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Vi prego credetemi spero qualcuno si ricordi di quanto era bella e utile la visita dei tre giorni al militare…

Io sono uno di quelli che è stato miracolato dalla Legge Martino che abolì per sempre la naja e congedò tutti gli stronzomerdoni che avevano cominciato il servizio militare o lo stavano cominciando. A conti fatti non è stata una grandissima esperienza. Io all’epoca ero fregato in testa da tutte quelle stupide idee comuniste secondo le quali solo gli scemi e i fascisti andavano a fare il militare, che era tempo perso. I fighi, gli intelligenti, si davano obiettori. Il cazzo! Io non c’ho mai avuto l’ambizione di servire la patria… che ho sempre pensato sia una stronzata e continuo a pensarlo… anche perchè all’epoca non si chiamava ancora Costa Italia che il Premier Schettino stava ancora a guidare i pescherecci però dava già prodigiosi segnali di cedimento…

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Solo che avevo già capito che questa storia di fare l’obiettore di coscienza mi avrebbe portato solo a precludermi carriere tipo il supersbirro ed il criminologo… e io all’epoca ci tenevo perchè non avevo ancora ben chiaro il complotto comunista contro la mia persona per cui tutte le riforme e le cose belle che potevano capitare nel periodo in cui io potevo beneficiarne, i comunisti le dicevano soltanto e non le avrebbero mai fatte… tipo che so ultimamente Future in Research e tipo allora la riforma Minniti che prevedeva l’assorbimento diretto dei superspecialisti da parte delle Questure e dei Comandi dei Carabinieri e dei Ministeri di Interno e Difesa.

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Così, siccome volevo fare il supersbirro criminologo, feci i tre giorni e feci di tutto per farmi prendere militare dopo la laurea ed il supermaster de La Spaienza con il Ministero di Interni e Difesa. Che alla fine non avrei nemmeno perso un anno. E così dopo il 110 e lode di quel Master… che era cosa serissima e cazzutissima e se io sono bravobravissimo lo devo a loro… e non alla facoltà di Bari se non al professor Semeraro padre… provai a partire militare. Quello stronzo di Martino mi congendò… me come tutti gli altri partenti, dicendo “Niente più naja!”. Che due palle!
Mi ero sognato nonno… mi ero sognato di fare le cose più atroci alle spine. Mi ero studiato perfettamente il piano per diventare nonno senza passare da essere spina… invece niente! Il cazzinculogravissimo è che sul congedo come destinazione primaria mi avevano scritto Fucilieri di Marina – Battaglione San Marco, che c’avevo tutti 1… pure a psiche, fate voi… però come giustamente dice il mio comico preferito, maestro di vita, V.S. (dove V è il puntato del nome ed S il puntato del cognome), non era un cazzinculogravissimo che noi le guerre non le facciamo e non facciamo tutte quelle cose pericolose e non siamo nemmeno in grado di andare a riprenderci i marò da una terra dove muoiono di fame però le vache sono sacre e non si possono mangiare ed è pieno di vacche! Quindi mi sarei divertito di fronte ad uno specchio o in palestra a diventare una bestia fisicata e tatuata già da allora…

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No, comunque niente, congedato prima del via! Il cazzo è che tecnicamente sono richiamabile fino a quasi 50 anni come se avessi già sparato… che poi io ho sparato ma non è che posso andare a fare la guerra per davvero come se avessi fatto un anno di militare e i corsi di aggiornamento tipo Israele!

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Comunque, chiacchiere… qui voglio dirvi che la visita di leva, passaggio prodromico che all’età mia durava tre giorni e si faceva poco prima di fare il diciottesimo e si andava in un centro di raccolta grossissimo e si stava tre giorni a fare vita militare e ti facevano di tutto a livello di ispezioni e controlli corporali… di tutto e male… era una cosa che serviva un botto. Tipo il militare che se io divento signore e padrone della Costa Italia rimetto immediatamente il militare! Serviva un botto perchè ti insegnava ad obbedire senza chiedere perchè… che tecnicamente è una cosa sbagliata e ingiusta ma serve… soprattutto perchè da quando non c’è più… i ragazzetti non capiscono un sacco di cose e non si abituano ad un saco di cose…

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E capivi un sacco di cose tipo alla visita del militare: tipo che gli analfabeti non erano solo alcuni coetanei di tuo nonno ma pure alcuni tuoi coetanei. Tipo che c’erano tuoi coetanei che venivano alla visita di leva coi carabinieri e dormivano coi carabinieri e non con te perchè stavano in galera – che si chiamava riformatorio ma all’epoca era come una galera. Tipo che c’erano tuoi coetanei che non andavano a scuola non lavoravano a bottega ma facevano i pastori e non avevano mai visto un cinema porno. Che era bello andare ai cinema porno in comitiva di ragazzi che fanno la visita di leva. Che non erano vere tutte le leggende metropolitane sulle cameriere del Mix di Taranto che ti facevano il pompino in bagno se tu facevi loro un segnale convenzionale. Che Taranto oltre all’Ilva ed al rione Tamburi ed al MaricoLeva di Taranto dove si faceva la visita dei tre giorni non aveva niente e la riforma Martino avrebbe ucciso Taranto… e tante altre cose.

Soprattutto capivi che la media di lunghezza dei cazzi italiani era sui 13 centimetri. Capivi che Rocco Siffredi non era la media degli italiani. Capivi che c’era gente, tanta, che riguardo a quello stava messa molto peggio di te… e capivi che la microfallicea era una cosa serissima… ma era una cosa che funziona per pochissime persone. Persone che il militare poi non lo facevano e venivano riformati con 4 a organo riproduttore e 4 a psiche per far vedere che non erano impotenti ma che erano microfallici… e venivano riformati per evitare loro situazioni terribili tipo le docce insieme a tutti gli altri ed il bullismo di ritorno da caserma. E capivi che, insieme, gli adolescenti, sono sempre e comunque teste di cazzo. E mentre capivi che il militare serviva, anche e soprattutto a crescere, capivi che è vera la cosa per cui si cresce quando si prendono le distanze dalle cose che non ti piacciono. E capivi che i sorrisini degli inquadratori – che erano ragazzi di leva, quindi gente di un anno di più di te – e le batute dei medici della visita di leva erano il potere… e tu potevi scegliere da che parte stare: obbedire in silenzio dicendo che non saresti stato mai nella vita – e non nel militare – stronzo così tanto… oppure che stavi da quell’altra parte della barricata e se tipo arrivava il 7 giallo che stava di fianco a me perchè io ero l’8 giallo… e il sette giallo non si toglieva le mani dal pacco, lo faceva per imbarazzo perchè sapeva di non essere assolutamente dotato, ma purtroppo per lui manco di poco pochissimo… e sapeva che non sarebbe stato facile abbassarsi le mutande. E si mise a piangere. E tanti risero. Io no… ma tanti risero, quelli che stavano dall’altra parte della barricata. E tu capivi allora che tu stavi bene, anzi, meglio di tanti… e che tanti erano stronzi. Che il potere è stronzo… ma esiste… e tu ti ci devi rapportare.

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Io sette giallo non l’ho più visto. E’ stato riformato immediatamente… anche e soprattutto per evitargli una mezza giornata di sfottò. In questo il militare era giusto, paterno, comprensivo. A me dispiace per sette giallo… ma quel giorno, non grazie a sette giallo ma grazie a tanti altri… capii che io lì sotto non avevo problemi… ma che spesso da lì sotto i problemi si estendevano alla testa. In un senso tipo sette giallo o nell’altro senso tipo gli stronzi… capii che il militare serviva anche se era stronzo, capii che subire il potere ti faceva crescere e capii che io il militare volevo farlo! Anche perchè non era affatto vero che facendo l’obiettore crescevi di più. Come tutti i comunisti, gli obiettori stavano attenti attenti a non fare un cazzo e crescevano solo imparando che se ci riesci, grazie agli amici, ti fa un anno senza fare un cazzo, fingendo di essere utile ad una cosa che si chiama persone con problemi!

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