Archivi categoria: supercazzole

 Benedetta la funzione “programma”…

Pessimi miei, mai sufficientemente vituperati, è con estrema e proverbiale cortesia che mi impegno a ricordarvi anche quest’anno che: “Non saranno un pugno di lenticchie, una zampa di porco fasciata con la guepierre argentata “collezione Levoni 2015″ ed una pezza da culo rossa a farmi dire che il prossimo sarà un Buon Anno!”.

Siate felici con distinta moderazione, grazie…

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Verbo scartare: indicativo presente, coniugare.

Io scarto, tu scarti, di quello che fanno gli altri adesso ci interessa molto poco, che stiamo guardando a me che scarto e te che scarti, coniugando il verbo scartare all’indicativo presente. Il problema è che nessuno ci ha spiegato se stiamo scartando perchè li tiriamo fuori dal pacchetto dei regali o perchè senza nemmeno guardare li stiamo mettendo via come animali di pezza. Io scarto, tu scarti, che la grammatica italiana è fredda e impersonale, oltre che per forza di cose impicciona su quello che fanno tutti gli altri. La grammatica non ama come la lingua italiana. Sa solo odiare. Con la grammatica non baci nessuno. Con la lingua sì. E mentre io scarto e tu scarti, la lingua italiana ci da le carte senza dirci chi ha preso i cuori e sta scartando il pacchetto e chi ha preso le picche e quel pacchetto non lo sta nemmeno guardando. Saprà amare, ma a volte è insopportabilmente sarcastica.

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Io scarto, tu scarti e di quel che fanno egli ed ella, ciascuno per i fatti suoi, separati da un / (dicomaiuscolodisettesullamiatastiera) non ce ne può fregare di meno. Che stiamo decidendo chi scarta per tenere e chi per buttare. E non ci si pensa che a volte danno la colpa agli inglesi ed al loro semplicistico modo di avere 10 parole e inventarci una lingua. Gli inglesi con i presents stanno molto attenti. Gli inglesi coi regali non si permettono disambiguazioni di sorta. Gli inglesi non saranno poetici e creativi nel dire scartare per aprire. Generico open o tecnicissimo unpackage. Ma quando si parla di scartare per buttare usano la parola giusta: discard! Sarà che siamo abituati alla lingua dei Beatles e della Principessa D. ma adesso, in questo momento, discard mi da proprio di buttato via!

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E quindi io scarto e tu scarti, insieme saremmo un noi, insieme, se facciamo la stessa cosa, noi scartiamo. Ma le desinenze sono echi lontani di un …iamo che parla di noi, però tanto tempo fa, quando scartavamo, perchè facevamo la stessa cosa, i regali. Ed alla fine mi accorgo che nemmeno quello andrà mai bene… perchè anche nell’aprire i pacchetti noi scartiamo in modo differente. Non siamo un noi. Non lo siamo mai stati. Io cane “strappa e spacca e mordi e tira”, tu sempre lì gatta a trovare lo scoth.

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Noi non scartiamo, non lo abbiamo mai fatto. Io scarto, tu scarti, se egli scarta come scarta ella allora saranno essi, ed alla fine di tutto, tornando al presente, anche se stona, scartano. Noi, no. Noi non scartiamo. Perchè ora, al presente, io scarto per fare qualcosa, tu scarti per fare qualcos’altro. Al passato io scartavo in un modo tu scartavi in un altro… e non sta bene mettere le cose insieme quando sono così diverse, anche se vanno nella stessa direzione.
Maestra, mi perdoni, io lo so come si coniuga la seconda persona plurale… solo che non mi va di dirla. Essi, tutti gli altri, scartano. Sì, essi scartano. Ma io sono un tipo riservato. Di quello che gli altri fanno, mi curo poco. Quindi voi scartate, all’indicativo presente. Fate la stessa cosa, evidentemente allo stesso modo.

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Capita di ricredersi e far pace con certi tipacci

Tipo… tipo Fedez, no? C’ho fatto pace da un mesetto. Da qualche parte ci deve essere traccia. Con fiducia scorrete indietro, c’erano dei timidi segnali di avvicinamento. Resto sempre fermamente convinto che i suoi tattoo dietro nascondano le stesse misteriose verità di ogni affermazione degli illuminati, quindi, come dire, epic fail grandiosi e vuoto pneumatico. Come quello di certe macchine che fanno degli apocalittici e dolorosissimi ciuccioni alle tettine delle starlette del sadomaso spinto spirandole e deformandole… Però immaginatevi quelle macchine vuote.

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Solo gli idioti – o i molto molto poveri – non si possono permettere il lusso di cambiare opinione. Io che quel lusso posso regalarlo e spanderlo in giro a tonnellate, visto primariamente il mio profondo acume, ho ascoltato con attenzione il prodotto culturale assemblato dal signore scarabocchiato di cui sopra. Satana andrebbe apprezzato, se esistesse, perchè con una cosa banalissima come il male c’ha scritto una serie televisiva lunghissima che dura da migliaia e migliaia di anni e continua ad appassionare tutti e si chiama “Storia dell’Uomo”. Non a fumetti come quella di Enzo Bagi (che era bella ed anche se per bambini non ti nascondeva le nefandezze e le frecazze… tipo la scena degli Ozi di Capua che si vedevano tutti i soldati che a quel Biondoddio selo e melo e glielo a tutti e tutte… ed era Per Bambini!). Satana andrebbe apprezzato se esistesse. In realtà voi ancora non capite che per queste cose c’è da venerare solo lui, il vero signore del male, quello “the original”, ossia Krugg impersonato da David Hess in “Ultima casa a sinistra” di Wes Craven (l’originale non il remake). David Hess con tutto quello stuprammazza di quel film ha fatto fiorire un genere che ancora appassiona milioni di persone. E vorrà pur dire qualcosa: con una cazzata che senti ogni giorno al telegiornale riuscire a non sfavare e portare camionate di gente al cinema!
Fedez ha fatto lo stesso, di maniera: con cose semplici e banali, al limite dello smaronamento di coglioni ci tira su soldi a palate e si fa conoscere. Racconta sempre le solite vecchie storie in croce… eppure… eppure lo fa bene, con buona padronanza di un robusto vocabolario (che per uno che fa l’MC è pane quotidiano) e poi ci mette sempre molta ricerca nell’espressione ritmica (anche questo discorso non va assolutamente spostato in secondo piano!).
Quindi, riconosciuta la bravura di vendere copie e diventare famoso facendo bene cose semplici e banali… c’ho fatto pace. Anche perchè non sono più interessato a possedere nè carnalmente nè psicologicamente una che ad un certo punto della sua vita aveva detto: “No, guardate che Fedez è proprio un figo da paura!”. E adesso lo ascolto e ogni tanto lo cito… che fa tanto postadolescenza che è uno stato anagrafico e non dell’anima comune a tanti che come me sono stati inculati dall’Italia Peggiore e dalla Puglia Peggiore e si inventano i lavori e scrivono e aspettano concorsi pregando Biondoddio e Gesummaria che non siano truccati!

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Andiamo avanti. Proprio per questa ragione ho dovuto ricredermi su altri che dicono e suonano cose banali e semplici. Ho dovuto ricredermi su “Lo stato sociale”. Quantomeno sul primo album. Io ho capito che ce li avevo sulle palle per una sola e semplice ragione: scrivevano cose che io scrivevo e dicevo tempo fa senza aver fatto la furbata di registrarle prima alla SIAE. O all’ufficio Brevetti e Marchi. LO zio di mia madre ci lavorava nell’ufficio apposito al Comune di Giovinazzo. Erano tempi belli. Inventavi una cosa e correvi a farti certificare il fatto che era tua e che nessuno poteva usarla senza il tuo permesso… o senza cagare quattrini.
Lo stato sociale aveva copiato quella mia a brillante idea di fare situazionismo d’accatto parlando di quanto era brutta ma inguaribilmente emozionante la condizione dei post-adolescenti nel mondo illiquidito di questa contemporaneità da FB, COCOPRO e crisi dei valori, sistemi, tutto. Anche crisi dei bulli della mia età che erano bulli nell’età in cui si faceva i bulli e che ora si rammaricano di vedersi rubata la scena da copie sbiadite e malriuscite di bulli che diventano celebri solo perchè siamo in un villaggio globale e ci sono i telefonini.
Se non ci fosse stata una telecamera, Rodney Kig sarebbe stato solo uno dei tanti stronzomerdoni negri massacrati da sbirri bianchi. E nessuno avrebbe rotto il cazzo. Provate a darmi del fascista prima di andarvi a ripescare il cit… Perchè io lo so chi l’ha detta e scritta ‘sta cosa, vendendoci un botto di libri e diventando guru di certa sinistra.

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E niente, tutto questo pippone per dire che – oltre ad essere bravissimo a scrivere coi registri stilistici che passano dall’aulico all’incasinato ed all’infantile – ho fatto pace coi ragazzi de Lo Stato Sociale e credo li ospiterò spesso qui… Perchè leniscono e curano la noia… e si sa, citandoli…
Niente come la Noia sa uccidere  Cromosomi (che è una metonimia per dire che la Noia uccide i geni… ed è un gioco di parole tra i geni biologici ed i geni come me cioè le persone appartenenti ad Intelligenze superiori… se non ve le spiego ste cose…).

Au revoir!

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Radio Quindinononvatuttobene FRNCPL1

E qui ci va qualcosa che è davvero una supercazzola…
visto che c’è da omaggiare il post creativo di oggi…
… ma un l’è una canzone del CD che oggi vi tiro uno scherzo…
… l’è lo scherzo credo più bello di tuta la trilogia! Di tutto Amici miei!
Ed è video, non radio!

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Quello del Necchi, che è Genio!

 

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Il Rigettario – Ovvero: chiedovi un posterdato aiuto come se foss’antani anche per voi a coppie o due in singola…

Vistosi ripetere come se fosse in autoblindo per ferrovieri o fotografi d’etruria che aggiungosi alla tarapiatapioco con evidente stuzzico del dito medio… ecco signora… lo vede? E quindi quotidianamente come se mente oppure pesca nel mare di arcidiacomo che si verifica un fenomeno d’allacciascarpa e scarpal’allaccia in quote d’alberghi un po’ posterdati ed anche un pochino antani di letto e colazione. Si rinviene dunque necessario, Professore, che nno le dico nemmeno trazione come l’aiuto d’identifico la confraternita di quintana o setta che in carrofunebre continua a ripetere angosciosa domanda come se fosse antani anche per lei soltanto in due o a coppia in singola con scappellamento a destra. Ecco, sì bene, a destra… bitumata per cortesia!

Aiuto! Mi s’aiuti all’antipodi del discorso in un fifty fifty come fosse mea culpa. Anzi no, sua… sua colpa. Io non feci nulla. Che il dito, è solo il dito che stuzzica, e prematura anche un poco.
…di chi Ostinato a malliti ripropone in guisa di tapiocatarapia in google al prefetto la stessa quary ch’è domanda d’occhiello di privilegio in accesso a codesto sito.
Mi sono spiegato, no? Antani come se fosse in quattro soltanto in due anche per voi o scherziamo? Sì, insomma… non m’ha capito. Contattando fuochi fatui lo strumento ripete antani come tu-tu-tu… E Quindi per cortesia…

Non m’ha capito, vero?

Per favore chi cazzo è che mi tormenta venendo qui con la solita maledetta quary di google “Quindi no non va tuto bene” anche 7 e dico 7 volte al giorno?

Come se fosse quintana! O setta, magari!
Ti voglio bene ostinato lettore… ostinato a malliti… please… contattami in privato! Eddai!

ricerche.jpgChe poi in realtà da oggi che scrivo fino al 30 rischiano di crescere quei 42!

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