Archivi tag: Pecorina

Io l’ottomarzo…

Io l’otto marzo vi metterei tutte a pecora!

(Mamma che provocazione che ha tirato fuori il Mortellaro Cortese…)…

Non solo l’ottomarzo, si sa… perchè “non lotto solo l’otto”. Per questo vi metterei a pecora solo l’otto. Di modo che non vi sia d’impiccio gli altri giorni e solo l’otto possiate essere massimamente felici ed appagate. Perchè un giorno e solo uno voi non dobbiate pensare a nulla. A pecora… fo’ io tutto! Voi non dovete far nulla… ma nulla di nulla. Sono un altruista, io! E sono cortese. Niente pacche sul sedere se non richieste! Io sono uno gentile e premuroso, lo sapete.

08int03f4

E poi basta lì, sempre a dire “che mercificazione… e che volgarità!”. Smettiamola. Dovrebbe dirlo la pecora, massimamente, che siamo sempre lì a metterla dappertutto. Io per primo che ancora rincorro teoricamente il sogno di farla perfetta e già so che purtroppo mai e poi mai… nè mi interessa più dire “purtroppo mai più!”. La pecora non è perfetta e meno male… che senò sarebbe tecnicismo. E nella dicotomia continua tra tecnica ed espressione, nella musica, io ho sempre preferito l’espressione… basta non essere cani. Ma pecore, pecore sì… tipo i Led Zeppelin confronto ai King Crimson.

Credete a me: meglio un giorno a pecora, che cento da pecora…
Meglio un giorno a pecora, che gli altri 364 siete leonesse se volete… ma costa fatica, perchè lì fuori è pieno di gente che a pecora vorrebbe mettervi a tutte l’ore e tutti i giorni… e non ci sta bene. Costa fatica perchè lì fuori nessuno ve lo dice come me: “A pecora!”… ma lo si fa, senza la mia cortesia, senza il mio garo, senza il mio altruismo.

Oggi, sì, vi metterei a pecora… e posso permettermelo, perchè fino a ieri e di nuovo da domani, io sono uno che non può capirle le cose vostre, perchè sono uomo… magari per tante di voi (stupide quelle tante) io non dovrei nemmeno infischiarmi delle ovaie vostre e dei vostri sbattimenti – che comunque me ne infischierei sempre da maschioi… idiote certe femmine!

images

Ma ho imparato ad ammirare tante di voi… e credo questo sarebbe un posto migliore, se ci sbatteste fuori da qualche posto in più.

Nel frattempo, mentre inseguite il vostro sogno, solo oggi, sappiatelo… a pecora! A pecorina… anche se non è perfetta.

Annunci
Contrassegnato da tag , , , , ,

Pecorina perfetta per dormire

Vorrei essere, essere io… quella pecorina, perfetta.
La pecorina perfetta vestita da pecorina perfetta… quella giusta per farti addormentare.
E però so che ne rideresti, rideresti a vedermi così, messo a pecora, appecorato… perfetto… proprio come la pecorina di quella pecorina perfetta di cui parlai ad ottobre.

Ti auguro tante pecorine, nel sogno, tante ma tante…
Te ne auguro un milione, diverse da quelle che ho già regalato altrove. Lì ne auguravo poche… qui a te mille milioni di miliardi: mille volte le stelle di Levoni.
Perchè tu non riesca a prendere sonno… e ricordi tutte le volte che hai letto, riletto, straletto, cliccato: “La pecorina perfetta…”. E ricordi quanto stupido è tutto questo. Io non ci bado più, un click in più non fa male… Ma tu, pensaci tu…
Che non riesci a dormire… e la tua maledizione sono queste pecorine, perfette, che ti sfilano davanti e non puoi dormire… Ed alla fine io…
Che è carnevale, io vestito da pecorina, perfetta. E tu che mi guardi. Ed hai la faccia del morto di sonno stressato e ti dici “Che ho fatto di male?” e davanti hai me. La pecorina perfetta per rinunciare a contare e a prendere sonno, che mille milioni di miliardi sono difficili con tutti i numeri e tutti gli zeri. Mi guardi ed hai la faccia bianca di chi non ce la fa più… io sorrido, salto la staccionata. See You Tomorrow!

Contrassegnato da tag , , , , , , , ,

Quella volta che mi svegliai con un senso di ansia, tristezza e colpa addosso…

… perchè nel sogno di quella notte, senza cpaponata o peperonata a giustificare il casino onirico che avevo vissuto, quella mattina mi svegliai dopo che ero stato coinvolto in una volgarissima rissa.

Anzi… no, a ben guardare il Codice Rocco, non era una rissa. Che per la rissa ci vogliono tre persone. E solo se c’è armi è aggravata. Noi eravamo in due, quella notte che lo sognai… quindi non è rissa ma chi le ha prese può sempre denunciare per lesioni (aggettivando come meglio il Codice permetta). E però a sentire lui saremmo potuti essere in tre… perchè con lui c’era una pecorina. Cioè una pecora piccina. Che puoi anche chiamare pecorella… ma quella lì, proprio quella, era una pecorina perfetta.

Pecorine+4.jpg

(in molti staranno pensando che questa sostantivazione atipica della pecora piccola e bella che invece di pecorella diventa pecorina e non una pecorina qualunque ma una pecorina perfetta, siano un modo volgare per aumentare la adesività del mio blog a certe richieste curiose che si fanno in giro…
… non è tecnicamente così, nel senso che ho notato che prima c’erano tanti che arrivavano qui cercando notizie su “pecorina perfetta” e dopo su “la pecorina perfetta”. Poi hanno preso ad entrare direttamente sull’articolo, cliccando il primo risultato sulla loro cronologia… quindi l’argomento o è interessante oppure è valutato come un metodo facile e sicuro e anonimo per arrivare qui… e allora vediamo che succede: interessa alle persone leggere di pecorina perfetta – e quindi leggeranno anche qui – o c’è qualcuno che lo usa come porta? Dopo che ho scritto che vorrei conoscere chi entra scrivendo “quindi no non va tutto bene” in modo ossessivo 20 volte al giorno ed ha smesso di farlo per una settimana entrando sempre nell’articolo “la pecorina perfetta” fino a sabato che poi è riesploso “quindi no non va tutto bene” tra le 23 e le 24 convint* che non lo avrei visto e avrei pensato “Bah… ha smesso!”…
… e allora proviamo a mettere qualos’altro che richiami alla pratica della pecorina perfetta e vediamo se è sincera curiosità o se si crede di essere più furbi di me…
… peraltro questa prova la faccio raccontandovi questa cosa spassosissima)

paulmccartney5.jpg

E niente, a sentire questo che o avevo malmenato nel sogno eravamo in tre, lui e l’amato ovino di sesso femminile… la sua pecorina. Perfetta. E io li avevo picchiati entrambi. Lui aveva un basso a tracolla, un basso elettrico. Un sorriso disturbante, sereno, felice, sincero. Io ho paura di chi c’ha questi sorrisi. Ma soprattutto ho paura di lui… perchè scendeva dal treno regionale alla stazione, mi trovava lì di fronte che ero lì chissà perchè che sono sempre convinto che chi non deve prendere treni e frequenta le stazioni sia un pazzo con forti disagi. E mi veniva incontro sorridendo, col basso a tracolla e la pecorina perfetta a seguito… E io mi chiedo “Biondoddio e questo che vuole” e lui in  perfetto inglese mi chiede “Scusi dov’è che sta quel bar dove fanno suonare?” (ucronia, di questo ba forse ne parliamo domani) E io mi volgo verso la strada d’accesso alla stazione e gli spiego che deve… poi lo guardo bene prima di dire cosa deve… e lo riconosco: “Paul, Paul McCartney?” e la pecorina, perfetta, in perfetta lingua inglese, anche se è una pecorina, mi risponde “Oh Yes!”… e io non voglio picchiarli ma la cosa mi spaventa, mi spaventa tanto… e non so perchè tiro un calcio alla pecorina perfetta… e poi mi avvento sullo sguardo incredulo di lui e gli mordo lo zigomo – brutto vizio – e gli do tre pugni in faccia e poi per sfregio gli salto sul manico del basso rompendolo e gli dico, non so perchè: “Così impari stronzo! Io adesso so chi sono…”. E me ne vado. E mi sveglio… e mi rendo conto che quando mi chiesero con chi mi sarei voluto battere al fight club dopo aver visto il capolavoro di Fincher “Fight Club”io avevo detto Paul McCartney.

fight_club_norton_5.jpg

E quando mi sono svegliato, mi sono fatto schifo e mi sono detto che è un cazzinculogravissimo quella condizione di postmodernità in cui un film che parla di postmodernità ti detta la linea di lavoro dei sogni!

Contrassegnato da tag , , , , , , , , , , , , , ,

Del Capo dei Vigili (o delle guardie che tecnicamente è un cit.) messo a fare il costituzionalista… che è la filosofia che ha fatto grande il punk, i Sex Pistols, Iosif Vissarionovič Džugašvili e Antonella Manzione…

La filosofia alla base del punk è: “Fa qualcosa e falla male… tanto piacerà proprio per questo!”. Ed è una cosa che a me è sempre piaciuta. Quando ero bassista punk in un gruppo che faceva New Wave of New Wave… cioè che tecnicamente reinterpretava i mitici anni ’80 inglesi in chiave un po’ più rumorista ed un po’ più contemporanea… con candore ammettevo: “Siamo una band punk!”. Quando mi chiedevano che strumento suonavo, ammettevo con candore di percuotere con un qualche certo ritmo solo le prime due corde del basso. Apprezzavo moltissimo Theo Plettro Folle, turnista di Bugo, perchè suonava un basso con solo due corde… che adesso non so se ha un nome e come si chiami… ma era una invenzione geniale, l’invenzione per me. Fino a che ho voluto suonare il basso. Che poi (tra parentesi)(cit.) ero diventato pure un pochino bravino ma questa è un’altra storia, di gomma, di fidanzate e fidanzati che alla Yoko Ono si mettono in mezzo alle storie delle band e le fanno fallire facendo saltare concerti celeberrimi e tutta ‘sta cosa si chiama “Réclame” come ci chiamavamo noi e, basta, ne parlerò un altro giorno! Quel che vi posso dire adesso è che sostanzialmente i Réclame come band non facevano proprio cacare… però se li si prendeva per quello che erano: una punk band.

Featured image

“Fa qualcosa e falla male… tanto piacerà proprio per questo!”. E quindi non deve stupire il fatto che il bassista dei Sex Pistols che sostituì il bassista originale dei Sex Pistols – allontanatosi dalla band perchè “mia mamma non vuole!”  ed è quello che suona il basso nella foto di sopra e dovreste sapere che il basso è quella chitarra con quattro corde e ditemi dove lo avete visto.. ma tanto ve la racconto io la storia sua… però un altro giorno- dicevamo, il bassista più noto dei Sex Pistols cioè a dire Sid Vicious, fosse uno che aveva molta più costumanza coi buchi e coi lacci emostatici e coi coltelli ed i giubotti di pelle che con il basso.

Featured image

Sid Vicious si ricorda per aver ucciso la sua donna con una coltellata perchè “giocavamo sempre a passare il coltello nel giubbotto di pelle non era mai successo nulla, cazzo!”… si ricorda per aver rotto due crani a due fan impazziti – cioè gente che adorava stare sotto il palco dei Sex Pistols a farsi sputare e a prendere corpi di basso violentemente percossi in testa – per testimoniare che “un bravo bassista lo riconosci dal numero di crani che sfascia col basso, ed io sono un discreto bassista”(cit.)… e lo ricordi per il video di “My Way” di Paul Anka che non avresti mai visto se non ti fossi incuriosito a capire qual’era la canzone sui titoli di coda del film di Scorsese “Goodfellas” e youtube non ti avesse messo quell’osceno video a disposizione. Maledetti fratelli Lumiere! E pure MTV mortacci sua!

Featured image
Sid Vicious non era un bassista, era un tossico che bazzicava i concerti punk. Sid Vicious non se lo ricorderebbe nessuno se non fosse che è morto di overdose dopo aver ucciso la ragazza in quel modo idiota. Sid Vicious faceva le cose e le faceva male… per questo la Storia se lo ricorda. Sid Vicious era il prototipo del punkabbestia che nell’immaginario comune è pure un poco comunista… seguitemi, adesso!

Il signor Iosif Vissarionovič Džugašvili che non vi dico chi è… rapinava banche. Vabbè, lo faceva pure Massimo Carminati, per dire. Tutti i rivoluzionari rapinano banche perchè per fare la rivoluzione servono soldi. E a nessuno piace fare il frocio col culo proprio, tranne che alla maggior parte dei gay… ma queste sono cose loro! Per fare la rivoluzione serve innanzitutto il culo degli altri, della povera gente. La rivoluzione la fa la povera gente col culo proprio… ma quella gente non finisce in TV o nei libri di Storia. Non ci finiscono i nomi di quella povera gente. I nomi che ci finiscono, le facce che finiscono sulle magliette e sui giornali, sono sempre quelle di chi, facendo la rivoluzione, il culo non ce l’ha mai messo. Per dire, D’Alema o Veltroni. E quando la Storia porge il conto… di solito lo marchia a fuoco sul culo di chi il culo ce l’ha messo. Quindi non su quello, per dire, di D’Alema o Veltroni. Ma vabbè… I comunisti sono bravi col proprio culo perchè ‘sto trucchetto della Storia lo hanno capito bene e da tempo!

Featured image
Il Signor Iosif Vissarionovič Džugašvili rapinava banche. Poi la Storia lo ha messo alla guida di una nazione. Uno che rapinava le banche e che obiettivamente, poi, dopo essere finito al timone di una nazione, non è passato alla Storia per cose scritte o trattati o saggi o best-seller… e per un comunista è grave non aver scritto niente… vuol dire che tanto non valevi, nemmeno per i comunisti – che sono spesso convinti che se scrivi un best-seller “continua” del best-seller “Manifesto del Partito Comunista” vali. Uno che rapinava banche alla guida di una nazione. E va bene! Il Signor Iosif Vissarionovič Džugašvili è passato alla storia per aver fatto una cosa che si chiamava “Piano quinquennale”, cioè tipo una cosa dove ci sta scritto minuziosamente cosa deve fare ciascun cittadino per i prossimi cinque anni. Sta cosa è costata un sacco e mezzo di vite umane (cit. ex Cav. Silvio Berlusconi). Però, sui libri di Storia la studi. Però, dopo quel piano quinquennale ne ha fatti altri. Quindi, tecnicamente, ancora una volta… “Che sai fare, tu, le rapine? Vai a fare il Piano Quinquennale… andrà una merda ma piacerà, alla gente ed alla Storia!”. Il Signor Iosif Vissarionovič Džugašvili voi non sapete chi è perchè come tutti i grandi artisti c’aveva un nome d’arte. Si faceva chiamare Stalin.

Featured image

Ora… c’è una cosa bellissima che è successa ma è passata in sordina: Antonella Manzione nella sua vita dirigeva i Vigili Urbani a Firenze. Poi un suo amico, tipo uno che si chiama Matteo Renzi, l’ha chiamata a dirigere un Ufficio che si chiama “Dipartimento Affari Giuridici e Legali” di Palazzo Chigi, cioè tipo della plancia di comando della “Costa Italia”.
melato_vigilessa--190x130

“Lei è una Costituzionalista?”
“No, sono tipo una vigilessa…”
“Ah quindi non sa fare la Costituzionalista…”
“No!”
“Bene giovanotta, lei è assunta!”.

hqdefault
Non ditemi, porca miseria, che Renzi è anticomunista! Oppure, per favore, non dite più che i comunisti sono gente meritocratica. Fatemi ‘sto piacere! E fatelo, per amor del cielo, anche e soprattutto alla vostra onestà intellettuale e coscienza. Ah, come dite? Ve n’è rimasta poca? Ok… lo capisco!
Per amor di cronaca la signora Antonella non potrà dirigere quell’ufficio perchè quei parrucconi fascistoni maccartisti anticomunisti della Corte dei Conti hanno bocciato la nomina per inadeguatezza. Gente, quella della Corte dei Conti, che non ha in amore la Storia… poichè sono sicuro che poi lei avrebbe fatto tutto male… ma proprio per questa la gente l’avrebbe amata. Alla fine, come Stalin e Sid Vicious.
Per inciso e con una ejaculatio precox manco Speedy Gonzales… sapete perchè è bello e fascistissimo il porno? Perchè se vuoi fare qualcosa, nel porno… o la fai bene… o vaffanculo (nel senso del paese e non della pratica, che senò sarebbe anal e o il culo lì ce l’hai e non solo in senso di fortuna e lo usi come si deve… oppure non c’è biondoddio che tenga!).

Contrassegnato da tag , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

La pecorina perfetta che non è una favola o un trattato di etologia ovina ma solo il tentativo di farvi capire che idealizzare è sbagliato…

Ci sono cose che van dette: fare all’amore è anche una questione di estetica.
Chiediamoci perchè. Come spiegate ad un non vedente dalla nascita l’esatta essenza del colore rosso? Non si può fare! Ci si può avvicinare ma non si può fare! Su questo per cortesia evitiamo di aprire discussioni fuorvianti ed inutili.
Abbiamo bisogno di modelli per confrontare e decidere. Tranne quelle cose che non sono belle e brutte ma che noi definiamo belle e brutte che semplicemente come una mano indiscreta ti strizzano le budella o ti strozzano il collo (che non è una licenza poetica ma uno dei tanti modi transitivi di usare il verbo strozzare non provate a correggermi).
Una cosa la capiamo, la conosciamo e la apprezziamo a pieno se ne abbiamo un esempio.

Featured image

La pecorina, ossia la posizione in cui lei è carponi e lui da dietro le fa tutto quel biondoddio, uno la conosce in esclusiva teoria dalla tradizione orale alle scuole elementari. Io devo averne avuto una esperienza intuitiva all’asilo ma questa ancora una volta vi ripeto è una storia che vi spiegherò più in là perchè me la devo ancora far spiegare bene da mia madre. La pecorina la prima volta che la vedi c’hai più o meno l’età in cui puoi accedere ad un video porno qualsiasi. Concordo sul fatto che adesso, con l’uso deregolamentato dei PC e di internet, l’età della tradizione orale possa coincidere con quella dell’autoformazione in materia. Ma questo è un fatto diverso. La pecorina è una posizione univocamente valutata in linea teorica e di principio di coefficente di difficoltà 2/5 sulla scala olimpionica. Non ci vuole poi tanto – secondo il sentire comune. Si tratta di mettersi gattoni, carponi… a pecora!

Featured image

Esattamente come tutte le prestazioni ginniche, però, può essere fatta in modo aggraziato ed in modo sgraziato. In macchina accartocciati sul sedile, scomodissimi e viene male davvero… roba da scogliosi. Oppure su un divano sfruttando come supporto lo schienale del divano, magari. E potrebbe venire bene.
Sì, sfatiamo un mito: per un corretto appecoramento non è mica necessario che ginocchia e palmi della partner siano poggiati sulla stessa superficie parallela al pavimento o coincidente con esso. L’importante è che “appecorato” sia il sedere di lei! Porto… ecco, porto. Da porgere. Ci stanno le digressioni sul tema dei capelli di lei tra le mani. Ci stanno i virtuosismi delle pacche sulla natica. Ci stanno le deviazioni delle mani attorno al collo o sulle spalle. Ci stanno i piedi e le gambe di lui messi così o cosà – ed i mille modi di fare all’amore (cit.). Ma l’appecoramento è sempre un culo offerto.

La pecorina esteticamente perfetta è univocamente considerata quella con la schiena di lei inarcata a disegnare una curva discendente che si rialza in forma di semisinusoide dall’inizio del sedere (e quella sotto è una sinuisoide stretta che c’entra poco per cui Don’t Try This At Home).
La pecorina perfetta assume, così, livello di difficoltà 3 o 4 su 5… perchè… provate a farla! Lo so, lo so… ci state provando tutti. Anche per voi i maschietti. Ci state provando e sia che mi leggiate dalla vostra postazione di lavoro, sia che siate a casa… pure da soli, prima di provarci o mentre vi siete resi conto che ci state provando, vi siete guardati alle spalle. Lo so… non è da tutti parlare di porno così liberamente in piazza. Vabbè… ci state provando? Tranquilli, è molto difficile che ci stiate riuscendo.

Featured image

Perchè la pecorina è una cosa complicata. Te la insegnano alla scuola del porno. Devi impararla. Non è così naturale… è bella faticosa. Devi essere atletica. Avere dei bei lombari d’acciaio per farla bene! E lo sapete perchè? Perchè sarà anche estetica ed avrà la fortuna di non essere involontariamente comica… ma la pecorina fatta così serve esattamente come la mano sul proprio fianco che si mette quello che alla tipa a pecorina sta facendo il biondoddio di tutto quel popò di roba che con una efficace metonimia definiremo “glielo” durante il film porno che state guardndo mentre lei è a pecorina. La pecorina fatta così, è bellissima ed arrapantissima da vedere perchè offre tutto alla vista – e solitamente a farla è una tipa che ha tutte le credenziali per farla, non una col culone a buccia d’arancia o con le varicose sulle cosce o che le si appende tutta la pancia di sotto e io non sono uno che bada a ste cose però quando le faccio per i fatti miei… se vai in un museo vuoi vedere Botticelli non i disegni che facevo io da piccolo.
E deve offire tutto alla vista, penetrazione inclusa… perchè senò che cazzo di film porno sarebbe?
Che porno sarebbe, senza vederla?

La pecorina così si fa sul letto… o sul divano… o nella vasca da bagno. Se c’hai i taccazzi anche il tavolo della cucina va bene. Ma devi avere i taccazzi e saperci stare sui taccazzi.

Invece, solitamente, la pecorina è nel cesso… almeno quelle belle intense. Perchè la pecorina è animalesca… ti scappa e la fai… ed è il modo più comodo di farlo. Nel cesso. Magari poggiati alla prima superficie utile. Tipo il lavandino che comunque è sempre troppo basso per i tuoi gusti e lei però non c’ha i taccazzi ma c’ha le ciabatte e quindi non si slancia quel tanto che le permetterebbe di fare la semisinusoide con la schiena e tutto il resto. Coi pantaloni calati alle caviglie che ti sono d’impiccio a te ed a lei… e quindi senza possibilità di tante contorsioni. Magari nel silenzio cui ti costringi. Per non fare casino perchè non sei solo. O non sei a casa tua. Senza schiaffi sul culo. Senza vederlo nemmeno il culo. E ti accorgi che è bellissima la schiena, coi suoi nei. E ti accorgi che è bellissimo quello che senti non quello che vedi.  E te ne freghi della sinusoide, non è che non ci pensi… te ne freghi!

E se sei bravo, con te stesso, con lei, con tutto quello che sei in quel momento… ti accorgi che anche se nei dieci secondi precedenti ti sei immaginato con la mano sul tuo fianco a guardarti in uno specchio che non c’è con lei perfettamente appecorata con la schiena ed il culo a sinusoide risalente… pure quello che stai facendo è bello. Forse è più bello. Perchè puzza pure un po’… perchè è vero… non è di plastica.

Tutta sta storia della pecorina alla fine è una metafora, la solita pornometafora… per cercare di tirare fuori un piccolo malessere: che bella sarebbe la vita, che bella davvero e che vera… se smettessimo tutti per un giorno solo di idealizzare una cosa che ci piace e ci attira prima di avela fatta. Di immaginarcela in un modo che conosciamo e crediamo sia il migliore dei possibili. Che tanto, ricordatevi sempre… “Tu non sei Tory Lane e rassegnati… io non sono Rocco Siffredi… ed il cesso dove ci stiamo accoppiando a quel biondoddio è tutto fuorchè un anatomico set al servizio delle nostre contorsioni che sono a servizio della sega dell’utente medio di porno”. Che alla fine… non ti deve vedere nessuno… e se ci stai davvero bene inguainato o inguainante in quel momento… credo poco importi il guardare da fuori. Non sei il regista del porno che giri… ma l’attore protagonista della scopata che fai! Perchè il mondo non è porno… ed il porno è la più bella delle bugie fatta ingoiare al Pianeta Terra! Però, se la vita la vivi sperando in una bugia… sai che triste il mondo?

Featured image

(la foto qui sotto è un omaggio tributo ad un attore che è stato il personalissimo mito di me myself and I negli anni di gioventù)

Contrassegnato da tag , , , , , , , , ,
Annunci