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Lo stipo degli amici usati…

… che non è quello da dove sbucano i neri seminudi sempre nudi dalle parti di sotto e già sempre in tiro per i fatti loro… che si devono scopare la signora al centro dell’inquadratura e loro solitamente compaiono da sinistra. Per esigenze di fotografia nel mondo occidentale gli stipi dei neri a cazzo armato sono sempre a sinistra dello schermo. Perche devono renderti quanto meno distraente la cosa: entrano in campo dove tu leggeresti la prima parola… si muovono lungo la direttrice della tua lettura e fanno quel che devono fare che tu sei arrivato alla fine del rigo… e si può cambiare l’inquadratura. Se fossimo nel medio oriente la cosa sarebbe semplicemente ribaltata a specchio. Esiste una scuola di pensiero che dice che gli islamici sono religiosi e si astengono dalla pornografia come dalla carne suina e dagli alcolici. Conosco pessimi cattolici e pessimi islamici. Ma tutti gli islamici pessimi che conosco sono concordi nel dire che non guardano porno occidentali perchè “avverto una sensazione strana, ho cali di attenzione, non riesco a seguire…”. Credo sia tutto dovuto al fatto che la realtà che vedono… si ribalta a specchio. No, gli islamici girano e fotografano tutto con una lettura contraria.
Vabbè ma non parliamone… cioè, non mettiamoci a discettare di inquadrature e letture dell’immagine che qui stiamo solo a parlare di uno stipo dove si nascondono da soli gli amici usati. Che non sono i negri arrapati. Gli amici usati sono quegli amici o presunti tali che ci hai passato lungo tempo assieme e poi sono misteriosamente spariti, senza che si facesse nulla perchè sparissero, senza un litigio, un cazzinculogravissimo… così. Gli umani banali dicono che ci si è persi di vista. Ed una cosa che finisce negli stipi tu obiettivamente la perdi di vista. Ma c’è di più… Non basta essere finiti in uno stipo… bisogna che da quelo stipo, proprio come un negro arrapato sul set porno, gli amici usati ci sappiano uscire. Di solito quando meno te lo aspetti – e qui altra grande differenza dal porno e dai negri del porno: nel porno sai sempre quando uscirà dallo stipo un negro arrapato: è un cliche anni ’90!

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Nei momenti di solitudine lo stipo degli amici usati di solito fa sempre comodo. Ora, chiariamolo… non è una questione di utilitarismo. Io non vado a ripescare alla bisogna cose che ho nascosto o messo via… lo stipo degli amici usati funziona e vive di vita propria. Registro, con questo post, semplicemente, solo il fatto che di colpo si è riattivato lo stipo degli amici usati… e “Dio e Satana si sono dati la mano”… ed hanno aprto lo stipo. E fuori sta venendo un sacco di roba. E ti rendi conto che più o meno non sei mai stato solo. Ed è bello… sorprendente… più del negro che ti veine fuori alla bisogna mentre Rossana Doll e Luana Borgia sono appecorate sul divano a farsi tutto quel Biondoddio… perchè che quel negro ci sia lo sai dal momento in cui è partita la scena… che ci sia uno stipo degli amici usati o che dentro ci sia roba che può venir fuori lo scopri molto molto sorprendentemente quando meno te lo aspetti!

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E la precarietà e la crisi sono anche essere prima taglieggiato poi dileggiato da un simpatico negraccio forse pure frocio a cui voglio un sacco di bene!

E niente io di crisi vera e propria non volevo parlare però tutti voi stronzomerdoni lo sapete che essere scrittore freelance e blogger è una scusa per non dire che il sistema di ricerca ti espelle e che sostanzialmente a 35 anni nessuna azienda scommette su di te… quindi sei al bivio tra inventarti un lavoro o girare i pollici fuori al bar… o meglio toccarti le punte di pollici ed indici alternando pollice destro indice sinistro, indice destro pollice sinistro in velocità e avanti andare se siete capaci.

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Io al bivio ho scelto di prendere una tesi di dottorato e trasformarla in qualcosa di più pop… tanto per l’accademia qualcosa di serio non è bastato… anche se era l’unica scritta. Al bivio ho deciso di prendere una esperienza di vita, la singolanza, la chiusura di una attiità, le cose in cui inciampi nella vita a 35 anni e trasformarle in un breve manabile semiserio e grottesco. Io al bivio ho deciso di scrivere ed andare al bar solo per il caffè, la gazzetta dello sport e incontrare altri amici che tra i 30 e i 40 hanno i miei stessi “problemi”… così ci scambiamo i guai come le figurine, come quando avevamo 8 anni… “Cèlo, non cèlo, cèlo… cazzo mi manca la lavatrice che fa acqua… no la ventenne che vuole venire a casa a scopare cèlo…”.

Io però alla veneranda età di 35 anni, con un dottorato alle spalle, un matrimonio che s’è trasformato in una colossale cacata prima ancora di iniziare, mai mi sarei aspettato di finire messo ad eccehomo figurativo oggi fuori dal supermercato dove ero andato ad acquistare le mie tre buste monoporzione di insalata bonduelle – alla faccia di tutti i comunisti teste di cazzo che continuano a dire che le cose non in busta sono più buone per forza… senza capire che se sei single una iceberg intera finisci per buttarla… a meno che tu non sia una tartaruga… e fai più danno che bene…

redneck
Perchè tutto potevo aspettarmi meno che Izizi mi dicesse nell’ordine:
“Poveraccio… che stai a fà? Mang’inzalat? E u panin quando?”… quasi disprezzando una pparente povetà alimentare e materiale… prima di prorompere in un “Uè fratè…” mettendomi pubblicamente una mano al culo e poi proseguire: “Spicciolin per il lattucc…” e cercare un approccio più soft ed eticamente condivisibile con un saluto di quelli da gang criminale reggaereggae… (che cioè quasi mi indisponi più di una mano al culo pubblica). Si è preso un euro prima di chiedermi interessato: “Adesso vai a lavorà?” – “Magari Izizi… finiscila, lo sai che sono disoccupato!” – “Eh bell’Itaglia… Izizi qua a lavorà e tu a non fa nu cazz!”. Per la cronaca Izizi chiama lavoro chiedere l’elemosina fuori dai supermercati dove aiuta le persone a portare la spesa fino alla macchina.

Carl, an Imperial Wizard of a southern-based Ku Klux Klan realm,

Per la cronaca Izizi è un nigeriano che si è inventato una storiaccia terribile assolutamente non vera sul fatto che l’intero esercito di BokoHaram avrebbe cercato di ucciderlo perchè lui è Christian e non Muslim. Per poi scoppiare a ridere e dire: “Ma s disc veramente BokoHaram… io no so…”. Perchè quello stronzo simpaticissimo BokoHaram lo avrà sentito nominare… ma in TV al paese suo… che ce l’hanno la TV a casa. Izizi ha vinto la lotteria dell’asilo politico. Izizi vive in un alloggio Caritas e si gode i frutti del suo “lavoro” senza particolari ansie… tanto, voglio dire, per sua fortuna un tetto e due piatti caldi ce li ha. Izizi ha un fratello più grande, laureato in infermieristica, che lavora in un ospedale di quelli privati della chiesa a Napoli. Solo che lì il fratello grande, che è persona seria, non ce lo vuole. Perchè il fratello grande lì lavora… non fa lo stronzo.

A me Izizi sta simpatico per la sua enorme faccia di cazzo! La sua sfrontatezza mi fa ridere. E lui sa che per me il colore non conta… e quindi lui si diverte a fare cose che mi danno al cazzo sapendo che io poi gli risponderò come un razzista fascistone del cazzo… e tutti i presenti guardano, ridono, mi fissano trasecolati affermare che ci vorrebbero i cappucci bianchi per persone come lui!
Quello di cui Izizi riesce a non farti rendere conto… è che intanto, mentre tutto questo succede… tu stai scucendo un euro. E che chi si gode il siparietto solitamente gli allunga un mezzo euro a testa. Ripetere il siparietto per due volte al giorno (io però la seconda volta partecipo gratis… almeno), aggiungere i soldi che si fa fuori al supermercato dove ha ammesso di avere una media di quindici, venti euro… Izizi busca più di un metalmeccanico appena assunto. Non Sto Esagerando!

Haile-Selassie-I-
E bravo Izizi… Izizi che mi taglieggia, quotidianamente, con la sua estorsione dello spicciolin p’u lattucc… Izizi che mi tocca il culo e mi chiama Fratè sapendo che la cosa mi da fastidio e sono disposto a tollerarla in pubblico solo se lui in pubblico tollera che io gli dica: “Fratello a te? Ma che cazzo stai a dire… tu sei nero! Non mi fare arrabbiare, che sei nero e sei frocio… e mo chiamo quelli coi cappuci bianchi…”. E quello prova a salutarmi in modo rasta perchè sa che gli risponderò che a loro reggae reggae del cazzo li spedirei tutti in etiopia ad adorare selassiè sotto il baobab con un biglietto di sola andata, uno zainetto con le cianfrusaglie loro per farsi gli spinelli e senza permesso di ritorno… e perchè ride se gli dico che BokoHaram faceva bene se gli faceva le maniche corte alle braccia… perchè io lo dico solo perchè so che lui BokoHaram lo ha visto solo al telegiornale… e se se la ride lui, buona camicia a tutti.

In realtà dovrei dire a Izizi che i soldi che lui tira su col nostro siparietto dovrebbe dividerli con me… o almeno darmi una parte… o almeno smetterla di praticare questa estorsione continua per cui appena mi vede gli devo pagare u’ lattucc… perchè alla fine le battute ce le metto io… i soldi se li ciuccia lui!
In realtà dovrei accettare che rischio di vedermi proporre un lavoro subordinato a tempo determinato da uno stronzomerdone qualunque nigeriano che è venuto in Italia ad insegnare tecnicamente anche ad un mezzo napoletano, comunque ad un fglio dei Borbone, com’è che funziona l’arte di arrangiarsi. E che mi ha fregato il lavoro… quello di comico… e la scena. Anzi, mi fa pagare pure!

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