnette! Juventini cari non protestate ignoranza dicendo “Io vado sui siti gratis…”. Quelli li ripagate con la pubblicità… spero non ignoriate che i proprietari dei siti gratis sono gli stessi dei siti a pagamento!

Bene: Erik Thor, abbreviato ET come il mio migliore amico di sempre, Erik Thoir è il santo da pregare prima di rivolgere la propria attenzione ad una qualsiasi intrapresa economica. Pregatelo forte, ogni mattina… Tipo Ganesh, quella specie di elefante col volto un po’ bloso ed il corpo antropomorfo! Ed offritegli libagioni spesso, molto spesso. Ne sarà felicissimo e le cose andranno bene. Perchè con l’Inter non funziona? Mai sentito parlare di Eccezione che conferma la regola?

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(3/2) Abilità conversazione sopravvivenza ++ lingua francese e Voyager attrezzato caravvaning campeggio cercasi

Tutta questa dotta disquisizione a cosa è servita? Spiego brevemente e molto facilmente. Siamo una società di giovani e “non più così giovani” che si confronta con un mondo del lavoro respingente, nel quale solo pochi ed a gravi compromessi, riescono a fare quel che vogliono. Molto spesso non facciamo quello per cui abbiamo studiato. Molto, molto spesso, quando ne abbiamo la fortuna siamo sottopagati e sfruttati. Capita spesso, spessissimo, che tanti smettano di cercare lavoro e decidano di fare “altro”.

Io, in attesa della concretizzazione di possibilità, nel campo della ricerca, ho deciso di irrobustire la mia posizione di ricerca e nel frattempo tenermi allenato con quel che mi piace fare: scrivere, narrare storie e vicende. In un mondo che si evolve e da a tutti la possibilità di confrontarsi con tematiche come l’autoproduzione e la scrittura artigiana, ho deciso di battere ANCHE questa via. Non ne avevo le competenze? Ho preso ad acquisirle. Non avevo le conoscenze giuste per capire i meccanismi del mondo della editoria self-publishing? Ci sto lavorando, studiando il mercato.

Ne parlavo oggi con un amico che mi invvitava a seguire dei corsi di cucina: ieri impasto, oggi pasticceria. Lui fa l’ingegnere, ha del tempo da dedicare, uno stipendio credo dignitoso ed una bellissima vita LONTANO DA QUI! Gli ho risposto che quel che mi serviva, in cucina, io potevo trovarlo su Youtube, nei tutorial. Ha minacciato di schiaffeggiarmi. A ben donde: che cazzo ti insegna? Puoi fargli domande? Farti venire curiosità sui procedimenti? Ha ragione, non puoi. Gli ho risposto che per quello che serve a me, che non voglio per ora andare oltre, quello strumneto è sufficiente… preferisco investire le mie energie su impegni diversi perchè le abilità di cui ho bisogno nei prossimi mesi sono differenti dal cooking and baking. Ha convenuto che anche il mio punto di vista era saggio.

Cosa vglio dire? Ha senso nel nostro mondo, ricercare programmi ampli per orizzonti lontani? O cambiamo così in fretta da aver bisogno di skill e programi a breve medio termine? Arriveremo anche noi all’host di implemento abilità? Proprio come un “solo of fortune” qualsiasi, anch’io acquisterò a pochi credichip del silicio con su impresse istruzioni e skill nuove per la mia campagna di primavera/estate? Fateci caso… da un po viviamo con questa filosofia. E quando lo facciamo con consapevolezza, ne siamo anche felici!

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Ucronie da correggere

Ecco, quando uno dice… eh ma io sono un filantropo! Sì, ma ce ne vuole, di coraggio, intendo. Non modifico un post che avete letto da poco e che si lodava sulla mia vittoria su FB. Da qualche parte, qui, avevo scritto che zucchinborgo non dovrebbe mai mettersi a ciurlare nei manici di persone che non conosce rievocando come spiriti maligni i ricordi. Massimamente quelli di storie andate, passate, svanite. Oh, invece lo stronzo che fa? Si inventa la funzione ricorda e… vabbè, ricorderete anche voi la vicenda! Oh… scopro poi, da qualche parte la settimana scorsa, che una nuova funzione di FB prevede che cosa? Se non lo sapete fate finta di leggere quindi a fanculo voi e la razza vostra.

Prevede che tu cancelli una relazione e FB automaticamente rimuove tag e tutto dai tuoi contenuti condivisi insieme, per essere sicuro di non farti provare, domani, esperienze negative. Prevede anche che la relazione tu+ex si cancelli automaticamente in modo che per tornare amici tu o ex debba richiedere l’amicizia.

Beh, io tutto contento dico: “Ho vinto!”… manco per il cazzo! Perchè queste modifiche non sono assolutamente retroattive… e, per dire, FB continua a mostrarmi ricordi che io non voglio vivere, non voglio vedere… non per chissà quale ragione… per fastidio! E perchè mi appaiono di un “inutilmente ironico” pauroso! Mi sono detto: vabbè, la battaglia l’hai fatta per gli altri, visto? Hai portato un raggio di sole nella vita di tanti che da oggi si lasceranno e non vivranno più proprio più esperienze negative.

Mi sono detto… “Mi sarei anche rotto un pochino il cazzo di fare sempre per gli atri… io c’ho le cose mie da fare… ma lo sapete a che ora mi sono svegliato stamattina? Alle 7 meno un quarto! Oh, menunquarto! La bambina ha vomitato l’anguria nel cassetto dei calzini oh!”.(malincocit.)

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Tedio… ma mica tanto: Preview!

Ecco, sì… quel che non ti aspetti.
Ed invece era da tempo che ne parlavamo. Bene, pochissimi dettagli adesso.
By-Passerò un concetto assolutamente relativo epr tutti, ossia il fatto che, si voglia o no, la mia Internazionale FC è in crisi più nera del nero, il terzo posto si allontana, sicstantibusrebus molto stantie si avvicina il momento dei libri in tribunale… per cui, beh, L’inter avrà giocato ieri e spero questo post sia più che mai inattuale ma… boh…

No, oggi non credo sarò tediato. Credo piuttosto che avrò trascorso, lo spero, uno strepitoso, portentoso, fantastico week-end.

Quel che mi preme dirvi, invece, è che si appresta il lancio di qualcosa di davvero bello e importante. Lo abbiamo detto tempo fa lo abbiamo ripetuto tante volte, non smetteremo di ripeterlo: ambizione massima del sottoscritto è quella di vivere curiosando nel mondo, comprendendo come funziona… e scrivendoci su. Non sul mondo e sui muri del mondo… non ho una gran grafia… Più che altro, scrivendo del mondo.

Tanti di voi che mi seguono sanno che ho ricominciato a farlo, da tempo. E che tanti progetti sono pronti. Bene, proprio per questa ragione e per rendere più professionale e credibile agli occhi di tutti questa passione e questa aspirazione… ma anche e soprattutto per preservare una certa intimità che su questo spazio si è costruita… e che mal si concilia con le esigenze di promozione di uno che scrive e vuole scrivere… vi annuncio…

Magno cum Gaudio…

Che a brevissimo e precisamente il 29 di Febbraio il vostro affezionatissimo lancerà un nuovo portale, personale, come blog autore (tanto di fiction quanto, come potete immaginare, di prodotti di tipo differente, siano essi accademici o satirici). Sarà più facile così tenere distinte le due cose: le mie esigenze di promozione come scrittore dalle mie sacrosante esigenze di minchione che lascia libero sfogo alla creatività ed all’intimismo qui, dove ho imparato ad amare ed affezionarmi a tutti voi stronzomerdoni.

Per ora accontentatevi di questa piccola preview. More to come next sunday… ve ne dico qualcos’altro la prossima domenica.

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Ricordi, memorie… scordare… scordate…

Si dice dimenticate. Scordate è dialettale. Scordate è ambiguabile (googlogismo). Scordate sono le corde che non suonano correttamente. E a me qualcosa nel ricordo, ossia nel non scordo… suona invece scordata.

Non è che siccome ti vergogni del fatto di aver collaborato ad uno sterminio sistematico di 6milioni di persone, per distrarre la gente da questo fatto ed inventarti i tuoi martiri da scaricare addosso a chi ti ricorda che hai ammazzato gli ebrei… tu decontestualizzi le foibe e ci costringi a ricordare, senza contestualizzare. I morti sono tutti uguali, le ragioni per cui in guerra ed in conseguenza di una guerra si crepa come cani, sono spesso profondamente diverse!.

Io nella giornata del ricordo, non scordo, soprattutto perchè mi sembra un concetto profondamente accordato, il discorso di Mussolini a Pola. I dittatori sono simpatici perchè finchè governano non si rendono conto della portata di quel che dicono per le generazioni future e quindi… poi… se non le scordi le trovi accordate al tuo ragionamento.

Mussolini disse: Di fronte a una razza come la slava, infe­riore e bar­bara, non si deve seguire la poli­tica che dà lo zuc­che­rino, ma quella del bastone. I con­fini ita­liani devono essere il Bren­nero, il Nevoso e le (Alpi) Dina­ri­che. Dina­ri­che, sì, le Dina­ri­che della Dal­ma­zia dimen­ti­cata!… Il nostro impe­ria­li­smo vuole rag­giun­gere i giu­sti con­fini segnati da Dio e dalla natura, e vuole espan­dersi nel Medi­ter­ra­neo. Basta con le poe­sie. Basta con le min­chio­ne­rie evangeliche.

Basta con le minchionerie evangeliche, appunto: hai rotto il cazzo vent’anni ad una popolazione incolpevole? Hai perso, dopo? Zitto e ti tieni la fisiologica conseguenza delle tue azioni. Altrimenti istituisci una giornata del pentimento e prima di chiedere che si ricordino i tuoi compatrioti ricacciati a casa, chiedi scusa per le vittime slovene, croate, serbe, fatte durante la tua snazionalizzazione, occupazione, espansione.

Se non volete essere più amici di questo blog… dopo questa… fate pure, ma ricordate di essere antistorici e di avere in odio un principio profondo che regola il mondo: il nesso di causalità… a causa corrisponde effetto!

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Memorandum per neo-single… attenti ai cloni

Scoprire di avere un sosia in giro per il mondo non è una esperienza entusiasmante. Ne abbiamo tutti sette. Il problema è che il corredo genetico che ci porta ad avere quella faccia di cazzo, quel colorito di cazzo, quei capelli o non capelli di cazzo… non corrisponde al vissuto emotivo, alle esperienze, al tuo assorbimento dell’inconscio collettivo, non corrisponde a quel che porti, oltre alla tua faccia di cazzo. Per dire, oltretutto: il tuo sosia potrebbe essere la tua versione calva, capellona, cicciona, magra, incanutita, vecchia bambina. Non è un fatto di sosia.

Anche se ti assomiglia parecchio. “No, attento, c’ha i capelli!”. Ok io li sto perdendo, tanta carne… ho il cervello che preme per fare aria togliendo cose inutili. Ho il cuoio capelluto condizionato al freddo ed alle intemperie, dunque sono meglio selezionato. Senza capelli sono meno molliccio… e mi sta bene!

Il problema è quando il sosia si mette all’angolo è compare il clone… uno che pensa quello che tu hai sempre pensato, ama le cose che tu hai sempre amato, condivide su FB le tue stesse cose, fa ragionamenti identici ai tuoi con la stessa pacatezza e lo stesso senso del relativismo. Io non ho l’esclusiva sui pensieri e sui gusti. Io non ho l’esclusiva sui gradimenti. Registro due cose di pessimo gusto: non sta bene esere felici di ricevere le stesse identiche dediche, non sta bene riciclare i like, non sta bene entusiasmarsi per cose identiche alle quali ti entusiasmavi con me.

Non sta bene massimamente se dici che sono un coglione. Non sta bene o per la sincerità che protesti in giro di avere… o per la quota minima di legittima della tua sanità mentale e della tua aderenza al reale.

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Ti pisciano in testa…

E tu dici che piove! Un ricercatore italiano è morto ammazzato in Egitto. Si occupava di sviluppo economico, sindacalismo, mercati arabi in espansione. Scriveva e collaborava con Il Manifesto (sotto pseudonimo per paura). Il capo della polizia non l’ultimo degli ausiliari del traffico, nelle prime ore, ha parlato di un incidente automobilistico davanti a un cadavere scempiato dai segni di una lunga e straziante tortura.

Lo stato italiano, ad oggi, si è detto certo, non solo fiducioso, di una pronta e solerte collaborazione del paese delle piramidi. Io mi chiedo come mai, a fronte di dichiarazioni inquietanti come quelli del capo della polizia del Cairo, non sia ancora stato convocato l’ambasciatore egiziano a Roma. Per un semplice e rilassato scambio di vedute tipo: “Ho sentito che Il Capo della Polizia del Cairo, non l’ultimo degli stronzi, ha detto: incidente d’auto! Guarda, siccome noi siamo esperti, da Pinelli in poi, a fare di queste cose, abbiamo capito dove vuoi andare a parare… riaddrizzi il tiro o dobbiamo far capitare qualcosa a una serie di persone?”. Ok, sono come al solito un sognatore. Queste cose non le fa nemmeno zio Vladimir… o almeno non le dice. E’ molto far sapere all’ambasciatore che, tipo: “Io sto per chiamare tutti quanti i grandi tour operator che lavorano col tuo paese… guarda che sono covninto arriverano una valanga e mezzo di disdette. Sai stavo anche pensando che con tutte queste disdette, forse è il caso di togliere anche qualche volo da e per il Cairo… no, così, giusto per fartelo sapere… perchè non ci sentiamo tanto sicuri, sai, fai un incidente di macchina e ti trovano accoltellato, con le bruciature…”.

Se fossimo un paese serio… Ma non siamo un paese serio.
Se siamo stronzi… e siamo stronzi… “Siamo certi di una pronta e solerte collaborazione dell’Egitto”.

Siamo il paese che ha fatto arrestare l’autore della Strage del Cernis? Sì, siamo quelli che ancora non riescono a risolvere la telenovela dei Ramò… ehm dei Marò.

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