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Tutte le cose che sono, quelle che non vorrei essere più… e quelle che giustamente vorrei essere ma… non mi riesce di essere!

Vorrei non essere più l’incapacità di esprimere una negazione di Domenico… ma su questo stiamo lavorando.
Vorrei smettere di essere l’incapacità di superare le paure in campo sentimentale di Domenico… perchè sono la convinzione di una delusione imminente sulla testa di Domenico.
Sono la vite autoavvitante che si chiamano sofferenze di Domenico. A volte mi piacerebbe essere solo Domenico.
Sono la paura della parola “Prometto” di Domenico. Sono la paura dei marinai.

Sono stato il tentativo di progettare e costruire case di Domenico. Sono stato il rubinetto chiuso del credito alle imprese del Mezzogiorno. Sono il tavolo ingombro di preventivi rigettati di Domenico.
Sono stato la convinzione che la meritocrazia universitaria esistesse. Non voglio più essere l’alternativa tra la fellatio baronale e la disoccupazione di Domenico. Sono stato i comunisti che capiscono tutto del Mondo. Sono stato le tecniche di sofismo dialogico dei comunisti del Mondo. Sono stato il comunismo col culo degli altri. Non lo sono più… almeno questo! Sono stato il sogno di una Puglia Migliore di Domenico e mi sono ritrovato ad essere il grido strozzato e la puzza del sudore acido da “cacatasotto” post-incubo di Domenico. Che la Puglia è peggiore!

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Sono stato il concorrente sconfitto della concorrenza sleale delle banche in ambito di vendita di prodotti assicurativi e previdenziali. Sono stato la convinzione che un’assicurazione debba essere una banca. Non sono stato per fortuna la clausola di non imputabilità delle spese di ispezione in una avaria idrica d’appartamento all’interno delle clausole di assicurazione del capofamiglia sugli imprevisti domestici. Avrei voluto essere anche solo l’onesto venditore di polizze sempre disoneste in campo di Responsabilità Civile Autoveicoli… che voglio dire se gli olandesi si sono inventati le assicurazioni e gli olandesi sono nativamente pirati… un motivo ci sarà!

Forse vorrei essere solo il pene eretto di James Deen che viola il retto violato di Tory Lane in quello sketch di “L’amica zozza di mia sorella”… vorrei essere tutti gli pseudo “First Time Anal” che girano in giro girati con donne che di inviolato hanno solo il loro proprio senso del non-pudore.
Vorrei essere così falso da essere terribilmente vero. Vorrei essere surreale… e non solo il tentativo di rincorrere quel che è surreale. Perchè, ammettiamolo, sono solo la banale rincorsa di quella surrealità che cerco ma non trovo…
Vorrei essere la mano destra dietro la nuca e la sinistra tra i capelli della buona sorte, in una fellatio di quelle insistite e molto poco rispettose delle differenze di genere. In quel frangente vorrei essere l’espressione appena sussurrata, ma decisa… “Togli le mani, mettile dietro la schiena, la tua schiena”. Vorrei essere quello che sbugiarda le bugie tutte assolutamente poco credibnili di Mr. Grey – quel frocio. Vorrei essere il coming out sull’impotenza di Mr. Grey.

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Voglio essere lo scatto della caviglia nel tango a scatto ballato da un portantino ed un anatomo patologo nell’obitorio di Crotone… “che dopodomani io e mia moglie c’abbiamo il concorso della scuola di ballo”. Vorrei essere le palette dei voti in mano ai giurati stesi sui marmi settori. Che sarei grottesco, sarei surreale, sarei vero… come un luminare della anatomia patologica che si offre di fare la femmina della coppia in un tango a scatto suonato dal cellulare del portantino sulle note di Libertango di Piazzolla.
E se non sono la scimmia che non lascia un ramo finchè non ne ha un altro sotto le mani… non voglio essere quel che sono, cioè la scimmia appesa ad una liana con un ramo davanti ed uno dietro e la paura di staccarsi dalla liana… ed a volte la voglia solo di staccare le mani… e cadere giù… e vaffanculo a tutto!
Sì… voglio essere un vaffanculo… uno cento mille vaffanculo.
E più di tutto voglio essere la sensazione precisa della corona del glande che superata     l’ultima resistenza s’accomoda nel culo di tutta una serie di storie… e voglio spingere piano e dolcemente con chi se lo merita… e voglio spingere come un quindicenne incapace, nervoso, affamato… con chi si merita un trattamento diverso!

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Chiedo scusa a tutti… mi avete conosciuto in un momento molto particolare della mia vita!

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Cazzoni ipertrofici, long term shots, iperrealismo al tempo della new wave of american porno.

Allora, cominciamo subito con una premessa: tifo Internazionale Football Club da che mi ricordo. Il Presidente e padrone della Internazionale Football Club è tale signor Erik Thoir da Giacarta. Al netto delle puttanate che Agnelli dice ironizzando sul nostro scudetto chiamandolo Giacartone oppure al neto delle stronzate – queste però simpaticissime – di Ferrero che he deciso di appellarlo a filippino… il signor Thoir è una gran brava persona. Ed attraverso le sue holding detiene pacchetti di minoranza – ma comunque sempre pachetti – delle case di produzione Brazzers e Naughty America. Cioè dei due motori mobili e con tanta dignità della New Wave of American Porno, ossia della pornografia americana al tempo di internet. Che puoi dire pure 2.0 ma non sei mai abbastanza chiaro.

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Questo vuol dire che al crescere dei profitti di Naughty America e Brazzers, cresce anche il capitale del patron dell’Internazionale Football Club. Questa, e non il mio interesse sociologico maniacale per il porno, è la ragione che mi spinge a pubblicizzare l’apertura e creazione di account per portali come quelli di Brazzers e Naughty America… visto che, come dire, ogni singola pugnetta paga una percentuale dello stipendio di gente come Icardi o recentemente Podolski e Shaquiri. L’industria del porno paga a botte di prestazioni gli stipendi di alcuni calciatori. Bene.

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Messaggio agli juventini, che venderebbero la propria madre pur di garantire un cazzinculogravissimo a ciascun interista: ogni produzione porno che vedete, che provenga dall’America, paga gli stipendi dei giocatori nerazzurri. Scegliete: sopportare stoicamente di essere sovvenzionatori della nostra Beneamata… oppure – ma la vedo durissima – astenersi dalle pugnette.

Questo lo dico per spiegare sin da subito che non sono contrario in linea teorica e di principio alle produzioni Brazzers e Naughty America… è solo che mi disturba parecchio la loro poetica.

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Sull’altare di un iperealismo sono utilizzati effetti di scena, luci e tecnica fotografica imbarazzantemente avanzata. Tutto è patinato e digitale, manco fossimo sul set di Beautiful o qualche altro grande del mercato delle soap operas. Gli Stati Uniti sono un continente… quindi è chiaro che ci sia una moltitudine di ragazzine interessate a fare le attrici porno… e però, e che cazzo… un turn over così veloce frustra la possibilità di affezionarsi a qualcuna. Inoltre e ancora… perchè troppissime attrici e pochissimi attori maschi porno? Non veniteci a raccontare che in USA nessun maschio vuole farsi pagare per ciulare… American Gigolò cos’è… era fantascienza? No… la verità è che voi scritturate solo scherzi della natura asinini con prestazioni di resistenza da ippopotami e dimensioni equine. Perchè, biondoddio? Perchè? E poi… siamo sicuri che tutta quella gratuita volgarità di un linguaggio che non stacca mai il piede dall’accelleratore e quelle prestazioni contorsionistiche e di prestanza al limite dell’ingolfamento o dello stupro?

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Ok… non conoscerei Tory Lane senza di voi…
… e però: guardate che la roba vostra va a finire in mano ai ragazzini… e non basta la diapositiva iniziale “Se hai 18 anni, 21 in alcuni stati, chiudi immediatamente!”… secondo voi quelli che idea si fanno del sesso? E soprattutto che idea si possono fare del loro stesso sesso? Avete idea dei complessi che regalate sapendo che a caval donato non si guarda in bocca? Signori miei… voi avete dieci attori maschi in croce perchè – giustamente – non si nasce ogni giorno nel corpo e nel pene di James Deen o simili! Ma c’è bisogno? I ragazzini hanno bisogno di eroi e di miti, non di un Crono da uccidere come novelli Zeus. E che cazzo! Andiamoci piano… o il numero di ragazzini che si impiccheranno o il numero di ragazze che si recheranno al più vicino nosocomio per la riparazione della gola saranno incalcolabili.

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E poi, per favore, provate a prendervi meno sul serio, smettetela di rincorrere i premi: la trama non deve essere per forza importante, nemmeno come fate voi nei primi 3 di 32 minuti… basta un minuto, uno e mezzo al massimo. E per cortesia, rendetevi conto che il grottesco che irrompe anche durante una scopata ha il suo innegabile fascino:
Scena lesbo, campo medio, divano. loro due che si toccano si accarezzano e si leccano come invasate ed il mondo attorno a loro è scomparso tranne che per quel divano e per la spalliera di quel divano dietro la quale si intravede una schiena e tu dici “sarà il costumista o il tecnico luci, come in Twin Peaks che Killer Bob prima di diventare Killer Bob nel film e dunque tipo il protagonista era solo il tecnico scenografo” e invece no… quello è uno che non si sa e non si saprà mai chi è lui è soltanto lì per uscire da dietro lo schienale e avvicinarsi alle due esclamando “Dio che splendore…” e loro gli rispondono “Oddio e tu chi saresti?” e lui risponde loro “Che vi frega ragazze, siete bellissime, che dire, non vi va di far l’amore?”.

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No, in Brazzers ‘sta roba non c’è. Nemmeno in Naughty America… perchè lì c’è Tory Lane che urla al tipo: “Vieni qui a piantarmi il tuo fo^^u^o ca**o nel mio s^rafo^^u^issimo cu°o…”… e avnati andare. Senza che lui abbia detto nulla. Non è la stessa cosa… anche perchè in America la gente dietro i divani si nasconde non per i porno, ma per i serial bellissimi ma a sfondo onirico/inconscio e colti e dunque sfigati tipo Twin Peaks!

07-Laura-Picnic

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