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Problemi sociali complessi? Soluzioni semplici…

Allora sì… questo forse più che un titolo deve diventare un tag… ma lo mettiamo nei buoni propositi per il prossimo anno, di cui parlerò qualche post più in là… ma che tipo scriverò appena finito di scrivere questo. Quel che mettiamo nei propositi del prossimo anno non è il fatto di creare un tag perchè vi accorgerete che il tag ci sarà già… ma è il fatto di fare una fascistissima rubrica su questo argomento e farmi campagna elettorale per diventare Ministro dell’Igiene Sociale, con titolo di Dittatore Unico ad interim.

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Della depenalizzazione della violenza e delle sevizie all’asilo abbiamo già velatamente parlato nell’articolo precedente… sintetizzabile con manifesto elettorale recante scritta “Mazz e panell… Fann e figlie belle… Panelle senza mazze e iescine e figlie pazze!” ossia “Botte e dolcetti fanno figli belli, dolcetti senza botte figli ingestibili!”.

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Oggi risolviamo a parole il problema della violenza negli stadi. Perchè tipo qualche giorno fa una città dalla quale tutti scappano non per la città ma per i suoi abitanti… a detta stessa dei residenti – sto parlando di Foggia – è stata teatro di una battaglia campale tra polizia e forze dell’ordine degli hooligans delle tifoserie del Foggia Calcio e del Barletta Calcio, squadre miracolate dal signore e dell’unificazione delle serie C1 e C2… altrimenti sarebbero in C2 relegate nella Gazzetta dello Sport alle pagine degli “sport esigui” tipo Andorra, Liechetnstein, Biathlon e Palla Barattolo. E non ha senso che si insceni un assedio medievale fuori dalle giornate a tali rievocazioni preposte se non per squadre di un certo lignaggio, tipo ammettiamolo per Inter, Milan, Sassuolo o squadre così, tipo posti che hanno anche uno stadio ed un campo da calcio, non un oratorio…

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Se succedono cose del genere tipo per derby Bitonto-Cellammare c’è un problema… per dirvi Bitonto la cita come città pure Andrea Pazienza però non è famosa… se succedono ‘ste cose na soluzione tocca trovarla.

E io la c’ho… ce l’ho… la detengo, posseggo e spiego testè!

Per i prossimi due anni lo Stato Italiano, che spende tanto per cose inutili, apposta una certa posta di denaro – sicuramente inferiore a tanti sprechi tipo Future In Research così com’è uscita fuori in Puglia – per pagare un abbonamento Sky Calcio ad ogni possessore di TVColor. Guardate la malizia: tutti dovrebbero pagare il canone per avere Sky regalato… Sky costa 29 euro il pacchetto calcio… capite quanto ci si guadagna? E quanto si taglia sull’evasione? L’omino dello Stato Italiano ti chiama e ti dice: “Siccome allo stadio suggeriamo alla gente per bene di non andarci che dobbiamo risolvere un problemino generato da facinorosi, paghiamo alla gente per bene l’abbonamento a tutte le partite in casa e fuori casa della sua squadra del cuore, signore… che sceglie?”. Oh… così tutte le brave persone tifano a casa, visto che allo stadio non puoi andare. E così tutti i bambini imparano a tifare, a bestemmiare, ma senza schiaffi e monetine all’arbitro e raggi laser…

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Poi allo stadio facciamo entrare anche senza tessera chi vuole fare a suo rischio e pericolo l’ultras. E facciamo dentro gli stadi le battaglie campali: forze dell’ordine dello stato contro forze dell’ordine del popolo ultras di quella squadra che gioca in quello stadio… con la variabile di cosa vorrà fare la squadra di forze dell’ordine del popolo ultras rivale di quel giorno. Al fischio di inizio, si scatena l’inferno, sugli spalti e in campo. Al fischio d’inizio si gettano i fumogeni e i lacrimogeni. Al fischio d’inizio “vale tudo”… tonfa rigirati e cinte con fibia. Alla fine dei novanta minuti finisce la partita in campo ma se vogliono quelli su continuano a menarsi. Alla fine delle ostilità si contano i morti, i feriti, gli arrestati e i daspizzati.

Avete solo idea della velocità con cui un problema si risolve?
Avete solo idea delle ricadute positive sull’indotto delle scommesse che questo avrebbe? Puoi giocare live il risultato dello scontro, over/under il numero di morti/feriti/arrestati/dapizzati. Puoi giocare l’handicap, ossia il vantaggio virtuale iniziale con cui comincia lo scontro… Un paradiso per i ludopatici. Oltretutto rispetto al calcio, menarsi per il calcio è uno sport sano sul quale la camorra o i grandi truffatori delle scommesse non possono buttarsi facile facile… per cui si tratta di un evento sportivo su cui scommettere sarebbe ancora abbastanza sicuro.

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Avete idea delle ricadute positive sulla serenità delle forze dell’ordine dello stato quando poi vengono chiamate in altri contesti? Si sono già sfogate allo stadio e tipo sono più comprensive col metalmeccanico che ha perso il lavoro o con il protestante che non vuole la TAV o non crede nella verginità della Madonna. E si mena di meno dove obiettivamente, finchè non vieni contro di me che sono Ministro dell’Igiene Sociale e Dittatore Unico ad Interim, obiettivamente non è il caso di menare (tipo Genova 2001 o Napoli 2001 o gente che protesta per la casa, per il lavoro, per una Italia più normale… quelli non li devi menare, al massimo li prendi a pernachie dicendo “Tranquilli, votate pure la prossima volta!”).

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Avete idea delle ricadute positive in termini di audience e di creazione di format televisivi da paytv che unisci al pacchetto calcio in omaggio? “Un giorno con Tigre” quello che prima spaccava le teste dei metalmeccanici e degli studenti, ora ha capito e ripulisce le curve! Oppure “Curve Bollenti” che per una volta non è un porno ma un reportage dall’esercito nemico… una giornata coi cattivi… il top!

Qualcuno crede che io sia pazzo. Qualcuno crede che io sia nazista. A meno che voi non siate gente che crede a babbo natale ed alla funzione educativa della nostra scuola “così com’è e non potremo certo migliorare negli anni a venire”… posso ascoltare la vostra proposta per una soluzione migliore del problema?

Escena de 'Diaz - Don't Clean up this Blood'

Poi un giorno di questi vi parlo di come risolvere il problema dei giovani non più solo di sinistra che si ammazzano di spinelli venerando un curioso agente della CIA defunto anni fa, con una capigliatura imbarazzante, che cantava roba tipo “Signora non star lì a piangere…”.

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Problemi sociali complessi? Soluzioni semplici…

No, vabbè, cioè quindi io mi sarei stancato di questa storia per cui io sono vecchio se vi dico che all’epoca mia era tutto più bello e mo’ si è banalizzato tutto. Che poi (tra parentesi)(cit.) è anche un pochettino vero.
E, vabbè, mi sono stancato di tutte quelle slide o catenedisantantonio che popolano il webbe… dove ti scrivono che ormai ci siamo dimenticati il gusto di avere una cornetta in mano, di suonare ad un citofono per chiamare gli amichetti col pallone sotto il braccio, di trepidare dicendoci “speriamo non risponda il padre… speriamo non risponda il fratello… speriamo non risponda la madre…” e sostanzialmente dovevi pregare che la tipa fosse sola in casa, o farle le poste sotto la casa per telefonare – roba che adesso ti direbbero “ricchione se era sola salivi e te la frecavi” ma ora non capiscono la poesia e sono troppo precoci e questo va bene solo quando detraggono sulla tua sessualità, va meno bene quando pensi a quanto avresti scopato come un porco già dai 13 anni se rivolgi lo sguardo a quanto avanti è andata quella cosa che si chiama emancipazione femminile solo perchè dire troiaggine è maschilistico e fallocentrico… ma poi di questo si tratta. Featured image

No, vabbè, io non è di questo che oggi voglio parlare… non di quanto belli fossimo noi con la pasticchina del fluoro nel mese della prevenzione o il collirio nel mese della prevenzione o l’antitubercolina nel mese della prevenzione e però senza educazione sessuale nemmeno alle superiori negli anni dell’AIDS come flagello del secolo.Featured image

Io voglio semplicemente dire che la mia generazione, che non aveva le videocamere di sorveglianza a vigilare sull’incolumità di noi scolari, la mia generazione ne ha prese molte di più e siamo usciti meglio – guarda un po’ tu – di questi mocciosi che non gli puoi torcere un capello, non gli puoi alzare un dito, non gli puoi dare una scossettina – non quelle elettriche e che cazzo! gli strattoni – che subito scattano le “manette ai polsi delle streghe” di quel tale asilo. E poi però… loro… cioè non è che non vi sento lamentarvi di questa gioventù violenta che ammazza con un pugno per strada fa le risse si schianta ubriaca si fa gli stupri di branco e “tutte ‘ste robe qui”.

Andate a ‘fanculo! Non il paese… la pratica!

Quando vedo e sento di questi bambini strattonatelli, con uno scapoccione, messi in castigo con le mani sul banco – nemmeno al buio o in un luogo angusto – io ripenso a tre cose in fila:
– il mazzo di chiavi di una monacaputtanadelcazzo dritto sulla testa di mio fratello… e non una volta per caso, ma fisso, sempre, ad ogni minima e dico minima e ribadisco minima intemperanza. Roba da lasciarle in una cella a morte a vita le maestre se lo facessero ora.
– la riga rigorosamente lignea che si abbatteva di taglio in testa o sui dorsi delle mani ad ogni minima intemperanza.
– il rumore della testa presa dall’orecchio con torsione della cartillagine di un 30/45° e sbattuta contro la santissima lavagna per un numero di volte poporzionale a quanto oltre il “minima intemperanza” eri andato – minimo 3 volte.
Ah sì… il tutto al grido belluino di “animale o peggio ancora bestia” che nel piccolo galateo a pagina 47 è addirittura definita espressione “massimamente sconveniente financo coi sottoposti” (se non mi credete cfr. “Galateo per bambini”, La Scuola per Tutti, Roma, 1949, pg. 47sgg.).

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Poi ripenso all’omertà totale che c’era su queste sevizie… non perchè la maestra dicesse “Non azzardatevi a dire nulla alla mamma o al papà”… ma perchè sapevi che la reazione della mamma o del papà o del delegato di spiaggia sarebbe stata esclusivamente una: “Chissà che avevi fatto!”… e probabilmente giù altre mazzate!
Poi ripenso agli incoraggiamenti della madre, del padre o del delegato di spiagga di turno che alla kapo in questione lanciava nemmeno tanto timidi incoraggiamenti: “Dagli, maestra…”.
Io nemmeno nei peggiori bordoring ho visto tanta determinazione nell’incitare all’annichilimento fisico dell’avversario.

Poi vedo mia madre che vede i servizi tv sulle “streghe degli asili”… e non la riconosco più.
Quando mia madre fa qualcosa io parto sempre dal presuppost che forse abbia le sue ragioni e probabilmente tecnicamente anche ragione.

Poi però vedo che la mia generazione aveva:
– ken il guerriero, l’uomo tigre e lamù che istigavano alla violenza, alla distruzione ed allo stupro
– l’eroina che istigava all’autodistruzione
– colpo grosso che istigava alle seghe.
La mia generazione aveva anche:
– il servizio militare obbligatorio…
– le maestre che menavano come aguzzine dell’ESMA sotto Videla Massera o un altro pocro del genere nell’argentina golpista di Passarella e qualcun’altro…
– Pietro Maso e quelli del cavalcavia. Solo quelli, però!

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Al netto di una serie di cose siamo andati parecchio peggio, negli anni! Non sto a fare la lista perchè mi sentirei un Ultrauomo qualsiasi… e Ultrauomo mi ricorda quei negozi tipo Ultramoda… e non mi piace. E non venite a dirmi che non c’era bullismo… perchè senò vi racconto di quel che succedeva nei cessi del Liceo Matteo Spinelli di Giovinazzo… o all’uscita del Liceo Orazio Flacco… o alle elementari di Via Napoli di Giovinazzo… o alla Buonarroti di Giovinazzo (scuola media) o al Santarella di Giovinazzo che è tipo girone dantesco Giudecca… ma proprio in basso…
… o in qualsiasi altra scuola del regno. O strada… o parchetto!
Io comincio a pensare che le mazzate siano quelle che mancano. E comincio a pensare che siano eccessive le definizioni. Che la soglia del dolore si sia abbassata… assieme alla soglia di adesione alla realtà.
E che in buona sostanza il concetto stesso di sanzione sia concepito come “da sanzionare”.
Ci credo che poi ubriaco di MDMA finisci per violentare tua nonna in carrozzella consapevole che poi la ucciderai con la corrente elettrica provando a dare la colpa alla coperta della badante perchè tua madre intaschi una congrua eredità e possa darti l’agognato aumento di paghetta che tanto non sei stato bocciato a scuola perchè comunque non bocciano più…

Non venite a dirmi che la nostra società era meno violenta e meno bulla…
…Che proprio come per la storia di Rodney King – che se non sapete chi è siete proprio stronzi di questi tempi – “This shit happens every day… uncommon is the VCR on the scene” che vuol dire: “Sta merda capita ogni giorno… il cazzo è non avere sempre una videocamera appresso”…
Non venite a dirmi che la nostra società era meno violenta… mettetevi una mano sulla coscienza…

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