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Radio Quindinononvatuttobene – Romanzi criminali

Molto importante: offresi x ricorrenze varie LENTO CON MANO IN TASCA E SIGARETTA IN BOCCA per VERA AMANTE DEL GENERE!

Romanzi criminali impongono canzoni papponesche e criminali, come questa:
Bonnie Tyler – Total Eclypse of the Heart

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E niente… mi sono reso conto che…

Che c’è un qualcosa di sospeso, tra me ed una persona di mia conoscenza. Una persona che voi non conoscete, nessuno di voi conosce. C’è qualcosa in sospeso e io sono violentemente scisso. No, non scherzo davvero… c’è qualcosa che mi tira tipo vi ricordate quella storia della pecora pazza nella piazza… quella tirata qua e là dai cavalli?

C’è questa cosa sospesa che è una promessa.
La parola promessa per me è un cazzinculo… ma di quei cazzincuogravissimo plurali che vengono cazzinculogravissimi! Io se prometto, devo mantenere. Me lo sono detto quando ho promesso l’ultima volta che quella volta sarebbe stata l’ultima. Io ho promesso che avrei smesso di fumare, a mio padre. E però non l’ho mai fatto. All’epoca non mi ci sono applicato. Promisi così, con noncuranza. La stessa noncuranza con cui Fantozzi a Capri firma le cambiali “tanto aveva già pensato di farla finita lanciandosi dal Salto di Tiberio”. E non vale, ritirarla fuori adesso. Quella è scaduta. Ed ora non mi sognerei mai di prometterlo. Perchè so che sarebbe troppo difficile. Papà… stai leggendo di sicuro… lascia stare, non lo prometto. Ti voglio bene e ti rispetto troppo!

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Però io ho fatto una promessa qualcosa come 6 mesi fa. No, aspetta… visto il momento in cui sto scrivendo esattamente sette mesi fa. Prima, il giorno prima, di un compleanno. A chi mi chiedeva di ripensarci al regalo che stavo per fare e mi chiedeva di comprare altro, di meno costoso. Io quel regalo dovevo ancora prenderlo. Ed all’ultimo ascoltai chi mi chiedeva di cambiare idea. Ma promisi. a me stesso ed al destinatario… promisi che a Natale…

Ora tecnicamente c’erano promesse più importanti che da quella parte non sono state mantenute. Io stesso in data 16 ottobre – credo, anzi, sì, ho controllato – avevo promesso ad una persona che una cosa sarebbe successa. Che sarei tornato indietro a quel che ero, ai sorrisi e le menate e i viaggi. E nello stesso identico momento avrei continuato a cobattere per quella conquista. Anche se appariva all’epoca sgradita. “Farò di tutto!”. Quella promessa ho deciso fermamente di non mantenerla. Non c’è merito in quella vicenda. Non c’è senso in quella promessa.

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Quindi tecnicamente milleeuna notte oltre che milleun dettaglio mi dicono che anche la promessa del regalo a Natale è da trascurare. Non pensarci più… ‘un serve!
E invece c’è qualcosa che dentro continua a dirmi che dovrei rispettare quella promessa (che alla fine la storia del regalo costoso o meno è una vaccata perchè quel che è stato promesso costava e costa molto meno di quel che fu regalato sette mesi meno un giorno fa). E qualcosa mi dice che dovrei aprire amazon ed inviare il regalo. Perchè le promesse sono debito… almeno quelle che non impattano con la quotidianità di ogni giorno. E invece mi dico che no, non può e non deve essere così. Perchè quella promessa è sciolta. Sono libero. E lo sono. E lo sento davvero di essere sciolto (per dire sto veramente vivendo altre emozioni felici ed altre esperienze belle). E mi viene da dire pure finalmente!

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Mamma, mannagg’a te… ma perchè mi hai fatto così complicatamente legato ai simboli, alle parole, ai pensieri? Mah!

Non lo so cosa farò… tempo ce n’è! Perintanto… vi dico che misteriosaente avrete visto che questo post ucronico non lo è per niente… e quindi vi posso dire, visto che avete già letto di lei, che credo concilierò il sonno con un qualcosa di Bonnie Rotten da scavare in rete!

Alla promessa ci penso domani!

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(voi dite quello che volete è bellissima pure così!)
Voi che dite? (non di Bonnie Rotten)… che consigliate?

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Gesummaria e Biondoddio… è successa una cosa drammatica!

Aiuto…
Huston, abbiamo un cazzinculogravissimo!

Questa cosa non può esistere… Mr. Brass, com’è possibile?! Tutto questo è non possibile. Vero Commendator Schicchi? Presidente, esimio, supremo Thoir… com’è stato possibile? Perchè? Perchè Biondoddio! Divino Vader, lei? Lei che ha sempre una risposta pronta tra un rimbotto di Bialetti ed un broncospasmo… nemmeno lei dice nulla?
Oh sì, lo capisco… ho testimoniato una volta ancora e per tutte di essere un prepotente stronzomerdone qualsiasi

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Vi giuro, dovete credermi… io non ne conoscevo l’esistenza. Lo ammetto: non pratico assiduamente il genere. No, il macrogenere sì… ma, lo sapete com’è il mondo no? Io peto (in ogni senso) venia, chiedo perdono…
Io quei generi tipo “rich girls” o “classy” o che vi devo dire “rich friend’s wife” non li frequento, cazzo!

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Io ho sempre fervidamente ritenuto che il mondo del porno fosse un posto bello, un luogo dolce e ameno dove tutto, anche le differenze di classe, non esistevano più. Io ho sempre pensato che un luogo dove aveva addirittura dignità un sito idiota come orgazm, fosse quella Utopia (diversa dall’idiozia del comunismo) idealista dove davvero si credeva alle favole come il comunismo, il bianconiglio che non da dipendenza e non ti fa ammazzare di botte mamma e papà per i soldi per comprare la roba, le storie d’amore che iniziano progettualmente e non finiscono mai perchè sono a tenpo indeterminato con blindature molto più vere e reali dell’art. 18 (e per dire, al sicuro da fallimenti e tracolli economici perchè in una società ideale tutto e dico proprio tutto va bene e le imprese, che a quel punto sono tutte del popolo, non falliscono).

E quindi ho sempre fervidamente aborrito siti e prodotti che si propagandassero come forme – ancorchè seminali e confusionarie – di lotta di classe. Io alla lotta di classe nel porno non ci ho mai creduto. Nel porno c’è redistribuzione degli utili, c’è il condominio, ci sono le ammucchiate, ci sta la parità di genere, ci sta addirittura la equa distribuzione delle risorse e degli strumenti…
Il porno è un posto dove anche un nano deforme può essere il desiderio totale e totalizzante di una donna come Jessica Rizzo. Il porno è quel posto strano dove il marito della mia sufficientemente compianta Moana Pozzi è felice di dividere il suo “bene primario” con la assoluta consenzienza contenta e felice del suo stesso “bene primario” (cioè di Moana Pozzi) mica con un amico stretto o il compare d’anello (quella è roba da naughty weddings e quello è un sito che i in questo periodo proprio non voglio vedere) ma con “l’uomo della strada”, l’equivalente maschile della “casalinga di Voghera”.

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Io ho sempre pensato che Naughty Rich Girls e roba simile fossero sordide sozzerie per consumatori tristi e drammatici come il signor Fassina – che c’ha sempre tanto da prendersela con lo “zipaperone” di turno senza rendersi conto che è quella sfigofaccia che porta in giro, assieme al benedetto bisogno ogni giorno di protestare odio sociale, che fa perdere la sinistra. Io ho sempre pensato che quella roba come “My rich friend’s wife” fossero sottoprodotti di resistenza non già per il sottoproletariato, ma per certa sinistra intellettualoide che odia, sa solo odiare, “gli si è rotta prestissimo la casina delle api” (come dice una delle persone che sono più orgoglioso di custodire gelosamente tra i miei affetti) e si fa le pippe guardando ‘ste robe e ripetendosi “Lo vedi? lo vedi che le femmine ricche so tutte zozze? ‘o vedi che fà la moje de zipaperone? Eh, a Civà… anvedi tu sta zoccolona altoborgese che je sta a fà… sempre detto che ‘ste riccacce vanno punite co ‘na patrimoniale niente male… guarda tu quanta robba c’hanno ne’ case loro!”. Perchè pure Civati secondo me apprezza ‘sti siti tristi!

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E invece, no… Mr. Tesla… com’è stato possibile? Me lo dica anche lei sommo signore dei Sith imperatore Palpatine (che il nome suo me piasce assai!)… com’è stato possibile? Posso essere stato così cieco?

Bene… la programmazione di “Biondoddio con quella che ci farei!” seconda stagione deve essere per forza di cose ricalibrata per il prepotente ingresso di una che solo dal nome mi aveva incuriosito mentre cercavo stronzomerdosissime zozzerie da schiaffare qua e là sul tema “Grinch fuck Christmas”. Perchè ho incontrato quella che probabilmente sarà la donna della mia vita quando uscirò di nascosto da Rachel Madori. Ho scoperto Bonnie Rotten. Una coniglietta putrefatta! E già il nome… voglio dire…

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Agli innamoramenti ogni 10 secondi (cit. immeritato di una stronza!)

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