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Delle fantasie amatoriali degli italiani…

Allora io lo so che qualcuno su mia segnalazione è andato a sbirciare su un sito di racconti erotici cercando quelli che lì ho pubblicato – con grandioso e fantasmagorico successo (giuro, cazzo lo giuro). Lo so, lo so bene che lì era tutto un “ponciponcipopopò” perchè alla fine giocavo in casa con autodidattisti della narrativa che, molto o troppo spesso, siccome M, scrivevano e pubblicavano tutti quei racconti per caricarsi e farsi gran segume visto che ormai tipo il porno visto non li tirava più e il portafogli magari non accompagnava il porno giocato (non è che, per dire, con la povera ragazza nigeriana sul marciapiede ci instauri un rapporto da fantasia prete devota confessanda. Per dire eh!). E quindi vincevo facile. Anche con gli autori con nick emminile dietro cui si celavano tristi autori di genere maschile che si fingevano autori di sesso femminile per beccare commenti dalle colleghe e provarci via mail. Lo so perchè mi è capitato di parlare con qualcuno di questi derelitti disgraziati che mi chiedevano dirtte per beccare il mio stesso numero di commenti e recensioni positive.

Le poche autrici di sesso femminile e di genere realmente femminile… quelle erano brave e dal narrato ben costruito (non sempre eh!). Dalla fantasia complessa ed articolata… che del resto di questo fatto ne abbiamo già parlato disquisendo qui di chat. E abbiamo già detto di come, vuoi o non vuoi, le sgami subito le donne veramente donne che stanno sulle chat: non accettano mai di fare giochi tipo “segretaria-capufficio”, “casalinga-elettricista”, “dottoressa-paziente”… si sperticano in cose un po’ più complesse. A volte crepuscolari, a volte bizzarre, a volte surreali.
Però poi è bello…

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Io ho conosciuto nella mia vita solo donne con una immaginazione ordinaria. Sarà che sulle chat ci stanno le 40/50enni che sono un pochino più esigenti e impegnative?! Comunque a me in passato è passata per gli incroci della mia vita a cui mi appostavo nella speranza di fare il falso testimone per cause automobilistiche, gente che mi diceva… tipo…
…”Sai che bello? Arriva l’elettricista a casa, sono sola, magari lui è pure bruttino… sta sulla scala, che mi cambia l’applique (ecco io la parola applique da allora non la posso più sentire) ed io vado sotto la scala, gli abbasso la lampo e…”. Fantasia rischiosa. Considerata la persona sarei caduto dalla scala, lo ammetto. Era secoli fa…
… oppure “Treno, cuccette, interno notte – bello quando te le dicevano così, prima di farle – e tu sei il viaggiatore con me… e mi prendi di sorpresa… e io ci sto… ma poi arriva anche il controllore… e io ho paura… e però dopo… che delirio…”…
… o meglio “Sei l’ingegnere zozzo che ha capito che sotto sotto io sono una che… e ci provi… e ti dico no… e mi prendi… e ti dico no… e te ne freghi… e mi prendi forte… e mi prendi male… e io poi ti racconto che con quello e con quell’altro questo e quest’altro”. Le metafantasie sono bellissime. Come quella di lei che si confessa al prete e con la scusa di andare a confessarsi ogni giorno dal prete ne combina una nuova e vede che ogni volòta al prete gli succede qualcosa di bello mentre la ascolta – Viva(Biondo)dio sono uomini pure loro! – e quindi pure col prete… magari non solo in sagrestia, ma pure sull’altare (che certune son blasfeme!).

D-1589Gli ultimi dieci anni mi hanno insegnato che nessuna mai ti dirà che fantastica se non dopo tre o quattro mesi che ci ragioni insieme di sesso… sia che tu lo faccia a letto questo ragionamento, sia che tu lo faccia online. Chi passa di qui a leggere sa che cosa è a lei e che cosa no…

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Ce ne sta una bellissima: “Facciamo che… tu sei il padrone di casa ed io la studentessa che si fa la bella vita e a te l’affitto lo paga in natura?”. Questa è comica, freudiana, da ridere!

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Ecco, per dire… io stavo pensando ce quasi quasi dovrei aprire un portale apposito con altro pseudonimo, quello di quel sito di racconti erotici… non dire niente alla mamma (che adesso si farà sensi di colpa allucinanti per aver stroncato la carriera di un figlio che poteva fare il pornodivo o lo sceneggiatore per i pornodivi quindi tecnicamente per una azienda che non solo non va mai in crisi ma che c’ha dei fatturati pazzeschi e io ora ero ricchissimo ed andavo alle fiere di settore e a tutte quelle cose che fanno bello il mondo del porno mettendolo a giusto diritto nel mondo dei prodotti dell’industria culturale… quindi non facevo niente di sporco). Bene… scusate mi ero perso. Bene, dicevo: io adesso mi sa che, vista la autoproduzione e l’autodidattismo imperante, potrei cominciare a far soldi riempiendo l’etere di miei pamphlet erotici molto spintissimi da vendere in formato e-book per pochi spiccioli e tirarci sopra gran soldi… e far diventare quello pseudonimo famoso, restando sempre nell’ombra… tipo che sui giornali esce la foto di un’ombra che si accende il sigaro havana corona 16 con una 500euro e sono io ma non posso dirlo ed al bar tutti gli amici: “Ma chi sarà questo rottinculo che si fa tutti sti soldi sulle fantasie delle nostre mogli?!”. E dire: “Già quel rottinculo” pure io… per non far vedere.

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Per inciso… qualcuno le mie le a lette… io c’ho una immaginazione femminina da 40/50enne… sempre stato sensibile e molto più maturo della mia età! Eh…

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Ma se Real Time è un canale porno… perchè non costa tanto quanto i canali zozzi che invece passano su Primafila e costano troppo?

Come vi avevo detto ieri… oggi vi spiego questa cosa qui: perchè Real Time che è pornograifa, gira gratuitamente sul diigtale terrestre e invece i Porno no?
Molto facile… e infatti il post di oggi sarà breve come quello di un venerdì qualsiasi. Innanzitutto allunghiamo il brodo dicendo che non è detto che quanto vi ho spiegato ieri non abbia avuto conseguenze su di me… tipo che non è detto che non sono morto. Questo, come ben sapete, si chiama “Programma la pubblicazione del tuo post”. Poi allunghiamolo ancora dicendo che oggi si decidono molte cose della mia vita… come vi avevo anticipato qui…

Poi veniamo a noi!
Real Time e la pornografia sono due facce del mondo che tutti almeno una volta vorrebbero vivere. Dunque entrambi sono reali. E se Real Time è la realtà e la pornografia è la realtà per la proprietà transitiva Real Time è la Pornografia. Perchè sia gratis? Un motivo c’è… ma la domanda è malposta. Il problema non è perchè Real Time sia gratis… la realtà è quel che viviamo ogni giorno, che al netto delle tasse delle bollette e dell’alimentazione è gratis. Il problema è perchè devo pagare per vedere il porno, che essendo reale dovrebbe essere, al netto di tasse bollete e alimentazione, gratis.

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Pagate per vedere il porno perchè il mondo è un posto ontologicamente molto ingiusto. Il mondo e la realtà sono due affari che educano alla sofferenza. Il porno educa alla gioia… anche se siete sadici o masochisti: tutto il dolore che date o infliggete vi da gioia. Cadere per strada inciampoando in un marciapiede, no. Pagare una cartella di equitalia, no. Votare, no. Ammalarvi di una malattia misteriosa, no. Quelle su elencate sono tutte sofferenze… e sono gratis… al netto di tasse, alimentazione e bollette. Ciulare, metterlo, toglierlo, farselo mettere, farselo togliere… quello, che è una cosa bella, la paghi.

Devi pagare per godere… devi soffrire per avere l’illusione di vivere davvero… gratis!

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In realtà… cari miei… il discorso è ancora più subdolo.
Pensateci bene:
Real Time è gratis, come la vita… che in realtà pagate con tasse, bollette, alimentazione. Real Time non è gratis. La vita non è gratis. Ma ti fanno credere che sia così. Nella vita c’è equitalia, il salumiere, l’enel… in Real Time ci sono le agenzie di pubblicità.
Il porno non è gratis… pagate per iscrivervi ai siti, pagate per acquistare un film, create i presupposti per un pagamento al banner nei siti gratis quando vi fate la pippetta su youporn o simili. Però nessuno ti offre, nel porno, l’illusione che questa esperienza sia gratis: paghi, subito!

Ecco la malvagità del mondo… ed il potere di taluni signori che indossano la tuta il martedì, il giovedì il sabato e la domenica al mattino: convincervi che soffrire si soffre gratis… godere si gode pagando!
Brutta storia, sono d’accordo con voi!

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E niente… dice che Real Time canale 31 digitale terrestre è La Pornografia…

Nessuno se la prenda a male per questo, sia chiaro.
Io non sto dicendo niente di male.
Quando dici una parolaccia o un bestemmione tipo che metti in croce la madonna con tutti i pastorelli o dici cazzinculo (che non fa figli ma fa male se lo pigli cit.) può succedere che una persona anziana cada e si spacchi un femore (che poi ci si muore) mentre attraversa la strada o tipo ad un bambino felicissimo del suo calippo capiti che il calippo per una improvvida pressione voli fuori dal contenitore e in terra… (ed è molto probabile perchè in età da calippo difficilmente sai cosa significhi “improvvida”… o difficilmente il calippo è il gelato… tipo chessò la Pascale)… e tutto questo tecnicamente si chiama “instillare senso di colpa nei bambini sull’uso cosciente delle parolacce”. Quando invece tu dici una cosa che è vera, anche se sconveniente, nessuno cade, calippi o anziane. Quando tu dici una cosa vera che tutti sanno non succede niente. Quando tu dici una cosa vera e sconveniente che nessuno sa possono succedere due cose: o ti uccidono e diventi un martire… oppure tutti ti danno addosso perchè quella cosa, per quanto vera, te la dovevi tenere per te perchè non sta bene dirla. Difficilmente, come Saviano, con una cosa detta rischi di fare tutte e due le fini… però tipo a Saviano è successo e quindi può succedere anche a te. O a me per quel che sto per dire.

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Real Time è l’incarnazione del porno. Real Time è la versione pornografica della vita comune. Della vita di ogni giorno. Real Time offre come il porno uno spaccato della vita comune di tuti quanti noi… o meglio, lo spaccato della vita che la stragrande maggioranza di noi vorrebbero vivere.
Non dite che non è vero… se Renzi governa, se Berlusconi ha governato, se la sinistra è Nichi Vendola… allora Real Time incarna la vita che tutti noi vorremmo per un attimo, almeno uno nella vita, vivere.

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Proprio come tutti, ma proprio tutti, almeno una volta nella vita, vorrebbero essere un idraulico infilato dalla cintola in su sotto il lavandino con una desperate housewife che si occupa di qualcosa di molto particolare che è sotto la cintura di lui. O come tutte, almeno una volta nella vita, vorebbero fare quelle cose che le donne fanno tra di loro quando vanno insieme al bagno nei film porno o quando prendono assieme il the a casa di una di loro. O come tutti e tutte vorrebbero fare se lei prende il the con una amica, fa con lei tutto quello che almeno una volta nella vita tutte vorrebbero fare tra loro e da uno sgabuzzino esce uno nudo, che farà quello che tutti almeno una volta nella vita desidererebbero fare con donne che non conoscono, che mentre prendono il the fanno cose zozze tra loro.
Real Time è per lei il the delle 5 con l’amica… e per lui l’uscita dallo sgabuzzino. Real Time è il matrimonio che vorresti ma che nessuno che non si rivolga a Real Time e non superi un concorso che valuta il gradimento possibile del tuo volto e della storia che vogliono cucirti addosso e non decida di mettere i cazzi suoi in pubblico potrebbe avere. Real Time è la malattia misteriosa che tu non vorrai mai avere, che probabilmente nessuno avrà mai più… Real Time è il medico indiano – è sempre indiano – che risolve il problema più oscuro della terra e ti dimostra che anche un indiano, uno che viene da un paese dove muoiono di fame e pasciono le vacche, può diventare un piccolo eroe del pianeta perchè scopre una malattia misteriosa e salva la vita di un protagonista di Real Time.

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Real Time è la vita. La pronografia è la vita. Sono entrambe vite che tutti vorrebbero vivere… che sono vere e reali più del reale… proprio perchè ti convincono di esistere da un tubo catodico o da un ultrapiatto al plasma o, per dire, da uno schermo curvo a led. Solo che Real Time è gratis… il porno giustamente lo paghi. Sapete perchè?

Ve lo spiego domani! Se non faccio per ciò che ho scritto, la fine di Saviano!

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La lista che non ti aspetti, non per il contenuto ma per la forma che qui si parla sempre di scappare da cacare ma si era promesso di non fare liste e invece…

Scappare da cacare può essere faccenda emozionale. E si parla di cazzinculogravissimi che ci inciampi nella vita e tipo dici “Ma perchè tutte a me?” ma non sei Balotelli visto che non ti sei sparato una santabarbara di tricketrack nel cesso di casa procurando un gravissimo incendio per chiamare i pompieri e vedere che succede.

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Scappare da cacare può essere faccenda fisiologica. E parliamo del gesto di espellere velocemente le feci con uno sforzo di intensità variabile e dagli effetti variabili. Sia quelli evidenti che quelli occulti. E’ di questo ultimo significato che parliamo oggi con una lista direttamente cit. dell’esimio coprologo Bepi Baba Altiero, rettore della facoltà di Bari Zona Industriale. Che se non ci fosse un caso umano dietro ‘sta faccenda non userei una lista… ma lui andava avanti per liste tipo Oltreuomo quindi…

Cacata normale: e niente, facile, no? Ti siedi al cesso, un po’ di spinta, vien tutto fuori, nessun problema nessun dolore, tempo di espulsione pochi minuti, non fumi, non fai un cruciverba non leggi che due pagine di una rivista generalista, non è successo niente a volte non ti senti nemmeno così tanto diverso.

Cacata media: e niente, facile, no? Ti siedi al cesso, un po’ più di spinta, qualche colonna in più orizzontale e verticale, qualche pagina in più di una rivista generalista o che so un paio di pagine di “Critica della Ragion pura” oppure mezzo libro di Fabio Volo, una due sigarette, non è successo niente per davvero. Solo che la guardi un attimo pensando: “Ma cazzo quella roba vien fuori da me? Cioè… così? Mah…” e niente ti alzi e te ne vai.

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Cacata preoccupante: e niente, facile, no? Non tanto. Perchè spingi e fa resistenza, spingi e fa fatica, spigni e diventi rosso. E infine vien fuori. E spesso cadendo nell’acqua del water ti bagna il sederino con la goccia d’acqua di rimbalzo. E però c’è voluta tutta la pagina sportiva della campagna acquisti della Juve e i retroscena su Pogba e la loro inguaribile invidia che se l’Inter gli ha soffiato Shaquiri loro si ricomprano Snejder che non gli serve per farlo giocare meglio senza sapere che non abbiamo bisogno di conferme, lo sappiamo. Eppure ne hai dette 4 a Fabio Volo che ha chiesto conto in trasmissione del fastidioso ritorno in cuffia che sentiva solo lui… ed erano i cristi e le madonne che gli mandavi. E quando ti giri a chiederti se quella roba è uscita dal tuo corpo, ti guardi anche alle spalle: “Sicuro che nessuno abbia visto che riesco a dilatare in questo modo il mio orifizio – madonna che bella parola – o sfintere? Senza sospetti sulla mia sessualità?”.

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Cacata allarmante: e niente, facile, no? Allarmante da allarme. Cioè questa non è che ti preoccupi, ti fa paura. Perchè ti sembra che non ne voglia sapere di uscire… perchè hai messo i piedi in alto. Perchè ti tieni al termosifone d’estate. Perchè prendi la presina da forno che hai fatto sparire a tua madre quando cominciavano ad accendersi i termosifoni e ti aggrappi al termosifone d’inverno con la presina di cui sopra. Perchè ti sembra che un aneorisma stia per portarti via. Perchè poco prima che esca non respiri. Perchè quando hai finito ti alzi e la guardi e ti senti spossato e dici tra te e te: “No vabbè sicuro in una vita passata quando qua costruivano case, a Roma già erano Froci… ed io ero il capomastro… o senò devo essere stato una grandissima pornostar!”. E poi ti chiedi terrorizzato: “Ma ‘sta roba sicuro va giù?”

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Cacata esagitante: e niente, facile, no? E’ la stessa cosa della cacata allarmante, solo che alla fine, in preda ad un raptus ed a un senso di liberazione innato, festeggi come un pazzo tipo rigore di Materazzi al Siena che rivinci il campionato con l’Inter ed esci senza pantaloni dal cesso con la carta igienica a mo’ di sciarpetta della tua squadra del cuore che se avete un cuore dovrebbe per forza essere Internazionale F.C. ex Ambrosiana Calcio sotto il fascismo… se siete persone serie. E se c’hai un petardo lo spari. E tuo padre ti da giustissimamente un DASPO perchè tanta la foga non hai scaricato!

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Cacata biblica: “e niente, facile, no? Lo sforzo è sommo… hai smesso di leggere perchè ti deconcentra dalla necessità impellente di espellere, di spingere. Ti senti una vergine avvisata da un predictor con ali da uccello corrispondente al nome di Gabriele alla quale ricresce l’imene mentre partorisce – quindi sai che casino, roba da farci le guerre com’è successo – e ti sembra di non farcela. Poi però, nel mentre tutto si compie… le acque del Mar Rosso si aprono e tu ti senti di aver preso dell’LSD o delle droghe simpatiche. Tipo i francobolli che tua madre diceva davano fuori a scuola. E rivivi, cacando, passi di quello splendido Best Seller che si chiama Bibbia e più precisamente Parte 1: Antico Testamento.

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Cacata Evangelica: e niente, facile, no? Tutto uguale a prima… solo che lo sforzo è sommo… hai smesso di leggere perchè ti deconcentra dalla necessità impellente di espellere, di spingere. Ti senti una vergine avvisata da un predictor con ali da uccello corrispondente al nome di Gabriele alla quale ricresce l’imene mentre partorisce – quindi sai che casino, roba da farci le guerre com’è successo – e ti sembra di non farcela. Poi però, nel mentre tutto si compie… ti crocefiggono o ti frustano o risorgi senza essere The Walikng Dead o ti scampano dalla lapidazione o dai di matto in un luogo sacro e cacci quelli che per accendere una candelina vogliono denaro o moltiplichi pani e pesci o il cielo e la terra si aprono e tu senti di aver preso LSD o delle droghe simpatiche. Tipo i francobolli che tua madre diceva davano fuori a scuola. E rivivi, cacando, passi di quello splendido Best Seller che si chiama Bibbia e più precisamente Parte 2: Atti degli apostoli.

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Cacata mistica: e niente, facile, no? Sei sempre drogato, lo sforzo è sommo. Semplicemente invece di rivivere passi di un libro, rivivi passi del libro che parla delle tue vite passate e future. E scopri che tenevi sempre la mano destra sulla pancia mentre confidavi “nella vittoria prima di pranzo” che è un cit….

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…oppure  che eri una ballerina del Bolshoi, oppure che davvero quando facevi le cacate preoccupanti c’avevi ragione e che in passato eri una capotroia niente male, oppure un grandissimo gay. O una perosna molto sfortunata che gli scappava da cacare per cazzinculogravissimi davvero troppo grossi.

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Cacata iperurania: e niente, facile, no? No, nient’affatto. Poichè questo è un livello teorico al quale io nemmeno medesimo sono mai arrivato ma si vocifera sia quella condizione in cui lo sforzo sublima il tuo se talmente tanto che di te restano solo gli abiti appallottolati a terra. E nel gabinetto non c’è traccia di feci. E tu sei sparito, disciolto in ogni singolo atomo nel flusso della vita indistinto. E’ esattamente quello che capiterà a me… tra pochi giorni.

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Così, in questo modo, è sparito il compianto professor Bepi Baba Altiero, coprologo… l’Accademia intera lo piange e questo è un post a sua imperitura memoria. Grazie prof. Altiero… altro che Majorana!

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