Archivi tag: Tv

Radio Quindinononvatuttobene – Amiche che fingon di NON godere

Ne avevamo parlato. Le loro fingono di godere, fortunati loro…
Lo stato sociale – La rivoluzione non passerà in tv

Contrassegnato da tag , , ,

Cinico Fotoset: Enrico

Questo set nasce davvero per scherzo con uso di macchine digitali D60 Nikon ed analogiche OM1 Olympus e Holga 135BC. Le pellicole usate sono tutte bianco e nero, marca fomapan, credo 400 asa… non so essere davvero molto preciso perchè non ho con me le specifiche. Volevo riprodurre il gusto ed il senso marcio di certe produzioni che mi rapivano quando venivo sottoposto alla visione di blob da genitori troppo comunisti!

cinico4

Enrico fingeva di essere un beone avvinazzato… Non fu difficile convincerlo! Nemmeno fargli irrimediabilmente rovinare una maglietta con un vino che era diventato aceto da tempo, ma tingeva che era una meraviglia! Nikon d60

sc000b0c7d03

Perdonate la compressione, molti dei dettagli si sono persi… ma non era così sfocata… questa è una pellicola Fomapan asa400 scaduta da un paio d’anni almeno… se non di più. Non si tratta di una bianconero nativa ma credo di una monochrome… Holga135bc

cinico8

Orgoglioso, in questo scatto con Nikond60, mostra il villoco pelo! Ed una espressione assente e compiaciuta!

sc000a7e8201

Gli chiesi di non pensare a me, di essere fuori dagli schemi, di comportarsi come si sarebbe sempre voluto comportare… Holga135BC

cinico12

Qui mi aveva detto qualcosa come dieci secondi prima… “Aspetta, provo anche a sbavare…”. Nikond60

sc000b0c7d

Poi si sedette in modo scomposto protestando il fatto che composizione, luce e messa a fuoco, in lomografia, sono dettagli trascurabili… Qui non è un problema di compressione, la foto è proprio oscena. Ma da cinico set… non me la sono mai sentita di escluderla!

 

 

Contrassegnato da tag , , , , , , , , , , , , , ,

Radio Quindinononvatuttobene – NIN: A Warm Place

Natural-Born-Killers-natural-born-killers-19321791-900-506

Il mood del primo allarme, quello del divano, mi ha ricordato di una cosa fatta tanto tempo fa… una cosa comica… tipo che tu scegli di sonorizzare un afetrsex con una musica dolce e avvolgente e poi, per i deliri del tasto shuffle, ti ritrovi dalla traccia 10 alla traccia 1 e di colpo, con uno 0 che è dirimente di mezzo… parte un tipo che si sfascia la testa contro il muro. E Lei dice e Lui: “Che tu dovessi sempre presentarti nel peggiore dei modi lo capisco… ma fino a ‘sto punto…”.

E non ha trovato – Lui – di meglio da fare che uscire e coi piedi gelati di pavimento ritornare a letto dopo aver cambiato decisamente CD… Il brano in questione è A warm place dei Nine inch nails… sonorizzazione del film Natural Born Killer nella scena del matrimonio di cui sopra!

Contrassegnato da tag , , , , , , , , , , , , , , , ,

Neo-single, la guida che fa per te! 10 Allarmi inequivocabili in altre perigliosissime situazioni che possono capitare nella vita media del neo-single medio. (Parte 1 di 3)

Io avevo cercato di spendere parole chiare sul ricominciare dall’ABC… ossia sul non cominciare a scorrere la tua rubrica telefonica in cerca di una Adele, Bianca o Carlotta con cui scacciare il pensiero chessò di una Giada, di una Francesca o di una Romoletta qualsiasi… ma tu, se affrontiamo questo argomento… tu non mi hai dato retta.
Ti capisco. Ci siamo passati in tanti. In tutti.
#perdire… c’è chi dopo 36 ore dal passaggio da Lui di coppia ad ex di Quellastronza si iscrive a siti ed applicativi molto statunitensi che propongono incontri (ed in buona sosotanza trombate) con “centinaia di donne della tua zona”… figurati che male vuoi fare tu che hai giusto giusto premuto la rubrica inviando un messaggio copincolla alle prime tre femmine in croce che ci hai scorso su!

abcontacts

Se, però, da Neo-Single solo hai fatto la cazzata di provare a schiacciare un chiodo con un chiodo… di sicuro ti sarai ritrovato di fronte ad una di queste dieci situazioni. Non valutare e vivere tali avvenimenti come un semplice, banale, accidente della vita… sei di fronte ad un allarme di proporzioni bibliche… e quell’allarme parla della tua vita sotto assedio… e dice, inequivocabilmente: “Fa qualcosa: HELP!”.

1 Interno notte – Divano – Lui&Lei. Dopo il sesso, dopo l’eventuale sigaretta, le coccole. E lei che lo guarda e sospira: “Cosa darei per vivere la mia vita intera così… giuro!”.
La scelta per te è facilissima: i tuoi pacchetti completi Sky e Mediaset Premium… o lei. Ti sta subdolamente dicendo che ama il tuo divano, ama il silenzio, ama la sensazione egocentrissima di poter vivere le tue attenzioni solo ed esclusivamente per lei. Te lo ripeto: la scelta è semplice, semplicissima… anche perchè, sappilo, se dovessi tentare una oscena e debolissima contrattazione: “Grey’s Anatomy è di sicuro meglio di questi 22 deficienti che si rincorrono in mutande!”. Per non parlare della programmazione di Fox Life.

1000359_253590581458740_1981961403_n

2 Interno notte – Cucina di Lui – Lui&Smartphone. Il trillo inquietante di un messaggio fende il silenzio. Lui avvia Whatsapp. E’ lei che gli scrive: “Cucciolo mio, volevo chiederti se non è un problema il fatto che io vada a ballare co X, Y e Z stasera dopo l’una…”. Alla risposta di lui: “Ma scusa, perchè me lo chiedi?” non si fa attendere la di lei detestabile e pericolosissima Ultima Parola: “Per essere sicura di non far nulla che ti possa mettere a disagio o infastidire!”. Con tanto di Puntoesclamativo.
Allora, ti sia chiaro un concetto: ricordi quella storia per cui è più facile convincere una ragazza a regalarti il piacere con la sua bocca se prima hai fatto tu lo stesso per lei? Sai quella storia del principio di reciprocità per cui ti sei inscenato entusiasta slinguazzatore nel becero tentativo di guadagnarti il paradiso tra le sue labbra di sopra? Beh… sta facendo lo stesso. Solo che di mezzo c’è la tua libertà personale. Corri ai ripari!

or-1

3 Esterno notte – auto di Lui – Lui&Lei. “Guarda, sono proprio contenta… è stata una splendida serata e devo davvero ringraziarti… sei stato incredibilmente gentile e premuroso e, davvero, credimi… mi sono sentita in ogni momento a mio agio… solo… ecco… sì… devo chiederti davvero un’ultima cortesia: mi mandi anche solo un messaggino appena sei a casa così sono più tranquilla? Sai sono una ragazza con qualche piccolo problema di ansia e non riuscirei a dormire serena se non ti sapessi sereno e tranquillo finalmente a casa…”.
Con la serenità che, è evidente, si è andata a far benedire, mi rendo conto che sarà difficile per voi non smadonnare… valutate soltanto se non sia decisamente e drasticamente meglio non inviare quel messaggio, farvi credere morti in un tragico e fatale schianto e salvaguardare così il vostro diritto alla “libera ed incondizionata circolazione nello spazio e nel tempo”. Il prossimo passo potrebbe essere, dopo il vostro messaggio “Sono a casa” una risposta che suoni come un “Dimmi esattamente cosa sta succedendo in questo momento sul canale 37 del digitale terreste!”. Il controllo, si sa, ha bisogno di autorevolezze… ma ha sull’organismo umano lo stesso effetto di due piste di coca! 124451527-c4b746d8-742a-47ae-9282-ec9a46ace2d5

Contrassegnato da tag , , , , , , , , , , , , , , , ,

… Radio Quindinononvatuttobene – Omaggio a Carmelo che finisce come noi in Bene.

“Quando noi parliamo siamo perennemente nel discorso, ma il discorso, diceva già De Saussure e poi Lacan non appartiene all’essere parlante, il discorso non è l’essere parlante. Io che sto parlando, per questo non sono io!”

Varrebbe la pena di ascoltare tutto… ma proprio tutto!

hqdefault

Contrassegnato da tag , , , , , , , , , , , , ,

Radio Quindinononvatuttobene – Edizione straspeciale

classeb2

Vabbè solo perchè da sola la cosa di ieri non era bella…
… ed anche perchè un giorno si disse… sarebbe bello su una scena rallenti di un filmino metterci un pezzo che faceva in un modo particolare ed era dei MGMT e si chiamava “Time to Pretend”…
… e invece pure questo ci starebbe, ci starà, ci sarebbe stato bene!

A PROPOSITO… COME SI CHIAMA QUESTA ATTRICE???

Contrassegnato da tag , ,

Radio Quindinononvatuttobene – Edizione speciale

classeb1

A me questa pubblicità piace tanto tanto tanto assai…
… si capisce perchè?

Contrassegnato da tag , ,

E niente oggi è domenica ma qui non si inaugurano rubriche!

Oggi sono off spento…
In realtà non è domenica ma ho deciso di programmare comunque fino a domenica e adesso devo uscire per una commissione imminente (che si chiamano servizi solo in Puglia)… per cui ho deciso di mettervi al corrente che ho finalmente scoperto come si chiama l’artista che ha coverizzato Wicked Game di quel frociazzo pseudosexy di Chris Isaac… e si chiama Tula… ed è usata per il trailer di “Belli da Morire” che è una striscia quotidiana di C+I sulle morti violente e morbose nel mondo della moda.

E il trailer è ammiccante e mischia sesso e morte ma non siamo nell’Orlando Furioso (che Coppola non si è inventato nulla…). Morte, bellone, belloni, macchine fotografiche e poi mannaie, ferri da stiro e tanto sangue. C’è l’inferno per chi si becca il durello quando vede ste cose… sappiatelo.

Toh questa è la canzone!

Contrassegnato da tag , , , , , ,

E adesso facciamo un gioco… facciamo come se qui… fosse un posto tipo Forum?

Ci sta lui che indossa una maschera… cosa alquanto bizzarra in un’aula di tribunale… dove le maschere non puoi averle mica.
Ci sta lei che ha più anni di lui e si protesta sua “amica di famiglia da una vita”.
Lui chiede a lei 10.000 euro come risarcimento danni perchè dopo alcune scottanti rivelazioni di lei, al padre di lui, sulla vita di lui… il padre e il figlio non parlano più.
Lui fa lo spogliarellista… e lei l’ha riconosciuto in un suo balletto di dubbia moralità in un locale di dubbia moralità… dove lei c’è andata percè trascinata ad una festa di addio al nubilato da una collega giovane perchè lei lavora nel settore delle public relations di una azienda leader nel settore non si capisce bene di che.
Lei lo dice al babbo di lui che, ovviamente, crede a lei e non a lui che gli dice “Oh babbo… mi serve il quattrino per andare a Londra a fare l’informatico che è il mio sogno… e quattrini da quando la mamma è morta, in casa, non ce n’è più!”.
Lei dice che l’ha fatto per proteggere lui e la sua moralità. Lui dice che l’ha fatto per sostituirsi alla mamma di lui… che lei ama follemente da anni il suo babbo. E rincara affermando che lei l’avrebbe diffamato dicendo al babbo che lui fa il puttano, che va con le donne che in quel locale lo vedono e s’arrapano.

E poi spuntano fuori a colpo di scena i due testimoni… uno a carico, l’altro a discarico. E quello a carico, che s’è portato lui, dice che è il proprietario del locale dove lui s’esibisce… e che in quel locale non c’è puttani, che li metterebbe dritti alla porta senza cena. E quello a discarico che s’è portata lei dice che, no, è vero, lui fa il puttano… che lei è la sua ex ragazza e sa solo lei quante telefonate e messaggini dubbi riceveva lui, nell’ultimo periodo. Da quando lui faceva già lo spogliarellista… e lei sapeva… e lei accettava… e va bene così, se serve ad andare a Londra. A fare l’informatico.

1410167435063cudillo260

E lui c’ha l’accento toscano, che ha la C mangiata. Lei c’ha l’accento di una buzzicona ripulita di Trastevere vecchio. Il testimone a carico dev’essere del lombardoveneto. La testimone a discarico è cilentana… si sente… c’ha un che di “pagliuso” come si dice da quelle parti lì.
E siamo una grande nazione che s’incontra non in tribunale… ma prima per strada e nella vita… in una città che non si sa bene dove sia… visto che tutti vengono da posti diversi… e l’Italia è bella che siamo mille dialetti!
E siamo una nazione giovane… dove ancora ci si scandalizza se uno fa il ballerino spogliarellista per provare ad arrivare a Londra manco fossimo nel Libro Cuore o in qualche metafilm che in quelle pagine è narrato. Tipo, che so, Dagli Appennini alle Ande. Che se fossimo a Londra ti direbbero “So what?” che sta a significare “Estigrancazzi?”… che ti chiederebbero se sai quante mamme di famiglia con un lavoro onesto – spesso perso – ci stanno su posti come i siti camtocam a pagamento a fare la camgirl che non puoi fare privato dalle 12:15 alle 16 che si deve badare al pranzo ed ai figli. E poi dalle 16:10 sono nude col cazzodigomma dappertutto a fare quel che chiedi… che sono sempre 1,20€ al minuto.

E il problema più serio sai qual’è? Che ti chiedi che male hai fatto, in questa nazione, in questa Italia, per doverti chiedere perchè un sacco di persone che conosci non hanno ancora capito che quella che va in onda a Forum o in qualche altro celebre tribunale della terra è una farsa con le comparse pagate 50 euro a botta – manco fossimo su una statale qualsiasi – e con gli avvocati che, invece, vengono pagati a contratto.
E ci sta pure scritto che i fatti narrati sono frutto di fantasia e che i contendenti sono attori.
Però, come ti spieghi il casino planetario scoppiato proprio a New York e in tutta l’America mentre Orson Welles mandava in onde medie il suo esperimento “La guerra dei Mondi” e la gente sciamava urlando in strada o si assiepava nelle chiese. E come ti spieghi la denuncia per provocato allarme di quei tre mattacchioni di quella emittente riminese che in diretta diedero l’annuncio che la Luna si stava schiantando contro la Terra nel giorno della Megaluna del 2003? E sull’A14 ci furono 7 incidenti quasiperunpelo mortali?
Come ti spieghi quel tuo amico che s’è chiuso in un bar a provare a guardare un rullo che non esisteva su una TV che proiettava Juve – Lech Poznan dove come sottopancia doveva venir fuori scritto: “Presidente del Consiglio verso località protetta, caserme del settentrione in piena operatività”?

a0082-000334

It’s just a matter: we need to believe!

Contrassegnato da tag , , , , , , , , , ,

Allora tipo tutti sono convinti che io supererei qualsiasi selezione pr un format di successo… anche se non ho alcuna delle qualità x esso richieste… solo perchè sono un personaggio…

Tuto questo ha poco a che fare con il discorso su un capo d’abbigliamento che mia madre da piccolo non mi ha mai voluto comprare e che adesso è stato giustiziato dalla storia. Questa è una roba che comincia lunedì sera, questo passato, con l’amica F.S. – quella dei voli pindarici, non la beneamata compagnia di trasporti su rotaia – che mi dice: “Guarda che tu ad un format come Affari tuoi, ma pure a Masterchef e forse pure ad X factor saresti preso subito… perchè tu hai un curriculum ed una storia e delle competenze che non c’entrano nulla con come appari…” e rivolta al suo uomo: “Cioè, capisci? Uno criminologo, superspecializzato, che ha scritto libri… tutto tatuato come un ceffo da galera, o peggio un calciatore, vestito come un debosciato, che dice le parolacce, si esprime in dialetto…”. Stava per dire: “Una epifania per una cosa come un format televisivo”.

99-155409-000001
Io me medesimo sono la ragione per cui Viola ha resistito a Masterchef per 6 puntate!

Immagine-423-620x347

Oggi sono di poche parole, sarà che è sabato il giorno in cui leggete e siete sempre meno il sabato a leggere e quindi non ha molto senso perdere oggi, martedì, tempo per voi… ma niente molto velocemente:
A me piace vestirmi ed apparire in modo molto più aggressivo ed inconcepibile di quel che potrei.
“Uno della narcotici…” sorvolando sul fatto che la narcortici in Italia non esiste. Un infiltrato, per dire. Eh, no… il cazzo… vai a vedere i questurini della digos mischiati ai ragazzini studentelli o agli anarcoqualchecosapunkabbestiacomunistidimmerda… impeccabili col jeans liso e la camicia fuori dai pantaloni. Peccato, davero peccato per le scarpe blue di vernice… roba che gli anni ’80 le hanno giustiziate in pubblica piazza per decapitazione del tacchetto.

poli354b
Il tutto perchè adoro gli smanicati che non fanno tanto bravo ragazzo, il tutto perchè adoro il jeans sdrucito o strappato o consunto… il tutto perchè adoro i rayban specchiati a goccia… montatura acciaio.

Quello che “ne mai più” (cit.) potrò avere è il montone jeans. Il giubbetto jeans con dentro la finta pelliccia di pecora. Una roba sinteticissima che nei negozi non trovavi, solo al mercato americano… di imitazione Uniform, ElCharro, Levi’s. Era l’alternativa nationalpop all’Henry LLoyd… che i paninari non si mettevano il montone jeans ma i giacconi da barca e invece tu che a 8 anni per fare a gara col cugino che aveva il fartello maggiore paninaro e copiava il fratello maggiore, facevi il paninaro in mezzo alla strada ma volevi il montone. A mia madre non andava bene… a mia nonna men che meno… visto che venivo per sua colpa a 8 anni portato nel celebre boutiquone di paese e messo sul tavolo per essere vestito con maglioni da “mongoloide” (autocit.) e il montone mai e poi mai perchè: “Che devi fare il vaccaro?!”.
Non siamo mai stati classisti in famiglia… mai! Solo alcuni rigurgiti medievali di mia nonna!

04ed_12

E niente voglio essere ancora più trucido e crepuscolare… voglio avere il montone di jeans quando in inverno non posso avere lo smanicato. Solo che non lo fanno più, non si trova più… e da quando li hanno colonizzati gli hipster, io nei negozi vintage (cioè di roba vecchia), non entro.

Sarebbe bello giustiziare la storia e non farle giustiziare più oggetti. Troverei il mio montone jeans… ed una bottiglia di Biancosarti… giustiziato dalla Storia e dalla fine del contrabbando di sigarette nell’Adriatico. Invece no, non si può!    biancosarti

Contrassegnato da tag , , , , , , , , , , , , , , , , , ,