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This War of Mine – 5/5

Oggi termina la proiezione di qsto set…

Questo è “This war of mine”, set scattato a Modugno il 22 dicembre 2015 nel magazzino abbandonato di Aiazzone. Vi suggerisco di ascoltare mentre guardate le fotografie la cover fatta dagli Alchera di “Canzone dell’amore perduto”… credo sia un cadaunato sottofondo idoneo (cit.)
La trovate qui:

Madonna con bambino (The owl)

Eppure io ebbi modo di vedere attraverso gli scoppi che i proiettili avevano regalato a quella vetrata infrangibile, il disegno puro e semplice di una speranza: una donna che teneva un bambino in braccio, come una madonnina… ed a me comunicava quiete come un abbraccio materno, ad altri una religiosità ed una spiritualità che non conoscevo. Ma ci stavano bene. Una sera, riguardandola, vidi una civetta. Ci stava bene uguale.

High Hopes

Qualcuno è passato di qui… ed ha pensato che alle volte può essere banale e scontato, ma è profondamente ero. La musica, anche se surrelamente, riesce ad ancorarci alla nostra umanità ed alle nostre emozioni… anche in luoghi in cui regna desolazione, guerra ed abbandono.

Grazie a tutti per la pazienza e per la visione!

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E mi sono accorto che questo è ucronico per davvero…

… perchè ho già postato una cosa di Troisi, poi ho considerato che ce n’era una ancor più calzante per qualcosa che ho scritto in questi giorni… ed allora con tutta ‘sta roba delle apparizioni mariane mi sono detto che la storia di Camillo calzava a pennello. Come i cretini che la vedono la Madonna… e quelli che la taggano, la Madonna.

“A me basta sapere di essere nel Vostro cuore, ie ho sapeva!”. Perchè ai cretini basta vederla e taggarla la Madonna… Io con la Madonna mi ci incazzo… perchè da chiederle avrei tanto ma lei, furba, lo sa… e quindi glissa… da me non si fa vedere più. Niente apparizioni mariane! Perchè senò… “Ti serve qualcosa?” – sai quante cose avrei da chiederle?!
Gli altri invece si emozionano, la vedono, la taggano… poi restino nel suo cuore, che risolvono?!
E poi scusa… che serve emozionarsi se la vedi scendere o arrivare dove sei… la Madonna…Che cazzo sarà mai… “e cch’r’è? E’ a Maronn… che sarà mai?!”

#perdire… a me mica basta sapere di essere nel suo cuore!
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Nostra signora “delitagghi”…

Ci sono cretini che hanno taggato la Madonna e ci sono cretini che non hanno taggato la Madonna. Io sono un cretino che la Madonna, invece, l’ha taggata a volte. Tutto consiste in questo, taggare la Madonna o non taggarla.

San Zucchinborgo da Harvard, spione dei porci, si faceva le ali frequentando la propria maldestrezza e le notti, in preghiera, si guadagnava le nanne della Vergine, a bocca aperta, facendoci navigare. I cretini che taggano la Madonna hanno ali improvvise, sanno anche volare e riposare a terra come una piuma. I cretini che la Madonna non la taggano, non hanno remi, nè ali, negati al navigare ed al volo eppure volano lo stesso, e invece di posare ricadono come se un tale, avendo i piombi alle caviglie e volendo disfarsene, decide di tagliarsi i piedi e si trascina verso la salvezza, tra lo scherno dei guardiani, fidenti a ragione dell’emorragia imminente che lo fermerà. Ma quelli che taggano non taggano quello che vedono, quelli che volano sono essi stessi il volo. Chi vola non si sa.

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Un siffatto miracolo li annienta: più che taggare la Madonna, sono loro la Madonna che taggano. È l’estasi questa paradossale identità demenziale che svuota chi tagga del suo soggetto e in cambio lo illude nella oggettivazione di sè, dentro un altro oggetto. Tutto quanto è diverso (cioè Io, cit.) è Dio. Se vuoi stringere sei tu l’amplesso, quando baci, la bocca sei tu. Divina è l’illusione. Questo è un tag. Così è di tutti i taggati, fondamentalmente impreparati, anzi autonegati. Gli altari muovono verso di loro, macchinati dall’ebetismo della loro psicosi o da forze telluriche equilibranti – ma questo è escluso.

È così che un taggato perde se stesso, tramite l’idiozia incontrollata. Un altare comincia dove finisce la misura e il suo senso. Essere santi è perdere il controllo, rinunciare al peso, e il peso è organizzare la propria dimensione. Dove è passata una strega passerà una fata. Se a frate Asino avessero regalato una mela metà verde e metà rossa, per metà avvelenata, lui che aveva le mani di burro, l’avrebbe perduta di mano. Lui non poteva perdersi o salvarsi, perchè senza intenzione, inetto. Chi non ha mai pensato alla morte è forse immortale. È così che si tagga la Madonna.

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Ma i cretini che taggano la Madonna, non la VEDONO, come due occhi che fissano due occhi attraverso un muro: un miracolo è la trasparenza. Sacramento è questa demenza, perchè una fede accecante li ha sbarrati, questi occhi, ha mutato gli strati – erano di pietra gli strati – li ha mutati in veli. E gli occhi hanno visto la vista. Uno sguardo. O l’uomo è così cieco, oppure Dio è oggettivo. E Dio c’è… e si chiama algoritmo di visualizzazione dei tuoi amici su bacheche non allineate. I cretini che taggano, taggano in una visione se stessi, con le varianti che la fede apporta: se vermi, si rivedono farfalle, se pozzanghere nuvole, se mare cielo. E davanti a questo alter ego si inginocchiano come davanti a Dio. Si confessano a un secondo peccato. Divino è tutto quanto hanno inconsciamente imparato di sè. Hanno taggato la Madonna. Santi. I cretini che non hanno taggato la madonna, hanno orrore di sè, cercano altrove, nel prossimo, nelle donne – in convenevoli del quotidiano fatti preghiere – e questo porta a miriadi di altari.

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Passionisti della comunicativa, non portano Dio agli altri per ricavare se stessi, ma se stessi agli altri per ricavare Dio. L umiltà è conditio prima. I nostri contemporanei sono stupidi, ma prostrarsi ai piedi dei più stupidi di essi significa taggare. Si prega così oggi. Come sempre. Frequentare i più dotati non vuol dire accostarsi all’assoluto comunque.
Essere più gentile dei gentili. Essere finalmente il più cretino. Quello che la Madonna l’ha taggata a volte! E l’ha vista sempre! Religione è una parola antica. Al momento chiamiamola educazione.

(Libera reiterpretazione autobiografica di Nostra Signora dei Turchi di Carmelo Bene)

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Oggi sono malinconicissimo… e questa non è tecnicamente una ucronia ma un cit. bellissimo che mi auguro voi stronzi conosciate!

“Hai sognato la Madonna anche tu?”
“Sì, perchè?”
“Azz, allora è vizio, questa va in giro a trovare tutti quanti e da me non ci viene mai? E sentiamo che ti ha detto? Voglio proprio sentire…”
“Eh mi ha detto Orlando che so, hai bisogno di qualcosa? Ti serve qualcosa? Ed io lì, non lo so forse preso dall’emozione… Non ho saputo chiederle niente… Sai qual’è l’unica cosa che mi è uscita in quel momento? A me basta sapere di essere sempre nei suoi pensieri! E’ stata l’unica cosa…”.
“E certo, io lo sapevo… a me basta sapere di essere sempre nei suoi pensieri… Ecco perchè non ci viene mai da me… Furba! Quella sai che fa? Va da tutti quanti quelli che sa che dimenticano le cose e che non chiedono niente… eh! Vieni, vieni da me una notte, prova… prova avanti, vieni e dimmi Camillo hai bisogno di qualcosa? E certo che mi serve qualcosa… finalmente… Soldi, donne, voglio guarire, fammi star bene con la pelle… Non la smetterei più, bum-bum-bum, sai quante cose avrei da chiederle? Invece no! Viene da voi, da tutti voi – è andata anche da mia sorella, per carità, non ce l’ho con te – Vi serve qualcosa? E voi rimanete lì come gli scemi… meh ehm bah beh… come gli scemi, emozionati! E che sarà mai, è la Madonna… Che vi spaventate? Quella ‘sta là e voi? Stare nei suoi pensieri… e Va… nei suoi pensieri… che risolvi quando stai nei suoi pensieri?”…

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