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Capita di ricredersi e far pace con certi tipacci

Tipo… tipo Fedez, no? C’ho fatto pace da un mesetto. Da qualche parte ci deve essere traccia. Con fiducia scorrete indietro, c’erano dei timidi segnali di avvicinamento. Resto sempre fermamente convinto che i suoi tattoo dietro nascondano le stesse misteriose verità di ogni affermazione degli illuminati, quindi, come dire, epic fail grandiosi e vuoto pneumatico. Come quello di certe macchine che fanno degli apocalittici e dolorosissimi ciuccioni alle tettine delle starlette del sadomaso spinto spirandole e deformandole… Però immaginatevi quelle macchine vuote.

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Solo gli idioti – o i molto molto poveri – non si possono permettere il lusso di cambiare opinione. Io che quel lusso posso regalarlo e spanderlo in giro a tonnellate, visto primariamente il mio profondo acume, ho ascoltato con attenzione il prodotto culturale assemblato dal signore scarabocchiato di cui sopra. Satana andrebbe apprezzato, se esistesse, perchè con una cosa banalissima come il male c’ha scritto una serie televisiva lunghissima che dura da migliaia e migliaia di anni e continua ad appassionare tutti e si chiama “Storia dell’Uomo”. Non a fumetti come quella di Enzo Bagi (che era bella ed anche se per bambini non ti nascondeva le nefandezze e le frecazze… tipo la scena degli Ozi di Capua che si vedevano tutti i soldati che a quel Biondoddio selo e melo e glielo a tutti e tutte… ed era Per Bambini!). Satana andrebbe apprezzato se esistesse. In realtà voi ancora non capite che per queste cose c’è da venerare solo lui, il vero signore del male, quello “the original”, ossia Krugg impersonato da David Hess in “Ultima casa a sinistra” di Wes Craven (l’originale non il remake). David Hess con tutto quello stuprammazza di quel film ha fatto fiorire un genere che ancora appassiona milioni di persone. E vorrà pur dire qualcosa: con una cazzata che senti ogni giorno al telegiornale riuscire a non sfavare e portare camionate di gente al cinema!
Fedez ha fatto lo stesso, di maniera: con cose semplici e banali, al limite dello smaronamento di coglioni ci tira su soldi a palate e si fa conoscere. Racconta sempre le solite vecchie storie in croce… eppure… eppure lo fa bene, con buona padronanza di un robusto vocabolario (che per uno che fa l’MC è pane quotidiano) e poi ci mette sempre molta ricerca nell’espressione ritmica (anche questo discorso non va assolutamente spostato in secondo piano!).
Quindi, riconosciuta la bravura di vendere copie e diventare famoso facendo bene cose semplici e banali… c’ho fatto pace. Anche perchè non sono più interessato a possedere nè carnalmente nè psicologicamente una che ad un certo punto della sua vita aveva detto: “No, guardate che Fedez è proprio un figo da paura!”. E adesso lo ascolto e ogni tanto lo cito… che fa tanto postadolescenza che è uno stato anagrafico e non dell’anima comune a tanti che come me sono stati inculati dall’Italia Peggiore e dalla Puglia Peggiore e si inventano i lavori e scrivono e aspettano concorsi pregando Biondoddio e Gesummaria che non siano truccati!

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Andiamo avanti. Proprio per questa ragione ho dovuto ricredermi su altri che dicono e suonano cose banali e semplici. Ho dovuto ricredermi su “Lo stato sociale”. Quantomeno sul primo album. Io ho capito che ce li avevo sulle palle per una sola e semplice ragione: scrivevano cose che io scrivevo e dicevo tempo fa senza aver fatto la furbata di registrarle prima alla SIAE. O all’ufficio Brevetti e Marchi. LO zio di mia madre ci lavorava nell’ufficio apposito al Comune di Giovinazzo. Erano tempi belli. Inventavi una cosa e correvi a farti certificare il fatto che era tua e che nessuno poteva usarla senza il tuo permesso… o senza cagare quattrini.
Lo stato sociale aveva copiato quella mia a brillante idea di fare situazionismo d’accatto parlando di quanto era brutta ma inguaribilmente emozionante la condizione dei post-adolescenti nel mondo illiquidito di questa contemporaneità da FB, COCOPRO e crisi dei valori, sistemi, tutto. Anche crisi dei bulli della mia età che erano bulli nell’età in cui si faceva i bulli e che ora si rammaricano di vedersi rubata la scena da copie sbiadite e malriuscite di bulli che diventano celebri solo perchè siamo in un villaggio globale e ci sono i telefonini.
Se non ci fosse stata una telecamera, Rodney Kig sarebbe stato solo uno dei tanti stronzomerdoni negri massacrati da sbirri bianchi. E nessuno avrebbe rotto il cazzo. Provate a darmi del fascista prima di andarvi a ripescare il cit… Perchè io lo so chi l’ha detta e scritta ‘sta cosa, vendendoci un botto di libri e diventando guru di certa sinistra.

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E niente, tutto questo pippone per dire che – oltre ad essere bravissimo a scrivere coi registri stilistici che passano dall’aulico all’incasinato ed all’infantile – ho fatto pace coi ragazzi de Lo Stato Sociale e credo li ospiterò spesso qui… Perchè leniscono e curano la noia… e si sa, citandoli…
Niente come la Noia sa uccidere  Cromosomi (che è una metonimia per dire che la Noia uccide i geni… ed è un gioco di parole tra i geni biologici ed i geni come me cioè le persone appartenenti ad Intelligenze superiori… se non ve le spiego ste cose…).

Au revoir!

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Guide per neo-single: Dieci fondamentali con cui una femmina non deve essere consegnata al tuo domicilio. Se proprio non se ne può fare a meno… accertati che le porti via!

Inauguriamo oggi una rubrica a cadenza periodica in cui forniremo validi consigli ed assistenza… a mo’ di liste (finalmente) ai neo-single che affrontano il delicato periodo di trapasso dall’espressione “Tra noi è finita!” alla constatazione “Finalmente!” o “Ed era pure ora”… a seconda del vostro gradimento.

Iniziamo dai dieci oggetti che una femmina che vedrete consegnarsi al vostro domicilio non deve nella maniera più assoluta “dimenticare” a casa vostra. Perchè lo sappiamo tutti che un neo-single quando riparte dall’ABC non fa altro che ripartire dallo scorrere la personalissima rubrica dei contatti femminili. E, per carità, niente di male. L’importante è che certe cose non succedano… che certi oggetti non restino a casa vostra oltre il tempo di permanenza della femmina proprietaria. Perchè quegli oggetti fanno e dicono molto di più, di quello che voi potete anche solo lontanamente immaginare.

1 – Lo spazzolino da denti. Una femmina consegnata al tuo domicilio con uno spazzolino da denti indica una subdola propensione alla occupazione dei territori nemici in pianta stabile. L’igiene è spesso requisito fondamentale nei rapporti umani, ma sincerati sempre che, dopo i pasti o i giochi di società a due, la femmina consegnata abbia premura di asciugare il suo spazzolino e riporlo nella borsetta da dove l’aveva estratto.

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2 – Ciabattine da casa. Ti diranno che non sopportano nella maniera più assoluta la fastidiosissima sensazione del pavimento freddo mentre percorrono il brevissimo cammino che separa la tua camera da letto dal tuo bagno. Non crederci: è una scusa! Precisa subito, prima che lei venga consegnata, che la tua scarpiera è dotata anche di caldissime ciabatte in pile come nuove di taglia abbondante che tu non usi più e le potranno essere concesse in comodato d’uso gratuito per il tempo di permanenza e per gli usi concentiti.

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3 – L’ultimo fantastico libro che hanno iniziato a leggere. Il più pericoloso degli oggetti con cui una donna possa essere consegnata. Il libro è un piacere di lunghissimo corso. La femmina utilizzerà quell’oggetto con finalità di rassicurazione, per sottointendere che può tranquillamente occupare i tuoi personalissimi ed irrinunciabili spazi di autonomia domestica con “le sue passioni”. Non è vero… sappilo! Sta solo cercando il momento opportuno per “dimenticarlo” a casa tua e costruirsi una facile scusa per nuove incursioni quando meno te l’aspetti… solitamente quando meno la vorresti tra i piedi. Ricordati sempre di controllare che lo abbia rimesso in borsa prima di inforcare la porta.

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4 – Vestaglia da camera o maxipull o tutone da casa. Non stupirti mai di cosa possa uscire dalla borsa di una femmina consegnata al tuo domicilio. Ricordi Mary Poppins? Appunto! I grandi centri commerciali hanno spesso negozi creati dal complotto femminilmassonico per la vendita di oggetti simili. I modelli attualmente commercializzati soddisfano l’occhio e la libido di una vasta serie di neo-single in circolazione. Fidati, anche un tutone da casa può apparirti la più seducente delle oasi nel deserto. Se quell’oggetto o uno simile dovesse finire per essere “lasciato” nel tuo armadio, sappi che la tua vita è segnata. Lei non ha intenzione di andare via di lì. In men che non si dica, sexissima in quel tutone, mentre guardi la partita della tua squadra del cuore, ti dirà serafica: “Caro, il camion del trasloco arriva domattina alle 7:30…”.

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5 – Confezione di assorbenti o salvaslip. Questo oggetto è un altro must delle borse con cui le femmine vengono solitamente consegnate al tuo domicilio. Abbi cura che, dopo l’eventuale uso, lei riprenda la confezione. Il costo di questi oggetti è relativamente esiguo e non vengono seminati per garantirsi un pronto ritorno. Quasi sempre l’utilizzo di attrezzi del genere è quello di marcare il territorio e scoraggiare future concorrenti. Anhe perchè, diciamolo, è un po’ complicato motivarner la sua presenza con la prossima consegnata al tuo domicilio. Ricorda che solitamente le femmine sono molto particolarsite e quindi non potrai sperare di riciclare l’oggetto per future consegne. Gettalo senza timore nell’immondizia e… consiglio fondamentale per tutti… disfarsi subito dell’intera pattumiera. Le femmine tendono ad essere molto attente quando si muovono nelle case altrui… anche con i rifiuti prodotti.

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6 – Intimo supersexy. Questo oggetto viene solitamente portato dalla femmina consegnata al tuo domicilio con la scusa “Volevo farmi bella per noi”. La femmina che lo utilizza ha manie distruttive di tipo retroattivo. In buona sostanza calcerà il perizoma sotto il letto o sotto la poltrona nel buio della stanza per avere la scusa di averlo dimenticato lì. Peggio ancora te lo lascerà nel letto, tra le lenzuola, lì dove nelle ore o nei giorni immediatamente successivi, difficilmente – pensa – un uomo andrebbe a guardare. Quella che ha lasciato lì è una pericolosissima bomba ad orologeria pronta ad esplodere rovinandoti spesso sul più bello la successiva consegna. Abbi cura di controllare sempre che abbia recuperato tutto il suo intimo. Se lei dovesse proprio insistere per lasciarlo da te, facendo leva sulla tua innegabile voglia di iniziare una “collezione privata”… non fare la figura della mammoletta, fingi enorme apprezamento e riponilo con cura infondo ad un vecchio borsone da palestra sull’ammezzato.

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7 – Libro di cucina. Spesso le femmine hanno la tendenza a “dimenticare” o, peggio, adottare espressioni come il “te lo presto” per indurti a “migliorare nella tua passione” e invitarti a valorizzare quella parte di te che usi solitamente nel mood “un milione di posti di lavoro” quando fai campagna elettorale, ossia la tua dote culinaria. Gesto davvero parlante. Come dirti: “Lo so che posti piatti di cucina per acchiappare e adesso che tu sai che io so… smettila!”. Inoltre, la femmina in questione sta soltanto creando, subdolamente, nella tua mente i presupposti per una nuova cena ed un pronto ritorno nella tua vita. Tu, semplicemente, sappilo e adotta le giuste contromisure. Non hai bisogno del suo libro di cucina. Non dipendi da lei e dai suoi consigli. Sei già bravo di tuo… anche a trovare ricette nuove!

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8 – Occhiali da sole. Spesso – purtroppo – graduati e costosissimi. Non puoi buttarli nel rusco. Non puoi riutilizzarli tu. Non puoi regalarli a meno di una attenta e meticolosa ricerca della femmina nuova cui sbolognarli. Ricerca che, tra astigmatismo, ipermetropia, miopia e i benedetti 10/10 in su e in giù, rischia di rivelarsi erculea, come fatica. Controlla bene in tutta la casa prima che lei vada via… “Aspetta perchè mi ricordo che avevi lasciato gli occhiali graduati”… ed insisti molto sul graduati. Solitamente li hanno lasciati mimetizzati lì dove non te lo aspetteresti mai e lì dove non guarderesti mai. Sii certosino. Spesso sono sotto i tuoi occhi ma non li vedi. Memorizza accuratamente le sue prime mosse all’ingresso in casa… sono quelle in cui semina… Gli sforzi di memoria torneranno utili.

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9 – Orecchini, braccialetti, anellini, bigiotteria cantante. Spesso ferraglia infima, ma con un “inestimabile valore affettivo”. Spesso così infinitesimali nelle dimensioni da farti bestemmiare ogni possibile madonna mentre sei intento a ricercarli. Spesso facilmente occultabili tra i cuscini di un divano con la scusa del “sai ne abbiamo combinate proprio tante…”. Attento Gesummaria… Tieni sempre a portata di mano, vicino al divano o sul comodino accanto al letto dalla parte dove cominci i tuoi tour de force, un contenitore che loro ti insegneranno ha nome “portagioie”. Allo scoccare delle prime effusioni fatti trovare preparato… metti tutto lì dentro. Allo scoccare della “mezzanotte” riconsegna tutto manco fossi all’exit di una patria galera.

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10 – Caricabatterie da smartphone. Sei nella merda! Nessuna femmina dimenticherebbe mai il suo caricabatterie a casa tua. Nessuna che non abbia la necessità compulsiva di rientrare a bomba nella tua vita entro le prossime dodici ore. Dimenticare un caricabatterie a casa tua equivale ad una dichiarazione di guerra alla tua indipendenza, alla tua autonomia ed alla tua libertà personale. Inoltre… è la scusa più comoda per riconsegnarsi all’uscio con la malcelata voglia di verificare cosa tu stia facendo in quel momento e, soprattutto, con chi. Accertati che, riprendendo in mano il suo smartphone, lei disconnetta la presa e riponga tutto con cura nella borsa.

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Seguiranno nuove istruzioni!

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