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This war of Mine -2/5

Questo è “This war of mine”, set scattato a Modugno il 22 dicembre 2015 nel magazzino abbandonato di Aiazzone. Vi suggerisco di ascoltare mentre guardate le fotografie la cover fatta dagli Alchera di “Canzone dell’amore perduto”… credo sia un cadaunato sottofondo idoneo (cit.)
La trovate qui:

Zero is for Ground

E la citazione qui è fin troppo facile. Alla fine lo zero denuncia il livello più basso… e la guerra è sempre il livello più basso come concetto applicabile all’intero corpus sociale. Una guerra, l’abbandono, la distruzione… sono il ground zero di tutto. Ovviamente, mettere a fuoco e non esplodere era impossibile!

Scarpe rotte...In Una guerra nessuno pensa a piccoli e semplici dettagli, come al fatto che tenere i piedi custoditi al caldo sia una cosa importante, quasi vitale. Le scarpe, si ammazza per le scarpe, in guerra. Le scarpe sono la prima cosa che si ruba ai cadaveri. Anche rotte… perchè bisogna andare!

Please give me panic!

So bene che la prospettiva è importante… ma a me andava molto e davvero tanto di distorcere un attimo le cose. Aiutato dal grandangolo ho volutamente inclinato di qualche grado la trave e tutti quanti i pilastri perchè si accenntuasse quel segno preciso di precarietà, di scivolamento… e perchè la cosa mettesse ansia, panico. Come lo metteva a me quel vuoto colonnato e quel mucchio di macerie lì.

... and some water, please!

Il plotone di bottiglie d’acqua smezzate era forse ancor più inquietante delle scarpe a paia riprese sopra. Perchè le scarpe le puoi abbandonare, le bottiglie d’acqua denunciano e gridano il quotidiano. E declinare il quotidiano lì è qualcosa di davvero inconcepibile, orribile.

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Radio Quindinononvatuttobene FRNCPL1

Continuerete a chiedervi per quale cazzo di motivo questo CD sembri non finire mai. Torno a ripetervi che si tratta di un cd mp3 quindi con un sacco e mezzo di roba dentro. Ora, arrivati a questa traccia io mi chiedo se per caso non sia vero che ogni tanto, se mi ci metto, anche con enorme autoironia, io non sia quello che porta male.

Perchè guardate signori ci sta tutto… ma che oltre a “La nostra relazione” di Vasco Rossi ci stia pure questo indegno – simpatico, per carità – ma inverecondo pezzo degli Zero Assoluto… mi raccapriccio da solo!

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E niente, gli Zero assoluto con Per Dimenticare.

Non c’è altro da aggiungere se non lo splendido ed abusato verso di Virgilio: “Nemo Credidit Cassandra”.
Vabbè in realtà poi, che fai(?), lo dici pure a De Andrè? C’è pure lui, con cose molto più serie ed autoriali… ma non so esattamente quando!

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