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“Quelle povere criature” – Domenico Mortellaro è ONLINE!

E siamo davvero felici di poterlo dire anche qui! Visto? Non era uno scherzo! Dal Risorgimento di Tenebra come idea e ambientazione pensata dalla Moonbase Factory… a voi “Quelle povere criature”.

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Su karasho.org un articolo molto più dettagliato… ma non ci sembrava giusto ignorare la cosa qui, dove questo romanzo a cavallo tra l’horror e il thriller è iniziato. Voi avete visto nascere e crescere Don Michele Russo, pagina dopo pagina… era con voi, prima che con chiunque altro, che avevamo voglia di condividere questa bella notizia. Non mancate di continuare ad acquistarlo, se non lo aveste già fatto… non mnacate di far sapere a noi ed all’amazon store la vostra opinione perchè, come sapete, è proprio da quel tipo di feedback che spesso si riesce a costruire qualcosa di buono per iniziare!

Copertina

Grazie a tutti e tranquilli… a Natale Don Michele vi farà un bel regalo! Fidatevi!

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“Quelle povere criature”

Allora, cari stronzomerdoni alla lettura… vi avevo promesso novità roboanti per quelguardava la narrativa da queste parti. Vi avevo promesso Orche ad orologeria e racconti di una divinità psicopompa tutta contrita nel corpicino di una sedicenne dal nome accattivantissimo di Clotilde Maria Bernadette.

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Può sebrarvi che io non abbia mantenuto la promessa. Non è tecnicamente così. Entrambe le iniziative vedranno presto nuovi sviluppi interessanti… almeno si spera. Nel senso che i testi sono stati consegnati per il vaglio alle autorità competenti e pertanto – in attesa di insindacabile giudizio – debbono per forza di cose rimanere inediti. Indi(e) ragion per cui… di modo che nessuno potesse o possa mai dire che io sono un marinaio che fa promesse tipiche di chi va per mare, sostanzialmente non mantenendone mezza… ho ripreso fieramente ad ingegnarmi su quali altri libelli sottoporvi. E cazzeggiando nel web ho scoperto, cazzinculogravissimo, che tante delle iniziative che mi sono perso ed avevo scoperto in queste settimane di febbrile ripresa della vena scrittoria fantastica, ucronica, distopica, disturbante e punkeggiante, sono ormai da considerarsi filoni morti ed esauriti.

Poco male… oddio, un bel po male… ma mica tanto.
– Abbiamo il filone delle Orche ad orologeria, in quel mondo conteso tra approccio diesel e sporco ed approccio pulito, filosofico e metafisico del clockwork, della orologeria e di una qualche forma di magia.
– Abbiamo il filone di Clotilde Maria Bernadette… di cui non vio ho parlato bene ma che ho intenzine ferrea di introdurvi con un racontino spin-off, visto che proprio quella esperienza può aprire le porte ad un mondo nel quale potenzialmente le possibilità di espansione sono enormi… Clotilde si muove in un universo reale, nascosto da un velo, una illusione, agli occhi dei moltissimi che vivono una esistenza fasulla (la nostra). Come Clotilde… altri tanti protagonisti possibili, in un tempo coevo a quello di Clotilde, precedente o futuro… (curiosi? desiderosi? tempo al tempo!).
– C’è un filone che m’è saltato i mente stamane, mentre sorbivo la mia dose di caffeina mattutina seduto sulla tazza del cesso: visto il mio infinito e profondo amore per le tematiche gore e splatter, ma anche per tutto quello che di putrido e malsano alberga nella testa dei viventi che voi chiamate “cristiani”, “poveri cristi”, “uomini”… what if(?), nel quadro di una drammatica ed allucinata pandemia che al solito trasformi gli esseri umani in abominevoli cannibali sconclusionati e morti o non morti o “morribondi”(con due R perchè sono moribondi ed errabondi), un giovane Operatore Assistenziale Volontario ed una giovane specializzanda in psichiatria si trovassero a resistere, asserragliati all’interno di una struttura di igiene mentale persa nelle ridenti campagne della provincia di Bari, alla calata dei “morribondi” di cui sopra?
– Poi c’ho un altro personaggio in testa: un ex pugile truce e disincantato… questo lo devo però tratteggiare bene ancora… uno che non si rassegni all’idea di essere cattivo ma che il “buono a tutti i costi” non riesca mai a farlo. Una mezza figura di confine… vabbè su questo forse mi ci devo ancora mettere bene a lavorare.

In realtà… queste tante idee simpatiche nascondono la prossima… che vado qui a presentare e ce sarà quella che – spero – vi terrà coinvolti nelle prossime credo 8/10 settimane: eccovela!
Abbiamo una nuova e folgorante idea per la testa: partecipare alla iniziativa di scrittura collettiva che va sotto il nome di “Risorgimento di Tenebra” promossa da MoonBase Factory. Il gioco è semplice: scrivere una storia di ambientazione e tematica horror o fantastica inquadrata all’interno della cornice dell’Italia Risorgimentale.

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La storia, per adesso, in nuce, autoconclusiva, sarà ambientata in una Napoli non più Capitale dopo lo sbarco dei Mille. Una Napoli che trasudi di tutta quella storia mai francamente e sinceramente narrata dai libri di Storia. Una Napoli non revisionista ma “sincerista” ed un bel po’ nera. Dove accanto al nero “sporco” della “nera” prenderà a danzare più di un’ombra buia e macabra. Di queste ultime, invero, non troverete mai traccia in nessun “giornale del tempo”.

Vi ho detto molto, troppo.
Ribadendo l’invito a seguirmi nelle prossime postate e pregandovi di essere davvero franchi e sereni nel commentarmi, vi consiglio anche di guardare a quanto già è stato prodotto se siete appassionati di “letteratura di genere”. Ci sono davvero dei bellissimi lavori tutti scaricabili ed acquistabili a prezzi modicissimi (a fronte sempre di un lavoro ben fatto di editing e di produzione grafica, oltre che di storie davvero molto intriganti) e trovate una lista più o meno aggiornata su questa pagina qui, curata da Gennaro Hell Greco (uno degli autori di uno dei libri cui mi riferivo).

Statemi bene e fate i bravi… domani comincia: “Quelle povere criature”.

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