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E niente… ci sta una domanda, sempre… e 4 risposte. E una è platealmente falsa… ma è scritta così bene che…

… che succede che tipo ci appolli bene bene…
Tipo che ci trovi la domanda: “Se avverti stanchezza al volante…” e trovi la risposta C che recita “Accelerare quanto più possibile per raggiungere quanto prima casa e mettersi a dormire”… che tipo sarebbe una rispopsta congrua ma congrua non lo è nemmeno per l’anticamera del cervello. O del Cervetri! Ma l’assenza di un dettaglio o la presenza di una E di troppo… tipo Cerveteri… poco importa. Sempre Cervetri è. Che non è Roma… ma tipo una necropoli, che è la città dei morti incartapecoriti. Però se vai a Roma un salto a Cerveteri ce lo puoi fare con una brava guida turistica. E ti vedi la città  dei morti trapassati. E io invece sono vivo! E tu caro mio c’hai i capellli bianchi e non te li rasi. E non dire che c’hai fatto il callo… che non è così. Non c’hai tempo, non c’hai voglia… non sei buono! E di solito in amor fugge chi perde… e qui chi ci perde non sono io… che so che lascio per la via nuova… e non è mica poi tanta roba. O forse lo è… ma è più importante dirmi che lascia… più che quel che lascio. Che io valgo.

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Comunque, ciò detto, per il solo fatto che gli incontri e gli scontri e i succede sono puri purissimi accidenti di una notte di martedì che è quasi mercoledì tipo 28 ottobre e non è cercarsi ma – purtroppo – inciamparsi… bene… dicevamo…
… dicevamo che sono splendide quelle risposte del quiz della patente che sono palesemente in contrasto con il senso comune ma ti occhieggiano manco fossero più comuni del senso proprio del comune e tu sei la che ti chiedi se per caso non sia giusto “ripulire con cura il bulbo oculare e riporlo con attenzione nell’apposita cavità orbitale” se per puro accidente non sai cosa fare nel caso in cui ti sia finito un “corpo estrameo in un occhio”…
E allora ti chiedi se Gesummaria e quel Biondoddio non elaborerebbero per te risposte come:
1 – Prendi un Oki
2 – Ti masturbi perchè l’orgasmo allenta la tensione vascolare
3 – Preghi forte Gesù Bambino perchè ti passi
4 – Chiedi l’aiuto del pubblico che si chiama Francesca e non le puzzano i piedi a questa Francesca
5 – Tagliategli la testa

e la domanda è semplicemente: “Cosa fare in caso di Emicrania”…

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Sono splendide quelle risposte in palese contrasto con il senso comune: tipo…
… e vabbè, è finita come non doveva finire e cioè senza onore ma chi se ne frega… adesso non ti tocca altro che fare la mamma della nonna della bisnonna della merda… ma farla in faccia, non alle spalle nascondendosi e allontanandosi, non facendo finta che nulla stia succedendo, che non c’è nulla che faccia più fastidio e più male del fatto che qualcuno creda che tu possa passare per scemo davanti al fatto che è evidente quello che stai combinando… che è più o meno quello che hanno fatto Asia Argento e Brian Molko pregando – lei – in un domani migliore che non arrivò mai perchè il lui ex della lei si disse che l’onore e l’orgoglio e soprattutto una cosa bellissima come l’amor proprio venivano prima di tutto… e quindi lui finì nella merda da quanta merda fece… ma con lei mai più…
… e vabbè lui fece la mamma della merda… e cominciò a farla da subito… chè è bene che certe porte si chiudano bene da subito in faccia… e si guardò il parquet montato, si guardò l’ardesia appiccicata, si guardò il tutto che prendeva forma e si disse: “Sai che c’è di nuovo? Vaffanculo… a me piace… avevo paura l’avrei odiato, invece mi piace, cazzo se mi piace… è Mio… è Mio e dice di me… e a culo tutto il resto (cit.)…
… e la mamma della merda prese forma. E nessuno se ne dispiacque. Che tutti si dissero che era la cosa migliore e più normale e più giusta che potesse succedere.

Solitamente certe cose tristi ed oscuri ed insonni… restano in Quore e in culo a chi le pensa, a chi le fa… a chi crede che fare due passi per allontanarsi da lei o da lui salvi dal giudizio. E pensa che due passi siano la distanza corretta tra uno stupido ed una persona intelligente.

Ricordate che, comunque, se c’è fumo per strada, “tenere la cintura di sicurezza disinserita per abbandonare più prestamente il veicolo” non vi servirà a nulla se non ad aggiungere un errore al test della patente.

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Allora questa è una cosa che veramente c’ho dentro e vi devo dire…

Guardate in questi giorni rischierò di essere brevissimo. La nuova e vecchia futura vita che vivrò nei prossimi mesi mi porterà a dover modificare i miei tempi e di conseguenza anche quelli che potrò regalare a questo spazio… che è principalmente mio ma anche di tutti voi.
Miei cari so già che nei prossimi mesi mi sarà complicato mettermi qui a partorire ogni giorno papiri di 1000 parole… anche solo per il fatto che non sarò a casa sveglio per un tempo sufficiente… ma non è detto che ciò non avvenga da lavoro… non so.
Volevo solo dire a tutti voi, davvero e dal profondo del cuore che vi ringrazio per la vostra affettuosa presenza costante e nello stesso modo mi scuso con voi se non posso sempre ricambiare.
Credetemi non ho mai pensato che tenere un blog fosse come fare pompini di ricambio a destra e sinistra… anche perchè il reparto “pompe di ricambio” ha chiuso da tempo qui… soprattutto da quando gli iniettori dei motori sono andati nel dimenticatoio grazie alle centraline… però mi spiace non avere il tempo di seguirvi sempre… mi spiace tanto a volte non avere il tempo di commentarvi.

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Dicevo, sarà interessante capire come tutto questo cambierà fino ad ottobre nel prossimi mesi… perchè magari sarò molto più presente con post brevi… che dietro il bancone di una birreria c’è sempre tanto da raccontare… o forse no…  birra

Nel frattempo sappiate che avremo già aperto ma il bilancio di queste prime due giornate, per ragioni di profonda ucronia, voi lo avrete attorno a mercoledì o giovedì… che saranno giorni importanti per me, visto che ho accettato il cortese invito di un professore universitario a tenere un seminario sociologico e criminologico di due giorni su un quartiere a rischio dove, con operazione di undercovering, ho svolto uno studio sul mercato della droga… in quello che è una versione in sedicesimi (ma nemmeno poi tanto) di Scampia… solo che si trova a Bari, ad Enziteto… che adesso è diventato un luogo anche caratterizzato da enorme voglia di riscatto sociale, ma nel 2008 quando ci ho lavorato… non era mica così.

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E quindi si apparecchia ad essere una settimana importante, visto che martedì ho da fare il tatuaggio… ho da completare una delle due parti… e vi posterò la foto della fine della prima metà del lavoro..

Sappiate che sarà una settimana dura ma… come spesso ho detto, mi prenderò dai capelli che sto per andare a tagliare (che alla guerra ed alla morte ci si presenta sempre col volto pulito) e mi butterò oltre l’ostacolo. Se non dovessi farcela, sappiate che vi ho voluto bene!

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My First S@X Teacher… ovvero… Cosa si prova ad avere per compagna di vita… fidanzata o moglie, una professoressa?

Adesso provo a spiegarvelo… prima che c’arrivi l’Oltreuomo che gli ho fregato l’idea e mi sento un ladro che deve correre a nascondere la refurtiva… per poi mettersela in casa e con sguardo sornione come un bambino con il polso catturato dalla manetta burrosa del vasetto della Nutella esclamare: “Me l’ha infilato lì dentro Otello”. Ed Otello è il cane di casa.

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Partiamo dalla incomprensibile – al sottoscritto – definizione di Cuckold. Se questa cosa non la chiariamo prima e come base di partenza… tutto quel che mi sperticherò a scrivere mentre mi giro ogni 27 secondi a guardare le spalle in attesa che l’Oltreuomo arrivi da dietro e mi sfasci il cranio con una mazza vi apparirà oscuro, incomprensibile. Folle in una parola. Ma è così.

Il cuckold è quell’essere di sesso maschile che trova appagamento sessuale e piacere nel masturbarsi osservando la propria donna che a quel Biondoddio la regala al primo che capita… che qui chiameremo Bull. Strano il mondo della lingua della sterlina… cuckold è un cornuto contento, sostanzialmente… ma gli inglesi le corna le mettono in testa al Bull… cioè a chi incorna… a chi si tromba la signora sposata facendo cornuto il marito di lei. Già dimenticavo… gli inglesi guidano a destra.
Al cuckold quindi piace… e pure un casino… guardare la propria compagna divenire l’oggetto del desiderio e di tutto uno sfogo di umidi ormoni di altri uomini.

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Bene… se questo è vero… e ricordate che se una cosa la fanno nel mondo del porno si può sempre fare… ma se non vi piace la sensazione delle corna “don’t try this at home!”… e se è vero com’è vero – perchè c’è nel mondo del porno pure quello – che tutto quel mondo categorizzato alla voce “insegnanti”, “professoresse”, “docenti di sesso F” scatena nel maschio medio una concupiscenza che parte dalle innocenti mezzecazzette della prima media e arriva fino agli osceni e catartici segoni con fantasie di stupro sull’assistente porca che vi ha appena bocciato con un sorrisino a Diritto Commerciale 1, vi ha fatto partire militare (valido fino all’anno 2006) e poi gli avete pure messo il numero del cellulare o dell’interno della stanza su tutti i muri degli autogrill d’Italia con la scritta sotto “Insultami a telefono e godrò per te”… (a me non è successo… ma capisco chi si è massacrato tutto il massacrabile subendo quel torto e si è macchiato di rivoluzionarie ritorsioni come questa)…

… allora sappiate che nei tempi della Costa Italia, della Precarietà 2.0 e del Renzismo, avere una compagna professoressa o docente o insegnante equivale di sicuro a godere di un precario ma rispettabile stipendio in casa. Che non fa mai male. In compenso, sappiate che da oggi, con enorme sincerità e con una mano sulla coscienza, dovrete chiedervi ogni giorno e come al solito senza una risposta che sia sinceramente univoca, se siete disposti ad accettare che in cambio di questo aumento di stipendio, la vostra compagna entri a giusto titolo nel panorama delle fantasie erotiche di decine, forse centinaia di alunni. Se siete sostanzialmente disposti a dividervi il diritto di desiderarla e soprattutto immaginarla oscenamente esposta, possessivamente usata, sadicamente abusata, romanticamente deflorata da una banda di adolescenti col testosterone che deforma il di loro volto.

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Sentitevi liberamente dei papponi se la risposta che vi state dando in questo momento è “Sì, ma cazzo, porta i soldi a casa!”.
Sentitevi liberamente dei comunisti se la risposta che vi state dando in questo momento è “Sì ma vuoi mettere la sua soddisfazione professionale e la sua emancipazione!”.
Sentitevi liberamente dei cuckold potenziali se la risposta che vi state dando è: “Sì ma vuoi mettere tutte quelle belle storielle che mentre glielo butto io si inventa sugli alunni che la guardano…”.

Sappiate che My First Sex Teacher e siti analoghi non mentono e che siete non tanto dei cuckold potenziali quanto dei cornuti certi se la risposta che vi state dando è: “Sì ma vuoi mettere… ogni volta che scopiamo e mi racconta di come gli alunni la guardano… e ogni volta che mi racconta storielle su come gli alunni se la farebbero… mi vien voglia di riconsiderare l’esistenza del condizionale…”.
Ricordate sempre che il cuckold è quel cornuto consapevole e felice della propria condizione. Fatevi due conti, ora… mano sulla coscienza tutti voi… su!

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La lista che non ti aspetti, non per il contenuto ma per la forma che qui si parla sempre di scappare da cacare ma si era promesso di non fare liste e invece…

Scappare da cacare può essere faccenda emozionale. E si parla di cazzinculogravissimi che ci inciampi nella vita e tipo dici “Ma perchè tutte a me?” ma non sei Balotelli visto che non ti sei sparato una santabarbara di tricketrack nel cesso di casa procurando un gravissimo incendio per chiamare i pompieri e vedere che succede.

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Scappare da cacare può essere faccenda fisiologica. E parliamo del gesto di espellere velocemente le feci con uno sforzo di intensità variabile e dagli effetti variabili. Sia quelli evidenti che quelli occulti. E’ di questo ultimo significato che parliamo oggi con una lista direttamente cit. dell’esimio coprologo Bepi Baba Altiero, rettore della facoltà di Bari Zona Industriale. Che se non ci fosse un caso umano dietro ‘sta faccenda non userei una lista… ma lui andava avanti per liste tipo Oltreuomo quindi…

Cacata normale: e niente, facile, no? Ti siedi al cesso, un po’ di spinta, vien tutto fuori, nessun problema nessun dolore, tempo di espulsione pochi minuti, non fumi, non fai un cruciverba non leggi che due pagine di una rivista generalista, non è successo niente a volte non ti senti nemmeno così tanto diverso.

Cacata media: e niente, facile, no? Ti siedi al cesso, un po’ più di spinta, qualche colonna in più orizzontale e verticale, qualche pagina in più di una rivista generalista o che so un paio di pagine di “Critica della Ragion pura” oppure mezzo libro di Fabio Volo, una due sigarette, non è successo niente per davvero. Solo che la guardi un attimo pensando: “Ma cazzo quella roba vien fuori da me? Cioè… così? Mah…” e niente ti alzi e te ne vai.

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Cacata preoccupante: e niente, facile, no? Non tanto. Perchè spingi e fa resistenza, spingi e fa fatica, spigni e diventi rosso. E infine vien fuori. E spesso cadendo nell’acqua del water ti bagna il sederino con la goccia d’acqua di rimbalzo. E però c’è voluta tutta la pagina sportiva della campagna acquisti della Juve e i retroscena su Pogba e la loro inguaribile invidia che se l’Inter gli ha soffiato Shaquiri loro si ricomprano Snejder che non gli serve per farlo giocare meglio senza sapere che non abbiamo bisogno di conferme, lo sappiamo. Eppure ne hai dette 4 a Fabio Volo che ha chiesto conto in trasmissione del fastidioso ritorno in cuffia che sentiva solo lui… ed erano i cristi e le madonne che gli mandavi. E quando ti giri a chiederti se quella roba è uscita dal tuo corpo, ti guardi anche alle spalle: “Sicuro che nessuno abbia visto che riesco a dilatare in questo modo il mio orifizio – madonna che bella parola – o sfintere? Senza sospetti sulla mia sessualità?”.

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Cacata allarmante: e niente, facile, no? Allarmante da allarme. Cioè questa non è che ti preoccupi, ti fa paura. Perchè ti sembra che non ne voglia sapere di uscire… perchè hai messo i piedi in alto. Perchè ti tieni al termosifone d’estate. Perchè prendi la presina da forno che hai fatto sparire a tua madre quando cominciavano ad accendersi i termosifoni e ti aggrappi al termosifone d’inverno con la presina di cui sopra. Perchè ti sembra che un aneorisma stia per portarti via. Perchè poco prima che esca non respiri. Perchè quando hai finito ti alzi e la guardi e ti senti spossato e dici tra te e te: “No vabbè sicuro in una vita passata quando qua costruivano case, a Roma già erano Froci… ed io ero il capomastro… o senò devo essere stato una grandissima pornostar!”. E poi ti chiedi terrorizzato: “Ma ‘sta roba sicuro va giù?”

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Cacata esagitante: e niente, facile, no? E’ la stessa cosa della cacata allarmante, solo che alla fine, in preda ad un raptus ed a un senso di liberazione innato, festeggi come un pazzo tipo rigore di Materazzi al Siena che rivinci il campionato con l’Inter ed esci senza pantaloni dal cesso con la carta igienica a mo’ di sciarpetta della tua squadra del cuore che se avete un cuore dovrebbe per forza essere Internazionale F.C. ex Ambrosiana Calcio sotto il fascismo… se siete persone serie. E se c’hai un petardo lo spari. E tuo padre ti da giustissimamente un DASPO perchè tanta la foga non hai scaricato!

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Cacata biblica: “e niente, facile, no? Lo sforzo è sommo… hai smesso di leggere perchè ti deconcentra dalla necessità impellente di espellere, di spingere. Ti senti una vergine avvisata da un predictor con ali da uccello corrispondente al nome di Gabriele alla quale ricresce l’imene mentre partorisce – quindi sai che casino, roba da farci le guerre com’è successo – e ti sembra di non farcela. Poi però, nel mentre tutto si compie… le acque del Mar Rosso si aprono e tu ti senti di aver preso dell’LSD o delle droghe simpatiche. Tipo i francobolli che tua madre diceva davano fuori a scuola. E rivivi, cacando, passi di quello splendido Best Seller che si chiama Bibbia e più precisamente Parte 1: Antico Testamento.

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Cacata Evangelica: e niente, facile, no? Tutto uguale a prima… solo che lo sforzo è sommo… hai smesso di leggere perchè ti deconcentra dalla necessità impellente di espellere, di spingere. Ti senti una vergine avvisata da un predictor con ali da uccello corrispondente al nome di Gabriele alla quale ricresce l’imene mentre partorisce – quindi sai che casino, roba da farci le guerre com’è successo – e ti sembra di non farcela. Poi però, nel mentre tutto si compie… ti crocefiggono o ti frustano o risorgi senza essere The Walikng Dead o ti scampano dalla lapidazione o dai di matto in un luogo sacro e cacci quelli che per accendere una candelina vogliono denaro o moltiplichi pani e pesci o il cielo e la terra si aprono e tu senti di aver preso LSD o delle droghe simpatiche. Tipo i francobolli che tua madre diceva davano fuori a scuola. E rivivi, cacando, passi di quello splendido Best Seller che si chiama Bibbia e più precisamente Parte 2: Atti degli apostoli.

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Cacata mistica: e niente, facile, no? Sei sempre drogato, lo sforzo è sommo. Semplicemente invece di rivivere passi di un libro, rivivi passi del libro che parla delle tue vite passate e future. E scopri che tenevi sempre la mano destra sulla pancia mentre confidavi “nella vittoria prima di pranzo” che è un cit….

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…oppure  che eri una ballerina del Bolshoi, oppure che davvero quando facevi le cacate preoccupanti c’avevi ragione e che in passato eri una capotroia niente male, oppure un grandissimo gay. O una perosna molto sfortunata che gli scappava da cacare per cazzinculogravissimi davvero troppo grossi.

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Cacata iperurania: e niente, facile, no? No, nient’affatto. Poichè questo è un livello teorico al quale io nemmeno medesimo sono mai arrivato ma si vocifera sia quella condizione in cui lo sforzo sublima il tuo se talmente tanto che di te restano solo gli abiti appallottolati a terra. E nel gabinetto non c’è traccia di feci. E tu sei sparito, disciolto in ogni singolo atomo nel flusso della vita indistinto. E’ esattamente quello che capiterà a me… tra pochi giorni.

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Così, in questo modo, è sparito il compianto professor Bepi Baba Altiero, coprologo… l’Accademia intera lo piange e questo è un post a sua imperitura memoria. Grazie prof. Altiero… altro che Majorana!

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Il settimo giorno… che potrebbe essere tutta una serie di cose, tipo una bellissima che fa rima e cit. di una canzone degli afetrhours che mi stanno sulle palle… e che fa più o meno così: Porno quando non sei intorno…

E quindi, niente, il titolo dovrebbe essere “Il settimo giorno… porno quando non sei intorno”. Che ci stanno tre rime in croce ma inchiodate bene davvero… con enorme dignità.
E invece no! E no perchè gli Afterhours mi sono saliti sulle palle da un po’… esattamente da quando mi illusero di abbracciare uno stile con “Ballate per piccole iene” e poi tornarono alle cose schizzate anni ’70 alla Dulli che a me sono sempre state sulle balle perchè sanno di inutilmente virtuose, inutilmente elitarie, inutilimente distanti. Che a me sanno come “Guarda quanto ce l’ho grosso e bello… che ce l’ho solo io così”… ma questo forse perchè suono un basso con la stessa cagnesca attitudine di Tory Lane che in teatro legge “Il cantico delle creature” o di Monica Bellucci alle prese con un ruolo qualunque in un film qualunque in cui debba dire 7 battute in croce.

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Quindi niente… pure se è bella la cosa del porno quando non sei intorno non se ne fece nulla il giorno in cui scegliemmo il titolo… perchè non sto scrivendo live! Ah, già, è mercoledì!

Quindi niente ci vuole qualcosa che parli della domenica, che chiuda un ciclo iniziato lunedì scorso con un post vecchio di qualche giorno. Perchè oggi è uscito… ed oggi – present day in cui scrivo – non è lunedì! Ci vuole qualcosa che rimetta ordine. Solo che parlare quand’è ancora mercoledì di “domenica” è una cosa stonata. E’ una cosa che non ha senso. E dovrei imparare che l’ordine lo da l’essere davvero live di una cosa, non l’ucronia (eh che cazzo di termini si imparano qui, vero stronzi incolti?) di scrivere oggi parlando come se fosse dopodomani che è il giorno in cui il post esce! Anzi tecnicamente dopo.dopo.dopo.domani… che dalle mie parti ha un nome e si chiama “pscrodd”. Ma c’ho l’ansia del fare oggi quello che puoi fare domani per aver tempo domani di far quello che potrai fare la settimana prossima che siccome oggi c’ho tempo ho fatto tutto quel che avrei dovuto fare nei 4 giorni a venire!
O forse dovrei farmi meno seghe mentali e dare a voi meno importanza… scrivendo quando ne ho voglia del giorno di cui voglio scrivere! Perchè le cose che stanno scritte qui sono così futili e così poco importanti che voi ne avreste sicuramente di più… di importanza e dignità… ma voi non vi scrivo io… quindi… passate dietro nella fila e saltate giro come la famosa casella del gioco dell’oca!

Allora mettiamola così…credo possa bastare per saziare la curiosità di voi lettori che ritengo indispensabile – rispetto al giorno di domenica, che è quello che è e per me ora è quello che verrà – che voi sappiate che…

“Il settimo si riposò”
Questo la dice lunga a sufficienza, credo, sul mio ego. Vi basta?

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No? Ok… potrei cominciare a prendere in considerazione sul serio di citare a memoria il Professore di Vesuviana… (qualcuno sa cos’è!)(mi auguro…)
Mi state per chiedere se mi sento Dio o un suo stretto parente tipo suo figlio in quello strano “threesome” che chiamano Trinità e che come tutte le orge mi appare sempre disorganizzato e ansiogeno tipo che ti giri e si sbagliano e prendono te al posto di quella lì…

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Alla domanda: tu sei Dio o suo figlio o qualche suo lontano parente…
… oggi, dopo avervi detto che “Il settimo si riposò” parlando della domenica… non so rispondere in altro modo se non con un “Tu l’hai detto…” buttato lì con sufficienza.

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So, però altresì, che nell’arco di queste 24 ore metterò su un filmato di Brenda James. Brenda James in quella che è la mia personalissima cinquina delle “biondoddio” e compagnia cantante, però, non ci entrerà. Serve solo oggi che è domenica… prestissimo perchè come al solito dormirò pochissimo, a ricordarmi che è domenica perchè ha un viso domenicale ed un flow scopereccio domenicale e…
…Oh cazzo… sì quello di sopra sarebbe tecnicamente spoiler! I’m so sorry!
(devo imparare che sono celebre e bravissimo e quindi vengo seguito come un serial e in testa mi deve entrare che la suspance per i miei appassionati è roba da rispettare più di quei cazzoni dei panda che invece meriterebbero di estiguersi perchè non sanno utilizzare correttamente i film porno e questa però è un’altra storia di un altro post quindi tecnicamente un altro spoiler e basta…)
Vi stupirà sapere che le prime esperienze di recitazione di quella donna sono state quelle della Madonnina nel presepe vivente della sua scuola cattolica negli States… e disse che l’aveva trovata una esperienza eccitante. E lo disse dopo che era già famosissima e seguitissima come “nextdoor milf”… e credo non si rendesse nemmeno conto della involontaria comicità del doppio senso ingenerato dalla sua figura che parla di quanto “exciting” fosse stata quella esperienza dopo che il mondo  e una mano ciascuno di tutti gli abitanti biologicamente M del mondo sapevano già benissimo in cosa fosse bravissima a recitare!

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Non vi stupirà più di tanto sapere qual’è stata la mia prima esperienza di recitazione… perchè sono stato anche attore navigato e consunto alle prese con un ruolo denso di responsabilità, impatto emotivo e devastanti sensi di colpa… ma questa è un’altra storia che vi racconterò.
Oggi è domenica… quindi, si riposò!

E con tutta probabilità se non mi danno buca un paio di persone… affronterò un lungo e periglioso viaggio in Salento per vedermi i campionati italiani di boxe!

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