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Radio Quindinononvatuttobene – Proviamo a tornare allo…

… allo Stato Sociale. Anche se non so se il primo pezzo vi sia poi piaciuto o meno. E rischio di sbagliare il post che vi posto e la radio che vi metto ed allora scelgo uno del nuovo album che la copertina di quello che ho precedentemente sbirciato nella lista programma è l’album vecchio “Turisti della democrazia” mentre questo è

Io te e Karl Marx e proviene da L’Italia peggiore e parla di quegli amori che non si riescono a vivere a pieno perchè la precarietà e la ricerca dividono creativi e razionalisti… i primi pirla e senza lavoro e razionalemnte sensibili, i secondi impegnatissimi, lavorosissimi ma immanentemente incapaci di una emotività standard e diffusa.

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Uno poi dice: perchè odi gli hipster? E pure i comunisti di ‘mo? Eh…

Spesso mi chiedo cosa mi abbia spinto a diventare così intollerante.
Mi rispondo semplicemente che non c’è stato un esponenziale aumento di intolleranza da parte del sottoscritto. E’ semplicemente il mondo che s’è fatto parecchio più cialtrone. Parecchio più pressappochista. Parecchio più insopportabilmente approssimativo.

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Sugli Hipster ci sta la storia della lomografia prima di tutto. Che poi fa rima con questa insopportabile democratizzazione dei mezzi di produzione culturale che non è un concetto di sinistra ma è un concetto anticulturale, antiartistico e pure un po’ fascista… perchè nel piattume generale condivisio a vagonate a botta di like, si perde irrimediabilmente c’ho (che è un cit. non un refuso – dovrebbe essere ciò – come la regia occulta prima lettrice al giorno del blog fa notare!) che è studio, fatica, sudore, intuizione, arte. E si passa allo slogan… che come dice un cantautore purtroppo un poco ancorato ancora a ‘sta storia di fare il comunista “è fascista di natura”.
La iPhoneografia è bella… basta non definirsi fotografi. La lomografia è bella… basta saper scattare in pellicola uno scatto decente ed un minimo corretto, prima. Senò qui siamo tutti come Scianna… eh già, che cazzo c’avrà Scianna più di noi che non c’aveva nemmeno l’iPhone per dire…

Ma sugli hipster ci sta anche la benedetta storia del filtro vintage… di cui abbiamo diffusamente parlato qualche post più su ma anche quando parlamo di quel video osceno affogato nel filtro orzata. E dell’oscenità di un filtro o di un selfie, invenzioni anch’esse hipster, abbiamo già parlato e riparlato. Ma se non vi ricordate invischiatevi, aumentate la viscosità percepita e ripassate… che male non fa!

Torna prepotente la questione con un video volgare e deprecabile, inserito nella programmazione di MtV Dance, nella sezione Club Bangers. Il video in questione è “Prayer in C remix”. Il video in questione è girato a Berlino a codazzo di un’auto di hipster piena di imbecilli hipster seguita da un corteo di dementi hipster vestiti con le camicette abbottonate fino al collo, i pantaloni manco pinocchetti, le calzette a mezza caviglia e sotto le imitazioni di plastica delle Church.

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Si muore e si va all’Inferno per cose del genere. Per cose del genere l’Inferno esiste! Ed è un trionfo vederli con le scarpe di plastica sciolte dal calore dell’Inferno (cit. “Dannazione” Palahniuk). E io godo. Sono il sottoposto di Satana. E frusto. Sono l’angelo vendicatore d’un certo stile… sono la Spada di San Michele Arcangelo e la voce tonante di Gesummaria quando si sclafisce il mio comune, ordinario ma dignitoso senso estetico. I dementi del corteo che segue cadono e si sbattono a provare a fare qualcosa che i loro coetanei skaters americani imparano in anni. Per una volta gli hipster sono nelle condizioni di imparare che qualcosa per esistere comporta studio e sudore. Senò ti fai male.E si fanno male! Vivaddio e grazie Gesummaria!

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Perchè gli hipster mi stanno sul cazzo perchè sono fannulloni, ignoranti e saccenti, senza gusto e dementi… wannabe… E quel che odio ancor di più è la necessità atavica di utilizzare decontestualizzandoli simboli e segni grafici così, solo perchè si crede faccia figo, senza rispetto delle culture e dei significati, senza rispetto del tratto grafico, senza studio. In un imbarazzante ed inconsapevole continuo copincolla. Aveva più rispetto l’adolescenza degli anni ’80… di cui questa forma di modernariato d’accatto è il copincolla peggio riuscito. Nel video in questione c’è un tripudio di teschi messicani.
Cosa c’entrino i teschi messicani, disegnati sui visi come make up o usati come bandiere, con la cultura berlinese dello squatting – cui comunque il video si riferisce – non è dato sapere. A cosa serva disegnarsi in faccia i teschi messicani che nella cultura messicana hanno un significato preciso non è dato sapere. Mi chiedo perchè non esistano integralisti messicani che fanno saltare in aria lo studio dove è stato pensato, montato e girato quel video al grido di “La mia intelligenza lo vuole!”. Mi chiedo quanto dovremo aspettare perchè un idiota di videomaker con la camicia abbottonata al collo e le finte Church di plastica non decontestualizzi una sura e qualcuno non faccia pulizia finalmente in modo settoriale e serio! Altro che la satira francese o svedese che ha ben chiara la storia dei segni e dei significati.

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E sulle braccia di quel mezzo mondo hipster è un tripudio di teschi messicani. Perchè? Per quale ragione? Se qualche hipster del cazzo con la camicia abbottonata al collo e le finte Church di plastica si mette a decontestualizzare il japan ed il mio braccio finisce copincollato sul braccio di qualche hipster del cazzo con la camicia abbottonata al collo e le finte Church di plastica giuro che con una katana faccio la strage delle braccia. Lo giuro su Biondoddio!

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Stesso trattamento, due ceffoni pedagogici e culturali, meriterebbero certuni autodefinitisi comunisti e giovani che per fare gli hipster e gli alternativi del cazzo si sono presentati a Bari, qualche giorno fa, per un girotondo contromanifestativo contro le sentinelle – a cui comunque, pure a loro due schiaffi – con in mano i quadretti di Carlomarx, Cheguevara e simili truccati e vestiti da Drag Queen. Percheccazzo dico io? Per quale bisogno osceno ed adolescenziale di farla e dirla grossa si decide di riutilizzare nel modo meno adeguato un volto, un simbolo, una storia, un percorso… facendo quello che Warhol ha banalizzato nei “10 minuti di celebrità da non negarsi mai a nessuno soprattutto per educazione”? Se lo merita Cheguevara che queste persone dicono di venerare in vita e pure in morte? Se lo merita Carlomarx? No! Non foss’altro per una questione di rispetto. Se non altro perchè… e sia chiaro… quel poverocristo inutile di Raul Castro, colpevole di fronte alla Storia solo di essere il fratello di Fidel, è stato messo ai margini tanto da Fidel quanto da Ernesto Che Guevara perchè “maricon” ossia frocione. Perchè impresentabile, a sentir loro. Pasolini lo buttarono fuori dal Partito Comunista Italiano per una cosa che si chiamava indegnità. Togliatti e la Iotti sono stati nascosti a dormire insieme per anni ed anni… ed erano pur eterosessuali. L’odio omofobo viene da lontano… e la cultura comunista non ne è immune. Vedi tu la Russia, dove sarà crollato anche il comunismo ma non è che un processo culturale tu lo inverti o lo soppianti in dieci anni!
Poi uno non deve dire che i comunisti sono intellettualmente disonesti. Poi uno non deve dire che i comunisti hanno in odio quella curiosa cosa che si chiama verità.

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A me, per dire, a me mi piace la croce celtica. E nella maniera più assoluta non perchè io sia fascista. Non sono fascista anche se tutti credete che io sia la reincarnazione di quel pazzerello del signor Farinacci, RAS di Cremona…
A me la croce celtica graficamente piace molto. E’ un simbolo realmente equilibrato, fatto di simmetrie interessanti. Però so bene che cosa significa, anche al di fuori dell’utilizzo strettamente politico e palesemente – già quello – decontestualizzato. Per questo non mi sogno mai di utilizzarla, di tatuarla, di esporla in alcun modo. E’ un tratto che mi piace puntebbasta.

Il discorso è che basterebbe passare 5 minuti in più del proprio tempo a capire una cosa… ma si sa, abbottonarsi la camicia al collo ed infilarsi senza slacciarle e allacciarle le Church di plastica ai piedi è complicato. Infilare dei jeans tipo leggins manco fossimo ad un corteo storico qualsiasi richiede tempo. Farsi un selfie e aggiustarsi il baffo all’insù non con la brillantina ma col gel è il colpo di grazia… dove lo trovi il tempo di chiederti se c’è qualcosa, solo qualcosa di giusto nella vita che stai facendo?
Il problema è che questa gente consuma, respira, costa… e purtroppo pesa sul mio portafogli come su quello di tutte le persone serie e per bene!
Insopportabile questione!

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Del Capo dei Vigili (o delle guardie che tecnicamente è un cit.) messo a fare il costituzionalista… che è la filosofia che ha fatto grande il punk, i Sex Pistols, Iosif Vissarionovič Džugašvili e Antonella Manzione…

La filosofia alla base del punk è: “Fa qualcosa e falla male… tanto piacerà proprio per questo!”. Ed è una cosa che a me è sempre piaciuta. Quando ero bassista punk in un gruppo che faceva New Wave of New Wave… cioè che tecnicamente reinterpretava i mitici anni ’80 inglesi in chiave un po’ più rumorista ed un po’ più contemporanea… con candore ammettevo: “Siamo una band punk!”. Quando mi chiedevano che strumento suonavo, ammettevo con candore di percuotere con un qualche certo ritmo solo le prime due corde del basso. Apprezzavo moltissimo Theo Plettro Folle, turnista di Bugo, perchè suonava un basso con solo due corde… che adesso non so se ha un nome e come si chiami… ma era una invenzione geniale, l’invenzione per me. Fino a che ho voluto suonare il basso. Che poi (tra parentesi)(cit.) ero diventato pure un pochino bravino ma questa è un’altra storia, di gomma, di fidanzate e fidanzati che alla Yoko Ono si mettono in mezzo alle storie delle band e le fanno fallire facendo saltare concerti celeberrimi e tutta ‘sta cosa si chiama “Réclame” come ci chiamavamo noi e, basta, ne parlerò un altro giorno! Quel che vi posso dire adesso è che sostanzialmente i Réclame come band non facevano proprio cacare… però se li si prendeva per quello che erano: una punk band.

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“Fa qualcosa e falla male… tanto piacerà proprio per questo!”. E quindi non deve stupire il fatto che il bassista dei Sex Pistols che sostituì il bassista originale dei Sex Pistols – allontanatosi dalla band perchè “mia mamma non vuole!”  ed è quello che suona il basso nella foto di sopra e dovreste sapere che il basso è quella chitarra con quattro corde e ditemi dove lo avete visto.. ma tanto ve la racconto io la storia sua… però un altro giorno- dicevamo, il bassista più noto dei Sex Pistols cioè a dire Sid Vicious, fosse uno che aveva molta più costumanza coi buchi e coi lacci emostatici e coi coltelli ed i giubotti di pelle che con il basso.

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Sid Vicious si ricorda per aver ucciso la sua donna con una coltellata perchè “giocavamo sempre a passare il coltello nel giubbotto di pelle non era mai successo nulla, cazzo!”… si ricorda per aver rotto due crani a due fan impazziti – cioè gente che adorava stare sotto il palco dei Sex Pistols a farsi sputare e a prendere corpi di basso violentemente percossi in testa – per testimoniare che “un bravo bassista lo riconosci dal numero di crani che sfascia col basso, ed io sono un discreto bassista”(cit.)… e lo ricordi per il video di “My Way” di Paul Anka che non avresti mai visto se non ti fossi incuriosito a capire qual’era la canzone sui titoli di coda del film di Scorsese “Goodfellas” e youtube non ti avesse messo quell’osceno video a disposizione. Maledetti fratelli Lumiere! E pure MTV mortacci sua!

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Sid Vicious non era un bassista, era un tossico che bazzicava i concerti punk. Sid Vicious non se lo ricorderebbe nessuno se non fosse che è morto di overdose dopo aver ucciso la ragazza in quel modo idiota. Sid Vicious faceva le cose e le faceva male… per questo la Storia se lo ricorda. Sid Vicious era il prototipo del punkabbestia che nell’immaginario comune è pure un poco comunista… seguitemi, adesso!

Il signor Iosif Vissarionovič Džugašvili che non vi dico chi è… rapinava banche. Vabbè, lo faceva pure Massimo Carminati, per dire. Tutti i rivoluzionari rapinano banche perchè per fare la rivoluzione servono soldi. E a nessuno piace fare il frocio col culo proprio, tranne che alla maggior parte dei gay… ma queste sono cose loro! Per fare la rivoluzione serve innanzitutto il culo degli altri, della povera gente. La rivoluzione la fa la povera gente col culo proprio… ma quella gente non finisce in TV o nei libri di Storia. Non ci finiscono i nomi di quella povera gente. I nomi che ci finiscono, le facce che finiscono sulle magliette e sui giornali, sono sempre quelle di chi, facendo la rivoluzione, il culo non ce l’ha mai messo. Per dire, D’Alema o Veltroni. E quando la Storia porge il conto… di solito lo marchia a fuoco sul culo di chi il culo ce l’ha messo. Quindi non su quello, per dire, di D’Alema o Veltroni. Ma vabbè… I comunisti sono bravi col proprio culo perchè ‘sto trucchetto della Storia lo hanno capito bene e da tempo!

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Il Signor Iosif Vissarionovič Džugašvili rapinava banche. Poi la Storia lo ha messo alla guida di una nazione. Uno che rapinava le banche e che obiettivamente, poi, dopo essere finito al timone di una nazione, non è passato alla Storia per cose scritte o trattati o saggi o best-seller… e per un comunista è grave non aver scritto niente… vuol dire che tanto non valevi, nemmeno per i comunisti – che sono spesso convinti che se scrivi un best-seller “continua” del best-seller “Manifesto del Partito Comunista” vali. Uno che rapinava banche alla guida di una nazione. E va bene! Il Signor Iosif Vissarionovič Džugašvili è passato alla storia per aver fatto una cosa che si chiamava “Piano quinquennale”, cioè tipo una cosa dove ci sta scritto minuziosamente cosa deve fare ciascun cittadino per i prossimi cinque anni. Sta cosa è costata un sacco e mezzo di vite umane (cit. ex Cav. Silvio Berlusconi). Però, sui libri di Storia la studi. Però, dopo quel piano quinquennale ne ha fatti altri. Quindi, tecnicamente, ancora una volta… “Che sai fare, tu, le rapine? Vai a fare il Piano Quinquennale… andrà una merda ma piacerà, alla gente ed alla Storia!”. Il Signor Iosif Vissarionovič Džugašvili voi non sapete chi è perchè come tutti i grandi artisti c’aveva un nome d’arte. Si faceva chiamare Stalin.

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Ora… c’è una cosa bellissima che è successa ma è passata in sordina: Antonella Manzione nella sua vita dirigeva i Vigili Urbani a Firenze. Poi un suo amico, tipo uno che si chiama Matteo Renzi, l’ha chiamata a dirigere un Ufficio che si chiama “Dipartimento Affari Giuridici e Legali” di Palazzo Chigi, cioè tipo della plancia di comando della “Costa Italia”.
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“Lei è una Costituzionalista?”
“No, sono tipo una vigilessa…”
“Ah quindi non sa fare la Costituzionalista…”
“No!”
“Bene giovanotta, lei è assunta!”.

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Non ditemi, porca miseria, che Renzi è anticomunista! Oppure, per favore, non dite più che i comunisti sono gente meritocratica. Fatemi ‘sto piacere! E fatelo, per amor del cielo, anche e soprattutto alla vostra onestà intellettuale e coscienza. Ah, come dite? Ve n’è rimasta poca? Ok… lo capisco!
Per amor di cronaca la signora Antonella non potrà dirigere quell’ufficio perchè quei parrucconi fascistoni maccartisti anticomunisti della Corte dei Conti hanno bocciato la nomina per inadeguatezza. Gente, quella della Corte dei Conti, che non ha in amore la Storia… poichè sono sicuro che poi lei avrebbe fatto tutto male… ma proprio per questa la gente l’avrebbe amata. Alla fine, come Stalin e Sid Vicious.
Per inciso e con una ejaculatio precox manco Speedy Gonzales… sapete perchè è bello e fascistissimo il porno? Perchè se vuoi fare qualcosa, nel porno… o la fai bene… o vaffanculo (nel senso del paese e non della pratica, che senò sarebbe anal e o il culo lì ce l’hai e non solo in senso di fortuna e lo usi come si deve… oppure non c’è biondoddio che tenga!).

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Ribaltare un risultato di 1 a 0 in un 1 a 2 in zona cesarini d’autorete… E questa sarà la regola nel giorno in cui…

Allora di profezie autoavveranti abbiamo parlato qui.
Di Marxismo e di successo di quei buontemponi del duo Marx-Engels abbiamo parlato qui.
Di quel mattacchione schizofrenico di Gesù di Giuseppe abbiamo parlato un sacco di volte… e questi ve li cercate voi! Ma ieri e qui abbiamo parlato di quel successo planetario che è stato l’aforisma: “Ritornerete a vivere dopo la morte!”… già solo in termini di produzione horror come “The Walking Dead”, “Zombie” e più o meno tutto quel che manda profittevolmente al college la genia di George Romero. Ma non di solo horror e non di sola cinematografia si vive… per cui in ambito letterario, dove lo zombie non tira tanto a meno che non sia un prodigio dell’anatomia patologica e del patchwork e si chiami “Frankenstein”, abbiamo comunque il pluribancarellino “La Bibbia” e simili.
Al netto di tutto questo, resta il fatto che milionate buone di persone abbiano aderito ad un circuito mainstream definito cristianesimo, una perversione degli ultimi duemila anni, che predica il ritorno in vita dopo la morte.

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Da gente che crede davvero nella ricrescita dell’imene per alcune sorteggiate fortunate…
Da gente che è fermamente convinta della possibilità di guarigione immediata da ferite da arma da punta e taglio…
Da gente ferventemente certa del fatto che ci siano pochi uomini in grado di camminare sulle acque, restituire la vita ai defunti, la mobilità agli storpi e soprattutto in grado di moltiplicare pani e pesci e fare altre cose fumettistiche e definitive senza essere accusati dai NAS di sofisticazioni alimentari…
… e soprattutto senza chiamarsi X-Men ed uscire dalla penna di Stan Lee…

E’ del tutto evidente che ci si debba aspettare che, rispetto alla morte, si possa con certezza afermare che: “… in un giorno attualmente non definibile tutti i morti torneranno in vita e…” udite udite “… lo faranno nella completezza ed integrità del proprio corpo e spirito…”. Sì, se una donna senza essere deflorata viene fecondata, se un predictor con le ali di piccione arriva a dirti che t’ha fecondato quella cosa strana che si chiama spirito santo e se dopo il parto immacolato l’imene che finalmente s’è rotto ritorna integro e sano… allora è assolutamente possibile revertire il processo di decomposizione di un cadavere, ritrovare tutte le larve e gli inseti che hanno contribuito alla decomposizione ed alla ingestione del cadavere, convincerli a restituire il maltolto, riassemblare magicamente il tutto con la regola tutto a posto e tutt’in ordine e recuperare senso, sensi e mobilità per ripresentarsi dai propri cari felice e radioso come una “pasqua del signore” che non per niente ti presenti felice come una pasqua in questi casi che pasqua è la resurrezione.
Cosa dire della questione sovrapopolazione è un mistero…
Come si riconosceranno cari che portano tra loro 3,7 secoli di distacco resta un mistero…
Come resta un mistero cosa potrei mai fare con uno zio del mio trisavolo che incidentalmente ha il mio nome e cognome e mi si presenta a casa chiedendo di fare serata… come piacerebbe a quel tale zio del mio trisavolo fare serata? Come accontentarlo?
Ed ancora… tale resurrezione investe anche i deceduti prima del fatidico anno zero?
Ma soprattutto, come ci comporteremo con altri pervertiti che hanno altri luoghi di culto ma credenze analoghe? Come gestire la crisi intimistica di chi ha creduto per secoli nella reincarnazione negandosi i piaceri culinari della carne? A questo lo schizofrenico di Gesù di Giuseppe non c’ha pensato… nemmeno Jim Morrison quando scriveva stronzate credeva che qualcuno le avrebbe mandate a memoria…

Tutto questo per dirvi che, però, questi religiosi sono simpatici:
riducono l’esistenza umana in una splendida partita di calcio tra vita e morte…
In un minuto indefinibile tra il primo ed il novantesimo la morte passa in vantaggio, subito riacciuffata dalla vita che va in pari (è il periodo di sospensione dell’anima in attesa della resurrezione di tutti i defunti)… poi la vita passa in vantaggio in zona cesarini, di testa con autorete e su calcio d’angolo.

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Anche il bookmaker più generoso pagherebbe ‘na cosa del genere 1:750.000
… mi spiegate com’è che scommettono su ‘sta quota un sacco ma un sacco ma un sacco di persone?
E soprattutto… ‘sta partita quando finisce?
E nel caso qualcuno vincesse… dove si incassa?

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Di una curiosa profezia che per essere considerata come matematicamente certa ha creato scompiglio nel genere umano…

Non sto parlando delle profezie di Nostradamus, non sto parlando dei misteri di Fatima…
Sto parlando di cose scritte più o meno attorno agli anni ’40 dell’800 da un signore con la barba che comunista non lo era per niente, si chiamava Carlo Marx ed aveva una barba bianca incolta ma comunque dall’innegabile stile!
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Quell’anziano buontempone, che non pensava affatto assieme al poeta maledetto minore Engels di diventare poi famoso e citato a memoria – tipo quel che è successo a Pupo, divenuto anch’egli famosissimo in Mongolia come il duo celebre citato qui sopra… e qui si potrebbe aprire una interminabile digressione sul fatto che se in Mongolia hanno successo Pupo e Carlo Marx c’è da farsi due domande – scrisse da qualche parte un giorno una cosa strana che suonava più o meno così: “Il proletariato sconfiggerà il Capitale e sarà artefice della Storia!”.

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Non sono sicuro che le parole esatte fossero quelle ma il senso era quello, vi giuro. Ora… è evidente che ci troviamo di fronte ai deliri di uno schizofrenico che, esattamente come un altro conclamato schizofrenico duemila anni prima, cerca di dare una risposta a paure ataviche come la morte o la certezza di una esistenza da succube, Siamo anche d’accordo che lo schizofrenico Gesù di Giuseppe la sparasse più grossa… però tranquilli che il fatto che i subalterni comanderanno è pure questa una cosa grossa come una casa.

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Carlo Marx, quando scrisse queste cose, non disponeva nè dei ritrovati tecnologici di Sigismondo Frodo, nè tantomeno del benedetto Largactil in dosi equine… e quindi lo scuseremo. Ma c’è anche da dire che non si aspettava certo di diventare oggetto di studio e di venerazione tipo Nostradamus in terzine o tipo il progetto editoriale Evangelisti in versetti.

E invece…
… invece è nata una religione dagli scritti di Marx. Una religione che ne ha fatte di belle in giro per il pianeta. Abbiamo già cominciato a parlarne qui:
Non è stata l’unica d’accordo… e non è stata nemmeno idealtipicamente la peggiore. Morti ne ha fatti di più perchè come culto è durato un pochino di più di quella roba tipo fascionazismo… però a sua scusante c’è da dire che nessun comunista ha mai detto “Ti ammazzo programmaticamente perchè sei inferiore…”. Però, attenzione… esattamente come l’antistreghismo cattolico di tipo due secoli e mezzo prima… ha fatto camionate di morti con una scusa: “Qualcuno ha già scritto che sarà così… per cui… noi semplicemente acceleriamo un percorso storico… processate la Storia, non noi!”. Come dire “Dio lo vuole!”.

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Lo sapete come si chiama quella forma di azione compiuta solo perchè si è fermamente convinti che si tratta di una mossa in direzione di qualcosa che comunque avverrà? Sindrome da profezia autoavverante…
… tipo il malocchio, ok?
Al fondo, come il fatto che se muori risorgi – fissa di alcuni schizofrenici chiamati cattolici – ci sta il fatto che “tanto lì andremo, che i proletari vinceranno sui padroni e scriveranno la Storia”. E se deve andare così, cazzo tutto è lecito… vuoi mai che ti metti contro la Storia? Quella con la S maiuscola? Solo un pazzo lo farebbe…
… vedi un po’ tu!

Ah sì… i pazzi solitamente adorano governare le esistenze altrui… ma di questo parliamo un’altra volta, ok? Ora mi scappa da cacare se ripenso che… alla fine quella specie di setta aveva plagiato anche me… ma non mi aveva mai detto che al fondo di tutto ci stava questa convinzione. Avrei subito detto… no grazie!

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