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Io sono di quella razza che a prescindere è nemica dei dottori…

Sapete quale ritengo sia massimamnete il cazzinculogravissimo più grave che possa capitarmi? Avere a che fare coi “dottori”… molto più che coi “porfessori”. Ormai avrete tutti capito che fanno entrambe queste categorie parte di quel catalogo enorme di specialisti e professionisti collegati al mondo della medicina al più vario possibile titolo. Il secondi che ho nominato sono quelli che di solito ti mettono le mani sulla testa, ti fanno parlare, ti chiedono di te, delle tue giornate, dei tuoi ricordi, dei tuoi sogni e vedono nella tua testa e nella tua pancia – ho scoperto anche nella pancia – che cosa si aggira e che cosa si annida e che cosa vive e solitamente sono quelli che non ti dicono mai cosa dovresti fare ma ti fanno parlare parlare e parlare e secondo loro parlando tu capisci. E reagisci. Ed agisci. E guarisci. Vabbè roba socratica più o meno.

Shirley Mason was the psychiatric patient whose life was portrayed in the 1973 book Sybil. The book and subsequent film caused an enormous spike in reported cases of multiple personality disorder. Mason later admitted she had faked her multiple personalities.

Io prima in queste storie non ci credevo… poi mi sono rivolto con fiducia ad una “professoressa” e le cose sono cambiate. Sono cambiamenti lenti, progressivi. Non è roba da “prenda dieci di queste compresse ed il malato guarirà”… ma effettivamente molte cose che non andavano bene sono andate poi a posto. Per cui ho preso per lungo tempo a guardare questa cosa con enorme fiducia ed enorme spirito rilassato. Era la cosa giusta da fare. E non ho mai – fino a qualche tempo fa – avuto paura di andarmici a confrontare con questa cosa di questi dottori che ti mettono le mani sul capo si fanno i cazzi tuoi ed in buona sostanza ti tirano fuori le contraddizioni e ti dicono “Bello mio tu che vuoi vare?”. Sostanzialmente perchè non avevo mai dovuto fare a pugni con un problema più serio che stava nella pancia e nella testa. Prima il problema era solo nella testa. Prima si trattava di assestamenti della vita, di scossoni, di progettualità mancate, della crisi del Laureato che nel film il Laureato si risolve con una milf che se la vede lei per te e nella mia vita non c’erano Milf e dovevo inventarmele e quindi…

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Poi non è che ho smesso di crederci… ma di fronte ad altri grossi scossoni recenti della mia vita… ho cominciato a vedere professori e dottori con una certa ansia. E regolarità. E pure obiettivamente con poca fiducia. Perchè tipo… gli scossoni non erano più il periodo di noia e mancata progettualità che arriva dopo la laurea ma erano tipo traguardi inseguiti e saltati, concorsi scippati, futuri polverizzati… perchè le cose non si sbloccavano in nessun modo… al fine di tutto perchè la paura di rimane da solo, la paura di essere ferito, la paura di ricominciare da capo tutte le paure relative al rimettersi in gioco e doversi rinventare e riscoprire mi distruggevano. E niente… tutto il casino di marzo e poi viene fuori che… da quel casino… da quel casino viene fuori che il tuo organismo sfasa completamente… ed è un cazzinculogravissimo… anzi graverrimo, pre distinguerlo in gravità da quello gravissimo che alla fine non è grave come uno graverrimo.

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E’ un cazzinculo gravissimo perchè scopri che tutte le ansie accumulate, tutto lo stress, tutte le paure stanno veramente nascoste non più – solo – nella tua testa ma hanno fatto nidi di corvi pure in mezzo alle ‘ndrame tue stesse… che dalle parti di Bari vuol dire in mezzo ai villi del tuo intestino, crasso o tenue non fa differenza. E scopri che il tuo intestino è un secondo cervello, un secondo cervello molto più primitivo. Ma tu tipo non sei un mutante… sei un essere umano… e gli umani hanno tutti un cervello anche nell’intestino. Eccole le farfalle nello stomaco, ecco il senso di strizzza… ecco perchè ti caghi addosso dalla paura. L’intestino è la sede degli allarmi primari. E come tutti gli allarmi se le cose non vanno bene resta in tensione. E sfasa il suo funzionamento. ER ti prendono delle fitte incredibili tra primo e secondo… e ti sembra di dover sempre scappare a cacare… cazzo ecco perchè da ottobre uso questo termine per dire quando le cose non vanno bene… e niente ti scappa forte da cacare e poi è solo aria. E ti fa male. E non vivi più bene.

Josef-Mengele

E però niente ci stanno i medici che ti ficcano le robe su per il culo e ti fanno i controlli e ti guardano dentro, da sopra e da sotto, in una forma di impalamento tecnologico di quelli niente male… e ti guardano… e tu ti fai il reality delle tue budella… ed esattamente questa cosa è lo stesso di chi ti mette le mani in testa e nelle budella tipo aruspice per vedere di nascosto che c’è che non va… e la cosa ha la stessa invasività di un esame rettoscopico. E le rettoscopie sono come quelli che si fanno i cazzi tuoi in uno studio medico facendoti parlare…
…e mi sono rotto il cazzo di ste robe… mi sono rotto il cazzo di tutta sta roba…
… e mamma scusami se sono volgare e duro oggi…
… ma mettetevi tutti in testa che io, cazzo, voglio, vorrei, avrei voluto solo star bene!

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I clisteri igienici che le pornostar si sparano su per il sedere prima di ogni scena e che trasformano quell’universo così agognato dell’anal in una cosa asettica che alla fine la rifai dal vivo e capisci la differenza tra la cortesia leccese e la cortesia tipica di espressioni tipo “Cortese come il Mortellaro”.

Una volta un signore che c’ha qui su questa piattaforma un blog davvero carino e concentrico disse che esisteva una espressione che faceva più o meno così: “Cortese come il Mortellaro!”. Cioè cortese come me… che sono proverbialmente una persona cortese se non mi fai girare i coglioni e ti trascino sul pavimento del mio ingresso dai capelli come una partner del signor Grey qualsiasi.
Il fatto che nel paese dove vio tanto Cortese quanto Mortellaro siano cognomi e non sempre due cognomi diversi vanno d’accordo mette pepe alla vicenda solo tra le mura domestiche del mio paese. Quindi non analizzeremo questa vicenda.

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I leccesi, invece, loro sono tutti proverbialmente cortesi se non fosse che un attimo prima sono stati tremendamente falsi. E pure un attimo dopo. E il loro cazzinculogravissimo non ti è chiaro solo fino a quando non hanno finito. E lo tirano fuori. E tu senti che nel sedere t’è deragliato un pendolino o un frecciargento o un altro bolide falso come i leccesi…
Per dire, quando due associati mi hanno ciulato un saggio e se lo sono firmato a cazzo loro, io l’ho capito solo una volta che il libro era bello che stampato. Però con enorme cortesia mi dicevano “Quant’è bello e ben scritto e corretto e scrupoloso il tuo saggio bibliografico sulla questione sicurezza!“. Leccesi, falsi e cortesi.

Come tutta la storia del sesso anale fatto nei film di grossa produzione. Dove le modelle prima di entrare in scena si fanno un bel clistere igienico per ripulirsi tutto il retto dalla giustissima cacca che lì dovrebbe stare… pronta ad uscire. A differenza di un pezzo di carne maschile o di un pezzo di gomma asessuato che lì dentro, a diritto di natura, non ci dovrebbe stare. Il diritto di natura va invocato contro i ricchioni, sia ben chiaro… il sesso anale è bello per tutta una serie di motivi che sono andato già ad elencare.
Il clistere igienico è uno strumento del demonio. Spacciano clisteri anali dovunque all’inferno. C’è proprio una casa produttrice. Testimonial Tory Lane che con un bestemmione li promuove mentre se li fa cominciando già a trarne giovamento per il solo inserimento di qualcosa nel suo backyard. Tory Lane se trova qualcuno nel suo backyard non si appella al quinto emendamento e non fa fuoco. Si fa fare cose fumettistiche e definitive ma non fa fuoco. Che cara ragazza è Tory Lane. Però è pure una leccese, falsa e cortese. Mica te lo dice che quando rifarai sesso anale come se tu fossi con lei, ma sei con una che non conosce le malizie del mondo del porno e non può sapere che è normale che li dietro si è un pochetto sporchi perchè, voglio dire, da lì dietro ci esce la cacca… mica te lo dice che tirerai fuori il pisello e saprà di merda. Mica te lo dice che sarà sporco di merda. Mica te le dicono ‘ste cose qui.

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E tu lì sempre bello a pensare che il mondo del porno è una cosa bella perchè luccica ed è lucida e lucidata.
No, non è così! Il porno è peggio del pulp… sangue, merda… e pure un po’ di sperma che voglio dire, tanto profumato di rose non è! E pare sappia sempre un po’ di pennette al salmone con un retrogusto di zucchero.
Chissà se Willy Wonka tirerà fuori delle barrette di cioccolato con questa saporazione. Potrebbe farle promuovere a Tory Lane… che voglio dire, con gli hoompaloompa…

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