Archivi tag: morte

Radio Quindinononvatuttobene – Questo è pazzo!

Bologna Violenta è un pazzo scatenato:
Lo adoro… Mondocane meats grindcore metal

Bologna Violenta – Il nuovissimo mondo/Morte
a3028277578_10.jpg

Contrassegnato da tag , , , ,

Ce n’est qu’un debut, continuons le combat! (per il 2016 un impegno concreto: Mai più senza… la penna)

Sul tavolo c’è rimasto un evidenziatore TrattoVideo celeste fluo. Le penne le ho guardate morire, una ad una. Seccate. Ci sono penne vendute in comode confezioni da cento. Al prezzo vergognoso di 3,novantanove. Scrivono tutte in nero. Carcassa trasparente, finto tappo girevole, punta che s’emerge. Le lascio sempre tragicamente aperte. Seccano dopo un giorno. Se scaldi la punta con l’accendino scoppiano. Se giri e rigiri riscrivono mezzo rigo, poi rimuoiono. Il canto del cigno, dicono. In quel momento scrivono bene come mai hanno fatto. Il canto del cigno, già.

10347490_416788275139052_7865143888437060379_n.jpg

Non ho penne in casa. Ho ancora 16 fogliettini di carta quadrati da bustine di carta da fiori o regali. Sedici. Fossero state diciassette ne avrei già strappato via una, di coppia. Scaramantico.
Non ho penne in casa, eppure mi rendo conto che servono. Pur usando ormai il computer. Pur avendo da tempo rinunciato a scrivere in corsivo minuscolo. Scommetto che tanti di voi il corsivo maiuscolo non sanno nemmeno che esiste. Quello delle prime lettere d’ogni parola dopo il punto. Solo lì lo conoscete. Ma scommetto avete dubbi tra la G, la R e la F. Tutti voi, tranne forse Ysingrinus. Mi rendo conto che una penna serve. Una che scriva. Forse una roller… ma da trattare bene, per una volta. Ne ho bisogno. Un estremo bisogno.

Le petizioni, signora, le petizioni da firmare.

Klat_il_gesto_femminista_foto_Paola_Agosti_Manifestazione_Caputi-485x300.jpg

Per una volta, per una cascata di latte concentrato nestlè che da domani sostituisca le scale del mio androne. Uno scivolo entusiasmante e zuccherino per cominciare bene la giornata. Ed all’ultima curva, quella del panico, quella dove un certo effetto ottico dato dalla strozzatura del fazzoletto e dal cono d’ombra mi fa sempre temere la rovinosa caduta, non aver più paura. E bum, scendi al trotto e lì… la sincope. Mai più. Quando si raccolgono le firme per questa mistica installazione dolciaria nel mio condominio? Ditemi quando, vi monto il gazebo di buon mattino.

alverano.jpg

Ed alle tredici, tredicietrenta, giuro, son lì se raccogliete le firme per l’apertura della stagione di caccia all’ex che non vuol saperne di morire. Metaforicamente impalliniamolo. Ce ne date il diritto, popolo votante, sì? Giuro, son lì, roller firmante e fiammante in mano. Certo, eccolo il mio documento… sì la foto signora è venuta talmente bene che mamma ha conservato la copia per la lapide. Vuoi mai? Alle tredici, tredicietrenta lasciate tutto a me, andate pure con fiducia a casa a pranzare. Il gazebo ve lo smonto io, Lo rimonto domani, domani, giuro, ditemi solo dove ed a che ora. Raccogliete firme per la liberalizazione della pillola del coraggio? Quella che fa maturare attributi sufficienti e nel delirio di ormoni sopprime ricordi e brutte abitudini? Ne avrei bisogno. Ci sei anche tu, a firmare? Tu raccogli le firme, vero, divetta dei gazebo che non sei altro… Sì, mi piaci, sei carina… potrei innamorarmi. No, non mi sento così sicuro, così attribuito. Firmo e vado. Ci becchiamo in giro, tanto!

settesette_01.jpg

E rivederti… altre cento volte, senza dir niente. Regalarti una slitta a dondolo per la tua cameretta, un ventilatore e polistirolo da grattare. Perenne. Come i ghiacciai. E un iRobot per pulire e rimettere a posto, quando ti sarai stancata di sciare in località “Nascostissima… Ma… PaeseDiMare” in una mattina di un sei gennaio qualunque che fuori sono 18 gradi all’ombra. E non sei scesa con la scopa… ma la mia befana forse, se avrai fatto la brava, t’avrà lasciato la calza. Portami tutti quei fogli da firmare, metterò io la buona parola, fidati. Ed avrai la calza, i cioccolatini, la slitta, l’iRobot da chiamare Pierluigi ed un ghiacciaio di polistirolo perenne… e la piccola grattugina. Sì, non l’ho scordato… e il ventilatore. Per le tormente da slitta nella tua cameretta.

Da oggi puoi portare, ho comprato la penna.

Movimento_77_Roma.png

E per la mia fucilazione? Per quella quando cominciate la campagna? Vi prego presto, prestissimo. Una fucilazione all’arma ad acqua: Superliquidator 100 a pistone ed un plotone di starlette ed antidive sorridenti. E tu che gridi “PuntatMiratFuoco!”. Le Charlie’s Angels delle esecuzioni impossibili… quelle che mentre fanno fuoco, la storia fa acqua da tutte le parti e lei, lei, tu con la mia reflex scatti e riscatti e ci sono io, sotto la pioggia finta del vostro delirio forcaiolo… firmato da me. Senza che i vosti occhiali dolci e tenerissimi da John Lennon o Janis Joplin si righino d’acqua. Ed io inzuppato come un pulcino. Felice. Da campagna di Amnesty International.

f57f69fde66ff58065d1186cd0f79ae4.jpg

Ditemi quand’è, ditemi dov’è che bisogna firmare per farla finita coi tanti dovrei cominciare, con le tante chiacchierate chiarificatrici da fare… coi tanti progetti da imbarcare prima che imbarchino acqua. Voglo firmare ogni petizione del mio cuore. Anche quelle per non ricordare di aver firmato e firmare di nuovo e di nuovo e di nuovo… ad ogni gazebo. A tutti i gazebo… che è un singularia tantum e gazebi è sbagliato come Re Magio.

Contrassegnato da tag , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Nella casa degli eredi di Claretta Petacci…

Starace0015

… ci sta un dipinto realizzato da Claretta in tenera età. Claretta non sognava di essere l’amante di Benito Mussolini. Anche le amanti dei dittatori prima di diventarlo sono state giovani con i sogni. La giovane Claretta sognava un futuro da pittrice. Forse(?). E mise su tela un acquerello di enorme malinconia. Enzo Biagi ne parlò con enorme riservatezza in una intervista rilasciata a Combat Film, intervista di cui purtroppo non c’è traccia su youtube e simili. Più che d’ogni altra considerazione sulla fine tristissima della donna, Enzo Biagi nella sua enorme profondità, da uomo prima che da cronista, non nascose un dettaglio più importante di tanti altri. Che oggi a me suona familiare sfogliando gli album di famiglia.

319321_2311461636530_1893283823_n
In sintesi quel che diceva Biagi suonava più o meno così. La sua attenzione fu rapita da un piccolo acquerello appeso alla parete del soggiorno, solo, perchè fosse ben visibile. Era un quadro che Claretta aveva fatto molti anni prima di diventare la Petacci. Come in una istantanea accennava una stradina, un muretto, infondo uno specchio d’acqua. C’era in quel quadro un’enorme carica di serenità, pace… ma anche malinconia, no, non malinconia, tristezza. “Quasi l’inconscio presagio di una fine tristissima che incombeva”. Guardacaso! Claretta come Mussolini e gli altri gerarchi, fu fucilata appena sveglia contro il muro della villa dove era stata arrestata dai partigiani. All’alba, con vista sul lago.

Esistono immagini che hanno un potere enorme. Immagini che le riguardi dopo e dici: “Cazzo sembra quasi che tutto fosse già scritto un pochetto di tempo fa… Cazzo guarda un po’…
Ci ripensavo stanotte, cercando di riaddormentarmi. Ripensavo e pensavo e ripensavo a chi avesse parlato del potere predittivo di alcune immagini, delle emozioni che preannunciano se stesse nel futuro… e poi ho ricordato. Ed ho ricordato di doverlo scrivere. E mi sono alzato, con il puro intento di non dimenticare quel che dentro ricordavo di aver sentito e ricollegavo alle immagini.

$(KGrHqZHJDoFHiiqc3z8BR5p)+hcIg~~60_35

Come tempo fa, tanto tempo fa, feci con alcuni suoni, alcune canzoni… che da bravi genitori comunisti tristemente mi regalarono i miei acquistandoli dalla “Città del Sole”. Parole e musica di Sergio Endrigo, che dopo ho apprezzato e apprezzerò ancora… ma che magari a 6/7/8 anni non andrebbero spiegati a un bambino! E’ ancora tempo, quello, delle casette di marzapane e dei bambini di pandizenzero!

Contrassegnato da tag , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

“Giustifiche” (sic.) improbabili per impreparazioni causate dall’imponderabile…

amicoimmaginario

… che può essere la scopata con l’amicone, con l’amichetta…
… l’abigeato…
… l’apparizione dei fantasmi della tua vita passata…
… la sparizione delle liquirizie goleador…

… la spesa all’ipercoop per casa dell’amicona o dell’amichetto…
… quasi mai la morte per tua mano dell’amico immaginario. Che proverbialmente nopn può morire se non per un bambino. Che c’ha il dono della semplicità e non sa bene, ancora, cos’è la morte!

Contrassegnato da tag , , , , , , , , , , , , , , , , ,

La gran bella abitudine di scattare…

… scattare o meglio, farsi sacttare ogni tanto una bella fototessera per vedere di nascosto – nemmeno tanto – l’effetto che fa tornare a casa, farla vedere tronfio e borioso perchè tipo a giorni devi partire in aereo e ti sei reso conto che la carta d’identità è scaduta e sono cazzi da cacare… per il check-in e le storie… ed allora arrivi tiri fuori la carta d’identità nuova di zecca in un portacartad’identità vecchio di portafoglio e pieno di sporco e foglioline di tabacco e graffi che la fototessera nuova di zecca sembra già parlarti da un altro mondo… e già lo so che qualuno ora dirà “Che cavvolo Domè un porta tessere nuovo no, tu, eh?!” e poi esclami, così, con noncuranza…

… “le altre tre le metto nel primo tiretto del mobile nero nel salone… se servono per la lapide le trovate lì!”. Ed il minimo che ti arriva dietro è un cretino… seguito da “Ma tu veramente le studi la notte le cose idiote da dire il giorno dopo?”… e poi però di colpo tua madre è lì che fa…
… ma proprio come se fosse la cosa più normale di questo mondo, eh…
… tua madre è lì che fa serafica: “Vabbè ma se ti piace così tanto che vuoi usarla per la lapide, fatti fare un ingrandimento, che senò così viene male, sgrana tutto, questa è troppo piccola…”.

church-of-light-tadao-ando-ibaraki-japan-japanese-architects-design-kasugaoka-kyokai-architecture-asia

E tu scopri che all’inizio non ci resti nemmeno male della cosa che ha detto tua madre. Perchè ci giocavi con tua madre a chiederle idiotamente se ti voleva bene e lei lì a dirti… “No!” con una semplicità disarmante che nemmeno Nanni Moretti quando un tritapalle industriale affermando di essere contento che Nanni esista gli chiede poi: “Ma tu sei contento che io esista?” e lui gli risponde serafico, come se fosse la cosa più normale di questo mondo: “No!”. Poi però cominci a pensare se quella foto sulla lapide ci starebbe bene… e scopri che sorridi, con un sorriso che hai dovuto fare perchè il fotografo cui ti sei rivolto è famoso per farti mettere di tre quarti e di chiederti di sorridere… quindi un’espressione di plastica che non ti piace per niente. E quindi ti dici che quella espressione forse non c’entra un cazzo con l’idea di lapide funebre che hai sempre avuto…

lapide_provvisoria

… essenziale, minimal, asettica, come The church of Light di Tadao Ando – che se non sapete chi è siete merde ma comunque da qualche parte su questo articolo la foto di Church of Light la trovate… oppure essenziale e minimal come le opere del buon Terragni nostro nazionale… e quindi completamente bianca, ma proprio bianca, non bianco sporco o simili… e sopra solo la mia foto, il mio nome e cognome, la mia data di nascita e morte e sotto, poco sotto, un telefonino – vero, reale – infilzato “al cuore” con uno scalpello e sotto la scritta in dialetto “Avit spccet d de fastidie” che per chi non è barese o su di lì o giù di lì vuol dire “Avete finalmente smesso di dare fastidio”.

No, su quella lapide la foto sorridente non ci sta nemmeno per il cazzo… devo andare a rifarla. Spero di non morire prima… tipo schianti dell’ultimo minuto o cadute accidentali o simili… senò sai che rottura di coglioni crepare con una foto, l’unica che hai detto che va bene… che poi c’hai pensato e non va bene nemmeno per il cazzo?rustici3

Contrassegnato da tag , , , , , , , , , , , , , ,

Ribaltare un risultato di 1 a 0 in un 1 a 2 in zona cesarini d’autorete… E questa sarà la regola nel giorno in cui…

Allora di profezie autoavveranti abbiamo parlato qui.
Di Marxismo e di successo di quei buontemponi del duo Marx-Engels abbiamo parlato qui.
Di quel mattacchione schizofrenico di Gesù di Giuseppe abbiamo parlato un sacco di volte… e questi ve li cercate voi! Ma ieri e qui abbiamo parlato di quel successo planetario che è stato l’aforisma: “Ritornerete a vivere dopo la morte!”… già solo in termini di produzione horror come “The Walking Dead”, “Zombie” e più o meno tutto quel che manda profittevolmente al college la genia di George Romero. Ma non di solo horror e non di sola cinematografia si vive… per cui in ambito letterario, dove lo zombie non tira tanto a meno che non sia un prodigio dell’anatomia patologica e del patchwork e si chiami “Frankenstein”, abbiamo comunque il pluribancarellino “La Bibbia” e simili.
Al netto di tutto questo, resta il fatto che milionate buone di persone abbiano aderito ad un circuito mainstream definito cristianesimo, una perversione degli ultimi duemila anni, che predica il ritorno in vita dopo la morte.

hqdefault

Da gente che crede davvero nella ricrescita dell’imene per alcune sorteggiate fortunate…
Da gente che è fermamente convinta della possibilità di guarigione immediata da ferite da arma da punta e taglio…
Da gente ferventemente certa del fatto che ci siano pochi uomini in grado di camminare sulle acque, restituire la vita ai defunti, la mobilità agli storpi e soprattutto in grado di moltiplicare pani e pesci e fare altre cose fumettistiche e definitive senza essere accusati dai NAS di sofisticazioni alimentari…
… e soprattutto senza chiamarsi X-Men ed uscire dalla penna di Stan Lee…

E’ del tutto evidente che ci si debba aspettare che, rispetto alla morte, si possa con certezza afermare che: “… in un giorno attualmente non definibile tutti i morti torneranno in vita e…” udite udite “… lo faranno nella completezza ed integrità del proprio corpo e spirito…”. Sì, se una donna senza essere deflorata viene fecondata, se un predictor con le ali di piccione arriva a dirti che t’ha fecondato quella cosa strana che si chiama spirito santo e se dopo il parto immacolato l’imene che finalmente s’è rotto ritorna integro e sano… allora è assolutamente possibile revertire il processo di decomposizione di un cadavere, ritrovare tutte le larve e gli inseti che hanno contribuito alla decomposizione ed alla ingestione del cadavere, convincerli a restituire il maltolto, riassemblare magicamente il tutto con la regola tutto a posto e tutt’in ordine e recuperare senso, sensi e mobilità per ripresentarsi dai propri cari felice e radioso come una “pasqua del signore” che non per niente ti presenti felice come una pasqua in questi casi che pasqua è la resurrezione.
Cosa dire della questione sovrapopolazione è un mistero…
Come si riconosceranno cari che portano tra loro 3,7 secoli di distacco resta un mistero…
Come resta un mistero cosa potrei mai fare con uno zio del mio trisavolo che incidentalmente ha il mio nome e cognome e mi si presenta a casa chiedendo di fare serata… come piacerebbe a quel tale zio del mio trisavolo fare serata? Come accontentarlo?
Ed ancora… tale resurrezione investe anche i deceduti prima del fatidico anno zero?
Ma soprattutto, come ci comporteremo con altri pervertiti che hanno altri luoghi di culto ma credenze analoghe? Come gestire la crisi intimistica di chi ha creduto per secoli nella reincarnazione negandosi i piaceri culinari della carne? A questo lo schizofrenico di Gesù di Giuseppe non c’ha pensato… nemmeno Jim Morrison quando scriveva stronzate credeva che qualcuno le avrebbe mandate a memoria…

Tutto questo per dirvi che, però, questi religiosi sono simpatici:
riducono l’esistenza umana in una splendida partita di calcio tra vita e morte…
In un minuto indefinibile tra il primo ed il novantesimo la morte passa in vantaggio, subito riacciuffata dalla vita che va in pari (è il periodo di sospensione dell’anima in attesa della resurrezione di tutti i defunti)… poi la vita passa in vantaggio in zona cesarini, di testa con autorete e su calcio d’angolo.

prisco7
Anche il bookmaker più generoso pagherebbe ‘na cosa del genere 1:750.000
… mi spiegate com’è che scommettono su ‘sta quota un sacco ma un sacco ma un sacco di persone?
E soprattutto… ‘sta partita quando finisce?
E nel caso qualcuno vincesse… dove si incassa?

bookmaker_usa

Contrassegnato da tag , , , , , , , , , , , ,