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Radio Quindinononvatuttobene – Proviamo a tornare allo…

… allo Stato Sociale. Anche se non so se il primo pezzo vi sia poi piaciuto o meno. E rischio di sbagliare il post che vi posto e la radio che vi metto ed allora scelgo uno del nuovo album che la copertina di quello che ho precedentemente sbirciato nella lista programma è l’album vecchio “Turisti della democrazia” mentre questo è

Io te e Karl Marx e proviene da L’Italia peggiore e parla di quegli amori che non si riescono a vivere a pieno perchè la precarietà e la ricerca dividono creativi e razionalisti… i primi pirla e senza lavoro e razionalemnte sensibili, i secondi impegnatissimi, lavorosissimi ma immanentemente incapaci di una emotività standard e diffusa.

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C’è una MILF che si aggira nel Palazzo! (che poi potresti dire che vuoi parlare di Salvini e della Puglia peggiore… ma com’è giusto poi non ti leggerebbe nessuno).

Di porno e “pop-porno” avevamo un po’ smesso di parlare.
Col porno ed il “pop-porno” avevamo smesso di fare metafore… per vedere di nascosto l’effetto che faceva.
L’esperimento è terminato ed ho fatto le mie considerazioni (e ci sta che essendo cazzi miei, visto che io curo questo blog, non ho voglia di parlarne con voi).

E però… nel Palazzo è arrivata una MILFona da paura! Si girano in tanti a guardarla. E non solo gli infra-trentenni allupati che sanno perfettamente che quella cosa lì si chiama MILF cioè tecnicamente Mother I’d Like to Fuck, che sarebbe Madre altrui che mi scoperei graditissimamente. Ma anche i cinquantenni compassati con due figli e moglie appesa o meno al seguito. E per appesa non intendo solo arpionata alla esistenza di lui ed al di lui scroto… ma anche e soprattutto mi riferisco a quello che la forza di gravità ha fatto al di lei corpo. Resta sconvolto pure il ragazzino infra-diciottenne che tutte ‘sta differenziazione tra Milf, Cougar cristiemadonne non l’ha tecnicamente ancora elaborata ma si comporta come un leone marino o un delfino in estro: dimostrandosi disponibile a montare con stakanovistica applicazione qualsiasi pertugio si aggiri nel raggio di 1km dal suo corpo.
E mi sa che al vecchio di settant’anni gli torna pure qualche tentazione.

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Lei non è tecnicamente una donna da capogiro… onestamente No! Ma alla fine incarna perfettamente il genere: una MILF non deve essere bella. Qui non ragioniamo di quintessenza botticelliana della bellezza, nè di dolce stil novo. La MILF ha da essere volgarotta, ammaliante, ammicante ma non bellissima. Che senò si scade e si trapassa al genere adorable (senza I non ho sbagliato) ed è tutto un altro discorso. La singora in questione invece risulta un pochino “fake” – rifatta o plasticosa – porta “high heels” ossia i taccazzi e veste parecchio alla moda con le mini oppure con i jeans. Se è inverno c’ha solitamente quei giubbini imbottiti sgargianti per sentirsi giovane e bella… se è estate c’ha le magliette scollate o slabbrate.
Mezze stagioni non ce n’è più quindi non rompete il cazzo.
A parole gira la testa a tutto il condominio. Poi ci sta che siano solo Parole-Parole-Parole… o Parole-Soltanto-Parole… ma quantomeno se ne parla di sta Milfona. Tra il dire e il fare c’è di mezzo “e il” (cit.) e chissà, stai a vedere se poi qualcuno ci andrà per davvero… ma io qualche sospetto ce l’ho. E mi sa che saranno in tante a lamentarsi di questo trasloco… di questa Immigrazione nel palazzo. Ne vedremo delle belle. Ne vedremo di cornute. Ne vedremo di mamme incazzate… e di vecchie mogli deluse.
Ma saranno sempre e solo cazzi loro… perchè se ti tradiscono un minimo di autocritica te la devi fare!

Niente ci sta che il Palazzo si chiama per una volta davvero Palazzo. Ci sta che stiamo parlando di politica, che nell’immaginario collettivo è ormai più zozza della pornografia, solo un gradino meno degna della pedofilia (perchè alla fine la fanno alcuni preti) e uno più degna dell’omosessualità (perchè quella la fanno i froci o le lesbiche)… e già questo la dice lunga su ‘sto curioso paese che abitiamo.
Ci sta che ogni elezione, ogni volta, ne esce fuori una di Milfona… e alle scorse elezioni era una coppia di Milfone (forse lesbiche) che si chiamavano Grillo e Casaleggio. Ci sta che Renzie non è una Milf… e nemmeno Berlusconi. Le Milf te le fai di nascosto… al massimo lo confessi agli amici ma non ci esci la sera, non ci vai in giro… non ti ci fai vedere. Se ci esci in giro o ti ci fai vedere si passa al genere Toy-Boy… le prospettive si invertono e qui su questo post se passiamo al Toy-Boy ci ritroviamo a parlare di niente.

La Milfona dell’anno è Salvini. Il nuovo monarca Padano incarna perfettamente il genere:
– Buca lo schermo parecchio meglio di soggetti lombrosiani come Calderoli e Bossi. Dal genere What The Fuck si è passati, non per dire, al Milf.
– Veste alla moda per l’orizzonte medio del precario medio. Veste aggressivo con le felpe “Padania”… veste sportivo.
– Fa le battute triviali e razziste/omofobe che TUTTI indistintamente facciamo quando ci sentiamo nel nostro spazio sicuro disegnato dagli altri 5 amici intimamente trogloditi quanto noi che “quando s’è soli non c’è bisogno di fare i forbiti ed i politically correct”… però non parla nemmeno per sbaglio di fascismo, Ventenni, di lui che faceva arrivare quel singolo treno in orario e di lui che ti faceva dormire con le porte aperte che tanto non c’era un cazzo da rubare.
– Fa ed è quello che tutti vorremmo essere ma non abbiamo mai il coraggio fino in fondo di fare.

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Inoltre, dato importante e di tutto rispetto:
Salvini ha deciso di occupare uno spazio di utilità sociale che nessuno ha più voglia di occupare. Come ogni MILF sa bene, per avere successo bisogna intervenire pervicacemente, su quei campi che glia altri non praticano o non praticano più. Vuoi per la noia matrimoniale, vuoi per mancanza di esperienza, vuoi perchè la foga adolescenziale ha bisogno ogni giorno di tanto, tanto carburante per spingere così in fondo il motore…
Salvini occupa gli spazi che gli altri abbandonano o non sanno coltivare bene o non hanno energie per coltivare bene.

– Forza Nuova dice sull’immigrazione le stesse cose di Salvini. Però ci deve mettere sempre in mezzo i discorsi religiosi pesanti… ci deve sempre mettere in mezzo i discorsi dichiaratamente razzisti sui giudei… Un adolescente medio ste cose le pratica per un po’ poi capisce che il discorso si fa troppo complesso, capisce che la Milfona vuole la storia seria e se ne scappa… perchè lui a 14/17 anni di storie serie non vuole averne e sostanzialmente perchè lì lui ci sta solo per scopare. E Forza Nuova è per la Famiglia ed il Matrimonio. Salvini no… Salvini si accontenta di fare l’amante… tanto i regali migliori se li cucca lui!

Featured image(ma almeno gli facessero il nodo a ‘sta cravatta!)

– Per dire… Casapound si vende meglio: c’ha tutto un modo suo di radicarsi e con i giovanotti Casapound ci va a nozze… però quel salto di qualità ancora non lo vuole fare. Non lo vuole capire. Casapound è quella quarantenne che ti fa scopare quando vuoi, se si può… e non ti fa neanche chissà quali richieste e quali pipponi. Però dopo un pochetto ti accorgi che è sempre la solita vecchia minestra… la stessa di Forza Nuova… un po’ più giovane. Ti accorgi pure che tutta sta ‘turbogiovinezza non è che ci sia tanto. Perchè poi sto fascismo 2.0 intercetta i temi della precarietà e li fa propri… ma poi chiede davvero troppo… che il militante a tempo pieno non c’è più e allora che ti monti 74 iniziative in un giorno? Quante cazzo di volte vuoi scopare? Non ti basta mai?! Casapound ti piace subito. Agli adolescenti piace un casino… e ti piace perchè i pipponi non te li fa da subito… ti da la bandierina, ti suona l’inno rocckettaro, ti fa i volantini goliardici nelle scuole tipo “La ricreazione è finita”… e ti ci fa scopare quanto vuoi… pure troppo… e poi ti ci stanchi.

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– Per dire ‘sta cazzo di sinistra in Italia è la moglie del cinquantenne… “Ti ricordi cara com’era bello dentro a un cine o là dove si può (cit.)”? Sì sì… era bello. Ora cos’è? Vecchi riflessi… ricordi atroci, antichi… tristi. La sinistra ha smesso di scopare. Ha smesso di far godere mogli e mariti. La sinistra è il marito delle barzellette: quello che non s’accorge di quanto la moglie si sia vestita da porca. La sinistra è la moglie delle barzellette: quella che ha smesso decenni prima di fare pompini e deve riprendere la “mano” con la bottiglia del ketchup. Quella che le “zozzerie” ha smesso di farle, ha smesso pure di pensarle… anzi quasi quasi ne parla male. Ed anche a cinquant’anni, invece di spedire i figli fuori di casa o andarsi a fare una vacanza a scopo “scopo” alla faccia di quel biondoddio che magari ancora t’ha dato fisiologiche possiblità… invece di scoparsi per tutta la casa intrecciandosi come lerci – però cazzo che bello! – no, se ne va ai party, alle partite di calcetto, alle iniziative in parrocchia, alla palestra ed a lavoro manco fossero precari e non potessero mai dire di no.

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Salvini no. Salvini ti si propone per le scale col suo rumore di tacchi che indica uno sculettamento niente male. Salvini ti fa l’occhiolino di nascosto in ascensore. Salvini ti fa scopare. Salvini non ti pianta le pippe mentali del “devi stare solo con me, adesso”. Salvini non ti chiama per fottere a tutte le ore. Ah sì… Salvini di parole come Fascismo, Famiglia Tradizionale, Razza… se ne fotte come nella migliore delle tradizioni “me ne frego!”… e fa bene.
Perchè quelle so’ pippe… e so’ pippe per davvero.
E forse qualcuno in Italia l’ha capito che per fare davvero e bene fascismo devi dimenticare la parola fascismo e le parole razzismo, sessismo, tradizione e distinzione. Che tanto quelle nell’imprinting umano ci sono già. Devi essere la cosa più bella del mondo.

Devi essere il “ma” dietro l’espressione “Non sono razzista!”… che è davvero Il Male!

E Salvini è prima di tutto il MA dietro l’espressione “Non sono Razzista!”.

Ma soprattutto Salvini una cosa l’ha capita: che è l’insoddisfazione che ruota attorno al genere Milf che muove il mondo e sposta i voti. E l’insoddisfazione intorno a temi veri e reali, come le scopate. Cose che puzzano. Cose che, vuoi o non vuoi, una certa sinistra, quella parolaia ed al potere… ha abbandonato proprio perchè “so’ cose che puzzano”. Non sono cose elettriche, vive, cariche di bellezza e di stile… come quelle che piacciono all’assessore alla cultura di un capoluogo di provincia e regione della Puglia Peggiore. Perchè in fondo, il cuore pulsante di quel capoluogo di provincia e regione è abbastanza lontano, sia dalle periferie popolari (in questo caso 15km) dove se c’hai un malato in famiglia all’ospedale a trovarlo non ci puoi andare… perchè ti occupano la casa i malavitosi non i negri… ed abbastanza lontano dal CARA dove stanno ammassati e rivoltosi qualcosa come un migliaio di “negri”. Per inciso quei “negri” e quei “disperati” vivono tra loro ad una distanza di un paio di km… in due ghetti diversi.
E per arrivare in città (sì per arrivare in città devono fare dai 10 ai 15 km) quei negri e quei disperati devono prendere lo stesso autobus. Un autobus scassato… uno solo, ogni mezz’ora.
E prima del Pogrom tentato di TorSapienza c’era stata la rivolta dell’autobus di Bari… ma il Sindaco lì c’è andato solo a tarda sera. E l’Assessore alla Cultura (perchè alla fine io che sono nato nel ‘900 dell’integrazione penso sia anche una cosa di cultura… ma io parlo con espressioni come cosa e cose… forse non c’ho cultura) lì non c’è andato… perchè era una cosa di tram. E quindi doveva andarci l’assessore ai trasporti. Che lui doveva organizzare il week-end glamouroso a Bari. Doveva farla pulsare ancor più elettricamente questa città.

Featured image©Uliano Lucas

E niente… c’è che se stavamo al Nord dell’Arno a Bari c’era una sezione della Lega Nord. E niente… c’è che se c’era la sezione della Lega Nord, Salvini stava lì in prima linea. Lì dove le puttane vecchie della sinistra che voleva farla Migliore ‘sta Puglia (e gli è uscita una cacata che è volgare) non ci vogliono più stare e dove i giovanotti in camicia nera non ci sanno stare proprio per via di quella camicia nera o per via di quest’ansia da prestazione che puzza di call center più che di marcia su Roma.
E invece Salvini è la Milfona che lì ci sa stare. E ci sa stare bene…
E poi la Sinistra piangerà… come sempre… chiedendosi come sia stato possibile… però, sempre e comunque, due secondi dopo le scapperà di cacare!

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Letterina a Babbo Natale. Della incomunicabilità tra uomo e donna in sindrome pre-mestruale o durante le mestruazioni. Che poi potrebbe anche sintetizzarsi dove tutto questo post è iniziato ossia: Vorrei per un solo giorno la fichetta… ma non dovrebbe saperlo nessuno.

Caro Babbo Natale,

si avvicina il fatidico giorno dei regali sotto l’albero. Da ormai 30 e qualcos’anni ti scrivo ogni Santo Natale perchè, in ricorrenza della nascita di quel Biondoddio che secondo le regole della Trinità che ancora non padroneggio correttamente è assieme bambinello, Biondoddio e quella specie di evanescenza inspiegabile dello Spirito Santo, pare si ricevano regali se si è stati bravi.

Io, caro il mio Babbo Natale, lo so che non solo sono stato bravobravissimo tutt’attaccato… ma l’ho anche presa nel culo una serie di volte (non arrabbiarti, culo si può dire, sta scritto anche nel vocabolario Treccani). Credo quindi di avere diritto per quest’anno ad un regalo speciale. Tutto mio e solo mio… magari in anticipo. Magari domattina, che è già tecnicamente oggi ma io me ne accorgerei solo domani al risveglio.Domani che è lunedì… cominciamo bene la settimana!

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A parte il benedetto Amiga 500 con Street Fighter II per far fare i “millecalci” a Chun Li e mettere in pausa quando dovrebbero – e dico dovrebbero – vedersi le mutandine o quel che porta lì sotto… regalo che ti sto chiedendo da qualcosa come 22 anni, come sempre e come al solito senza giovamento e che continuo a chiederti per ricevere la benedetta dimostrazione che la favola è quella del papà che mette i regali sotto l’albero e che la verità è che li porti tu (tu non me lo stai portando per convincermi che sei una favola e che Babbo Natale è mio padre… infatti ti stai comportando come farebbe lui che “L’Amiga 500 è una stronzata colossale che adesso non va bene nemmeno per farci antiquariato!” e che i primi anni, quando l’Amiga 500 era ancora il top dell’intrattenimento computerizzato casalingo, diceva “Cazzo vuoi l’Amiga se abbiamo il Macintosh a casa?!”)…

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…avrei in mente un regalino da avere in anticipo.
L’Amiga 500 a Natale, cioè proprio il 25. Domattina un regalo che io uso un giorno e poi ti restituisco. E che quindi tecnicamente non è un regalo! Ma è una cosa complicata… una specie di magia. E posso chiederla solo a te…
Che ti costa una magia? Devo togliermi una curiosità! Dai… sono stato buono e l’ho preso al culo l’ennesima volta… su, almeno tu fammi felice.

Il regalo in sè è semplicissimo: voglio la fichetta! Solo per un giorno. Solo per svegliarmi e capire come funziona. Solo per chiudermi in camera, di modo che non lo sappia nessuno e provare e riprovare come funziona l’orgasmo femminile. Non per altro… semplice curiosità!

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Caro Babbo Natale, cara mamma se leggi (visto che le lettere non s’è mai capito perchè le si consegni alla mamma e non ci sia una cassetta di posta dove imbucarle… magari anche per finta con un omino del Comune che poi le ritira e con la scusa di inviarle a Babbo Natale le porta tutte alla carta riciclata o qui al Sud direttamente in discarica anche e soprattutto nella Puglia Peggiore… e questa è una splendida metafora che dice tanto di dove finiscono i sogni), cari lettori affezionati che state leggendo questa lettera… questo non è un outing. Non fate come le donne – tutte non appena l’ho detto così per scherzo stasera soprattutto quelle che poi hanno candidamente ammesso di essere in sindrome pre-mestruale – che subito ti dicono: “Scusa e le tette non le vuoi?” No, caro Babbo Natale… le tette non mi servono. Io non voglio essere donna per un giorno. Voglio essere maschio e da maschio capire come funziona una cosa. Nemmeno per capire come fare io domani che mi ritornerà il pisello… no! Voglio solo capire come funziona, che si prova, se è uguale – visto che tutte le donne, soprattutto le pre-mestruate – definiscono ogni loro emozione e sensazione come radicalmente diversa dalle nostre.

Me lo fai sto regalo Babbo Natale? Quest’anno l’ho presa al culo l’ennesima volta… e non avevo chiesto di provare quel tipo di discorso. Per una volta che voglio provare e capire, per una volta che sono io a chiedere… posso essere accontentato? Prendila come una minaccia ma giuro che se domattina non trovo questo regalo ti rovino la piazza! Dico a tutti che esisti ed hai la fichetta. Dico a tutti quella cosa che tu sai… e che non vuoi che altri sappiano… ossia che sei anche la befana e che quindi tecnicamente sei un “travestitodimmerda”… categoria un po’ bistrattata di questi tempi in Italia.

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Mi sa che l’hai capito che non scherzo… quindi…
Caro Babbo Natale, come si dice dalle mie parti “mettiti come ti devi mettere” e fammi trovare la fichetta al posto dell’uccello domani. Cari tutti, siccome Babbo Natale potrebbe scegliere di collaborare, è possibile che domani io resti un po’ assente… sappiate che sto lavorando per voi.

Oh, ora qualche riflessione sulla donna in sindrome pre-mestruale, scaturita dopo quella mia frase che è passata per outing proprio per colpa della Sindrome Pre-Mestruale di qualcuna. Che poi adesso qualcuna che passa di qui penserà che ce l’ho con lei… No! Tu non c’entri. E’ un discorso generico maturato in anni ed anni di osservazone assolutizzante.
La donna in Sindrome Pre-Mestruale è Il Male! Soprattutto e vive a stretto contatto con altre donne, influenzando il ciclo altrui e sincronizzandolo con le altre per rompere i coglioni tutte assieme che non si sa mai!
Tu butti lì una cosa tipo “Vorrei vedere che si prova per un giorno ad avere la fichetta” e si ficca subito in mezzo. Ti chiede se vuoi le tette perchè assolutizza una tua curiosità sublimandola a modo suo. Poi ti pianta un pippone. Poi si rimangia quel che ha detto per anni sull’orgasmo femminile che “voi uomini non capirete mai” affermando che “è lo stesso vostro”. Poi mette a parte il mondo del fatto che ha le tette che stanno per esploderle – cosa che al partner medio potrebbe anche fare piacere ma prova solo a sfiorarle e vedi che succede. Poi è gelosa. E’ scontrosa. Ritardataria.

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C’è solo una soluzione, con la donna in Sindrome Pre-Mestruale.
Aspettare muto e prono che la tempesta passi, subendo davvero ogni nefandezza…
Toglierti la fichetta e restituirla a Babbo Natale se te la sei tenuta per qualche giorno fidando sul fatto che comunque non si poteva far nulla…
Rimontarti il pisello e allacciare i pantaloni.
Per poi sfoderare tutta la tua credibilità nel dire: “Non so se ti sei resa conto di cosa hai combinato questi giorni… io ti amo… io ti capisco… però… eccheccazzo!”. La speranza è quella di guadagnarsi una quindicina di giorni di sensi di colpa suoi e benessere proprio. Tanto poi, ciclicamente, tutto torna!
io poi ‘sta cosa la dico ma non l’ho nemmeno mai provata a fare in 35 anni… che mia madre mi ha inculcato dei valori tipo la cannottiera e le scarpe ai piedi… cose che i freakkettoni di merda non capiscono e definiscono retro perchè vogliono sempre fare a cazzo loro ed essere diversi. Non l’ho mai provata in 35 anni ma credo che il giorno che avessi modo di provarla e volessi provarla e la provassi – quanti periodi ipotetici del terzo tipo di ‘sti tempi – boh… ho come il presentimento che “Mamma che Liberazione!”

Vabbè, buonanotte…
Vi faccio sapere se per un giorno mi è venuta la fichetta! Nel caso vi dico anche come è andata!

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