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Guida x Neo-Single. Le dieci sedicenti “donne” che ti hanno convinto di essere “donne” e che tu massimamente non devi vedere per una “prima uscita emotivamente” esplorativa.

Lo so, lo sai, lo sappiamo. Hai ceduto di nuovoi alla benedetta tentazione di scorrere la tua rubrica in cerca di Adele, Beatrice e Carlotta. Io so bene che tu sei uno di quelli che si appiccicano su un elmetto con su scritto “Nato per uccidere” lo stemmino della droga e della pace. E quindi nella tua massima incoerenza hai affermato di rifuggere il genere femminile ed al primo martedì o mercoledì di ottobre, mentre i tuoi parigrado Juventini, Romanisti, Fiorentini, Napoletani o Laziali si sparavano i loro giorni di Coppa… tu eri lì a considerare che “con un milanista mai!” e che su Sky non passavano niente di bello.

Ed hai cominciato a scorrere la rubrica. Bene… cioè, qui di bene c’è soltanto che mi dai materiale per scrivere un altro passaggio di questa disordinatissima guida.
Male! Vabbè, tanto la cazzata l’hai fatta! Ti accorgerai da solo, più o meno a metà dei gironi di Champions ed Europa League e quindi in un tempo contenuto di due mesi che non serve a nulla.
Te ne accrgerai perchè ripeterai a te stesso, mettendo il profumo più sparviero e la camicia più “cool” del tuo armadio – che sempre e comunque ti ricorderà che lei ha lasciato più di due calamite da frigo a casa tua – che “Stasera si da la svolta, è quella giusta!”. Salvo poi, sotto casa di lei, non riuscire a dire altro che “ti avviso appena sono a casa”… che abbiamo detto è una cosa che deve far scappare te… e non che tu devi dire. Ma tu lo sai perchè la dici: occupa mnagicamente lo spazio di un imbarazzante “Dai allora ci sentiamo prestissimo” che non hai coraggio, voglia o fegato di dire.

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Io dei tanti tipi femminei da evitare te ne metto per terra tre, tre in croce. Tu poi comincia a memorizzare. Seguiranno istruzioni.

Sarai tentato dal contattare inizialmente tutte le tue ex “desiderata”, tutte quelle che al bar o per strada o alla Pasquetta o al mare ti sei sempre ripetute guardandole: “Biondoddio con quella che ci farei”… e non è nemmeno famosa quindi la cosa è tecnicamente possibile. Sta attentissimo. Tutte loro non appartengono ad una sola ed univoca categoria ma sono un insieme trasverasale di tipi umani. Qui le trattiamo tutte unite, chiuse nell’infantile recinto insiemistico, perchè prima di tutto devi imparare ad evitare le cazzate serie.
Per non si capisce quale regola aurea legata alla sequenza di Fibonacci, una volta ex o neo-Single, sei attenzionato da una serie di persone che, in un modo o nell’altro, avevi misteriosamente affascinato prima di diventare un LUI di coppia o mentre eri un LUI di coppia. Molto spesso questa azione è avvenuta in maniera inconscia. Dal momento che sei di nuovo su piazza, le femmine in questione si scopriranno incredibilmente ricettive ai tuoi stimoli. Sempre che non siano state delle LEI di coppia o non abbiano un orgoglioso e pronunciatissimo EGFO che fa loro proferire ad ogni piè sospinto: “Non sono il ruotino di nessuno”… senza avere la benchè minima competenza in pneumatici o coperture di scorta. Evitale, per una sola ragione: si accorgeranno immediatamente di essere il chiodo che schiaccia il chiodo senza tanto successo… ed andranno via consce del fatto che – di sicuro – non ci sarà un tuo definitivo Come Back. Non ti suggerisco di allontanarle sempre in maniera decisa. Tieni le suddette sulla corda. Lascia che cuociano. Mantieni le tue piste in caldo. Arriveranno giorni e tempi migliori e tu sarai pronto ad incontrarle proficuamente. Adesso, semplicemente, non è il momento.

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Evita massimamente le femmine che assomigliano a quella che ti ha trasformato nello splendido Neo-Single che sei. Evita somiglianze fisiche, evita somiglianze caratteriali. Non ci interessa la loro reazione ma a nessuno, in questa situazione, farebbe piacere scattare per quei tick che rendevano bella, fantastica e speciale solo lei – quando tutto adnava bene. Fidati: espressioni cupe ti si disegneranno sul cuore quando scoprirai che beve Vino Moscato di Trani alle 22:30, decantando la dolcezza ed il velluto del prodotto. A nessuno farebbe piacere chiedersi, proprio nelo momento in cui stai cercando di soprassare a destra una pessima vicenda: “Perchè pure questa mette la borsa sulla panchina tra me e lei?”. Come, ne sono certo, al tuo inconscio non farà bene perdersi nei suoi occhi per poi ricordarsi com’erano quelli di quell’altra e ritrovarli identici. Spaesamento, rischio di errori madornali di tipo onomastico… sudorazione, perdita di coscienza del se… No, decisamente no. La crisi di panico è dietro l’angolo, tu vuoi “correre a casa per metterti a dormire” e mandi tutto in vacca. sta tranquillo: domani si parlerà di te come di uno spostato da TSO.

Evita come la peste di incontrare gente che non conosci, con la quale hai scambiato due chiacchiere, che hai aggiunto su FB (misteriosamente ricambiato) durante le prime notti di molesta ubriachezza post-singolanza. Non avrete niente da dirvi. Sarà certo incredibilmente eccitante la prospettiva di un ricominciare forzatamente tutto da capo. Potrà essere stimolante vedere come se sempre il solito vecchio marpione che le fa cadere tutte ai suoi piedi. Ma dovrai fare i conti con due problemi: tutto quel che dirai – l’uomo tende a muoversi su sentieri rassicuranti – sarà per te un già visto e già esperito… ti darà subito noia. Vorrai smetterla, ammutolirti. Ancora, stanne certo, le conversazioni ti risulteranno tediose. Come tediose ti sarebbero risultate le conversazioni con quella che ti ha trasformato in Neo-Single se tu non l’avessi fortemente desiderata. Alla fine siamo spesso degli idioti che non si rendono conto che di mezzo c’è tutta la chimica dei sentimenti. Fidati, anche una dottoranda in ingegneria termonucleare, braccata dall’ISIS e dai servizi segreti libici per farle fare Majorana 2 la vendetta, può rivelarsi barbosa. Come una paracadutista della Folgore, una pornodiva della 100% oppure una brillante revolucionaria tutta creste e piercing. Semplicemente, non è il momento.

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In tutti e tre i casi, mio caro… evita queste stronzate perchè non ne hai bisogno e soprattutto rischi di rovinarti la piazza. Fra qualche settimana, giorno per i meno romantici, mese per i più disperati, sarai di sicuro molto più ricettivo.
Un consiglio? Quando sei tentato dal fare qualcosa che sia simile al “chiacchierare con un essere di sesso femminile per verificare che sono ancora disposto ad avere relazioni umane con l’altro sesso”… chiama la tua amica cui vuoi bene come una sorella. Per fare all’amore c’è sempre Federica, la tua mano amica… per annoiarti hai sempre e comunque i giochini scrausi del PC… per entusiasmarti le mille repliche del Trono di Spade o la nuova stagione di Leftovers… Parla, chiacchiera, ridi… che ti passa!

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Per me, il titolo “Boys don’t cry!”… è una cagata pazzesca!

Perchè questa storia del Boys don’t cry non riesce a rivalutare la figura femminile, costringendola sempre e comunque al ruolo di quella che invece “deve” piangere e per forza di cose deve essere la debole e la bisognosa di tutele e di cure… e invece il maschio deve rimanere lo stronzo predatore causa di sofferenze e primigenio responsabile dei mali dell’uomo.
Di questo “femminuccismo” d’accatto che va bene per i social network delle femminucciste depresse… il sottoscritto ne ha piene le palle! E le donne, quelle vere, dovrebbero averne piene le ovaie. Mi riferisco a quello che non so se chiamare un aforisma o un motivational – forse è breve e precocemente ejaculatorio come un aforisma e depressomaggiore come un motivational – che mette quella poverina di Lucy dei Peanuts nella spiacevole condizione di dover recitare una battuta che mai quel personaggio avrebbe pronunciato: “Non sono impegnata sono impegnativa!”.
Frase che sottintende un “non sai mai quanti cazzinculogravissimi mi ha riservato la vita che tutti voi maschi non fate altro che abbindolarci con le vostre stronzomerdate e siete tutti cattivi e avete un sottile piano diabolico diffuso nella massoneria degli scoponi maschili che si chiama mazzoneria che è quello per cui tutti volete prendermi in giro scoparmi e mollarmi come una mappina da piedi dopo che vi ho fatti svuotare le palle e voi mi siete venuti dritti nel cuore uccidendomi… dio quanto brutto e infelice e triste è il mondo, quanto sbaglia tutto il mondo perchè io e solo io ho ragione e per questo sono impegnativa.. e per questo ti dico no!”.

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“Perchè io valgo!”… ecco… te la do una notizia:
Se tu non valessi, brutta testa di cazzo, io a te nemmeno mi ci sarei avvicinato, quindi ribadirlo ad ogni piè sospinto è fastidioso come l’eccessiva salivazione. Perchè, cara mia, a meno di stronzate dette a profusione, da te, io so di valere. Anche questo me lo ripeti in continuazione e… anche questo rischia di rivelarsi fastidioso come l’eccessiva salivazione.

E allora se il mondo è quel brutto posto in cui la vita ti ha costretta a motivarti dicendoti in maniera velata che sei una “tipa impegnativa” siamo già sulla strada sbagliata. Non c’è bisogno di dirsi quel che si sente… e non c’è bisogno di scrivere verità evidenti. Se vali e si vede, che vale dirlo? E ancora… se hai bisogno di una frasetta squaqquata su un manifesto post-moderno 2.0 digital per comunicare al mondo il tuo “manifesto del femminuccismo post-borghese” forse faresti meglio a sapere che io, cara mia, io sono impegnativo.
Impegnativo come la posizione dell’elicottero, che il buon amico Michele mi raccontò tempo fa e che io non sapevo si chimasse elicottero… quella con lei di schiena a terra e culo in su, sorretta dalle mani che si fanno perno grazie ai gomiti piantati a terra, con le gambe divaricate tipo pale dell’elicottero e lui che in piedi glielo a quel Biondoddio…
Impegnativo, sì… per pochi semplici motivi:
…perchè sono qui pronto ad ascoltarti ma ti chiedo di essere gentile e discreta erchè come recita il galateo a pagina 47 della mia edizione per bambini edita nel ’57… mia cara “narrar all’altro appena conosciuto dei patemi e degli affanni e degli acciacchi di salute o del core… (core avete letto bene, anzi HO SCRITTO BENE) può valer bene cinque minuti di conversazione profonda, ma appena conosciuti darà di voi l’idea del menagramo che si duole d’ogni cosa perchè non sa come covarsi d’impiccio…”…
…perchè a differenza tua m’approccio a te gentilmente, a cor franco e sincero, dicendoti pane e pane e vino al vino “Mia cara, mi piaci… ma non posso sapere non tanto se spremi bene il dentifricio quanto se per caso di notte non hai l’abito di prendermi a randellate col tagliere della sopressata… la qual cosa non mi piacerebbe punto!”… che è come dire: conoscersi è un percorso senza garanzie… dunque viviamo e vediamo…

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…perchè a differenza tua che la vivi come un prodigio, come il dono di un folle o come una dimostrazione di frivolezza… io so che gli affetti profondi e importanti possono deludere, possono far male da morire… ma c’est la vie baby… mi farai male, ti farò male… ma questo non vuol dire che non sapremo elaborare. E se si elabora a cor franco e sincero, senza scappare dalle domande scomode… tutto fila un po’ più liscio e tutto è più semplice… anche un sorriso domani dopo la tempesta…
…perchè a differenza tua io mi metto in gioco senza pensare che il mondo sia la casetta di marzapane e i bambini di pan di zenzero… ma nemmeno che il mondo sia quel brutto posto in cui tutti sono lì pronti a fotterti o a sburrarti dritto al cuore…
…perchè a differenza tua mi sforzo, quando su dieci sono in disaccordo anche solo con tre, di chiedermi se non è colpa mia… piuttosto che avere “l’impegnativissima faccia di puttana” di affermare che il Mondo è un posto sbagliato perchè il Mondo sbaglia con me.

Ci sono poche semplici regole per essere impegnativi… e non impegnati, quando da maschi si manda gentilmente lontano una donna… sono quelle di qui su… assommate ad un minimo di coraggio, a tanta grazia ed alla giusta nobiltà d’animo… che è quella che ti fa essere sincero, franco… anche a costo nell’immediato di apparire brutale o inopportuno.

Mia cara… qui in mezzo, l’impegnativo sono io. Non il ruolo che ancora una volta hai preteso di cucirti addosso!

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