Archivi tag: Pornografia

L’amore buttato! 3.7

Questo set, brevissimo, che dividerò a scatti perchè sia, come dire, più forte il concetto, è stato scattato nella palazzina degli uffici di una fabbrica abbandonata tra Giovinazzo e Molfetta… Mi impressionò moltissimo, nello scattarlo, la quantità di fazzoletti sporchi e preservativi usati fosse in ogni dove…
Ne rimasi sconvolto.
Chiedendomi se fosse possibile quel che vedevo. Chiedendomi chi mai…

Un grande classico del fotoromanzo porno dei miei zii grandi… Mi chiedo come ci sia finito, lì… Nessun rispetto per i classici!

 

Per un po’ di post mi perdonerete se vi ricordo di visitare anche il nuovo blog della Karashò e seguirlo!

Nikon d5000 No Photoshop

03

Annunci
Contrassegnato da tag , , , , , , , , ,

Biondoddio con quella che ci farei! Stagione 2. 1 di 5

E lei è bellissima. Non c’è che dire. Non sono i tatuaggi a renderla bellissima. Non solo.
Non è l’acconciatura molto alternative-underground con la rasatura su un lato e tutti i fluent hair dall’altro a renderla divina. Non solo. E nemmeno a ben guardare quegli occhi da cerbiatta e quella boccuccia di fiorellino appena sbocciato.

No!

BvLlJ_UCIAMceBr

Non è per questo che Rachael Madori entra a buon e giusto diritto nel novero delle Biondoddio con quella che ci farei. La verità è che – a differenza di Tory Lane che io comunque alla fine non tradirò mai e poi mai ma proprio mai… – Rachael Madori è la secondogenita del Diavolo e proprio per questo ha un fascino subliminale tutto diverso e tutto molto più complesso.
Di Tory Lane lo sai dal primo sguardo che è davvero la quintessenza della merda fatta persona e pornodiva. Di Tory Lane sai che ha già impegnato ogni parte impegnabile del suo corpo. Di Tory Lane sai che: “Ho di fronte l’essere satanicamente più degradante e degradato in fatto di sesso qualitativo e quantitativo” (dove qualitativo è il coefficente che valuta il numero di acrobazie e “numeri” compiuti e il quantitativo valuta la durata del tutto…). Di Rachael Madori non lo diresti.

Rachael Madori l’hanno tirata fuori dal cilindro del porno da poco tempo. Non sono molti i suoi video professionali e mainstream in circolazione. Solo Naughtyamerica ha scommesso su di lei affidandole però sempre la parte della “border age fuck”. Piccola spiegazione: la border age fuck è la ragazza non più post-adolescente ma nemmeno mamma o moglie. Una terra di mezzo che offre milioni di spunti: da quello ginnico a quello della figlioletta viziatissima a quello della fidanzatina arrapata o timida e curiosa. Ecco.. sostanzialmente identiche, come parti, a quelle di Tory Lane.

Nel confronto, proprio qui scatta il bello: qui scattano le differenze che mi hanno letteralmente mandato in off.
Sì, ok, lo riconosco… la cresta o comunque l’acconciatura eccentrica ed un certo gusto per i tattoo non volgari hanno di molto aiutato. Rispetto alla Tory nostra nazionale (come Silvietto…) che dall’inizio del video alla fine si presenta a te con una volgarità anche verbale che ti fa impallidire… Rachael ha un volto ed un viso ed una postura ed un atteggiamento verbale e non molto molto più remissivo. Rachael, a differenza di Tory, non arriva dicendovi “Ciao sono Tory Lane e oggi vedrete come si riempie davvero una tacchinella come me… sfruttando ogni foro d’entrata…” per poi chiamare a raccolta dai diciotto ai ventisei nerboluti bestioni che tra urla di giubilo, schiamazzi e bestemmioni apocalittici non ancora riconosciuti al seggio da Bergoglio, si infilano nella faccenda Tory con brutalità e senza alcun ritegno. No!

Mc2LR7Q__400x400

Rachael è la tipa che confessa candidamente al fidanzato, facendolo letteralmente esplodere di gioia, che dopo alcuni sondaggi ed esperimenti condotti in gran segreto sta sinceramente e seriamente valutando la possibilità di provare con lui le gioie del secondo canale. Rachael è quella che maliziosamente offre le sue grazie al patrigno perchè lui convinca sua madre e regalarle la superpiscina per i suoi party ma… “Please you have to be very gentle ‘cause I’m so inadequate…”. Sebbene poi ti accorgi che inadequate non lo è per nulla.

Rachael è di questi tempi la tipina che tu porti con te a prendere una birra fuori dai locali più giovani e tranquilli del mondo, quelli finti dimessi che sono tanto trendy, quelli musicali e scoppiettanti. E nessuno lì dice: “Guarda c’è il Mortellaro con quel puttanazzo della Madori…”. Perchè nessuno lo direbbe mai che la Madori è un pornazzo che si muove. La Madori non si presenta col tacco sedici sul plateau 10 e con la mini inguinale e con le zinne tutte de’ fori… No! Rachael non è una ragazzaccia. Rachael non è una gallinaccia che si lascia esibire. Rachael fa schifo a letto quanto la Lane… ma non te ne accorgi. “La più grande beffa che il Diavolo abbia mai fatto al mondo è stata quella di convincere tutti che non esiste…” (cit.)… perchè lì fuori del bar c’ha i jeans quelli strappettati qua e là, lo stivaletto con un tacco discreto di quelli che si portano ora, col calzinetto di tolleranza stile fantasmino… ha un top sportivo che sa essere elegante e un giubbetto di pelle. C’ha i capelli da un lato, raccolti. Come potrebbe portare un caschetto con una rasatura alta. Non è tanto truccata e non beve cocktail complicati ma una IPA. E se il cameriere la guarda… lei abbassa lo sguardo maliziosa, lei stringe la mano a te. Poi magari a letto ti racconta di quello che gli avrebbe fatto a quel cameriere… magari dopo averlo fatto a te. Ma lo fa sempre con candore, grazia ed eleganza.

3544

Che Rachael Madori mi piaccia perchè sono in una fase che “mi piace tanto se continui a prendermi per il culo!”? Boh, forse sì. Sta di fatto che Rachael Madori tu a casa la porteresti, altro che Tory Lane. Rachae Madori è la pornostar che non ti aspetti. Rachael Madori è quella che aiuterebbe tua madre a mettere tavola. E tua madre… e tua nonna… “Sì, che brava ‘sta ragazza… sì, i capelli… sì i tatuaggi… sì quei pantaloni, ma… non la vedi la televisione… tutte così!”.

“La più grande beffa che il Diavolo abbia mai fatto al mondo è stata quella di convincere tutti che non esiste…” (cit.)
E tutto ad un tratto lei… puff… sparisce. Di nuovo.

Ed è mattina e tu hai fatto il fioretto “Basta porno finchè non torni intorno…”… e però ti manca, tanto, la Madori tua e solo tua.

B9LWvuZCUAA59qN

Contrassegnato da tag , , , , , , , , , , , , , ,

Quello che non dovrebbe mai succedere…

… sul set di un film porno, non è tanto “Sono venuta!” e poi non è vero. (rileggete se non ricordate bene… ah sì lo so che andava prima del punto ma oggi c’ho sul culo le regole…). Succede nei porno, succcede nella vita. Succede che la gente ti dica cose belle su di te che non pensa. Succede. Come il comunismo che è una cosa bella che non esiste… ma non è tecnicamente un’utopia, perchè le Utopie te lo dicono che non esistono, mica ti mandano a farti spaccare la testa, per l’Utopia.
Quello che non succede mai su un film porno e quindi tecnicamente nella vita nemmeno succede mai… ma mica è poi così vero… è che la gente non dica quando viene. Sul fatto che è un casino dire che non sei venuto se sei un uomo non c’è dubbio… solo che molto spesso lo fai perchè non ti vuoi prendere certe responsabilità… ma guarda che comunque presto o tardi la cosa verrà a galla e coi test del DNA avevoglia tu a dire: “No, no non è mio, l’hai fatto con l’antennista!”. Sul fatto che da donna puoi fingere anche di non averlo avuto n’è piena la casistica della “donna perplimente che trattiene dentro emozioni bellissime!”. Ci sta una bibliografia grande quanto una casa. E tu lì maschiaccio a provarle di tutte. E lei non viene.
E tu dici: “Che cazzo c’ho che non va?!” perchè mai sia dire “Non è che è lei che c’ha qualcosa che non va?” perchè loro hanno tutto dalla parte del manico: coltelli, peni (anche se non lo diresti mai hanno il tuo pene dalla parte del manico… e non è sempre piacevole), cervello ed emotività del partner e spesso di qualche altro sfigato… spesso più piccolo di loro che ha la sfortuna di capitare nel posto sbagliato al momento sbagliato… e quindi… no, loro non hanno niente che non va. Il problema sei tu.
orgasmo2qp0

Non si dovrebbe mai fingere di non essere venuti. E’ molto peggio che fingere di essere venuti. Se fingi di essere venuta io alla fine vado a dormire contento. Sereno. Poi magari non è vero… però io almeno non lo so. Se fingi di non venire condanni il partner ad una esistenza di inferno. A sedute innumerevoli di selo e selo e selo per durare di più (queste bufale che trovate qui non sono vere… ma guardate che comunque bene non fa!), al ricorso a maghi e fattucchiere – che ti dicono sempre “Uagliò o Figlio mio… chell ten l’altro!”… al ricorso alla famosa altra donna che ti darà da subito l’impressione di capirti come nessun’altra e che ti costerà dalle 60 alle 100 a seduta.
Se fingi di non venire fai una cosa che nei porno non c’è, quindi contravvieni la prima legge di questo blog: “Se non esiste nel porno non ha senso nel reale.”. Se fingi di non venire fai quella pessima cosa che fa chi è orgoglioso di te e non te lo dice. Chi ha un complimento da farti e non te lo fa mai nemmeno capire. Tipo pure con un abbraccio. Tipo pure con una carezza. Tipo con tutte quelle cose lì che si chiamano atteggiamento non verbale.

orgasmo-harry-ti-presento-sally

Quelli che vengono e non lo dicono sono storie senza onore. Quelli che vengono e non lo dicono sono storie sbagliate, tipo la morte di Pasolini. Quelli che vengono e non lo dicono non hanno la cosa più bella nel mondo: l’orgoglio di te… che è diverso dall’orgoglio di quelli che dicono “con te non faccio pace”… che è proprio il contrario di quella storia… hanno dentro l’emozione bellissima del “voglio pensare qualcosa di brutto su di te solo se è strettamente necessario alla mia sopravvivenza”… e ci andrebbe il punto esclamativo… e perchè risulti più incisivo lo mettiamo qui!

Che poi voglio dire: chi viene e non lo dice, come chi beve solo acqua, ha un segreto da nascondere. Solo che gli viene molto più difficile che agli astemi. Per dire, questi ultimi hanno sempre i mon cheri o quelle cacate di lindt alla grappa per farvi credere di essersi ubriacati appena fuori dall’uscio di casa! Quelli che dissimulano un orgasmo… quelli sì, che hanno problemi!

Ah, sia chiara una cosa… a me piace la sincerità… per cui, vengo, non vengo “bacco le gnostre” (demicit.)… se non vieni dillo, se sei venuta, va bene uguale! Poi, scusa… vuoi mettere poterti sentir dire “Quanto sei bella quando vieni!”… ricordo che era bello sentirselo dire… vuoi mettere, lo dico io a te… (vedi un po’ che tocca fare per stimolare l’ipertrofia non dei clitoridi che porta ermafrodismo, ma dell’ego che solitamente porta donne e danni!)

orgasmo-2

Contrassegnato da tag , , , , , , , ,

Babbo Natale e storie simili…

… io ci credevo, come in Babbo Natale e nella giustizia sportiva di fronte al furto juventino del 1998…
… E pure il Pornografo Thoir ci credeva, lui che affermò: “Ragazzo, vuoi mettere la tua faccia e qualcos’altro a disposizione della mia azienda?” (e non erano i piedi)

… a fare l’attore di NaughtyAmerica. A noi piace pensarla così!

et pornografo

Contrassegnato da tag , , , , , , , , , , , , , , , ,

E i tempi sono maturi per raccontarvi questa storia…

Sì ormai non è più possibile procrastinare… dobbiamo parlare per forza di quella volta che le mamme di una intera classe di scula materna furono convocate dalla maestra di una intera classe di scuola materna per essere informate che la suddetta classe di scuola materna si era prodotta in più di una occasione in una messa in scena a carattere pornografico corale… ed era dunque possibile che ciascun alunno o alunna avrebbe poi potuto riprodurre tali performance a casa… “ma ignorate la cosa, minimizzatela… i bambini se non gli si da carburante tendono a non farlo più e progressivamente a dimenticare”.

images

Ora… io non ho avuto il coraggio di chiedere bene a mia madre esattamente cosa fosse successo. Ma la cosa me la immagino più o meno così e non credo di essere distante dal vero. Un’orgia meccanica in grembiulino. Deve essere stato simpatico e divertente. E impagabile deve essere stata la faccia della maestra… in questi giorni fatti di “My first sex teacher” che ruba il cuore a tutti noi consumatori di materiale pornografico a carattere teacher, mature, milf… ma anche fatti di professori che finiscono allontanati dai pubblici uffici perchè, se maschi, accusati di prostituzione minorile, se donne di troiaggine.

In realtà non so se poi la cosa fu davvero una scena corale, una orgiona disumana di bambini che senza sapere esattamente cosa stessero facendo si premevano addosso e si producevano in copule nemmeno intuibili… o se molto più banalmente a qualcuno non scappò di mimare qualcosa con qualcuno o qualcuna… cioè, sarebbe davvero troppo obiettivamente pensare che tutta la classe si sia prodotta in siffatta messa in scena. Come si sia arrivati a tale livello di comica e incredibile depravazione è presto detto. Sintetizzabile nella espressione: “Mai sottovalutare le capacità tecniche e tecnologiche di un bambino di 4/5 anni… eh!”. Perchè che cosa era realmente successo? Che un collega di classe, un amichetto, aveva sgamato nascosta chissà dove in casa sua una delle prime inquietanti e battutissime all’asta VHS porno… dalla videoteca del papà. E ripetendo i gesti soliti e usati del babbo… vedersela. E vedere che cosa succedeva sul video. E vedere che cosa simpatica doveva essere muoversi uno nell’altro o contro l’altro mugolando in guisa e modo differente.

eyes1

Per cui è plausibile che questo compagnetto di cui purtroppo ignoro il nome sia arrivato in classe un bel giorno proponendo nell’ora d’aria di produrci in un gioco bello e simpatico che coinvolgea tutti. E lui sia rimasto magari ai margini ad osservare e dirigere la scena, piccolo regista in erba. Secondo me dopo un poco ci si è anche infilato materialmente, in questa vicenda… che si sa… quando si è piccoli è fastidioso restare ai margini. Tutto qui, tutto qui, nient’altro…

the_schoolmaster

… ma ripeto, ve l’immaginate una classe intera alla Eyes Wide Shut che se lo butta dentro e contro e sopra e sotto a quel biondoddio coi grembiulini rosa e celeste? Dai… immagine impagabile. La maestra che sia llontana un attimo a bere il caffè lasciando i bambini che giocano, colorano, impastano plastilina… e poi torna e li trova tutti a orgiare.

Hey, teacher, leave the kids alone!

Contrassegnato da tag , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Questo non è – esattamente come tutti gli altri – un post a carattere pornografico o zozzolercio. Questo è – esattamente come tutti gli altri – un post di analisi sociale. Quindi condividetelo pure sulla vostra bacheca senza timore di essere tacciati per zozzoni depravati!

Quello che mi manda in bestia è la convinzione inscalfibile che un prodotto pornografico sia sempre e comunque per forza destinato ad un pubblico maschile. Che sia pensato, concepito ed offerto per soddisfare l’esigenze di porci che all’anagrafe sono catalogati come M. E’ una cosa su cui anche la ministra alle pari opportunità targata PD (cit.) dovrebbe riflettere. Anche perchè al netto di tante stronzate, una ministra targata FI (cit.), nel suo mandato, per la questione di genere e le pari opportunità ha fatto molto di più. Al netto di tante stronzate ed al netto di tanta mignottocrazia utilizzata come espressione clava dalla sinistra per screditare una donna. Per dire, se mignotta lo era lei, si replicava un giudizio cristallizzato in aule di tribunale. Con buona pace del De Voto-Oli che afferma che il termine Mignotta sia volgare e non consono ad utilizzo aulico (proprio della morigeratezza di costumi che si richiede ad un rappresentante delle istituzioni). Se racchia o inchiavabile è una ministra della sanità o una premier di stato amico, si sta usando il dileggio tipico del fascismo. Sofismi di certa sinistra!

sara-tommasi-flim

Ciò detto… Quello che mi manda in bestia è la convinzione inscalfibile che un prodotto pornografico sia sempre e comunque per forza destinato ad un pubblico maschile. E questa riflessione calza ancora di più se si guarda al parterre di offerte dell’industria di produzione culturale del porno contemporaneo. 2.0… così vi sentite fighi e su una rivista di costume di altissima autorevolezza!
Nell’era della pornografia che si declina anche attraverso i social e gli smartphone e non solo più dai tubi catodici o dalle pagine (spesso di terza o quarta sega) delle riviste che si chiamavano “giornaletti vietati” (perchè nessuno ne ricordava o conosceva i nomi e perchè proprio rispetto alle figure contenute i nomi e l’alfabetizzazione erano puri purissimi accidenti)… capita che si rivolgano a centri di ascolto (non sono negozi o concessionari) di imprese telefoniche persone che si vedono il conto in banca prosciugato da fantomatici abbonamenti a siti e prodotti digitali di carattere zozzolercio.

sex-donna-web_980x571

Io non lo so perchè ‘sta roba capita sempre alle donne. Mamme e mogli. Spesso mamme di figli giovanissimi. Spessissimo Under 14. Che si presentano urlando e sacramentando sulle “spese pazze” del loro abbonamento ed alla scoperta del “Signora sono attivi alcuni servizi a carattere pornorafico sul suo device… servizi che le costano più o meno 25€ a settimana”, come madri coraggio piene di vergogna ma anche di tanta dignità, alzano gli occhi al cielo dicendo a mezza voce “ah quei manigoldi dei miei figli” riferendosi a pargoli di 4/5/6 anni. Cazzare!
Ricordando a tutti che la responsabilità penale e personale e che si è penalmente perseguibili solo dopo il compimento del 14° anno di età, ricordando a tutti che il carattere pornografico di un prodotto importa una rilevanza penale solo quando esso è caratterizzato da profili quali “pedofilia” – “Violenza tra non consenzienti” e “Utilizzo di animali”… non utilizzate i vostri figli come scudo per difendere una moralità che il vostro consumo episodico di prodotti culturali pornografici non intacca ireparabilmente. Non siete credibili quand volete far passare i vostri bimbi per smanettoni. Perchè se è vero com’è vero che molti di questi servizi si attivano con un click improvvido su un bannerino… è anche vero ed assolutamente incontestabile che banner di un certo tipo compaiono solo durante determinate ricerche. Ed è difficile che a 4/5/6 anni qualcuno sappia esattamente in quale sito andare per far comparire un certo banner e poi attivare un certo servizio!
Per dire, banner con tetteculifigacazzi non compaiono in un video di Peppa Pig. Purtroppo!
Ed inoltre, per dire, servizi di un certo tipo si concretizzano nell’invio, sul vostro device, di video e foto e gallerie che vengono segnalate da apposite notifiche. Non ve n’eravate mai accorte nelle ultime 4/5/6 settimane che sul vostro device comparivano video con Biondoddio che si facevano fare un enorme biondoddio da qualcuno/a?
Curiosa e poco credibile come versione. “La signora ogni tanto si smanetta!”… elementare Watson! Ma non c’è nulla di male! Spiegateglielo… che è molto peggio incolpare i bimbi per salvare una moralità che nel 2015 nessuno mette in dubbio. O peggio per salvare quella del marito… che è grande e maturo abbastanza per difendersela da sola.

la-ricerca-sul-web-e-donna

La verità è solo una: non riusciamo ad accettare che anche la donna sia una consumatrice di prodotti dell’industria culturale pornografica. Quel che è peggio è che sono le donne, le prime, a non riuscire ad accettarlo!

Contrassegnato da tag , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Oggi è venerdì 13 marzo… e io sono furioso! E voi leggerete di martedì 17 che porta sfiga perchè nè di vener nè di marte… ed oggi è pure 17!

Ho letto la storia strappalacrime di un barbone barese che era il nano di un circo… e che è stato abbandonato dal circo, lasciato indietro. “Mamma ho perso il carrozzo!”. Non si può vivere facendo i pagliacci fuori da un tendone. E quindi è normale, quasi regolare, che tu finisca a fare la vita del barbone. Finisca a fare di professione il barbone. Prima che un ente benefico ti prenda e ti rispedisca in Romania, tuo paese natale. Ma Natale viene solo una volta l’anno… ed in Romania che cosa credi di fare? Farai il barbone pure lì, tranneal paranzo di Natale della caritas rumena. Dove sarai il giullare. Mica edificante come prospettiva.

Matthew-Wood-Colin-Lane_460x230

Io ho una passione smodata per i nani. Dice che è patofilia, ma no è corretto. Perchè i nani non voglio mica inchiappettarli. Io i nani non voglio farmeli. Al massimo c’è del voyeurismo patofilo nel mio enorme desiderio di vedere due nani che si accoppiano. Quello sì… ma nient’altro ve lo giuro.

Ed io ho sempre voluto adottare un caso umano, anche maggiorenne. Un caso umano. O anche un caso nano. Io lo dico… poi voi dite pure che sono stronzo! Perchè alla fine se sono qui è anche in funzione catartica di attirare su di me il vostro biasimo e vedere di nascosto l’effetto che fa ad essere il parafulmine del peggio che vive nascosto dentro di voi!

nanismo

Ed alla fine che io sia uno sronzo sadico è evidente… se oggi – che è venerdì 13 e quindi io sono assolutamente scusato – tutto quel che desidero è adottare un nano, un caso umano nano, un caso nano… e portarlo a casa mia. Se lo fa Leonardo di Caprio è un film divertente… se lo faccio io è sadismo d’accatto?! Io voglio adottarlo per sentirmi un potente di quella terra che fu il pianeta Europa nei secoli dal 12 al 16. Voglio un nano da usare in casa come trastullo per i miei commensali nelle feste e nelle occasioni buone. E voglio che mi serva il pranzo e la cena. Voglio che sia il mio maggiordomo. E voglio che si lasci prendere a calci in culo ogni volta che voglio. Ma con amore… perchè per il resto sarei onorato di badare alle sue necessità. Voglio dargli una cameretta come fosse un figlio. Ma voglio che per i miei commensali vada a dormire con indosso la tutina della chiccco e la papalina… e che il suo letto sia la lavatrice Candy di mia nonna. E voglio che a comando si spogli nudo e balli “Just can’t get enough” o “Take on me”. Nel resto dei giorni mi piacerebbe cucinare assieme a lui, non per lui. Solo che se usciamo di casa, voglio mettergli una pettorina e portarlo a guinzaglio… con un guinzaglio estensibile che gli permetta dal mio tavolino al bar di raggiungere il bancone del bar e portarmi il caffè per non scomodare la cameriera del bar. E deve portarmelo con quelle manelle nodose, col vassoio quasi sollevato sulla testa… dicendomi “Domenico, il caffè!”, con la sua vocetta roca. Ma poi torniamo a casa e siamo gli amiconi di sempre. Cosa costa… in confronto alla sofferenza di una vita di stenti… essere un po’ il giullare divertito della mia vita? Nulla… sono convinto che ne sarebbe felice. E poi provvederei anche alle sue esigenze fisiologiche trovandogli una festante compagna non pagata… perchè sono tante che agognerebbero ad avere un piccolo uomo capace di tenerezze che riempiano tutto il vuoto che fisicamente lui lascia. Ma tutto questo solo per spiarlo dalla serratura menre la palpa con le sue manine e le dice “amami… sono il tuo nano” con accento marcatamente di Ostia Lido!

250px-Thomas_Dilward_-_Brady-Handy

Sì oggi vi appaio Eccellenza di Salò o le 120 giornate di sodoma di Pasolini. Oggi vi appaio un sadico depravato. Oggi sono la canticchiante e saltellante anima nera di Domenico… per voi.

Solo perchè alcune brutte azioni mi hanno trasformato, oggi, nella emicrania a grappolo da suicidio di Domenico. E se Domenico non la prende e la butta in oscena caciara… finirà per sfasciarsi la testa contro un muro. E non sta bene!

Contrassegnato da tag , , , , , , , , , , , , , , ,

Ma se Real Time è un canale porno… perchè non costa tanto quanto i canali zozzi che invece passano su Primafila e costano troppo?

Come vi avevo detto ieri… oggi vi spiego questa cosa qui: perchè Real Time che è pornograifa, gira gratuitamente sul diigtale terrestre e invece i Porno no?
Molto facile… e infatti il post di oggi sarà breve come quello di un venerdì qualsiasi. Innanzitutto allunghiamo il brodo dicendo che non è detto che quanto vi ho spiegato ieri non abbia avuto conseguenze su di me… tipo che non è detto che non sono morto. Questo, come ben sapete, si chiama “Programma la pubblicazione del tuo post”. Poi allunghiamolo ancora dicendo che oggi si decidono molte cose della mia vita… come vi avevo anticipato qui…

Poi veniamo a noi!
Real Time e la pornografia sono due facce del mondo che tutti almeno una volta vorrebbero vivere. Dunque entrambi sono reali. E se Real Time è la realtà e la pornografia è la realtà per la proprietà transitiva Real Time è la Pornografia. Perchè sia gratis? Un motivo c’è… ma la domanda è malposta. Il problema non è perchè Real Time sia gratis… la realtà è quel che viviamo ogni giorno, che al netto delle tasse delle bollette e dell’alimentazione è gratis. Il problema è perchè devo pagare per vedere il porno, che essendo reale dovrebbe essere, al netto di tasse bollete e alimentazione, gratis.

1271443_500x900x500

Pagate per vedere il porno perchè il mondo è un posto ontologicamente molto ingiusto. Il mondo e la realtà sono due affari che educano alla sofferenza. Il porno educa alla gioia… anche se siete sadici o masochisti: tutto il dolore che date o infliggete vi da gioia. Cadere per strada inciampoando in un marciapiede, no. Pagare una cartella di equitalia, no. Votare, no. Ammalarvi di una malattia misteriosa, no. Quelle su elencate sono tutte sofferenze… e sono gratis… al netto di tasse, alimentazione e bollette. Ciulare, metterlo, toglierlo, farselo mettere, farselo togliere… quello, che è una cosa bella, la paghi.

Devi pagare per godere… devi soffrire per avere l’illusione di vivere davvero… gratis!

2217

In realtà… cari miei… il discorso è ancora più subdolo.
Pensateci bene:
Real Time è gratis, come la vita… che in realtà pagate con tasse, bollette, alimentazione. Real Time non è gratis. La vita non è gratis. Ma ti fanno credere che sia così. Nella vita c’è equitalia, il salumiere, l’enel… in Real Time ci sono le agenzie di pubblicità.
Il porno non è gratis… pagate per iscrivervi ai siti, pagate per acquistare un film, create i presupposti per un pagamento al banner nei siti gratis quando vi fate la pippetta su youporn o simili. Però nessuno ti offre, nel porno, l’illusione che questa esperienza sia gratis: paghi, subito!

Ecco la malvagità del mondo… ed il potere di taluni signori che indossano la tuta il martedì, il giovedì il sabato e la domenica al mattino: convincervi che soffrire si soffre gratis… godere si gode pagando!
Brutta storia, sono d’accordo con voi!

jessica-rizzo-3

Contrassegnato da tag , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

E niente… dice che Real Time canale 31 digitale terrestre è La Pornografia…

Nessuno se la prenda a male per questo, sia chiaro.
Io non sto dicendo niente di male.
Quando dici una parolaccia o un bestemmione tipo che metti in croce la madonna con tutti i pastorelli o dici cazzinculo (che non fa figli ma fa male se lo pigli cit.) può succedere che una persona anziana cada e si spacchi un femore (che poi ci si muore) mentre attraversa la strada o tipo ad un bambino felicissimo del suo calippo capiti che il calippo per una improvvida pressione voli fuori dal contenitore e in terra… (ed è molto probabile perchè in età da calippo difficilmente sai cosa significhi “improvvida”… o difficilmente il calippo è il gelato… tipo chessò la Pascale)… e tutto questo tecnicamente si chiama “instillare senso di colpa nei bambini sull’uso cosciente delle parolacce”. Quando invece tu dici una cosa che è vera, anche se sconveniente, nessuno cade, calippi o anziane. Quando tu dici una cosa vera che tutti sanno non succede niente. Quando tu dici una cosa vera e sconveniente che nessuno sa possono succedere due cose: o ti uccidono e diventi un martire… oppure tutti ti danno addosso perchè quella cosa, per quanto vera, te la dovevi tenere per te perchè non sta bene dirla. Difficilmente, come Saviano, con una cosa detta rischi di fare tutte e due le fini… però tipo a Saviano è successo e quindi può succedere anche a te. O a me per quel che sto per dire.

images

Real Time è l’incarnazione del porno. Real Time è la versione pornografica della vita comune. Della vita di ogni giorno. Real Time offre come il porno uno spaccato della vita comune di tuti quanti noi… o meglio, lo spaccato della vita che la stragrande maggioranza di noi vorrebbero vivere.
Non dite che non è vero… se Renzi governa, se Berlusconi ha governato, se la sinistra è Nichi Vendola… allora Real Time incarna la vita che tutti noi vorremmo per un attimo, almeno uno nella vita, vivere.

20110805223421!Real_time_new_logo
Proprio come tutti, ma proprio tutti, almeno una volta nella vita, vorrebbero essere un idraulico infilato dalla cintola in su sotto il lavandino con una desperate housewife che si occupa di qualcosa di molto particolare che è sotto la cintura di lui. O come tutte, almeno una volta nella vita, vorebbero fare quelle cose che le donne fanno tra di loro quando vanno insieme al bagno nei film porno o quando prendono assieme il the a casa di una di loro. O come tutti e tutte vorrebbero fare se lei prende il the con una amica, fa con lei tutto quello che almeno una volta nella vita tutte vorrebbero fare tra loro e da uno sgabuzzino esce uno nudo, che farà quello che tutti almeno una volta nella vita desidererebbero fare con donne che non conoscono, che mentre prendono il the fanno cose zozze tra loro.
Real Time è per lei il the delle 5 con l’amica… e per lui l’uscita dallo sgabuzzino. Real Time è il matrimonio che vorresti ma che nessuno che non si rivolga a Real Time e non superi un concorso che valuta il gradimento possibile del tuo volto e della storia che vogliono cucirti addosso e non decida di mettere i cazzi suoi in pubblico potrebbe avere. Real Time è la malattia misteriosa che tu non vorrai mai avere, che probabilmente nessuno avrà mai più… Real Time è il medico indiano – è sempre indiano – che risolve il problema più oscuro della terra e ti dimostra che anche un indiano, uno che viene da un paese dove muoiono di fame e pasciono le vacche, può diventare un piccolo eroe del pianeta perchè scopre una malattia misteriosa e salva la vita di un protagonista di Real Time.

ltbscene461video01_01

Real Time è la vita. La pronografia è la vita. Sono entrambe vite che tutti vorrebbero vivere… che sono vere e reali più del reale… proprio perchè ti convincono di esistere da un tubo catodico o da un ultrapiatto al plasma o, per dire, da uno schermo curvo a led. Solo che Real Time è gratis… il porno giustamente lo paghi. Sapete perchè?

Ve lo spiego domani! Se non faccio per ciò che ho scritto, la fine di Saviano!

Contrassegnato da tag , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Voi nemmeno arrivate lontanamente ad immaginarvi i danni che questo signor Grey sta già producendo nell’universo maschile…

Tutto sto secondo capoverso andava in coda… lo metto davanti perchè voi stronzi leggete milleeroteparole nel counter e non proseguite… e questo non dovete perdervelo. Tutto sto primo capoverso andava scritto l’ottomarzo, a sfregio… perchè anche se il post è rivolto a voi le donne… in questo secondo capoverso fornisco istruzioni all’uomo…

secretary
…Quindi, adesso, Uomo Italico, parlo con te! Stupisci tua moglie, ora, subito, adesso. E’ il momento di correre al riparo… e non c’è un minuto da perdere. Appena tua moglie dovesse chiederti di portarla a vedere “50 sfumature di grigio” con un sorrisetto sadico dille semplicemente “Te lo puoi sognare…”… mettiti in poltrona e ricordale telecomando alla mano che è sabato o mercoledì (giorno di offerte al cinema… la donna si sa è parca) e che quindi va in onda pa partita. Se dovesse cominciare a protestare ricordandoti che non sei mai disposto ad esaudire un suo desiderio fissala intensamente e pronuncia lentamente queste parole: “Sono molto deluso, signora XXXXXXXXXXX, da quando l’è consentito assumere la posizione eretta?”. Arricia leggermente il naso e fissala, ora… come se stessi guardando lo juventino che a te interista nell’aprile ’98 t’ha scippato lo scudetto di Simoni e Ronaldo… e continua con un: “Non sapevo che la mia cagnolina devota avesse imparato a camminare su due zampe… dai, portami le pantofole…” mentre ti sfili le scarpe allacciate e gliele lanci appresso con noncuranza (evita di colpirla però… e che cazzo!). Hai attivato tutti i tick tipici del maschio dominante… non ti resta altro che fissarla facendole capire che non scherzi. E quando t’avrà detto con sguardo supplice e un bel po’ deluso “Oh ma che cazzo t’ho mai chiesto il cinema negli ultimi 6 mesi?” dille soltanto: “Non moriva dalla voglia di incontrare il signor Grey? Questo è molto meglio del signor Grey… Questo è il suo posto ed il suo modo… devota cagnolina… non vedo ancora le pantofole… forse hai bisogno cre prenda il giornale?” facendo segno di alzarti dalla poltrona…
Se tutto è stato eseguito alla perfezione… dimenticherai la partita per il tuo match della vita. Una volta ciulato… ricorda di portarla a cinema, per capelli, a vedere “50 sfumature di grigio”… perchè apprezzi la differenza e non metta mai più in dubbio le tue capaictà di tenere il guinzaglio dalla parte giusta!

50sfumature

Perchè Io a questa cosa della donna che si deve sentire per forza sottomessa non c’ho mai mica tanto creduto. Ed è perchè poi il mondo vero di quello che succede veramente nel rapporto sado-masochistico io lo conosco perfettamente. Aspettate… niente cattive idee. Non mi faccio trattare come un Gesù figlio di Giuseppe nato a Nazareth (che divina invenzione i cognomi n’è vero?) per arrivare ad avere una “eccellente erezione” (che è un cit.) e non uso trascinare per capelli o mettere un collare alla mia compagna per trascinarmela qua e là in corridoio (a casa il corridoio non ce l’abbiamo mai avuto ma io in corridoio sulle case degli amici dove andavo e che c’era il corridoio… lo usavamo per giocare a pallone) chiedendole di abbaiare, scondinzolare, mettersi a cuccia ed eventualmente a cuccia ciucciarmelo. Io che amo i cani solo a pensare una cosa del genere mi sento una merda… come al pensiero di me nudo fuori da una scuola per l’infanzia. In uno studio medico non pediatrico, no… ma questa è una storia a se. Scusate!

jamie_dornanok-H140703153612

A me sembra che la signora che ha scritto questa cosa del signor Grey e che ha chiamato “50 sfumature di grigio” gigioni un bel po’ sull’ignoranza femminile in materia. Ma quel che più mi sembra e che il maschio medio italiano si è talmente perso di vista da sceglire di rincorrere un modello inesistente… e rischiare uno schianto plateale. Oppure 30 anni di galera. Perchè certe cose o sei bravo a farle oppure sono cazzi da cacare.

Per dire: anni fa “Bancario Batman si schianta al suolo in camera da letto e muore… ai pompiri intervenuti non resta che liberare dalle manette l’amante malcapitata e chiamare il 118 ed un magistrato per la rimozione della salma del supereroe”… perchè la gente quando si traveste da batman e sale sul cassettone per lanciarsi sul letto e trombarsi la collega mentre la moglie è a Pescara dai parenti per un funerale… forse dovrebbe considerare una serie di cose… tra cui la più importante: le distanze letto-cassettone.

Maggie-in-Secretary-maggie-gyllenhaal-736862_1024_576
E quindi… il maschio italiano, inabituato a manette e robe simili, dovrebbe quantomeno essere sicuro di mettere le chiavi in un posto dove poi la sua compagna le può facilmente recuperare… metti che ti chiamano per una urgenza seria o per un cazzinculo gravissimo?!
Io a ‘sta storia ad esempio dei lubrificanti anali ci ho sempre creduto poco… però non è sempre detto che le cose che vendono in farmacia si possano anche leccare in tutta sicurezza. Delle due una: o metti la cremina o usi i tuoi lubrificanti naturali. Non ha senso mettere la cremina e poi assaggiare. Per dire… difficilmente ci provi gusto a spalmare di vasellina due fette di pane manco fosse Nutella. Per la stessa ragione, oggi, nella morte del signor Ferrero, ricordiamoci tutti che non è mica detto che quel che si mangia sia sempre utilizzabile a scopi sessuali e soprattutto a scopi lubrificanti. Vogliamo parlare della viscosità della crema alla nocciola per certe pratiche? E vi stupite che scalci come un ciuccio sardo?
“Assuma la posizione!”… e tutte ste pratiche di dominazione attraverso il cosciente uso del lei che crea distanza… no, per dire… state attenti, cazzo. La donna, soprattutto la vostra partner, se le definizioni del signor Grey sono giuste… è una donna che nella vita ha raggiunto traguardi e posizioni comunque di tutto rispetto e volge a uomini decisi e più posizionati attenzione perchè ha perso nel proprio partner la sensazione di essere dominata, la certezza di un uomo superiore, tutto d’un pezzo. Se la parte vi viene male e se usando il lei sorridete, vi bloccate sull’assuma, balbettate un assumi o peggio prorompete in un “ma che cazzo mi fai dire?” vi beccate uno sguardo assassino e la quasi certezza di un due di picche a rilascio prolungato… Se la parte vi viene troppo bene, statene certi, il sospetto che voi giochiate così e vi esercitiate in questa parte con qualche vostra amica… ci siamo capiti no?!

tumblr_md6r9rY2fM1qzv3wdo1_1280

E comunque sia… le signorine italiche che affollano le sale di “50 sfumature di grigio” dovrebbero dare uno sguardo attento a youporn prima di passare dal via del grande gioco del sadomasochismo… anche velato. Le signorine che intasano i botteghini dei cinema dove si proietta “50 sfumature di grigio” dovrebbero conoscere le definizioni di bondage – mamma e persone a cui voglio bene smettete di leggere – fisting, pucking, throatfucking, devastation, humiliate e simili. Perchè le cose van dette… e van fatte bene. Non potete pretendere che un uomo vi tenga contente con il bondage leggendo prima il libro e comprendendo che quel che chiedete è una parodia del bondage fatta con i nastrini di raso… andate in Giappone – dove è tutto bello è tutto come alla televisione – e chiedete cos’è il suspension prima di mettervi a fare richieste strane. Poi, oh, s’ei piace ei lice… sia chiaro… ma firmate prima un consenso informato! Non è che qui poi si grida al mostro ed al femminicida!

Contrassegnato da tag , , , , , , , , , , , , , , , ,
Annunci