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Gesummaria e Biondoddio… è successa una cosa drammatica!

Aiuto…
Huston, abbiamo un cazzinculogravissimo!

Questa cosa non può esistere… Mr. Brass, com’è possibile?! Tutto questo è non possibile. Vero Commendator Schicchi? Presidente, esimio, supremo Thoir… com’è stato possibile? Perchè? Perchè Biondoddio! Divino Vader, lei? Lei che ha sempre una risposta pronta tra un rimbotto di Bialetti ed un broncospasmo… nemmeno lei dice nulla?
Oh sì, lo capisco… ho testimoniato una volta ancora e per tutte di essere un prepotente stronzomerdone qualsiasi

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Vi giuro, dovete credermi… io non ne conoscevo l’esistenza. Lo ammetto: non pratico assiduamente il genere. No, il macrogenere sì… ma, lo sapete com’è il mondo no? Io peto (in ogni senso) venia, chiedo perdono…
Io quei generi tipo “rich girls” o “classy” o che vi devo dire “rich friend’s wife” non li frequento, cazzo!

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Io ho sempre fervidamente ritenuto che il mondo del porno fosse un posto bello, un luogo dolce e ameno dove tutto, anche le differenze di classe, non esistevano più. Io ho sempre pensato che un luogo dove aveva addirittura dignità un sito idiota come orgazm, fosse quella Utopia (diversa dall’idiozia del comunismo) idealista dove davvero si credeva alle favole come il comunismo, il bianconiglio che non da dipendenza e non ti fa ammazzare di botte mamma e papà per i soldi per comprare la roba, le storie d’amore che iniziano progettualmente e non finiscono mai perchè sono a tenpo indeterminato con blindature molto più vere e reali dell’art. 18 (e per dire, al sicuro da fallimenti e tracolli economici perchè in una società ideale tutto e dico proprio tutto va bene e le imprese, che a quel punto sono tutte del popolo, non falliscono).

E quindi ho sempre fervidamente aborrito siti e prodotti che si propagandassero come forme – ancorchè seminali e confusionarie – di lotta di classe. Io alla lotta di classe nel porno non ci ho mai creduto. Nel porno c’è redistribuzione degli utili, c’è il condominio, ci sono le ammucchiate, ci sta la parità di genere, ci sta addirittura la equa distribuzione delle risorse e degli strumenti…
Il porno è un posto dove anche un nano deforme può essere il desiderio totale e totalizzante di una donna come Jessica Rizzo. Il porno è quel posto strano dove il marito della mia sufficientemente compianta Moana Pozzi è felice di dividere il suo “bene primario” con la assoluta consenzienza contenta e felice del suo stesso “bene primario” (cioè di Moana Pozzi) mica con un amico stretto o il compare d’anello (quella è roba da naughty weddings e quello è un sito che i in questo periodo proprio non voglio vedere) ma con “l’uomo della strada”, l’equivalente maschile della “casalinga di Voghera”.

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Io ho sempre pensato che Naughty Rich Girls e roba simile fossero sordide sozzerie per consumatori tristi e drammatici come il signor Fassina – che c’ha sempre tanto da prendersela con lo “zipaperone” di turno senza rendersi conto che è quella sfigofaccia che porta in giro, assieme al benedetto bisogno ogni giorno di protestare odio sociale, che fa perdere la sinistra. Io ho sempre pensato che quella roba come “My rich friend’s wife” fossero sottoprodotti di resistenza non già per il sottoproletariato, ma per certa sinistra intellettualoide che odia, sa solo odiare, “gli si è rotta prestissimo la casina delle api” (come dice una delle persone che sono più orgoglioso di custodire gelosamente tra i miei affetti) e si fa le pippe guardando ‘ste robe e ripetendosi “Lo vedi? lo vedi che le femmine ricche so tutte zozze? ‘o vedi che fà la moje de zipaperone? Eh, a Civà… anvedi tu sta zoccolona altoborgese che je sta a fà… sempre detto che ‘ste riccacce vanno punite co ‘na patrimoniale niente male… guarda tu quanta robba c’hanno ne’ case loro!”. Perchè pure Civati secondo me apprezza ‘sti siti tristi!

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E invece, no… Mr. Tesla… com’è stato possibile? Me lo dica anche lei sommo signore dei Sith imperatore Palpatine (che il nome suo me piasce assai!)… com’è stato possibile? Posso essere stato così cieco?

Bene… la programmazione di “Biondoddio con quella che ci farei!” seconda stagione deve essere per forza di cose ricalibrata per il prepotente ingresso di una che solo dal nome mi aveva incuriosito mentre cercavo stronzomerdosissime zozzerie da schiaffare qua e là sul tema “Grinch fuck Christmas”. Perchè ho incontrato quella che probabilmente sarà la donna della mia vita quando uscirò di nascosto da Rachel Madori. Ho scoperto Bonnie Rotten. Una coniglietta putrefatta! E già il nome… voglio dire…

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Agli innamoramenti ogni 10 secondi (cit. immeritato di una stronza!)

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C’è una cosa che si chiama follia: “Credo alla figura di Gesù, non certo alle istituzioni della chiesa…”. E quindi sei un pazzo molto più pazzo di quelli che come perversione c’hanno quella con su scritto Cattolico Praticante…

E niente capita che ne ragioni al bar… e ti viene chiesto se credi e perchè non credi. E tu dici che non ti senti solo. E tu dici che ti fa paura, eccome, la morte come pure le malattie… ma non è certo la religione che te le tiene lontane. E sulla morte, come fenomeno naturale non è possibile far nulla. E non è possibile nemmeno che tutti i morti escano dalle fosse quel giorno famoso che si chiama Apocalisse di Giovanni… (e non c’entra niente con l’Apocalisse che fece vedere il prete del frosinate urlando “Ve la do io l’Apocalisse…” quel giorno bendetto che lo misero a TSO senza cena)
…perchè nemmeno in Colossal quali The Walking Dead, Zombie o l’Alba dei Morti Viventi sono tecnicamente resuscitati tutti i morti del mondo. “Ma che sei scemo? Dove ci mettiamo?!”.

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E niente capita che l’interlocutore ti guarda e ti dice: “No perchè io, cioè, io credo nella figura di Gesù, parliamo di religione ma non mi toccare Gesù che mi incazzo… io credo nella parola di Gesù, non nelle istiutuzioni della chiesa!”. Con tono fermo, deciso, imperativo. E capita che tu scoppi a ridere a sentire queste parole… e provi a cercare di trovare il modo di non essere offensivo con quella risata, perchè è giusto spiegare perchè si ride. Senò stai a prendere per il culo. E non va bene.

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E niente tu prendi e fai una domanda…

Un piccolo inciso: a me l’utilizzo difforme del verbo prendere che c’abbiamo al sud mi fa quasi arrapare… “prendo e me ne vado!”, “prendo e dico…”, “prendo e faccio…” quasi sempre preceduto dall’avverbio ‘mo… come a dire adesso… indica proprio in modo evidente l’urgenza ed il bisogno di “prendere” e fare quello che il verbo che c’attacchi dietro dice che devi fare… un CARPE DIEM continuo ed azionista! “Poi dice che al sud non si fa niente…” (cit.)…

E niente tu prendi e fai la domanda, che ormai da una è diventata la… e tra poco capirete che in realtà è LA domanda… contro tutta ‘sta gente che continua a credere di dimostrarsi progressista e progressiva invece è nella maggior parte dei casi finta e ipocrita e questa è una cosa che non c’entra con l’interlocutore che è talmente genuino che tutti dicono al paese mio che è pazzo…

E niente tu prendi e fai La Domanda: “Cioè, aspetta… conoscevi personalmente Gesù di Nazareth figlio di Giuseppe?” (che formidabile invenzione i cognomi!)…

… e quello ti risponde piccato: “Non ti permettere di bestemmiare!”. E tu gli fai sereno: “Io non sto bestemmiando, sei tu che mi hai detto che credi nella parola di una persona… io a questo punto devo pensare che tu l’hai ascoltata di per tuo…” – “No, ma ho sentito dire ed ho letto quello che lui ha detto…”. Ho sorriso: “Scusa ma non mi risulta ci siano registrati da qualche parte i “Dialoghi di Gesù”, non mi sembra esca in libreria “Parabole – la raccolta di DVD con la vera voce di Gesù” e non credo sia stata ancora stampata “La mia vita spericolata” con autore Gesù di Nazareth figlio di Giuseppe… quindi tecnicamente che ne sai cosa ha scritto e cosa ha detto? se mai abbia scritto nulla perchè mi sa che era pure analfabeta come tutti gli amici suoi che chiamate apostoli”. Ha trasecolato con gli occhi: “Ma miseriaccia (ok la bestemmia era sulla luce di Cristo ma sorvoleremo) sta scritto che…”. Ho trasformato gli occhi in fessure, l’ho fissato: “Sta scritto dove?” – “Nelle Scritture…” – “E chi le ha scritte e tradotte le scritture che quelli erano tutti analfabeti? Quelli in cui tu stesso hai detto di non riporre la benchè minima fiducia…”.

“Io con te non parlo più di queste cose… ci sarà una risposta ma adesso non sono documentato per dartela!”.

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Non esiste documentazione a me oppugnabile. La verità in questo caso sono Io.

Dio non esiste!

E Gesù di Nazareth figlio di Giuseppe avrà detto e fatto cose mirabolanti… ma di lui hanno scritto in aramaico vecchio persone diverse da lui… probabilmente schizofreniche anch’esse… o molto superstiziose. Poi le loro scritture ed i loro appunti sono finiti in mano – secoli dopo – a pretacci ingestibili che hanno messo su un ufficio apposito per la validazione e traduzione delle scritture. Un Ufficio organizzato peggio della Sigurimi albanese, che spacchetta i Vangeli in pagine e da una pagina a testa ad un francescano, un domenicano ed un gesuita… (che non è la barzelletta del francese, l’inglese e l’italiano perchè le barzellette non uccidono, la religione sì) e poi dalla pagina 4 ricomincia il giro… e gliele fa tradurre.
E poi assembla tutto con lo “stile” che riesce meglio. Ad uso e consumo di quel che vuol far succedere nel mondo, tipo l’uscita dei libri di Costanza Miriano sulla sottomissione della donna, tipo l’uso non consentito dei preservativi per scatenare l’AIDS e dire che è una piaga contro i ricchioni che Dio non li vuole perchè mettono il ciacellino da dove si fa la cacca e simili…).

E questo Ufficio sta nella chiesa che – badate bene – voi tutti che dite “Credo in Gesù, non nella Chiesa!” dite che compie immani ed incalcolabili nefandezze tipo i tatuaggi di Fedez che sono quelli degli Illuminati… Però misteriosamente quando vi ha raccontato la vita di Cristo ha detto la Verità, cioè che ricrescono le braccia, pani e pesci si moltiplicano, l’acqua diventa vino, i morti risorgono e le puttane non finiscono lapidate, nemmeno se sono state stuprate. No, per dire, soprattutto l’ultima cosa succede ogni giorno, ma quelli sono i fanatici amici dei terroristi, mica noi esseri bipedi autoproclamatici umani ad immagine e somiglianza del Dio che ci hanno raccontato i profeti o, per dire, Gesù di Nazareth figlio di Giuseppe o il signor Maometto…

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Il problema non è il mio! Non si può credere nella versione ufficiale se a scriverla è stato un amico stretto di Satana, di quelli che alla ‘controra va a prendere Satana col pallone sotto il braccio per andare a giocare a pallone con la scusa di rompere i vetri… cioè volevo dire il contrario! Siate meno ridicoli:
Gesù è il prodotto di una versione ufficiale che prevede:
“Non sapevo di essere incinta!”, “Malattie imbarazzanti”, “Credevo di essere morto…”… format che a me piacciono da impazzire, ma queste persone intelligenti definiscono stronzate… salvo poi crederci solo nel momento in cui si parla di questo Gesù di Nazareth, prodotto di una narrazione fatta da gente che loro stessa definiscono “malvagia, infida, pericolosa, non meritevole di credito alcuno!”.
Ignoriamo che sul fatto che la Madonna partorendo abbia sperimentato una esperienza gratuita ed autoprodotta di ricostruzione dell’imene c’hanno fatto una guerra più o meno mondiale: “Cattolici vs Persone meno rovinate di cervello”… Andatelo a dire a Magdeburg ‘sto fatto della Verginità della Madonna. Ci credo che se vuoi imporre una versione ufficiale così alcuni tedeschi – gente seria se non fosse per le assicurazioni – si incazzano e finisce che ci fai una guerra!

Non puoi credere a Cappuccetto Rosso senza credere nei Fratelli Grimm!
Non puoi credere nel Settenano se non credi in Walt Disney!
Su tutte, le parole fantastiche di Michael Caine in “L’ultima Valle” che se non l’avete visto siete davvero dei merdoni ed è su Youtube grazie ad un sant’uomo che ce l’ha messa, quindi stronzi investite 110 minuti del vostro tempo e guardatelo:

“I contendenti sono tutti farabutti, vero? Meno quelli come te, religiosi, fanatici che incitano al massacro a beneficio di un Dio che non hanno mai nemmeno conosciuto… L’Inferno non esiste! Lo vuoi capire o no? Perchè non esiste Dio, non c’è mai stato! Non lo hai ancora capito? Dio non esiste! E’ una leggenda!”.

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Un povero cristo inglese qualunque che ha suonato coi Sex Pistols, con Midge Ure… ma che nessuno si è mai inculato… e per un bassista new wave la cosa deve essere grave e deprimente!

Il nano del film “Jessica e il nano” non ha un nome. Fidatevi ho controllato ovunque. Incrociando i dati. Rinverdendo i mille e mille (in realtà solo quattordici) titoli alternativi del mediometraggio – tipo Jessica festa col nano – in cui la Jessicona Nostra Nazionale si diverte con un simpatico nano da passeggio e da scopazzo in due session intensissime. Niente. Il nome di quel povero cristo alto “un cazzo e due barattoli” (cit.) non è tracciato. Come se lui in quella pellicola non ci fosse mai stato. In una damnatio memoriae che non è nemmeno una damnatio memoriae come si deve visto che poi la sua immagine resta lì, ad imperitutra memoria del madornale errore di valutazione che commette chi pensa sia vero “quel che si dice intorno ai nani”(cit.)… da che il povero cristo senza nome e senza centimetri più dei centotrenta in altezza, lì sotto di centimetri ne ha pure ben pochi.

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E se la ride la Jessica.
E forse la questione della damnatio è solo una mia costruzione architettonica perchè è stato proprio il povero cristo in questione a chiedere di risparmiargli oltre al danno la beffa d’essere appellato – da chi come religione ha il luogo comune prima della fede cattolicomussulmanoebraica – come l’eccezione che conferma la regola: il primo nano minidotato della storia.

Tutti sappiamo che DottoBrontoloEoloPisoloMammolo(lui più di tutti)GongoloCucciolo sono entità asessuate. Sono una unica identità asessuata. I Settenani. Per cui ciascuno di loro da solo è Un Settenano. Forse no… forse Mammolo non c’entra perchè è gay. Forse lui è l’unico a non c’entrare nella storia dell’entità asessuata. Comunque I Settenani e ciascun Settenano non dovrebbero avere il pisello per contratto con Walt Disney che i cazzi li toglie ai protagonisti e li semina altrove, tipo nel castello infondoalmar della Sirenetta o in una finestra di Bianca e Bernie.

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Ma tutti quelli di una certa età hanno visto il vintage porno “Biancaneve sotto ai nani”… con un cameo nella parte di Cucciolo del povero sfigato ciripiripì kodak degli anni ’70/’80 costretto pure lì a fare “Ciripì, ciripì” sostenendo la tesi della diversabilità mentale di Cucciolo piuttosto che del suo mutismo. I nani di quel video erano normo se non overdotati. Super è difficile da dire… ma insomma… si difendevano proporzionalmente bene.

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Per cui… sì, forse è così… quel nano ha chiesto espressamente di non essere nominato. Passare in sordina attraverso la storia del porno per essere il primo attore ad aver girato un mainstream pornografico di genere patofilo (tipo il WTF odierno) in Italia. Peraltro, ripeto, con Jessica Nostra Nazionale che all’epoca sarebbe stata una Biondoddio ma ora non più decisamente!

Succede spesso. E nemmeno così forzatamente… non che un nano partecipi ad un porno ma che un protagonista della storia culturale o pop-sbuculturale decida di eclissarsi e non lasciar traccia di se. E capita invece che qualcuno ci metta davvero tutto se stesso per restare ed essere ricordato… ma gli finisca sempre che “sì, quello… come si chiamava… tipo quello che ha suonato coi… sì, non mi ricordo…”. Finisci ad essere come l’altra squadra di Liverpool… che si chiama Everton ma in quanti lo sanno?

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Finisci ad essere come Glen Matlock… che voi non sapreste chi è se non ne avessimo parlato ieri o avantieri… non ricordo. Finisci ad essere sempre “l’ex bassista dei sex pistols” e mai ad essere un nome, un cognome, un volto.
Damnatio memoriae?
Neanche per il cazzo! Qui si tratta proprio di un enorme lavoro inconscio per cercare ogni modo per farsi dimenticare senza troppo sforzo. Tipo che:
– incidi tutte le tracce dell’album NeverMind the Bollocks e non ne suoni nemmeno per sbaglio una live perchè c’è già arrivato Sid Vicious…
– Smetti anche di fare il bassista da studio dei Sex Pistols perchè prima tua mamma non voleva andassi in tour, poi giustamente, nemmeno frequentarli quei tossici osceni. E quando esce God Save The Queen non sei nemmeno il nome sui credit dei pezzi perchè sono firmati “Sex Pistols testi e musica” e tu sei già tornato ad essere la merda che eri. Forse perchè il basso, addirittura, lo sai anche suonare.

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E allora:
– Metti in piedi una New Wave band: i The Rich Kids. Ed alla voce c’hai uno che… non so se il nome vi dice qualcosa… Midge Ure… per le bestie quadrumani come voi quello che cantava la canzone della Swatch nel ’99-2000… quel pezzo che cominciava con un osceno e barocchissimo respiro e c’aveva il ritornekllo d’un banale andante tipo “Briiiiiiii, bri so sol e mi” e tutti che ci si commuovevano sopra che stava finendo il millennio e la pubblicità finiva con il verso “Breath to make me breath” e si vedeva un pargolo e tutti lì a dire “Sopravviveremo al nuovo millennio!”.

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I The Rich Kids pubblicano un album e tre singoli in una carriera decennale che è un errore di valutazione visto che la loro data di fondazione è il 1977, quella di scioglimento è il 1979 ma l’ultimo singolo è del 1987. I The Rich Kids non lasciano traccia alcuna, seria, nel panorama musicale mondiale. Se non una serie di collaborazioni del nostro Matlock prima con quello che gli aveva fregato il posto nei Sex Pistols – fino alla naturale scadenza del contratto di Sid Vicious con la vita – poi con un mostro sacro come Iggy Pop.

Come sia possibile che nel momento d’oro della New Wave un bassista cioè uno che suona non dico lo strumento imperiale, ma almeno quello principe in certa New Wave, non abbia lasciato traccia di se pur con cotante collaborazioni è un mistero. O forse no…

Al fondo c’è sempre quel problema di misure, di confronti, di ansia da dimensioni. Ti frega il posto uno che si droga, ammazza la fidanzata e muore di overdose… e spacca due crani col basso. Ti metti a collaborare con uno che poi presta l’ugola agli Ultravox e riscuote immotivato successo. Fai da bassista all’Iguana… quando riuscirai a sentire che il tuo pene artistico è quantomeno paragonabile agli altri?
“Non si può fare! Dico bene signor Edison?” (cit.)

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E, sebbene centri poco nell’economia del discorso…
What If…
ovvero: cosa sarebbe successo se Matlock avesse ucciso la mamma sfondandole il cranio col basso al suo primo rimbotto “Tu con quei tossici a suonare non ci vai più?”

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La befana vien di notte… però lei già lo so non mi porterà la fichetta ma cenere e carbone anche se sono stao bravissimissimo che quest’anno è cominciato… come la mmerda con tre M e lo schiffffo con 4 F.

E se ci ritroviamo a tracciare bilanci già il sei di dicembre la cosa è nera, ma nera davvero.
Sono il Benjamin Button delle prospettive. Sono il Benjamin Button delle aspettative.
Sono il Torquemada di me stesso.
E nemmeno tutta l’acredine che ci metto sembra bastare!

Allora, io a Babbo Natale avevo chiesto la fichetta in regalo per quest’anno. Cioè, pure l’Amiga 500… ma quest’ultima solo per dimostrare che Babbo Natale esisteva ma se ne fregava di me e di tutto il resto. Ovviamente non ho ricevuto la fichetta e non ho ricevuto l’Amiga 500.
Questo tecnicamente non mi fa dire che l’anno è cominciato male, visto e considerato che parliamo in questo caso di Natale 2014… quindi dell’anno e del Natale passato.

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Però: oggi che è due e devo scrivere per il sei di gennaio… mi sento già di poter dire che l’anno è iniziato di merda.

Vibrazioni negative nell’aria. Le solite. Quelle che non sopporti perchè non dipendono da te.
Ti svegli contento, Felice e pure un po’ Giorgio di buonissimo mattino per la spesa settimanale – che è un must di chi vive lontano da casa ormai – ti svegli col proposito di spesa + scrivere… e la giornata ti ci si mette di traverso.
Con le scartoffie burocratiche. Poi con la spesa che salta e devi farla inaspettatamente anche per pranzo alle 11 di mattina. E col caffè che non prendi. E con la Gazzetta dello Sport che non leggi al bar… e con la prospettiva agghiacciante di risolvere una serie di cazzi emozionali che nemmeno John Holmes…
… e per una volta pare non sia bello essere superdotati… quando invece di centimetri di cazzi sono cazzi e basta!

Come la Befana mi sento vecchio… e non panzone come Babbo Natale.
Progeria emozionale… invecchiamento delle prosepttive… autostima ai minimi termini.
E’ la mia anima allo specchio che sembra quella di Benjamin Button a 4 anni.

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La speranza è una sola… vuoi vedere che ringiovanisce con gli anni?
Ti senti più giovane di due mesi fa? Forse hai solo bisogno di dirtelo!
Dottore… il paziente è irrecuperabile. Sa cosa m’ha appena chiesto? Se quando sarà ringiovanito dentro non sarà troppo vecchio fuori.

Mi viene in mente una metafora che sono anni che dovrei sviluppare:
Il porno attuale, quello che importiamo come prodotto commerciale dagli States, vive di cazzi enormi, turgidi, mai in difetto di robustezza.
Il porno vintage… che poi è l’epoca d’oro di Angelica Bella e Jessica Rizzo, era fatto di piselloni/ini/i che andavano incoraggiati, tirati su… anche a mezzo servizio.

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L’ansia da prestazione non esisteva.
Ne parleremo meglio, ma, ecco… vorrei presentarmi sul palocscenico della vita, oggi, col pisello di un Pierre (francesizzazione di Pierino) qualsiasi… lì a dire alla vita: “Forza, baby… tiramelo su!”.

Ah se lo vorrei!

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Santo Stefano è un giorno di decompressione…

Santo Stefano è la quiete dopo la tempesta.
Santo Stefano è il brodo… che poi la gente pensa che il brodo sia ‘na roba leggera perchè tipo all’ospedale o alle case di riposo o ai malati nelle credenze popolari dagli il brodo che è leggero, che tanto è acqua insaporita e poi vedi come stanno bene… bello caldo. Il brodo è il Male. Chiedete ad un qualsiasi nutrizionista.

Ma Santo Stefano è la quiete dopo la tempesta e quindi facciamoci questo Santo Stefano ingraziadiddio…
Che se poi è vero com’è vero che Santo Stefano è decompressione… mi chiedo cos’abbia il due gennaio da essere da meno. Tecnicamente nulla. Io sarei per l’introduzione del due gennaio in rosso sul calendario. Farò una raccolta firme per un referendum popolare che sostituisca il 4 novembre o il 2 giugno con il 2 gennaio!

Anche per essere tecnicamente e ontologiamente rispettosi della nostra italianità… che l’anno va cominciato bene… con due giorni di dolcefaincazzo!

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Santo Stefano è un giorno di decompressione. Santo Stefano è quella pausa tra una scena e l’altra nei film porno.
Santo Stefano è Jessica Rizzo che arriva nella stanza dove ci sono già due pornostalloni non troppo in tiro e si mette al pianoforte e senti perfettamente lo stacco audio dalla presa diretta al doppiaggio perchè Jessica Rizzo non sa suonare il pianoforte. E loro la guardano. E misteriosamente non sono già a cazzarmato e non le sono ancora saltati addosso. E lei suona un pezzo di Riz Ortolani, poveretto mi sa pure buonanima,un pezzo jazz… e dallo stanzino delle scope non è ancora uscito un negro di proporzioni ragguardevoli mezzo nudo, cioè bottomless ossia con lo smoking solo sopra e sotto solo il nerchione… e tu non ti sei ancora chiesto lui lì come c’è arrivato… e di tutte queste fantastiche magie del porno al’italiana parleremo magari domani…

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Perchè Santo Stefano è il brodo che sciacqua via gli eccessi dei giorni prima ed io sono tradizionalista su queste cose… e quindi…

Santo Stefano è la pagina “Sito in manutenzione” su xvideos o su pornoitaliano quando vai ad aprire il sito così per noia che nemmeno hai tutta ‘sta voglia di farti una pippa!

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