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Bisestile e pari… tautologico!

Tutti lì a stupirsi del curioso prodigio per cui arriva un anno bisestile e questo è pari. Ogni anno pari. Pelle accapponata, rimembranze di scuola elementare. Trenta giorni ha novembre… di ventotto ce n’è uno…
Se un anno capita ogni quattro, e gli anni si dividono in dispari o pari, non esiste il 50% di possibilità che il bisestile capiti al dispari. Solo per il puro accidente di essere stato inventato in un anno pari. Pari più numero pari darà sempre e solo pari… non a targa alterna dispari-pari…

La matematica, che odio e detesto profondamente, a volte è così vituperata dalle giuovani generazioni da salirmi quasi a pena. Del resto, anche ragionando in sistemi matematici assolutamente imperfetti, la disparità del numero ventinove sommata alla eventuale e solo ipotetica disparità d’un anno bisestile dispari, restituirebbe comunque un numero pari. Ragionando in sistemi matematici non ortodossi, che miscelano dati e date a casaccio.

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Basta stupore fanciullesco e pascoliano… il bisestile è pari e sempre lo sarà, accontentatevi ezianBiondoddio!
Anche perchè, dispari non sempre funziona. Ed esiste la mitica eccezione che conferma la regola, nel mondo delle logiche che sempre ci viene in aiuto, quello del porno:

nel porno, tanto autoriale quanto amatoriale, il numero perfetto è il trio… che già in 3 su una le cose si fanno complicate, dolorose o palesemente finte. Ah sì, prima che me lo chiediate… per la gang bang che sono sempre accoppiamenti multipli a carattere non orgiastico – nelle gang la donna è solo una – il numero degli uomini è sempre dispari ma per sfortuna dei numeri non pari c’è una donna di mezzo che raddrizza la questione, oltre che tutta un’altra serie di cose. Ah, sì, prima che chiediate anche questo: le orge non sono mai un insieme onnicomprensivo. Si tratta sempre di rapporti a se stanti inquadrati in un contesto da movimenti di camera e da una scenografia. E guardate bene… sempre e comunque saranno accpiiamenti pari o terzetti (che come leggete sopra sono l’eccezione, l’unica eccezione dispari!).

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Puntuali come gli oroscopi, le curiosità sul bisestile. Porterà bene, porterà male? Mi viene in mente il dialogo con il venditore di almanacchi di leopardiana memoria. E lo slogan che simpaticamente utilizzavamo tra organizzatori del Giovinazzo Rock Festival, quando ero parte della organizzazione, vertici alti, per lasciare tanta suspance sui nomi che avrebbero calcato il palco in quegli anni. “Che musica facciamo, quest’anno? Sempre la stessa, maestro, sempre la stessa!”. A parte la cortesia del venditore d’almanacchi che sa bene che contraddire il cliente è da coglioni e restar nel vago è da furbi (vuoi mai che alla gente che ti viene a chiedere un voto o ti deve pagare qualcosa la vai pure a scontentare protestando opinioni in vibrante contraddizione con le di loro, tanto da fargli venire in mente che soldi o voti non te ne darebbe punto?!) quando mai non ho sentito e letto speranze “sull’anno novo che sarà ancor più meglio assai di quello passato? E di quello incietro anchora?”. Stucchevole.

E niente, puntuale come gli oroscopi è arrivata la discussione sul bisestile che ci attende. “A te porta bene, bisestile?” Bisestile mi piace, come le cose scomode, tutte quelle che creano una perturbazione nel regolare svolgersi delle cose. Bisestile come le dita nel naso in pubblico o come la mano che si dimentica di coprire lo sbadiglio. Bisestile come le lenti da riposo che nessuno sa che sono da riposo e tu scegli di cominciare ad indossare all’anno nuovo. Bisestile come le lenti vecchie di tuo padre, da pentapartito, che metti perchè fanno figo. Bisestile mi piace. E così, sorseggiando irish coffee, in un osceno capodanno sera, prima di scegliere di proporre di cominciare bene l’anno nuovo a botte di sushi all you can eat – e finire multato per eccesso di consumo, capita coi cinesi! – mi scopro a fare il ragionamento “Bisestile rovina la noia, il quotidiano, l’ordinario, quindi mi piace…” e dico: “Sì, mi porta bene!”. Fermo un attimo. Panico. Bicchiere a mezz’aria… “No aspetta, fammi controllare… che io sono sempre così imperativo in certe affermazioni di principio e poi RoccoSiffrediGiovane (Sprotettore – con la s rovinativa – di tutti quelli che immotivatamente se la menano e se la cantano) viene e mi rovina il più comunista dei buchi”… Controlliamo. Operazione semplice: andiamo indietro di quattro in quattro fino alla pubertà e vediamo, ok?

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2012 – Anno molto molto positivo: conclusione del dottorato, sitazione sentimentale molto molto carasciò, con un futuro roseo davanti che solo s’immaginava e fosse rimasto qualche anno ancora così con progetti sullo sfono, non succedeva niente di male anzi – che i progetti mettono ansie a volte – estate di scatti molto produttivi, Budapest, cose belle, un Natale felicissimo, un Santostefano senza brutti ricordi, l’abbraccio caldo della prima donna di cui sia stato innamorato, a tre anni. Il 2012 mi disse un sacco un sacco bene!

2008 – Non entusiasmante, ma in un contesto nel quale nulla davvero poteva essere entusiasmante. Inizio del dottorato a Lecce, tanta produttività e positività artistica, inizio della mia avventura su Facebook, inizio di una storia sentimentale bella e carica di emozioni – le storie vanno guardate nei momenti belli senza guardare al fatto che un eventuale seguito grigio o nero o pessimo le abbia guastate… le cose vanno vissute, gli errori non sono nell’inizio ma nel percorso – alla fine della fiera tante belle cose.

2004 – Un anno di ere e proprie rivoluzioni, l’inizio dell’Arci Giovinazzo e del Giovinazzo Rock, la nascita dei Reclame, la riscoperta della fotografia, la menzione d’onore al Lovecraft che non vinsi ma superato per meritocrazia da uno veramente ma veramente bravo… la fine di una storia che era stata bellissima, intensissima, fortissima, ma appunto era… e il corso d’alta formazione in Criminologia e compagnia cantante che mi ha fatto essere quel che sono.

2000 – Anno burrascosissimo, la crisi violentissima del mio primo amore, la crisi universitaria ancor più dura, con la scelta di continuare ma modificare radicalmente la prospettiva e passare da “avvocato” a “criminologo” come risposta a “Che vuoi fare da grande?”, i primi problemi con le bottiglie, l’inizio di una storia d’amore importantissima, a fine anno.

Tirando le somme, rinnovo la risposta: “L’anno bisestile mi porta bene… l’importante è che io non faccia il fesso e dall’anno dopo mi appunti: Guarda che queste cose che ti sono capitate lo scorso anno sono capitate in un anno bisestile, che è quello che a te porta occasioni, positività, belle soluzioni… vedi di stare attento alle prossime sliding doors!”.

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Radio Quindinononvatuttobene – CD FRN CPL1

Che non è un codice fiscale ma il curioso sequenziato alfanumerico che da il nome a questo supporto ottico misteriosamente sbucato da sotto il sedile mentre cercavo un accendino in un momento di violenta astinenza.Jovanotti-Ora-Tour-2011-Credits-La-Presse_h_partb

Siccome le epifanie e i doni del sgnore vanno assolutissimamente condivisi… traccia per traccia la spiego e la metto. Anche perchè subito e dico subito ho avuto chiaro che CD fosse quello e il perchè di ogni singola canzone.

C’è da dire che ho esclamato: “Toh, chi ‘un more si rivede!”… come sempre all’uopo!

Il primo pezzo è “Il più grande spettacol dopo il Big Bang” e trova corretto inserimento qui perchè – era di luglio – questa canzone venne fuori in auto alla radio mentre tornavo da Lecce prima delle vacanze estive. E credetti subito di farne una bella dedica. E misi un video che da qualche parte sul mio FB ci dovrebbe essere ancora. Ma io ci metto il video NON vero ma splendido… e avnati andare. Anche se quello con le mie foto era bellerrimo!

 

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Quella volta che una donna decise di stabilire il record del mondo di gang bang… e però non le successe niente di grave!

Aforisma: “La Puglia Migliore è una delle gang bang più finte del mondo!”…

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Ci sono un sacco di persone che dopo aver letto Gang Bang di Chuck Palanhiuk hanno pensato che, come al solito, la sua fosse una verità fatta Verbo e trasformata in Verità con la maiuscola ed assoluta dignità. Niente di più falso. Signori non è vero che si muore di gang-bang. Lisa Sparxxx che detiene il record del mondo di gang bang dal vivo… e siamo ad un evento successo nel 2004 in quel di Varsavia, ridente capitale di un posto chiamato Polonia… si è accoppiata con 919 uomini di fila. Senza morire. All’Eroticon!

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Ok lo riconosco… esattamente come voi questa roba dell’accoppiarsi con 919 uomini in un giorno solo senza fermarsi e senza morire io non la riesco proprio a concepire. Per me si muore tipo anche molto prima, tipo sui 5 o 6 uno di fila all’altro. Tipo Paprika che a Deborah Caprioglio le viene la febbre al primo giorno di lavoro in casino perchè… gode troppo. E sono 4 o 5 dilazionati in tutta una giornata. Mica 919! Io ho sempre pensato che di sesso si può pure morire. Poi ho letto “Gang Bang” e ho detto: “Visto? Si muore di Gang Bang”. Poi ho conosciuto Lisa Sparxxx… che poi tutto questo granchè nemmeno lo è. Ed ho scoperto che di gang-bang non si muore. Ma si diventa celebri.

E come sospettato nel mentre leggevo il libro di Chuck Palahniuk “Gang Bang” ho cominciato a capire che davvero tutto quel che c’è prima, dopo e durante – ma non sulla scena – nel porno è davvero una cosa vicinissima alla realtà più pura del puro di questa cosa che si chiama Mondo. E cioè, tutto quello che c’è prima, dopo e durante fuori dal campo della videocamera puzza un po’ di piedi, indossa calzini bianchi di spugna bucati ed ha le mani unte tipo sacchetto delle patatine puff. Poi ho visto (saltando di dieci minuti in dieci minuti) il video totale della vittoria del guinness dei primati di Lisa Sparxxx. Ed ho capito che avevo ragione. E che di gang bang vere, si può pure morire. Perchè quella di Lisa Sparxxx non è una gang bang. Ma una truffaccia malefica in salsa Kubrik di Eyes Wide Shut. Ma con una donna sola e a turno un uomo!

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Uno quando vede la parola gang bang si aspetta una serie di omaccioni enormi su una tipa dalle tette grosse che tutti assieme utilizzano ogni parte del corpo di lei per i propri biechi e comunissimi istinti cioè venire. E questa cosa, sono d’accordo, si chiama “una delle forme estetiche più pure di degradazione femminile”. “Tutti dentro alla mujer…” (cit.) e non ci dovrebbe essere la parte del cit che dice “Che rilascia scontrino fiscal…”. E invecenel video di Lisa Sparxxx lo scontrino fiscal c’è ed è il ticket d’ingresso all’area della fiera dell’Eroticon dove sta vicenda dei 919 contro Lisa si teneva. Poi… gravissimo… che mi rappresenta che questa è stesa comodamente su un lettino in pelle tipo ginecologo e se ne sta lì e funziona col numerino come dal macellaio “Avanti il 54! No signora lei c’ha il 57 aspetti un po’…”.E tutti, ordinati, a turno… zac zac zac e si infila. Con lei che prende il “prodigioso tubetto” di lubrificante e tra un turno e l’altro “si da sollievo” (cit.). E che cambia posizione ogni 50 per evitare che le si addormentino le gambe. E che non dice quasi una parola. Non gode nemmeno. Non ansima neppure. Una bambola gonfiabile avrebbe dato al tutto più dignità! Con prima di lei, per sbaglio inquadrate ad un certo punto tra il 235 ed il 250, due tipe sui divani che predispongono bene al corretto funzionamento l’arnese di chi sta vicino allo scattare del turno. Con situazioni di un bieco e cupo imbarazzo per cui ti poteva capitare di non gestirti bene i tuoi tempi e lasciar irrompere il tuo piacere prima del fatale ingresso… che sei suqalificato e siccome non si può rischiare di non centrare il numero dichiarato ossia 919… ci stanno anche delle riserve, paganti pure loro, che hanno pagato il biglietto per la speranza di due botte due a Lisa Sparxxx ma… vuoi vedere che tutto va per il meglio e non ci rimborsano il biglietto e nemmeno le collaboratrici ci fanno niente?!

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Di Gang Bang vera si muore… pure di gang bang alla Lisa Sparxxx – che è quella che conta nel mondo – ma sono morti diverse. Nella prima ti fai male al corpo… e ci rimetti le penne. Nella seconda quel che ti fa male è l’anima. E pure un po’ il naso… perchè il bon vecchio Chuck ci prende sempre… e le gang bang come ogni set di porno che si rispetti è unto tipo patatine puff e puzza di calzino di spugna bucato!

Di quella Gang Bang di Lisa Sparxxx non si conoscono i nomi dei 919 anonimi ruspanti. Ed è una cosa tristissima! Ma più ancora di quella gang bang non v’è traccia alcuna di tante riserve paganti e probabilmente mai appagate. E questo è grave. Col culo che c’ho… sarei stato “la prossima riserva si prepari”… ma poi tutto andava bene e “Grazie per essere stato pronto…”. La Puglia Migliore è una delle gang bang più finte del mondo!

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