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Gesummaria e Biondoddio… è successa una cosa drammatica!

Aiuto…
Huston, abbiamo un cazzinculogravissimo!

Questa cosa non può esistere… Mr. Brass, com’è possibile?! Tutto questo è non possibile. Vero Commendator Schicchi? Presidente, esimio, supremo Thoir… com’è stato possibile? Perchè? Perchè Biondoddio! Divino Vader, lei? Lei che ha sempre una risposta pronta tra un rimbotto di Bialetti ed un broncospasmo… nemmeno lei dice nulla?
Oh sì, lo capisco… ho testimoniato una volta ancora e per tutte di essere un prepotente stronzomerdone qualsiasi

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Vi giuro, dovete credermi… io non ne conoscevo l’esistenza. Lo ammetto: non pratico assiduamente il genere. No, il macrogenere sì… ma, lo sapete com’è il mondo no? Io peto (in ogni senso) venia, chiedo perdono…
Io quei generi tipo “rich girls” o “classy” o che vi devo dire “rich friend’s wife” non li frequento, cazzo!

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Io ho sempre fervidamente ritenuto che il mondo del porno fosse un posto bello, un luogo dolce e ameno dove tutto, anche le differenze di classe, non esistevano più. Io ho sempre pensato che un luogo dove aveva addirittura dignità un sito idiota come orgazm, fosse quella Utopia (diversa dall’idiozia del comunismo) idealista dove davvero si credeva alle favole come il comunismo, il bianconiglio che non da dipendenza e non ti fa ammazzare di botte mamma e papà per i soldi per comprare la roba, le storie d’amore che iniziano progettualmente e non finiscono mai perchè sono a tenpo indeterminato con blindature molto più vere e reali dell’art. 18 (e per dire, al sicuro da fallimenti e tracolli economici perchè in una società ideale tutto e dico proprio tutto va bene e le imprese, che a quel punto sono tutte del popolo, non falliscono).

E quindi ho sempre fervidamente aborrito siti e prodotti che si propagandassero come forme – ancorchè seminali e confusionarie – di lotta di classe. Io alla lotta di classe nel porno non ci ho mai creduto. Nel porno c’è redistribuzione degli utili, c’è il condominio, ci sono le ammucchiate, ci sta la parità di genere, ci sta addirittura la equa distribuzione delle risorse e degli strumenti…
Il porno è un posto dove anche un nano deforme può essere il desiderio totale e totalizzante di una donna come Jessica Rizzo. Il porno è quel posto strano dove il marito della mia sufficientemente compianta Moana Pozzi è felice di dividere il suo “bene primario” con la assoluta consenzienza contenta e felice del suo stesso “bene primario” (cioè di Moana Pozzi) mica con un amico stretto o il compare d’anello (quella è roba da naughty weddings e quello è un sito che i in questo periodo proprio non voglio vedere) ma con “l’uomo della strada”, l’equivalente maschile della “casalinga di Voghera”.

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Io ho sempre pensato che Naughty Rich Girls e roba simile fossero sordide sozzerie per consumatori tristi e drammatici come il signor Fassina – che c’ha sempre tanto da prendersela con lo “zipaperone” di turno senza rendersi conto che è quella sfigofaccia che porta in giro, assieme al benedetto bisogno ogni giorno di protestare odio sociale, che fa perdere la sinistra. Io ho sempre pensato che quella roba come “My rich friend’s wife” fossero sottoprodotti di resistenza non già per il sottoproletariato, ma per certa sinistra intellettualoide che odia, sa solo odiare, “gli si è rotta prestissimo la casina delle api” (come dice una delle persone che sono più orgoglioso di custodire gelosamente tra i miei affetti) e si fa le pippe guardando ‘ste robe e ripetendosi “Lo vedi? lo vedi che le femmine ricche so tutte zozze? ‘o vedi che fà la moje de zipaperone? Eh, a Civà… anvedi tu sta zoccolona altoborgese che je sta a fà… sempre detto che ‘ste riccacce vanno punite co ‘na patrimoniale niente male… guarda tu quanta robba c’hanno ne’ case loro!”. Perchè pure Civati secondo me apprezza ‘sti siti tristi!

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E invece, no… Mr. Tesla… com’è stato possibile? Me lo dica anche lei sommo signore dei Sith imperatore Palpatine (che il nome suo me piasce assai!)… com’è stato possibile? Posso essere stato così cieco?

Bene… la programmazione di “Biondoddio con quella che ci farei!” seconda stagione deve essere per forza di cose ricalibrata per il prepotente ingresso di una che solo dal nome mi aveva incuriosito mentre cercavo stronzomerdosissime zozzerie da schiaffare qua e là sul tema “Grinch fuck Christmas”. Perchè ho incontrato quella che probabilmente sarà la donna della mia vita quando uscirò di nascosto da Rachel Madori. Ho scoperto Bonnie Rotten. Una coniglietta putrefatta! E già il nome… voglio dire…

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Agli innamoramenti ogni 10 secondi (cit. immeritato di una stronza!)

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Tutte le cose che sono, quelle che non vorrei essere più… e quelle che giustamente vorrei essere ma… non mi riesce di essere!

Vorrei non essere più l’incapacità di esprimere una negazione di Domenico… ma su questo stiamo lavorando.
Vorrei smettere di essere l’incapacità di superare le paure in campo sentimentale di Domenico… perchè sono la convinzione di una delusione imminente sulla testa di Domenico.
Sono la vite autoavvitante che si chiamano sofferenze di Domenico. A volte mi piacerebbe essere solo Domenico.
Sono la paura della parola “Prometto” di Domenico. Sono la paura dei marinai.

Sono stato il tentativo di progettare e costruire case di Domenico. Sono stato il rubinetto chiuso del credito alle imprese del Mezzogiorno. Sono il tavolo ingombro di preventivi rigettati di Domenico.
Sono stato la convinzione che la meritocrazia universitaria esistesse. Non voglio più essere l’alternativa tra la fellatio baronale e la disoccupazione di Domenico. Sono stato i comunisti che capiscono tutto del Mondo. Sono stato le tecniche di sofismo dialogico dei comunisti del Mondo. Sono stato il comunismo col culo degli altri. Non lo sono più… almeno questo! Sono stato il sogno di una Puglia Migliore di Domenico e mi sono ritrovato ad essere il grido strozzato e la puzza del sudore acido da “cacatasotto” post-incubo di Domenico. Che la Puglia è peggiore!

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Sono stato il concorrente sconfitto della concorrenza sleale delle banche in ambito di vendita di prodotti assicurativi e previdenziali. Sono stato la convinzione che un’assicurazione debba essere una banca. Non sono stato per fortuna la clausola di non imputabilità delle spese di ispezione in una avaria idrica d’appartamento all’interno delle clausole di assicurazione del capofamiglia sugli imprevisti domestici. Avrei voluto essere anche solo l’onesto venditore di polizze sempre disoneste in campo di Responsabilità Civile Autoveicoli… che voglio dire se gli olandesi si sono inventati le assicurazioni e gli olandesi sono nativamente pirati… un motivo ci sarà!

Forse vorrei essere solo il pene eretto di James Deen che viola il retto violato di Tory Lane in quello sketch di “L’amica zozza di mia sorella”… vorrei essere tutti gli pseudo “First Time Anal” che girano in giro girati con donne che di inviolato hanno solo il loro proprio senso del non-pudore.
Vorrei essere così falso da essere terribilmente vero. Vorrei essere surreale… e non solo il tentativo di rincorrere quel che è surreale. Perchè, ammettiamolo, sono solo la banale rincorsa di quella surrealità che cerco ma non trovo…
Vorrei essere la mano destra dietro la nuca e la sinistra tra i capelli della buona sorte, in una fellatio di quelle insistite e molto poco rispettose delle differenze di genere. In quel frangente vorrei essere l’espressione appena sussurrata, ma decisa… “Togli le mani, mettile dietro la schiena, la tua schiena”. Vorrei essere quello che sbugiarda le bugie tutte assolutamente poco credibnili di Mr. Grey – quel frocio. Vorrei essere il coming out sull’impotenza di Mr. Grey.

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Voglio essere lo scatto della caviglia nel tango a scatto ballato da un portantino ed un anatomo patologo nell’obitorio di Crotone… “che dopodomani io e mia moglie c’abbiamo il concorso della scuola di ballo”. Vorrei essere le palette dei voti in mano ai giurati stesi sui marmi settori. Che sarei grottesco, sarei surreale, sarei vero… come un luminare della anatomia patologica che si offre di fare la femmina della coppia in un tango a scatto suonato dal cellulare del portantino sulle note di Libertango di Piazzolla.
E se non sono la scimmia che non lascia un ramo finchè non ne ha un altro sotto le mani… non voglio essere quel che sono, cioè la scimmia appesa ad una liana con un ramo davanti ed uno dietro e la paura di staccarsi dalla liana… ed a volte la voglia solo di staccare le mani… e cadere giù… e vaffanculo a tutto!
Sì… voglio essere un vaffanculo… uno cento mille vaffanculo.
E più di tutto voglio essere la sensazione precisa della corona del glande che superata     l’ultima resistenza s’accomoda nel culo di tutta una serie di storie… e voglio spingere piano e dolcemente con chi se lo merita… e voglio spingere come un quindicenne incapace, nervoso, affamato… con chi si merita un trattamento diverso!

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Chiedo scusa a tutti… mi avete conosciuto in un momento molto particolare della mia vita!

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Divertiamoci in sicurezza… il sesso anale questo sconosciuto!

A convincermi a scrivere questo post, qualche settimana fa, è stato il post letto per caso su questo blog da easylady… perchè c’è così tanta confusione in merito alla vicenda che… probabilmente è necessario porre alcuni punti fermi d’aiuto a lei ed a lui. Anche perchè mai si dica che proprio io, reincarnazione del Tinto Brass morto e sepolto dopo Così Fan Tutte… non abbia parlato del culo!

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Cominciamo con le ragioni per cui un uomo pare essere ossessionato dall’idea di fare sesso anale con una donna. Non ci perderemo troppo tempo, credete a me. Perchè le ragioni si riducono ad una, una sola, sintetizzabile nella espressione medievale dello Ius Primae Noctis. E la colpa, mie care signore e signorine, è solo vostra. Non mettete mai in testa al vostro partner le espressioni: “Buono lì che non l’ho mai fatto…”. E’ questo che attiva tutta una serie di lucette rosse nella testa del maschio di turno: il bisogno spassionato di essere il primo a guadagnarsi quell’ambito trofeo! Tempo fa fui chiaro nel dirvi che io da Babbo Natale avrei voluto in dono la fichetta… per provare di nascosto e solo una volta l’effetto che fa. Pur avendo il culetto certi esperimenti non li ho mai voluti fare perchè sempre e comunque ci sta un qualche cosa che ti frena: il terrore di scoprirti frocio, il terrore di scoprire che ti piace, il terrore di scoprire che è tutta ‘na roba di perversione cattolica che ti fa dire che “No, mamma mia, contronatura…”. Per cui non so nemmeno tecnicamente dirvi per bene che cosa si provi nel giocare a prenderselo a quel Biondoddio in quel posto lì. Sì, signore e signorine, avete ragione, io non lo so e non lo posso sapere. Però, per dire… so che sensazione si prova a giocare a metterlo lì. E posso garantire a tutti, anche a voi le donne, che non è mica tutto quel piacere irrinunciabile che vi facciamo credere sia. Anzi… come spiegavo alla signorina/signora easylady di cui sopra in un commento… “Non è nemmeno poi sta gran cosa”. Cioè… è un pelino più incasinato, un pelino più stretto, un pelino più da andarci coi piedi di piombo, un pelino più da farti venire l’ansia, un pelino più sporco, un pelino più puzzolente… un pelino più negativo.
Però è una questione di possesso… e ti vuoi mettere col possesso? Ti vuoi mettere con l’idea sempiterna che qualcosa è tua, te la prendi, nessuno te la toglie? No.. con questo richiamo ancestrale alla conquista, all’espugnazione, alla detenzione manu militari di un bene altrui nessuno può pensare di mettersi in competizione. E’ il maschilissimo spirito di competizione ad attivarsi, la consapevolezza che il tuo ex non t’ha avuta lì e tu sì… la certezza di aver violato anche l’ultima resistenza, il discorso che adesso tu sai che il tuo corpo per me non ha più segreti. E avanti andare!

Il rapporto anale è una comune e normale penetrazione, se non fosse che viene compiuta dalla porta posteriore. Qui sta il bello! Richiama concetti quali discrezione, clandestinità, intimità… per dire: se non entri dalla porta principale in casa, o sei il padrone di casa ed entri dove cazzo vuoi (possesso) o sei quello che si intrufola in casa per rubare o fare comunque qualcosa di sordido (possesso più morbosità… bello cazzo, bello!). Qui sta anche tutta l’omofobia strisciante nascosta dietro la non volontà di un uomo di provare a capire di nascosto l’effetto che fa. La chiamano NIMBY in sociologia… not in my back yard… non nel giardino sul retro… non in culo a me. Anche ‘sta storia che comunque il back yard è riservato aggiunge al rapporto anale eterosessuale quel pizzico di irrinunciabile trasgressione che ci permette di dire… NIMBY sì… ma siccome sei mia e ti voglio SITBY… Sì, nel tuo back yard sì… perchè sono io!
E se per dire, volete vedere per forza 50 sfumature di grigio, poi non potete fare tanto le preziose per una bottarella lì dietro… capisco la teoria Jungiana del dualismo umano… ma qui si fa la guerra, non umorismo malsano! E’ un cit clamoroso che indovinarlo vi fa vincere mille commenti pompino e potete chiedere a Lemniar se non sono serio!

Tecnicamente il primo rapporto anale, come tutti quelli che seguono, abbisogna di pochi semplici accorgimenti. Lubrificazione, delicatezza – almeno all’inzio eh che cazzo… possesso sì uno stupro alla Irreversible potete risparmiarvelo! – e pazienza, complicità e tutte quelle cose che fan bello l’amore. Altrimenti, per dire, se siete così fortunati da trombarvi Tory Lane o qualche altra grande della Terra… credo possiate divertirvi in sicurezza bypassando tutto quel che sopra c’è scritto. Ma in quel caso… l’amore c’entra poco… e temo per voi il possesso si declini solo sul raccontare che vi siete trombati una grande della Terra. Perchè quel trofeo è così superusato da valere a malapena il passaggio di proprietà dal notaio… e perchè tutti sapranno che la vicenda era già dall’inizio troppo più grande di voi.
Andateci piano… la prima volta e le successive… e sappiate che dopo poco potrete anche osare. Ma ricordate… non è che senza vi stiate perdendo tecnicamente poi nulla! Però, sì, lo so… vuoi mettere, guardarti dopo, guardarlo dopo e dire: “Roba mia!”… sì vi sentireste un Don Mazzarò o qualche altro volto celebre della tradizione verista italiana.

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I problemi sorgono quando il maschio medio decide che lì le cose si fanno per bene… secondo il suo perosnale ed insindacabile metro di giudizio… e decide in barba a tutte le leggi della fisica e della fluidodinamica, di conquistare l’accesso al back yard con le tecniche santissime dell’assedio di Magdeburg (20 maggio 1631) piuttosto che con un comodo grimaldello o lavorando di fino con lo spadino. Cosa si ottiene? Che nulla nel corpo di lei collabora, le urla e gli strepiti – più psicologici che fisiologici – giungono alla canera da letto degli anziani vicini che bussano minacciando di chiamare la polizia… il nervosismo monta, la pressione vascolare sceglie di concentrarsi altrove… e si può dire addio a tutto. Oppure, in alternativa… con la tecnica Magdeburg… quel che si ottiene è un trauma perenne che vi porterà ad esservi conquistata l’interdizione da quei privati uffici a vita. Bravi… vostro una volta e di nessuno per sempre. Vi pare affare giusto? E chi eventualmente viene dopo? Che sa che è stato di un altro e non può essere suo? Seminatori di discordie… per voi Dante ha previsto apposito girone… ed io nella mia personalissima Teogonia    ho messo su un ufficio che punisce questi crimini affidato al signor Acmet Pascià… chiedete agli ottocento otrantini in maniche corte e pantaloncini come ci si sente dopo essere passati per suo insindacabile giudizio. Non c’è CGIL che tenga!

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I problemi sorgono anche quando il maschio medio, sempre imbevuto di una serie di stronzate figlie dei giornaletti porno e della tradizione orale adolescenziale, si convince che lì dietro se non fa male vuol dire che sei rotta da tre secoli e mezzo e che di te ha avuto ragione già una banda di lanzichenecchi o per dire tutto il Battaglione Azov, Bob Malone o qualche altro grande della Terra. Lì scattano due paranoie: ce l’ho piccolo… non sei vergine. Avete ucciso un uomo, spingendolo tra le grinfie del demone della depressione e del demone dell’impotenza. Ricordate, quindi… probabilmente non vi farà male perchè alla fine se fatto bene il sesso anale non fa male… se fatto e se vissuto bene… però pure voi fate un po’ la vostra parte in questo GiUoco del sesso: “Ahi… ah, piano…”. Senò il vostro uomo è bello che fottuto!

Ricapitoliamo: il sesso anale è la dimostrazione che il comunismo ha fallito. La proprietà privata è una cosa bella, che appaga l’animo e se tenuta bene fa bene alla coppia ed ai singoli. Come tutte le cose belle ha bisogno di essere coltivata con coscienza, tecnica e la giusta dose di ironia e di bugie…
Come tutte le cose belle, attorno al sesso anale se ne dicono un sacco di fandonie. Come tutte le cose belle ci sarà sempre qualcuno che dirà di saperne più di te… e più di me… ma non è detto che quelle cose belle le abbia mai viste, provate, sentite. In senso eterosessuale provatelo liberamente, con i giusti accorgimenti e divertendovi in sicurezza. In senso omosessuale fate tutto quel che cazzo vi pare ma NIMBY!
Come tutte le cose belle… sarebbe bello sentire l’opinione della controparte… ma non credo ne arriverà una!

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Se la vostra donna vi doveste chiedere di andare a vedere 50 sfumature di grigio, prima pretendete il giusto ristoro del vostro diritto di possesso. Se fa la preziosa, niente film… visto e considerato voglio dire che… “Poi tu vuoi andare con Mister Grey?! E a me il sederino non lo dai?!”

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Poi ti raccontano che fare la spesa è terapeutico… e tu esci di casa ricordandoti di quel benedetto pornocolossal della Naughty America in cui quel famoso supermarket di provincia era impazzito…

Se frequentate assiduamente le mie lezioni di certo vi sarete accorti che il porno non è tutto quel che sembra. Il porno è una cosa bellissima che luccica ma come tutte le cose che luccicano non sempre è oro. Il porno ti educa vuoi o non vuoi al fatto che nella vita, molto spesso, dietro l’angolo, si nasconde un cazzinculogravissimo. Che tecnicamente nel porno questa cosa si chiama “bad surprise” (brutta sorpresa) o “frankie goes wild” (non si capisce perchè ma tradotto viene “Ciccio esce pazzo!”)… perchè nel porno non ci sono giudizi morali sui ricchioni o sulle lesbicacce… ma parliamo in questo caso solo dell’eventualità di un cazzinculogravissimo ad un etero… io credo sempre di parlare ad M etero… se foste donne tecnicamente si chiamerebbe solo “Anal” (al massimo rough anal o brutal anal) e se foste gay ci sarebbe scritto solo “Gay” o “MtoM” perchè comunque i rapporti sessuali tra maschi da questo punto di vista sono molto monotoni.
Abbiamo divagato, come sempre quando il porno ci si mette di mezzo. E quando l’espressione cazzinculogravissimo la vuoi traslare in pellicola. Che l’anal è diretto… non lascia spazio ad interpretazioni. Come – solitamente – i cazzi che ti capitano nella vita.

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E niente riflettevo su questo fatto che il porno ti educa a sapere che stai guardando un film, che il film non è la realtà… e dunque ad intuire che vuoi o non vuoi fare la spesa la mattina al supermarket sotto casa non sarà tecnicamente come servirsi dal megamarket “Cock o’ bello!” – se c’è una cosa che mi da al cazzo nel porno americano è la storia di storpiare l’italiano con parole o frasi che non esistono… che cazzo c’entrano l’espressione coccobello o peggio ancora il povero Ciccio Bello con un supermarket dove si tromba ad ogni piè sospinto?

Ora… fare la spesa la mattina nel supermarket sotto casa non è guardare un porno… ma all’orrore ci dovrebbe essere un limite. Ogni supermarket dovrebbe esporre prima delle 10:30 di mattina, un bollino parental con che so io l’Urlo di Munch o un manichino di de Chirico o che so io un mio personalissimo lomoscatto del mio personale periodo futurista e la scritta “Si astengano dall’entrare persone con un senso del gusto elevato verso l’alto”.

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Perchè se nei tuoi sogni pensi di entrare e trovare Lisa Sparxxx al banco macelleria che “serve” i clienti educatamente in fila e già in tiro come nelle sue celeberrime gang bang… O Tory Lane che tra gli scaffali combina di tutto sui carrelli dei clienti… o Lisa Ann che alla cassa distribuisce scontrini e regali per le raccolte punti del cazzo… hai sbagliato supermercato, hai sbagliato orario… hai sbagliato vita.
Prima delle 10:30 il supermarket è animato da donne che vanno a lavoro, anziane che erano già in fila ed erano uscite di casa tipo alle 6:45 – brutta bestia l’insonnia – zitelle cresciute che saranno anche gente pericolosissima a letto ma sono di solito oscenamente brutte. Tutte donne molto poco curate. Niente a che fare col porno. Ma proprio nulla di nulla. L’orario giusto, in questi casi, risulta sempre quello delle 10:30/11:00. Solitamente è l’orario a cui quelle che la media dei miei amici non coetanei definirebbe Milf (ignorando che dovrebbe avere un figlio della tua età a meno che tu non abbia gravissimi deficit mentali e perda i tuoi giorni a giocare con un bimbo di 3 anni o uno di 5) arriva al supermarket alzando leggermente la soglia del buongusto . La femminazza in questione arriva al supermarket con la tuta ginnica, truccatissima, col borsone della palestra in macchina ma ben in vista… ha appena finito nell’ordine di svegliarsi con tutta calma, fare colazione coi cereali del figlio, il latte di soia e 3 cucchiai di nesquik (uno a crudo in bocca che sembra sia una esperienza divina), ha investito 35 minuti del suo tempo a postare su FB una “frase aforisma” sfigata (io so come funziona la concordanza di genere quello sopra è un cit.) e magari pure sbagliata ma che sta prendendo tanti mi piace da tante sue amiche che come lei si sono svegliate allo stesso orario e hanno fatto finora le stesse cose… ed ha appena dato appuntamento a due o tre dei mi piace al supermarket per la spesa… ignorando che esiste un sistema di messaggeria privata che non espone nessuna al rischio di essere seguita, pedinata… presa a randellate e colpi di “mazze e pietre” da chi detesta talune forme di idiozia. Poi la femminazza va in palestra. E si è dimenticata anche di aprire le finestre. E si è dimenticata di scostare le lenzuola. Si dimenticherà la spesa in macchina, con la scusa che tanto fa freddo e ignorando l’effetto serra tipico del lasciare al sole una cosa fatta anche e suprattutto di cristalli. Dalle premesse è abbastanza chiaro che la vita di quel poveraccio dell’M che se l’è presa… una così… è Triste!
Ma ancora una volta, siccome il porno è educazione alla realtà… una forma di educazione particolare ed all’incontrario ma sempre educazione è… non pensate che questo attrezzo femminile che dalle 10:30 anima i supermercati la dia in giro con la naturalezza che dieci anni di “My friend’s hot mom” vi hanno insegnato. Evitate di passare per degli stupratori seriali. Non provateci. Tanto è no!

Io a fare la spesa ci vado alle 8:30. Prima di prendere il caffè. In modalità orsa risvegliata dal letargo… non perchè si dica che mi sta capitando un “frankie goes wild”… solo perchè l’orsa sa da subito che ha da fare cose serie al risveglio… all’orso solitamente interessa solo fottere a quel biondoddio… e la cosa nel supermarket animato da vedove anziane, zitelle acide e femmine racchie potrebbe avere osceni e penali risvolti. Ci vado a quell’ora e non do confidenza a nessuno. Rispondo a monosillabi… accerchiato da M come me, tutti come me… che hanno capito che tanto, dalle 10:30 in poi, non aumenta mica la possibilità che tra gli scaffali si aggirino Tory Lane o Gianna Michaels. Ed ha un sapore di involontaria, romantica comicità, in questi casi, lo sguardo disilluso tra colleghi quando ti scappa la gentilezza alla vedova anziana che ti appella “bambino” in dialetto, come tua nonna fa ancora a dispetto dei tuoi quasi 40 anni… o quando, peggio, molto peggio, in coda al banco salumeria alla signora davanti le scende giù la calza elastica.

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Sì ma io oggi dovevo parlare di quel che mi succede fuori dal supermarket e dell’involontaria comicità di Izizi… perchè sono finito a parlare di vechie in calze elastiche, zozze in tuta ginnica e poveri maschi che guardano i porno della naughty america per convincersi che babbo natale esiste davvero?

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Cazzoni ipertrofici, long term shots, iperrealismo al tempo della new wave of american porno.

Allora, cominciamo subito con una premessa: tifo Internazionale Football Club da che mi ricordo. Il Presidente e padrone della Internazionale Football Club è tale signor Erik Thoir da Giacarta. Al netto delle puttanate che Agnelli dice ironizzando sul nostro scudetto chiamandolo Giacartone oppure al neto delle stronzate – queste però simpaticissime – di Ferrero che he deciso di appellarlo a filippino… il signor Thoir è una gran brava persona. Ed attraverso le sue holding detiene pacchetti di minoranza – ma comunque sempre pachetti – delle case di produzione Brazzers e Naughty America. Cioè dei due motori mobili e con tanta dignità della New Wave of American Porno, ossia della pornografia americana al tempo di internet. Che puoi dire pure 2.0 ma non sei mai abbastanza chiaro.

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Questo vuol dire che al crescere dei profitti di Naughty America e Brazzers, cresce anche il capitale del patron dell’Internazionale Football Club. Questa, e non il mio interesse sociologico maniacale per il porno, è la ragione che mi spinge a pubblicizzare l’apertura e creazione di account per portali come quelli di Brazzers e Naughty America… visto che, come dire, ogni singola pugnetta paga una percentuale dello stipendio di gente come Icardi o recentemente Podolski e Shaquiri. L’industria del porno paga a botte di prestazioni gli stipendi di alcuni calciatori. Bene.

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Messaggio agli juventini, che venderebbero la propria madre pur di garantire un cazzinculogravissimo a ciascun interista: ogni produzione porno che vedete, che provenga dall’America, paga gli stipendi dei giocatori nerazzurri. Scegliete: sopportare stoicamente di essere sovvenzionatori della nostra Beneamata… oppure – ma la vedo durissima – astenersi dalle pugnette.

Questo lo dico per spiegare sin da subito che non sono contrario in linea teorica e di principio alle produzioni Brazzers e Naughty America… è solo che mi disturba parecchio la loro poetica.

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Sull’altare di un iperealismo sono utilizzati effetti di scena, luci e tecnica fotografica imbarazzantemente avanzata. Tutto è patinato e digitale, manco fossimo sul set di Beautiful o qualche altro grande del mercato delle soap operas. Gli Stati Uniti sono un continente… quindi è chiaro che ci sia una moltitudine di ragazzine interessate a fare le attrici porno… e però, e che cazzo… un turn over così veloce frustra la possibilità di affezionarsi a qualcuna. Inoltre e ancora… perchè troppissime attrici e pochissimi attori maschi porno? Non veniteci a raccontare che in USA nessun maschio vuole farsi pagare per ciulare… American Gigolò cos’è… era fantascienza? No… la verità è che voi scritturate solo scherzi della natura asinini con prestazioni di resistenza da ippopotami e dimensioni equine. Perchè, biondoddio? Perchè? E poi… siamo sicuri che tutta quella gratuita volgarità di un linguaggio che non stacca mai il piede dall’accelleratore e quelle prestazioni contorsionistiche e di prestanza al limite dell’ingolfamento o dello stupro?

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Ok… non conoscerei Tory Lane senza di voi…
… e però: guardate che la roba vostra va a finire in mano ai ragazzini… e non basta la diapositiva iniziale “Se hai 18 anni, 21 in alcuni stati, chiudi immediatamente!”… secondo voi quelli che idea si fanno del sesso? E soprattutto che idea si possono fare del loro stesso sesso? Avete idea dei complessi che regalate sapendo che a caval donato non si guarda in bocca? Signori miei… voi avete dieci attori maschi in croce perchè – giustamente – non si nasce ogni giorno nel corpo e nel pene di James Deen o simili! Ma c’è bisogno? I ragazzini hanno bisogno di eroi e di miti, non di un Crono da uccidere come novelli Zeus. E che cazzo! Andiamoci piano… o il numero di ragazzini che si impiccheranno o il numero di ragazze che si recheranno al più vicino nosocomio per la riparazione della gola saranno incalcolabili.

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E poi, per favore, provate a prendervi meno sul serio, smettetela di rincorrere i premi: la trama non deve essere per forza importante, nemmeno come fate voi nei primi 3 di 32 minuti… basta un minuto, uno e mezzo al massimo. E per cortesia, rendetevi conto che il grottesco che irrompe anche durante una scopata ha il suo innegabile fascino:
Scena lesbo, campo medio, divano. loro due che si toccano si accarezzano e si leccano come invasate ed il mondo attorno a loro è scomparso tranne che per quel divano e per la spalliera di quel divano dietro la quale si intravede una schiena e tu dici “sarà il costumista o il tecnico luci, come in Twin Peaks che Killer Bob prima di diventare Killer Bob nel film e dunque tipo il protagonista era solo il tecnico scenografo” e invece no… quello è uno che non si sa e non si saprà mai chi è lui è soltanto lì per uscire da dietro lo schienale e avvicinarsi alle due esclamando “Dio che splendore…” e loro gli rispondono “Oddio e tu chi saresti?” e lui risponde loro “Che vi frega ragazze, siete bellissime, che dire, non vi va di far l’amore?”.

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No, in Brazzers ‘sta roba non c’è. Nemmeno in Naughty America… perchè lì c’è Tory Lane che urla al tipo: “Vieni qui a piantarmi il tuo fo^^u^o ca**o nel mio s^rafo^^u^issimo cu°o…”… e avnati andare. Senza che lui abbia detto nulla. Non è la stessa cosa… anche perchè in America la gente dietro i divani si nasconde non per i porno, ma per i serial bellissimi ma a sfondo onirico/inconscio e colti e dunque sfigati tipo Twin Peaks!

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