Archivi tag: Franco

Radio Quindinononvatuttobene – FRNCPL1

Vabbè, poi dici… ma tu veramente ste canzoni ci mettevi sopra i cd che regalavi? E che cazzo pretendevi? Lo so… ma se dobbiamo dirla tutta… onestamente… siccome io ritengo una delle massime espressioni del noir italiano (è un mistero che io adori il noir e vivrei graditamente scrivendo noir???) “Arrivederci amore ciao” che lei con me non ha mai voluto vedere… beh avevo messo la canzone nel cd a sfregio. Il dvd sta ancora a casa ma c’è una nuova consapevolezza: lo sa cosa ha perso? No, nemmeno!

Franco Battiato – Insieme a te non ci sto più!

Annunci
Contrassegnato da tag , , , , , , , , , , , , , ,

Proseguiamo con l’omaggio che continuerà domani…

Questo è un pezzo incomprensibile e nonsense, esilarante, con una grande colonna sonora.

Ho fatto scalo a Grado – Franco Battiato

Contrassegnato da tag , , , , , , , , , , ,

Anale non fa male… se è sentimentale (che è un cit. d’un writer ignoto cui dovremmo dedicare una piazza, segnalando un certo qualche muro all’Unesco!)

Lo sai, l’hai sempre saputo. Sono schiavo. Tinto m’è Maestro. C’ho sempre avuto un debole, di quel misto di dominanza e natura che puzza di natura, di carne, banco di macelleria e mattatoio. Cella 21. Non ho mai saputo chi avesse scritto cella 21 su una delle porte del Mattatoio di Giovinazzo. Mi fa tanto film ero-gore di Jess Franco. Mi fa tanto Joe D’Amato. Mi Fa Ragazza del Vagone Letto. Torno ad Avere Vent’anni, sedici anni fa. E quando m’è capitato, vedevo scritto sul muro della stanza Cella 21. E non mi piaceva. Poi è passata… quando ho sentito che se lo facevi sentimentale, non facevi alcun male. All’inizio non ci credevo: in uno sfarfallio di neon nella mia testa quella scritta s’illuminava. Era lo sfarfallio dei neon dei sogni dell’agente Cooper di Twin Peaks. Poi lo sfarfallio è passato… restava l’abat-jour. Detesto il buio. Una luce soffusa. Detesto il buio, non ti vedo, non ho le tue espressioni da ricordare, più del profumo che lasci nel letto.

… ho sempre pensato che “il senso del possesso che fu prealessandrino” puzzasse di culo, lo dico molto schiettamente. Perchè le cose, Signora, van dette! Ed ho sempre pensato che non contassero poi alla fine tanto gli odori, quanto il possesso. Che il senso di tutto fosse il possesso.

lauragemser01.jpg

E tu sai che eri sentimentale, c’era sentimento. In te, ogni volta! Sei me, chiariamolo! Ora e per sempre, sei me!
Casa mia è piena di tubetti, lo sai. Un ragazzo tatuato ha sempre la sua scorta di Bepanthanol. “Ma quello è grasso, curativo… non ha nulla di sentimentale… val bene per il culetto rosso dei bimbi!” – “E per i tatuaggi arrossati dei grandi, dei bimbi grandi!” ho sempre risposto a chi mi diceva che quell’unguento curasse solo l’arrossamento del sederino dei piccoli . Casa mia è piena di tubetti mezzi spremuti. Non c’è nulla di magico dentro: pasta grassa, pomate. Alcune hanno la consistenza insipida della cromatina. E una odore sgradevole, strano, non più piacevole della puzza di culo! No, il Bepanthanol è quello che dovresti spalmarmi, timida o risoluta, quando mi farò pungere ancora. Dico pungere, come un tossico. Ha letto bene, Signora: PUNGERE!

“Oh mio Dio, Franca, i drogati… quei giovani senza valori, quei giovinastri senza famiglia, queli che scippano, rubano, uccidono e si pungono e ciondolano e poi crepano con la siringa nel braccio tra le panchine delle nostre città!”… e sgranate tra le mani le perle delle vostre collane di perle di gioielleria – non quelle altre più creative che v’addobbano i colli di notte. Verrebbe quasi da dire che quegli stupri sui treni, nei films italiani che copiavano i films americani, ve li cercavate. Anche se poi, alla fine dei films suddetti, erano tutti lì a tifare per il marito – suo malgrado ed a sua insaputa cornuto – che alla fine in un gran sangue di mattatoio anni 70, cella 21, (vi?) si vendicava.

cella-e1424385730883.jpg

Ma casa mia, lo sai, è piena di tubetti. E ne ho di sentimentali. Il bagno di servizio delle case di tutti conosce più segreti dei confessionali delle sagrestie. Molti di più. E il mio bagno di servizio è pieno di tubetti molto più sentimentali del Bepanthanol. Lo sai, in casa di un pugile la vasellina non può mancare. “Che ci facciamo? Emoliamo. Non i culi, mia cara. Non i culi. Non il culo. Ci emoliamo il viso senza imbellettarlo. Luccica un po’, è vero. Ci evita il rossore, ci evita l’attrito, ci evitiamo le bruciature dei pugni che invece di strusciare, scivolano addosso. E a volte non li senti…”. E’ poetica del pugilato applicata ai tubetti. E’ sentimentale, la vasellina, se la applichi sul corpo. Anche sul culo. Anche nel culo. Anche ora.

Meglio di quelle frociate commerciali della durex, buone forse solo per i massaggi, restano sempre i vecchi rimedi delle nonne. Che anche tra le nonne… Perchè è sempre preferibile e più sentimentale, per certe pratiche, un lubrificante medico chirurgico non completamente a soluzione acquosa. Meglio la vasellina. Sarà un po’ più duro da lavar via… poeticamente resterà lì a lubrificare il nulla ancora un po’, dopo. Ma almeno non farà male. No, non ne farà. I lubrificanti acquosi non scivolano. L’acqua non cancella gli attriti. L’acqua non conosce sentimenti, quella inodore-incolore-insapore-inutile-insipida che non è altro. Massimamente sotto la doccia, senza bagno schiuma.

Immagine3.png

E casa di un pugile di vasellina è piena. Ne avevo. Ne ho. La spalmo, con delicatezza. Cortese come il Mortellaro? Sì, anche! Anche sì… se sei sentimentale, non fai male. Mai! Resta ferma, così. Non fa male: è sentimentale. Sinceramente sentimentale… che i sentimenti con le gambe corte sono quelli delle nane finte, quelli corti perchè torti dall’odio. E dalle bugie. E questo tubetto adesso ha la forma del mio cuore, spremuto com’è. Una spremuta di cuore fa solo bene. Le spremute fanno bene, non ricordi? L’influenza e il raffreddore vanno via… le si scaccia a furia di spremute. E pure il dolore. Questo tubetto a forma di cuore spreme una vasellina sentimentale che t’indora i buchetti della vita. Ora più carnali. Adesso solo carnali.

Adesso solo quello.

jpg378558978.jpg

Voglio essere io, il primo. E prego il solo.
Perchè, domani, la vita, che sentimenti non ne ha, spesso, troppo spesso…
…la vita, che non è un tubetto magico a forma di cuore spremuto per spremere la vasellina che t’indora il culo…
…perchè domani, non sia la vita a farti male.
Perchè tu sappia quanto t’amo… quanto t’ho senza altri participi dietro, quanto ti possiedo… senza farti male.
Cortese… tanto sentimentale da non farti affatto male!

 

 

(mi sono ufficialmente innamorato delle modelle di Jordi Gual… non sono belle come m3mango in foto… ma… mi sono innamorato delle modelle di Jordi Gual… e presto proverò qualcosa di simile… e scriverò qualcosa di simile)…

Contrassegnato da tag , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

E niente… come dire che questo pezzo oggi ha un significato particolare…

Oggi sì, oggi voglio pensare al concetto di cura:
… prendersi cura di se stessi, prendersi cura di chi si ha a fianco… è il modo più bello per dimostrare che si ama.
E credo che ci sia bisogno di capire questo nella mia vita. Sentirne il piacevole peso. Sentirne la responsabilità…
… avvertire le assenze e le presenze di questa cura.
Sentirne addosso affetti ed effetti. Ragionare rispetto alla cura in positivo ed in negativo. Senza far mai mancare l’attenzione e la cura verso chi si ama, avvertendo quella che manca… comprendendo le ragioni profonde di quel negativo. Scusandole o rivendicandone l’assenza.

Sentire… è così importante!

… sebbene ci sia qualcosa che mi fa specie in questa canzone… “… I fallimenti che per tua natura normalmente attirerai”. Quant’è difficile non ergersi su un piedistallo? Quant’è difficile sentirsi superiore e più capace di una persona che si ama e per questo si percepisce come indifesa?

DSC_0123_2

(Questa foto opportunamente ritagliata e ritoccata nei colori è un mio scatto rubato alla quotidianeità del duomo di Arezzo nel luglio del 2013. Quella che si narra è una cura un po’ diversa da quella che io adesso posso elaborare…)

Contrassegnato da tag , , , , , , , , ,

Santo Stefano è un giorno di decompressione…

Santo Stefano è la quiete dopo la tempesta.
Santo Stefano è il brodo… che poi la gente pensa che il brodo sia ‘na roba leggera perchè tipo all’ospedale o alle case di riposo o ai malati nelle credenze popolari dagli il brodo che è leggero, che tanto è acqua insaporita e poi vedi come stanno bene… bello caldo. Il brodo è il Male. Chiedete ad un qualsiasi nutrizionista.

Ma Santo Stefano è la quiete dopo la tempesta e quindi facciamoci questo Santo Stefano ingraziadiddio…
Che se poi è vero com’è vero che Santo Stefano è decompressione… mi chiedo cos’abbia il due gennaio da essere da meno. Tecnicamente nulla. Io sarei per l’introduzione del due gennaio in rosso sul calendario. Farò una raccolta firme per un referendum popolare che sostituisca il 4 novembre o il 2 giugno con il 2 gennaio!

Anche per essere tecnicamente e ontologiamente rispettosi della nostra italianità… che l’anno va cominciato bene… con due giorni di dolcefaincazzo!

Featured image

Santo Stefano è un giorno di decompressione. Santo Stefano è quella pausa tra una scena e l’altra nei film porno.
Santo Stefano è Jessica Rizzo che arriva nella stanza dove ci sono già due pornostalloni non troppo in tiro e si mette al pianoforte e senti perfettamente lo stacco audio dalla presa diretta al doppiaggio perchè Jessica Rizzo non sa suonare il pianoforte. E loro la guardano. E misteriosamente non sono già a cazzarmato e non le sono ancora saltati addosso. E lei suona un pezzo di Riz Ortolani, poveretto mi sa pure buonanima,un pezzo jazz… e dallo stanzino delle scope non è ancora uscito un negro di proporzioni ragguardevoli mezzo nudo, cioè bottomless ossia con lo smoking solo sopra e sotto solo il nerchione… e tu non ti sei ancora chiesto lui lì come c’è arrivato… e di tutte queste fantastiche magie del porno al’italiana parleremo magari domani…

Featured image
Perchè Santo Stefano è il brodo che sciacqua via gli eccessi dei giorni prima ed io sono tradizionalista su queste cose… e quindi…

Santo Stefano è la pagina “Sito in manutenzione” su xvideos o su pornoitaliano quando vai ad aprire il sito così per noia che nemmeno hai tutta ‘sta voglia di farti una pippa!

Contrassegnato da tag , , , , , , , , , , , , , , , ,
Annunci